In ordine sparso:
quando lo schifo viene dall'altra parte del Tevere viene prontamente minimizzato, alterato, nascosto, condonato.
Dagli insulti razzisti di de rossi allo juventino al negro di m. di totti a Balotelli, dalle offese alla memoria di Vincenzo, da loro assassinato, agli striscioni sulla madre di Ciro, da loro assassinato, dalle banane per Cissè ai gavettoni vigliaccucci del guerriero olandese.
Lo sappiamo, è un fatto, e infatti spero bene che quando un romanista prova a recitare il ruolo di moralizzatore nei nostri confronti ognuno di noi sà gestirlo come merita.
Da chi non ha mai saputo fare i conti con la mastodontica mole di merd.a prodotta dalla sua parte lezioni non se ne accettano.
Ribadito ciò, Lulic.
Premetto che, per me un calciatore è tale finchè gioca a pallone, fuori dal campo, interessa il giusto.
Meno parlano, in genere, meglio è.
Ho sempre disprezzato chi fa proclami prima della partita e chi alimenta polemiche dopo. Sempre pensato che fosse roba da romanisti.
Quando a Simeone chiesero dello sputo di Zago, il Cholo rispose: "cose di campo", per dire, non ha fatto il piagnone o il rosicone davanti ai microfoni, sei un atleta non un personaggio televisivo, almeno dovresti esserlo.
Amerei avere calciatori in grado di farsi rispettare in campo, gente capace di prendere quella m.erda di uomo dell'olandese per una recchia e trattarlo come merita, uomini che a fronte dell'ennesimo derby perso provino a rispettare se stessi e i loro tifosi, offrendo altra immagine che quella di un rosicone razzistoide davanti ai microfoni, che ci facessero il favore di risparmiarci queste dichiarazioni del cacchio, contribuendo a elargire una dose supplementare di amarezza, come se non bastasse aver perso in campo.
Che poi a Lulic, che è maggiorenne da un pezzo, andrebbe spiegato che forse c'è più dignità nello sbarcare il lunario vendendo merce in strada che accumulare milioni giocando a pallone, ma vabbè.
La Lazio poi sul razzismo è sempre nell'occhio del ciclone, la società ha costruito iniziative sul tema, i tifosi, anche questo forum, hanno promosso campagne, partite, momenti di solidarietà, contribuendo a veicolare un'altra immagine del tifoso Laziale, con fatica e coraggio.
Lulic con quelle parole, già docciato e incravattato, ha creato un danno importante alla società, ai suoi tifosi e a questo sforzo in atto.
E comunque la frittata è fatta, bene le scuse e andiamo avanti, con l'amaro in bocca e roma merda.