Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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ceizanettigarbuglia

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Si, ma sto Luca Capriotti da che parte sta?

Sonni Boi

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Stocazzo, un giornalista si deve assumere la responsabilità delle cose che scrive.

Me piace come ragiona questo: io posso inventare, destabilizzare, diffamare, e voi non mi potete dire un cazzo.

Ma vaffanculo va.

Tarallo

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Citazione di: ceizanettigarbuglia il 12 Ott 2017, 11:00
Si, ma sto Luca Capriotti da che parte sta?

Se e' laziale e' uno di quei laziali che ci devono sempre riportare alla realta', la Juve per Inzaghi e' un vanto, da noi SMS per sempre scordatevelo, io lo chiuderei a Trigoria finche' non ammette la sua vera fede. I peggio. Trovatevi un lavoro vero, in cui servite a qualcosa.

Splash

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Citazione di: Tarallo il 12 Ott 2017, 11:03
Se e' laziale e' uno di quei laziali che ci devono sempre riportare alla realta', la Juve per Inzaghi e' un vanto, da noi SMS per sempre scordatevelo, io lo chiuderei a Trigoria finche' non ammette la sua vera fede. I peggio. Trovatevi un lavoro vero, in cui servite a qualcosa.
Citazione di: ceizanettigarbuglia il 12 Ott 2017, 11:00
Si, ma sto Luca Capriotti da che parte sta?

https://www.laziocrazia.eu/author/admin/

Vecchia storia. Questo qui magari è pure laziale, magari pure in buona fede. Ma non ha capito proprio un cazz.o. E, soprattutto, non può ignorare  il fatto che Alberto Abbate odia in modo viscerale il Presidente e il DS della Lazio.

WernerHeisenberg

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Classico caso di difesa tra colleghi giornalisti, se così sì può chiamare chi scrive articoletti sul webbe in un italiano stentato.
Chi parla di sindrome di accerchiamento o sta dall'altra parte del fossato o ha gli occhi foderati di prosciutto:

-Ho visto solo io che per il principale quotidiano sportivo italiano NON ESISTIAMO, se non per le vicende degli ululati?

-Ho visto solo io che da anni c'è in atto una campagna d'odio\prese per culo nei confronti di Claudio Lotito?

-Ho visto solo io che esiste un substrato di giornalari con la sciarpetta che sputano sempre nei nostri confronti?

-Ho visto solo io assessori allo sport stracciarsi le vesti per quattro manichini e non per i graffiti che stanno intasando Roma al grido di "Kolarov come Re Cecconi", "Lulic morto che cammina" e "Daniele De Santis uno di noi"?

-Ho visto solo io che appena vi sgamiamo trovate tutte le scuse del caso? "Il titolo non lo metto io", "L'immagine di Wallace l'ha messa il Corriere".

Comunque il passaggio su Milinkovic è una schifezza, eee bbbandiere fallite sono quelle per cui tifi e hai tifato tu, caro Capriotti.

samu_s

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Non destabilizzerà l'ambiente, né renderà incapace o scemo Inzaghi, ma sentire ad ogni intervista, ad ogni conferenza stampa, ad ogni servizio che "è da juve", che "è perfetto per il dopo Allegri", che "Marotta lo cerca"...ha abbondantemente rotto le palle.
Così come doverci sorbire a ogni buona prestazione di SMS che il "prezzo è stato fissato a XXX milioni", che "Lotito chiede di più", che "non resterà a vita alla Lazio" (galc)...ha rotto nuovamente le palle.
Anche perché evidenzia una mediocrità e una superficialità dilagante di chi si limita a tre/quattro ritornelli stantii e preconfezionati per parlare di Lazio.

Tarallo

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Tra l'altro per le blatte purulente, che invece sono davvero una porta girevole, non lo fanno.

Siete smascherati, lasciatece in pace.

