Gerarchie, annata spartiacque: dobbiamo decidere

Aperto da Tarallo, 21 Mag 2018, 10:47

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kelly slater

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Citazione di: Pomata il 21 Mag 2018, 14:00
prima erano 10 poi 12 poi 15, mo 25 mila

ma la coreografia in tevere era fatta anche dagli interisti?

Ma te c'eri Pomà?
Io i conti non li so fare bene, quindi aiutame tu.
Il sudovest erano tutti loro.
Il sudest saranno stati 3/4 loro e 1/4 noi.
In Maestrelli diciamo 4/5 loro e 1/5 noi.
La parte della monte mario vicina alla sud era anch'essa 3/4 loro e 1/4 noi.
In Tevere presumo fossero quasi solo laziali cosi come ovviamente curva e distinti nord.
Quanto fa?

Achab77

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Citazione di: kelly slater il 21 Mag 2018, 14:17
Ma te c'eri Pomà?
Io i conti non li so fare bene, quindi aiutame tu.
Il sudovest erano tutti loro.
Il sudest saranno stati 3/4 loro e 1/4 noi.
In Maestrelli diciamo 4/5 loro e 1/5 noi.
La parte della monte mario vicina alla sud era anch'essa 3/4 loro e 1/4 noi.
In Tevere presumo fossero quasi solo laziali cosi come ovviamente curva e distinti nord.
Quanto fa?

In Tevere ce n'erano: ne ho visti diversi senza sciarpa e silenti, hanno esultato compostamente ma ce n'erano tanti rispetto alla solita media dei tifosi di strisciate. Ripeto, credo che il numero di 25mila non sia troppo fantasioso.

kelly slater

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Citazione di: porga il 21 Mag 2018, 14:00
ma il carissimo Kelly Slater scrive in uno dei primi post di questo topic che "con 55k presenze in CL ci andavamo anche se scendeva gesuccristo in terra"

non vedo il nesso: gli stadi pieni non ti fanno vincere, ti fanno incassare
e nulla impedisce, con uno stadio pieno, che ti inculino paroparo come fatto vs fiorentina o torino

anzi, al limite prendi pure la squalifica per gli scontri

M' hai convinto, Porga.
Cercamo de esse de meno il prossimo anno.

PabloHoney

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Citazione di: porga il 21 Mag 2018, 14:00

ma il carissimo Kelly Slater scrive in uno dei primi post di questo topic che "con 55k presenze in CL ci andavamo anche se scendeva gesuccristo in terra"


Intanto cercamo de falli sti 55k, che poi e' l'unica cosa su cui abbiamo veramente voce in capitolo, poi vediamo che succede

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UnDodicesimo

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per rispondere un po' a tutti quelli che non dovremmo concentrarci sulla EL,

la CL non ce la fanno fare che ci devono mandare altri, la EL e' inutile che la famo che tanto non da soldi e ci sono quelle forti comunque.

quindi? che famo?

porga

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Citazione di: kelly slater il 21 Mag 2018, 14:20
M' hai convinto, Porga.
Cercamo de esse de meno il prossimo anno.

:lol:

Citazione di: PabloHoney il 21 Mag 2018, 14:27
Intanto cercamo de falli sti 55k, che poi e' l'unica cosa su cui abbiamo veramente voce in capitolo, poi vediamo che succede

la domanda non è "quanti" è "come"
e, per me, le risposte sono sempre quelle: "campioni", "gioco", "risultati"

altrimenti, ce n'è un'altra: "rischio B"
li semo bravi, riempimo tutto

superdelio

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Citazione di: porga il 21 Mag 2018, 14:44
:lol:

la domanda non è "quanti" è "come"
e, per me, le risposte sono sempre quelle: "campioni", "gioco", "risultati"

altrimenti, ce n'è un'altra: "rischio B"
li semo bravi, riempimo tutto

È così.

