La notizia già circolava ieri. Le pressioni sulla Procura sono state enormi e provengono in primo luogo da voi - sapete - chi. Indizio: non ama le premiazioni della Lazio.
La nota positiva è che il Verona ha fatto la stessa cosa a agosto in un contesto del tutto identico; e durante quella partita (avversario: Napoli) vi sono stati cori razzisti, che hanno comportato quale sanzione un'ulteriore giornata di squalifica. Come faranno a colpire il Presidente e la Lazio? Staremo a vedere. Ma nel frattempo, il gruppo renziano che governa lo sport si lecca i baffi: un'altra inibizione, e il Presidente della Lazio sarà ineleggibile ai fini federali. Tanto, comunque vada a finire, avranno cavalvato la tigre di carta del razzismo, dell'antisemitismo, dell'antifascismo, dell'antilotitismo. E va bene così.
Noi non possiamo fare nulla: se proviamo a manifestare pubblicamente stavolta ci uccidono veramente. E bruciarsi vivi per la Lazio davanti al palazzo del Coni mi parrebbe davvero troppo. Tuttavia, temo che ci resterà solo quella risorsa, se continua così.
A meno che la nostra tifoseria, tutta, capisca che siamo in un momento cruciale e, alla prossima partita, presenzi in 70.000 allo stadio dando vita ad uno spettacolo sportivo favoloso. Quel tipo di manifestazione di "forza" forse potrebbe rispristinare l'equilibrio in campo.