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gentlemen

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Citazione di: PabloHoney il 12 Ott 2017, 10:51
Laziomania: da 'Inzaghi dall'amante' a Milinkovic-Juve, non vi siete stufati?

di Luca Capriotti 
del 12 ottobre 2017 alle 08:54


Spoiler: contiene il titolo del Messaggero che non è piaciuto ai tifosi della Lazio. Quegli 'sgup', per citare Biscardi, che ai tifosi della Lazio suonano minacciosi, e tesi a minare l'ambiente prima di Juventus-Lazio. Come se ci fosse una specie di complotto teso a far vincere la Juventus a mezzo stampa. Prima Inzaghi, con un titolone sul Messaggero "a casa dell'amante" all'Allianz Stadium, poi Milinkovic, a 48 h dal match, con la Lazio che, secondo Tuttosport, avrebbe fissato il prezzo di Milinkovic a 80 milioni di euro (che rischia di essere perfino basso, per Lotito, in realtà).

Punto primo all'ordine del giorno: uscire dalla retorica dell'accerchiamento. Un brutto male di questo secolo, forse figlio di una reale trama di complotti e zone oscure, anche nel calcio: uscirne non significa approcciare ingenuamente alla vita, ma semplicemente cercare di rimanere vigili, con gli occhi aperti, e nello stesso tempo non cadere in un turbinio di illazioni no-sense, attacchi a tutto spiano, fuoco amico. Il titolista non è il giornalista che ha scritto il pezzo, nel caso del Messaggero, ma non solo: non è una questione neppure di stampa (ora non sparate al titolista però: ah, il titolo di questo pezzo l'ho fatto io, lo dico per sicurezza). Attaccare alcuni colleghi è un passatempo piuttosto comune, e francamente stufa: è un altro male di questi tempi, una certa dose di gogna e dito indice sempre puntato. Ma non vi siete un po' annoiati a puntare sempre il dito?  Se non è colpa mia, se la mia colpa non viene scoperta, allora tutti a strillare alla giustizia, all'insulto. Il lavoro del giornalista è pubblico, e deve essere giudicato: quando l'attacco diventa personale però il tutto diventa un po' triste. Ma non vi siete stufati di insultare? Si può difendere la Lazio anche con educazione ed eleganza. Con la stessa identica forza, forse anche di più. E qualcuno dovrebbe smettere di cavalcare la situazione. Piccola postilla, bisogna metterselo in testa: uno spogliatoio che si fa destabilizzare a mezzo stampa è uno spogliatoio già destabilizzato. E non è il caso della Lazio, che gode di un gruppo di ferro, che non scopre oggi di avere giocatori al centro di interessi altrui,  e ha vissuto momenti ben più tesi. Ve lo dice uno che il gruppo Lazio l'ha vissuto: la stampa conta, ma molto più pagelle, e altro, che il mero calciomercato. Quello conta, ma è pure un po' il gioco delle parti, un gioco di voci, vere, presunte, scoperte: i calciatori lo sanno, e da tempo.

Poi l'allenatore, quello ha una certa credibilità nell'ambiente, se l'è guadagnata. Magari non rimarrà alla Lazio a vita, ma dire che è da Juventus credo debba essere un vanto. Sulla panchina della Lazio siede un mister top. E al massimo questa notizia può destabilizzare la panchina di Allegri, e l'ambiente Juve, se proprio vogliamo dargli un potere. Poi attenzione: un ambiente che ha bisogno di auto-proteggersi è un ambiente che non è consapevole della propria forza, o sottostima l'unità di intenti raggiunta. O la vede fragile. L'ambiente Lazio in questo momento è compatto: si goda l'attimo, e cerchi di sfruttarlo, cerchi di farlo crescere, cerchi di ritornare ad una sana ed onesta trasmissione di lazialità che non si fermi al divano, ma riesca a circumnavigarlo direzione stadio. La squadra ne ha un bisogno prepotente. 

