Citazione di: FatDanny il 29 Set 2016, 12:01
l'intervista di Cataldi paradossalmente mi solleva un po', perché dalle sue parole sembra emergere che il problema sia di interpretazione tattica e non di scelta.
La Lazio che vediamo la domenica non è quella che provano durante la settimana, proprio a livello di filosofia di gioco (che non provino a essere presi a pallonate per 45 minuti mi sembra scontato).
Speriamo che nelle prossime settimane ci siano miglioramenti tangibili.
L'avevo persa, ci sono cose sicuramente interessanti che potrebbero avere risvolti anche in altri topic, specialmente quelli sui singoli giocatori:
"In vista di Udine stiamo limando qualche dettaglio tattico. Abbiamo portato a casa i 3 punti ma non abbiamo giocato al meglio. La doppia seduta ci serve per lavorare la mattina sulla parte atletica mentre nel pomeriggio ci concentreremo sulla parte con il pallone.
Ci sono dei difetti da correggere, non siamo ancora al top: siamo solo alla sesta giornata. Al di là della nostra forma, quasi tutte le squadre stanno come noi. Anche la Juve a Palermo non ha dato il massimo. All'inizio poi è difficile, non è un alibi perché abbiamo fatto bene anche nelle partite precedenti. Contro l'Empoli ci è mancato qualcosa ma abbiamo fatto bene nel primo tempo. Ci siamo abbassati troppo nel secondo lasciando all'Empoli la gestione della gara. Abbiamo visto qualche video e ad Udine interpreteremo diversamente la gara.
Quella del mister è un'idea di gioco: si deve andare oltre il modulo. Ne sento parlare troppo spesso. Alla fine non conta molto quello,
conta quanto il compagno si sacrifica per l'altro, la corsa in più che si fa, il ruolo è secondario. Basta fare un movimento per cambiare l'assetto, bisogna invece capire singolarmente cosa fare in campo. Si lavora di squadra ma la squadra è composta da singoli. Dipende dunque dalla concentrazione del giocatore. Dobbiamo concentrarci di più su ciò che dobbiamo fare in campo: se faremo tutti le stesse cose, potremo andare avanti. Lulic e Parolo hanno ragione perché in settimana proviamo determinate cose e in partita non vengono fatte.
C'è poca attenzione: bisogna essere intelligenti in campo. Io in primis. Dobbiamo fare ciò che proviamo in allenamento. Studiamo determinati movimenti per far male all'avversario: le cose possono venire o meno ma l'impronta di gioco deve esserci. Alla lunga è un esercizio che porta al risultato.
Il mister è una persona molto concreta, si fa sentire e non ha peli sulla lingua. E' molto diretto e se si sente di dire qualcosa la dice e basta. In una o due giornate se avessimo avuto la sua stessa attenzione, avremmo qualche punticino in più. Il passato però è andato.
http://www.sslazio.it/it/news/ultime-news/33128-cataldi-tutti-uniti-per-una-bella-stagione