Premesso che sono un tifoso anomalo:
* ho sempre amato e ho sempre sofferto per e con la mia Lazio seguendola dal vivo sette/otto volte a campionato (sempre anche nei duri anni di B) tranne negli anni d'oro quando il biglietto era d'obbligo sempre;
- ho cominciato ad abbonarmi (a parte un paio di volte nei primi anni 90) otto, nove anni anni fa, grazie a mio figlio piccolo a cui avevo fatto il cucciolone e che dopo le prime esperienze voleva andare tutte le domeniche causando gravi danni al mio bilancio familiare;
- ho vissuto lo stadio come casa mia mentre c'era il fuggi fuggi generale e per questo ero e sono sempre più determinato a non perdere più neanche una partita (questo anche quando mio figlio cresciuto mi ha lasciato solo con me stesso per andare in nord);
- mi incaz... e soffro senza mai abbandonarmi alla contestazione becera e preventiva, ma sostenendo sempre tutti i giocatori della Lazio e in particolare quelli più presi di mira dai tifosi (e su questo so di non essere un esempio raro bazzicando questo forum da molti anni ormai).
Detto questo affermo che ormai non potrei più fare a meno di andare allo stadio, salvo impedimenti gravi e che per me abbonarmi è diventato un obbligo da sbrigare nella prima settimana di disponibilità.
Per me è diventato un rito domenicale che consta di tante piccole procedure e che mi unisce a Xmila altre persone con le quali settimanalmente rivivo e celebro il mito Lazio. Una Lazio che è fatta di oltre 100 anni di storia, del gol di Fiorini, della sofferenza del 2004, delle grandi vittorie a cavallo del 2000, della banda Maestrelli, di Piola, Bigiarelli e Ancherani, ecc. Un mito che è fatto anche di piccole cose che però rappresentano tutto questo come il volo di Olimpia.
E' vero sono un privilegiato abito a 10 minuti dallo stadio, lavoro a 3 minuti dallo stadio, giro in motorino nonostante l'età e sto in distinti SE dove l'accesso è sempre o quasi facilissimo. Non trovo quindi controindicazioni e impedimenti particolari ad andare.
Ma sono pronto a fare l'abbonamento anche se un giorno lo stadio delle Aquile sorgerà al km xy della tiberina o a Fiumicino. Anzi mi sono ripromesso, in questo caso, di fare, se economicamente e formalmente possibile, l'abbonamento pluriannuale. Sogno di potermi comperare un posto tutto per me (ps, non navigo nell'oro purtroppo quindi è solo un sogno).
Questo perché penso che oltre a tutti gli ostacoli che avete elencato (tv superhd, posteggi lontani, visibilità, ecc.) e che ritengo giustissimi, ci sia anche un altro fattore da considerare e su cui ciascuno di noi può lavorare: la desuetudine ad andare allo stadio. Ma io sono l'esempio che può esistere anche il caso contrario: spingere amici, parenti e conoscenti a ricominciare ad andare allo stadio può anche riportarli in quella dimensione mitico rituale che probabilmente hanno perso, o non hanno mai avuto, e che potrebbe ri/conquistarli.
Un invito a tutti quindi: Insistete, non abbandonate la lotta.