Punto secondo all'ordine del giorno: Milinkovic non è un giocatore della Lazio a vita. Bisogna togliersi dalla testa l'idea che ci sia anche solo la remota possibilità che diventi una bandiera di questa squadra. Forse la possibilità c'è pure, ma non pensiamoci, come se fosse una cosa bella che può perdersi anche solo facendola balenare in mente. Sicuramente ha sempre dimostrato il giusto attaccamento, ha sempre avuto una comunicazione adeguata e l'agente lo ha sottratto alle sirene di mercato, anche grazie ad un rinnovo adeguato. Ma la Lazio sostenta una parte consistente del proprio mercato tramite le cessioni, è un dato di fatto, al di là delle chiacchiere. E le cessioni dei suoi migliori giocatori, magari poi rimpiazzati, anche più adeguatamente.E non è certo colpa dei giornali. E non sono contratti, e trattative, firmate dai giornalisti,  questo è poco ma è sicuro. Neppure dai titolisti. Fa anche parte di questo lavoro esplorare tutti gli scenari, e i racconti intrecciati con una partita: chi ci mette una punta di malizia, non sta facendo bene il giornalista. Chi ci vede per forza, sempre e comunque, una punta di malizia, non rispetta granché questo lavoro.

E comunque forse sabato Inzaghi dall'amante ci va davvero: all'Allianz stadium troverà un nutrito gruppo di tifosi della Lazio, e quello sì, che sarà un abbraccio appassionato, di amore. E forse è l'unica cosa che conta. L'unica cosa che non stufa mai. E pensare di destabilizzarla a mezzo stampa, francamente, fa un po' ridere.

fonte
Giusta analisi, peccato che questo modo di fare informazione che varrebbe per la Lazio, per cui il laziale debba farselo scorrere addosso, non vale (vedi un po'...che strano...) per i titoli e gli articoli sulla roma, club che davvero ogni anno vende due-tre pezzi pregiati, OGNI ANNO, eppure i titoli non vengono fatti...eppure sarebbe anche facile per i giornalisti, avendo la certezza, vista la situazione debitoria e di deficit di bilancio, che le cessioni nella roma ci sono ogni anno....eppure questi titoli non ci sono....ma come mai ?
La Lazio non ha la necessità di vendere, Lotito è uno dei più difficili presidenti con cui trattare se si vuole fare l'affare, l'ha sempre dimostrato, la Lazio non è nella situazione economica di DOVER VENDERE, eppure la stampa nazionale e i media, alcuni non tutti, Sky prima di tutti, sta facendo passare la teoria che la Lazio sia il club che cede ogni anno i migliori....una falsità assoluta.
Quello che infastidisce il Laziale è la faziosità, la tempistica, la costanza con la quale si ripropongono certi articoli....fateci caso, fino a qualche mese fa, all'indomani di una nostra vittoria e contemporanea sconfitta della roma sui giornali nazional/romani usciva puntuale l'articolo sul meraviglioso e maestoso nuovo stadio della roma...era una cosa puntualissima, rafforzato dal fatto che poi il giorno successivo uscivano articoli su interessi di altri club sui giocatori più forti della Lazio.
l'unica parola che ho per certi giornalai è....PATETICI.
E non è vero che i titoli, le trasmissioni, gli articoli non incidono, non sostituiscono il gioco sul campo ma creano l'AMBIENTE, gli umori, fanno opinione....una prova su tutte, anzi due:
-dopo più di un mese Rizzoli ha dovuto specificare che il VAR non è intervenuto a valutare il contrasto in area a roma-Inter, ALLA SECONDA GIORNATA (!!!!), subito da Perotti, per un cattivo collegamento....dopo più di un mese;
-la vicenda dello scudetto del 1915, studio per cui la commissione dei saggi si è espressa per l'ex-aequo del titolo per Genoa e Lazio, e che andrebbe solo ratificato dal Consiglio Federale, gode del silenzio più assoluto.....cosa sarebbe accaduto se questa vicenda avesse avuto i colori giallorossi ?
Oltre a Patetici inserisco l'aggettivo Miserabili.

GoodbyeStranger

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Citazione di: Spartano il 10 Ott 2017, 11:55
Voi che risposta avreste dato? (Sempre in quindici secondi intendo)

nessuna che potesse essere detta in televisione

alteadler

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Sono stato giornalista professionista per molti anni. Scritti come quello di tal Capriotti mi fanno inorridire. Perchè è giusto che un giorrnalista scriva quel che vuole, ma è scontato oltre che lapalissiano che si possa beccare a volte qualche applauso, ma spesso  dei sonori vaffanculo quando poi non arrivano querele.

gentlemen

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La Lazio e le maschere cadute...

Posted By: MarcoValerio Bava 11/10/2017

Il tifoso della Lazio rispetto alla stampa sportiva, prova lo stesso sentimento che sente un elettore nei confronti della politica: "Non voto più da anni, sono tutti uguali e pensano solo alle loro tasche", dice chi le urne non le vede dai tempi della Prima Repubblica. "Non compro più giornali, non ascolto radio e non apro i siti. Creano malumore e pensano solo ai loro interessi", dicono tanti tifosi biancocelesti su forum e social. Ma è un allontanamento giustificato, oppure è la solita sindrome d'accerchiamento del tifoso medio? Be', andando a spulciare le notizie di testate varie e facendo un sunto di ciò che si dice in diverse (non tutte ovviamente) trasmissioni radiofoniche, il sentimento del pubblico di fede laziale non è poi così campato in aria. Diranno i giornalisti: "Ma noi facciamo un altro mestiere, non dobbiamo seminare entusiasmo, ma fare cronaca". Sacrosanto e deontologicamente inappuntabile. Ma come c'è una sostanziale differenza tra il seminare entusiasmo e fare cronaca, c'è un abisso tra il fare cronaca e spargere malumore nell'ambiente.

Prendiamo, ad esempio, il titolo de Il Messaggero di mercoledì 11 ottobre: "Inzaghi a casa dell'amante". La Lazio viene ospitata dalla Juve che, si dice, voglia Inzaghi Simone come prossimo allenatore e quindi ecco il titolo ad effetto. Ma le parole sono importanti per tutti, figuriamoci per un giornalista o per un titolista. "Inzaghi a casa dell'amante" presuppone che il tecnico della Lazio sia stanco della moglie attuale e non veda l'ora d'incontrare colei che brama. Possibile che Inzaghi abbia l'ambizione, in un futuro, di allenare squadre che ambiscono a vincere scudetti e Champions, ma far passare il messaggio che Inzaghi scalpiti per andar via da Roma e accasarsi a Torino, be' questo vuol dire seminare malumore e non fare corretta informazione.

Un altro esempio sono le continue notizie, o sarebbe meglio dire rumors, visto che di solito le notizie sono supportate dai fatti, che vorrebbero Milinkovic-Savic in partenza verso la stessa Juve o verso le due di Manchester, oppure in direzione Real Madrid. Normale che un '95 di simil talento e prospettive piaccia ai grandi club, ma davvero credete cari cronisti che chi legge sia tanto fesso? Davvero pensate che a ottobre, dopo 7 giornate di campionato, dopo due giornate di competizioni europee e con un mondiale ancora da giocare, ci siano squadre già pronte a intavolare trattative? A mettere sul piatto 80, 90 o 100 milioni? Mettiamo caso che la Juve offrisse domani 80 milioni e la Lazio accettasse; e se poi Milinkovic tenesse un rendimento disastroso, finisse in panchina e non partecipasse al Mondiale? Ecco che la Juve avrebbe speso 80, per qualcosa che a fine anno potrebbe invece costare meno della metà. Il mercato non si fa adesso, almeno nel modo in cui lo dipingete voi. Si allacciano contatti, si chiedono informazioni, ma scrivere: "Pronti 80 milioni per la prossima estate", vuol dire divulgare una cazzata e creare malumore in una piazza che invece vive un periodo di entusiasmo ritrovato.

Così se l'agente di Immobile dice che alla Lazio sta benissimo, che a Roma ha trovato serenità e ambiente ideale, ma che nel futuro non si può sapere cosa accadrà, il titolo diventa questo: agente Immobile "Il futuro di Ciro? Ora sta bene a Roma, poi si vedrà. La Juve? Qualche rimpianto c'è". Ora ma un tifoso della Lazio, che apre un sito che parla 24h di Lazio, cosa vuole che gliene freghi dei rimpianti di Immobile (o forse dell'agente) relativi al fatto che anni fa la Juve non puntò su di lui? Ma menomale che a Torino lo hanno lasciato andare, altrimenti oggi non ce lo staremmo godendo. Pensa un tifoso. Che poi è quello che apre il sito, quindi il cliente e quindi quello che dovrebbe essere accontentato e quello a cui far venire l'ansia, perché chissà se Immobile rimarrà, oppure fargli rodere il fegato "perché questo ancora pensa alla Juve". Soprattutto quando l'intervista è incentrata sul fatto che Immobile e il suo entourage sono grati alla Lazio per aver rilanciato il calciatore che, dal canto suo, non potrebbe essere più soddisfatto della scelta fatta nell'estate 2016. Questo vuol dire fare cronaca? O è qualcosa di più simile al seminare zizzania?

Ma i casi sono diversi: avete mai fatto caso che quando la Lazio ottiene un risultato finanziario importante come una plusvalenza o un utile di bilancio, a fare fortuna non è mai il club ma Lotito? "Lotito ride, utile da 11 milioni di euro". Peccato che quell'utile vada a bilancio Lazio e non a bilancio Lotito. Fate caso che la Lazio finisce in primo piano sui siti di Gazzetta e Corriere dello Sport solo quando la Curva Nord viene chiusa per gli ululati razzisti? Mentre quando rifila 4 gol al Milan non lo fa per le sue capacità tecnico-agonistiche, ma per demeriti di un "Milan ancora in costruzione"? Notate il fatto che se un ex calciatore di Torino (9 anni) e Cagliari (6 anni), Renato Copparoni, finisce in un giro di tangenti e viene arrestato, su un noto giornale di Roma finisce la sua foto con la tuta della Lazio perché il Copparoni nel 2004 fu, per sei mesi, l'allenatore dei portieri della Primavera dei biancocelesti? Perché non mettere una foto "in borghese"? Oppure una foto con le maglie delle squadre con cui ha militato per anni? No, si usa l'unica foto con la tuta della Lazio reperibile.

Scripta manent, verba volant. Quelli sopra riportate sono tutte cose reperibile facilmente online. Ma poi ci sono le radio, molti di quelli che scrivono, sono pure quelli che fanno gli opinionist per radio ed è difficile star dietro a tutte le parole che corrono nell'etere. Ma che le stazioni "laziali" siano velate di un pessimismo cosmico penso sia ormai acclarato. Provate ad accendere la radio dopo un acquisto della Lazio e ascoltate. Non ce l'ho con i tifosi che intervengono: non sono pagati per essere informati in materia, non devono avere una vasta cultura di calcio europeo e mondiale. Ma chi interviene come opinionista e chi conduce dovrebbe invece esserlo. Quindi il "Devo cercare su google", "Non so chi sia", "Ha fatto 2 gol negli ultimi dieci anni". Denotano non solo scarsa professionalità, ma inducono al malumore. Caicedo, bollato da tutti come una pippa clamorosa, nelle ultime 3 stagioni aveva segnato 30 gol, per una media di una rete ogni 3,4 partite. Migliore di quella di Djordjevic che doveva andare a sostituire e simile (3,04) a quella di un giocatore che tanti opinionisti sponsorizzavano: Eder. Non molto diversa da quella di Pavoletti (altro cavallo di battaglia) che, in carriera, segna un gol ogni 3,1 gare. Caicedo uno ogni 3,7 partite. Gli stessi che "Inzaghi va bene per la Salernitana" o "Immobile può segnare solo in realtà piccole".

Perché? Perché colpire la Lazio è uno scopo dichiarato per molti, perché la Lazio che vince dà fastidio, perché la Lazio è politicamente antipatica, perché la Lazio è colei che da sempre fa ombra alla Roma. E Lotito è altrettanto antipatico, così come Tare, soprattutto a una fetta di stampa romana che da anni non riceve più spifferi e "scoop", che non ottiene più intervisite coi giocatori o con gli allenatori, che vive i mesi di calciomercato brancolando nel buio, sparando nomi a raffica, salvo dover scrivere quello giusto poi a trattativa conclusa e ufficializzata. Lotito, con tutti i suoi limiti e difetti, ha avuto il merito di far cadere tante maschere e rendere evidente chi vive per la Lazio. E chi invece con la Lazio ci campa.


http://ilverso.com/2017/10/11/la-lazio-e-le-maschere-cadute/




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RubinCarter

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Qualcuno comincia a cambiare binario...

E Abbate ieri non era laziale, da oggi pare di sì.


Che mondezza.

pan

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Citazione di: Spartano il 10 Ott 2017, 11:55
Voi che risposta avreste dato? (Sempre in quindici secondi intendo)

a me quando capita rispondo sempre "perché no?". la domanda è solitamente tendenziosa o figlia di luoghi comuni dettati da ignoranza quindi con la mia risposta candida la palla la rimbalzo.
dirgli semo i primi, e il 1900, e in b ce so stati pure loro, so loro figli del regime, sono notizie che andavano molto bene dieci anni fa. non dico che non uso anche queste argomentazioni, ma giusto se chi mi fa la domanda prosegue nello stupore . ormai è sempre più raro, a dire il vero, ormai chi deve sapere sa.

angeloadamo

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Citazione di: pan il 12 Ott 2017, 17:58
a me quando capita rispondo sempre "perché no?". la domanda è solitamente tendenziosa o figlia di luoghi comuni dettati da ignoranza quindi con la mia risposta candida la palla la rimbalzo.
dirgli semo i primi, e il 1900, e in b ce so stati pure prima loro (nonostante sono nati dopo), so loro figli del regime, sono notizie che andavano molto bene dieci anni fa. non dico che non uso anche queste argomentazioni, ma giusto se chi mi fa la domanda prosegue nello stupore . ormai è sempre più raro, a dire il vero, ormai chi deve sapere sa.
:asrm

edge24

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Citazione di: gentlemen il 12 Ott 2017, 17:46
La Lazio e le maschere cadute...

Posted By: MarcoValerio Bava 11/10/2017

Il tifoso della Lazio rispetto alla stampa sportiva, prova lo stesso sentimento che sente un elettore nei confronti della politica: "Non voto più da anni, sono tutti uguali e pensano solo alle loro tasche", dice chi le urne non le vede dai tempi della Prima Repubblica. "Non compro più giornali, non ascolto radio e non apro i siti. Creano malumore e pensano solo ai loro interessi", dicono tanti tifosi biancocelesti su forum e social. Ma è un allontanamento giustificato, oppure è la solita sindrome d'accerchiamento del tifoso medio? Be', andando a spulciare le notizie di testate varie e facendo un sunto di ciò che si dice in diverse (non tutte ovviamente) trasmissioni radiofoniche, il sentimento del pubblico di fede laziale non è poi così campato in aria. Diranno i giornalisti: "Ma noi facciamo un altro mestiere, non dobbiamo seminare entusiasmo, ma fare cronaca". Sacrosanto e deontologicamente inappuntabile. Ma come c'è una sostanziale differenza tra il seminare entusiasmo e fare cronaca, c'è un abisso tra il fare cronaca e spargere malumore nell'ambiente.

Prendiamo, ad esempio, il titolo de Il Messaggero di mercoledì 11 ottobre: "Inzaghi a casa dell'amante". La Lazio viene ospitata dalla Juve che, si dice, voglia Inzaghi Simone come prossimo allenatore e quindi ecco il titolo ad effetto. Ma le parole sono importanti per tutti, figuriamoci per un giornalista o per un titolista. "Inzaghi a casa dell'amante" presuppone che il tecnico della Lazio sia stanco della moglie attuale e non veda l'ora d'incontrare colei che brama. Possibile che Inzaghi abbia l'ambizione, in un futuro, di allenare squadre che ambiscono a vincere scudetti e Champions, ma far passare il messaggio che Inzaghi scalpiti per andar via da Roma e accasarsi a Torino, be' questo vuol dire seminare malumore e non fare corretta informazione.

Un altro esempio sono le continue notizie, o sarebbe meglio dire rumors, visto che di solito le notizie sono supportate dai fatti, che vorrebbero Milinkovic-Savic in partenza verso la stessa Juve o verso le due di Manchester, oppure in direzione Real Madrid. Normale che un '95 di simil talento e prospettive piaccia ai grandi club, ma davvero credete cari cronisti che chi legge sia tanto fesso? Davvero pensate che a ottobre, dopo 7 giornate di campionato, dopo due giornate di competizioni europee e con un mondiale ancora da giocare, ci siano squadre già pronte a intavolare trattative? A mettere sul piatto 80, 90 o 100 milioni? Mettiamo caso che la Juve offrisse domani 80 milioni e la Lazio accettasse; e se poi Milinkovic tenesse un rendimento disastroso, finisse in panchina e non partecipasse al Mondiale? Ecco che la Juve avrebbe speso 80, per qualcosa che a fine anno potrebbe invece costare meno della metà. Il mercato non si fa adesso, almeno nel modo in cui lo dipingete voi. Si allacciano contatti, si chiedono informazioni, ma scrivere: "Pronti 80 milioni per la prossima estate", vuol dire divulgare una cazzata e creare malumore in una piazza che invece vive un periodo di entusiasmo ritrovato.

Così se l'agente di Immobile dice che alla Lazio sta benissimo, che a Roma ha trovato serenità e ambiente ideale, ma che nel futuro non si può sapere cosa accadrà, il titolo diventa questo: agente Immobile "Il futuro di Ciro? Ora sta bene a Roma, poi si vedrà. La Juve? Qualche rimpianto c'è". Ora ma un tifoso della Lazio, che apre un sito che parla 24h di Lazio, cosa vuole che gliene freghi dei rimpianti di Immobile (o forse dell'agente) relativi al fatto che anni fa la Juve non puntò su di lui? Ma menomale che a Torino lo hanno lasciato andare, altrimenti oggi non ce lo staremmo godendo. Pensa un tifoso. Che poi è quello che apre il sito, quindi il cliente e quindi quello che dovrebbe essere accontentato e quello a cui far venire l'ansia, perché chissà se Immobile rimarrà, oppure fargli rodere il fegato "perché questo ancora pensa alla Juve". Soprattutto quando l'intervista è incentrata sul fatto che Immobile e il suo entourage sono grati alla Lazio per aver rilanciato il calciatore che, dal canto suo, non potrebbe essere più soddisfatto della scelta fatta nell'estate 2016. Questo vuol dire fare cronaca? O è qualcosa di più simile al seminare zizzania?

Ma i casi sono diversi: avete mai fatto caso che quando la Lazio ottiene un risultato finanziario importante come una plusvalenza o un utile di bilancio, a fare fortuna non è mai il club ma Lotito? "Lotito ride, utile da 11 milioni di euro". Peccato che quell'utile vada a bilancio Lazio e non a bilancio Lotito. Fate caso che la Lazio finisce in primo piano sui siti di Gazzetta e Corriere dello Sport solo quando la Curva Nord viene chiusa per gli ululati razzisti? Mentre quando rifila 4 gol al Milan non lo fa per le sue capacità tecnico-agonistiche, ma per demeriti di un "Milan ancora in costruzione"? Notate il fatto che se un ex calciatore di Torino (9 anni) e Cagliari (6 anni), Renato Copparoni, finisce in un giro di tangenti e viene arrestato, su un noto giornale di Roma finisce la sua foto con la tuta della Lazio perché il Copparoni nel 2004 fu, per sei mesi, l'allenatore dei portieri della Primavera dei biancocelesti? Perché non mettere una foto "in borghese"? Oppure una foto con le maglie delle squadre con cui ha militato per anni? No, si usa l'unica foto con la tuta della Lazio reperibile.

Scripta manent, verba volant. Quelli sopra riportate sono tutte cose reperibile facilmente online. Ma poi ci sono le radio, molti di quelli che scrivono, sono pure quelli che fanno gli opinionist per radio ed è difficile star dietro a tutte le parole che corrono nell'etere. Ma che le stazioni "laziali" siano velate di un pessimismo cosmico penso sia ormai acclarato. Provate ad accendere la radio dopo un acquisto della Lazio e ascoltate. Non ce l'ho con i tifosi che intervengono: non sono pagati per essere informati in materia, non devono avere una vasta cultura di calcio europeo e mondiale. Ma chi interviene come opinionista e chi conduce dovrebbe invece esserlo. Quindi il "Devo cercare su google", "Non so chi sia", "Ha fatto 2 gol negli ultimi dieci anni". Denotano non solo scarsa professionalità, ma inducono al malumore. Caicedo, bollato da tutti come una pippa clamorosa, nelle ultime 3 stagioni aveva segnato 30 gol, per una media di una rete ogni 3,4 partite. Migliore di quella di Djordjevic che doveva andare a sostituire e simile (3,04) a quella di un giocatore che tanti opinionisti sponsorizzavano: Eder. Non molto diversa da quella di Pavoletti (altro cavallo di battaglia) che, in carriera, segna un gol ogni 3,1 gare. Caicedo uno ogni 3,7 partite. Gli stessi che "Inzaghi va bene per la Salernitana" o "Immobile può segnare solo in realtà piccole".

Perché? Perché colpire la Lazio è uno scopo dichiarato per molti, perché la Lazio che vince dà fastidio, perché la Lazio è politicamente antipatica, perché la Lazio è colei che da sempre fa ombra alla Roma. E Lotito è altrettanto antipatico, così come Tare, soprattutto a una fetta di stampa romana che da anni non riceve più spifferi e "scoop", che non ottiene più intervisite coi giocatori o con gli allenatori, che vive i mesi di calciomercato brancolando nel buio, sparando nomi a raffica, salvo dover scrivere quello giusto poi a trattativa conclusa e ufficializzata. Lotito, con tutti i suoi limiti e difetti, ha avuto il merito di far cadere tante maschere e rendere evidente chi vive per la Lazio. E chi invece con la Lazio ci campa.


http://ilverso.com/2017/10/11/la-lazio-e-le-maschere-cadute/
giù la maschera, marco valerio bava, eh? tu, che fino all'altro ieri scrivevi per llsn, tu quoque

pan

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Citazione di: angeloadamo il 12 Ott 2017, 18:04
:asrm
pure, prima, durante...  ce sò stati in b e considerato che ne trovavo molti (adesso meno) che manco lo sapevano a forza de inseguire le loro pappardelle preconfezionate...
poi tra l'altro la tematica della b mi ha sempre lasciato indifferente: ogni volta che mi hanno sfottuto su quello ho sempre risposto che per me quei campionati di sofferenza sono medaglie.

ceizanettigarbuglia

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Marco Valerio Bava è stato folgorato sulla via di Damasco, ne siamo felici e apprezziamo molto le cose giustissime e sacrosante che ora scrive.

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PabloHoney

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Citazione di: edge24 il 12 Ott 2017, 18:18
giù la maschera, marco valerio bava, eh? tu, che fino all'altro ieri scrivevi per llsn, tu quoque

Si ma e' il primo articolo che mette le cose come stanno

paolo71

Sostenitore
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Lazionetter
* 21.851
Registrato
Citazione di: RubinCarter il 12 Ott 2017, 17:50
Qualcuno comincia a cambiare binario...

E Abbate ieri non era laziale, da oggi pare di sì.


Che mondezza.

oggi sviolinata a Ciro Immobile sul menzognero...

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