PabloHoney

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Citazione di: porga il 21 Mag 2018, 14:44

la domanda non è "quanti" è "come"
e, per me, le risposte sono sempre quelle: "campioni", "gioco", "risultati"


Il come e' uno solo: da tifosi facendo l'abbonamento o comprando il biglietto, il risultato deve essere uno stadio degno delle aspettative dei tifosi, parlo da tifoso e penso ai tifosi, che se annamo allo stadio solo co  "campioni", "gioco", "risultati", allora me sa che parliamo lingue diverse.. e l'esperienza di noi Laziali insegna che non funziona manco cosi

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porga

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Citazione di: PabloHoney il 21 Mag 2018, 14:50
Il come e' uno solo: da tifosi facendo l'abbonamento o comprando il biglietto, il risultato deve essere uno stadio degno delle aspettative dei tifosi, parlo da tifoso e penso ai tifosi, che se annamo allo stadio solo co  "campioni", "gioco", "risultati", allora me sa che parliamo lingue diverse.. e l'esperienza di noi Laziali insegna che non funziona manco cosi

ma tu parli a persone con le quali condividi una visione, un luogo seppure virtuale ed una presenza allo stadio che è sempre massima, ma limitata nei numeri e nel settore

ma tu credi che qui dentro ci sia gente disposta a dirti che la Lazio si segue solo se va bene?

bene, finito di guardarci tutti il ns ombelico pieno di cotone, alziamo lo sguardo verso la realtà che mi sembra bella chiara, lampante: ci lamentiamo che la politica abbia subito una spettacolarizzazione ed uno svilimento dei valori ma è tutta la società che l'ha subito ed il mondodercarcio fa parte di questa società

l'evento diventa importante quando tu sai che puoi farne parte
e più conta e più troverai chi vuole farne parte

ci piace? no
lo possiamo combattere, noi? no, perché chi ci crede già ci va

questi due anni dovrebbero aver fatto capire che l'inversione di tendenza è data da due fattori: abbassamento dello scontro società/tifosi e, molto più importante, quello che dicevo prima "calciatori, gioco, risultati"

questa è la linea da perseguire

pan

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Citazione di: porga il 21 Mag 2018, 14:08
cara pan
però capisci in che modo questa mancata qualificazione CL sia una botta tremenda?
proprio per ciò che tu dici, mi spiego
andare in CL, avrebbe significato:
1) tenere sicuramente SMS
2) avere 40 mln da spendere in più
3) acquistare dei rinforzi seri per questa rosa
tutto ciò al fine non di vincere scudetto o CL, ovvio mica semo gli stupidi della', ma di fare un'onesta figura senza prendere imbarcate in CL e scendere da terza in EL beccando le più deboli agli ottavi

voglio dire: questa qualificazione CL sarebbe stata propedeutica a giocarsi la EL da semifinalisti, almeno

e qua mi ricollego all'amarezza di Tarallo: forse no, sarebbe stata propedeutica ad altri rodimenti di culo, finchè non cambiano le tutele per l'artri e gli schifi per noi.
oh, non sto dicendo che ieri sera non avrei voluto vincere e stravincere, solo solo per tenermi sergej, che il cuore mi si sbriciola a pensare che un fenomeno del genere andrà via...
ma proprio perchè i tempi sono in stallo drammatico e senza sbocchi e ce la fanno sporca ogni volta (le cose sono leggermente migliorate negli anni perché grazie a internet cazzate su noi e su loro non ne possono raccontare ma c'è stato il salto di qualità: le porcate a vista senza nemmeno provare a occultarle, vedi Cox, l'indifferenza emotiva e culturale ormai così profusa da non doverla neanche più mascherarla) io comincerei da qualcosa di importante, ma non importantissima, li farei scornare sull'osso grosso e io nel mentre mi concentrerei sul medio importante. con approccio e metodi diversi però, volendolo sul serio, tipo ordine impartito dalla società. senza tentennamenti. segretamente. una missione.
è l'ultima per me, io altre non ne vedo.

kelly slater

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Citazione di: porga il 21 Mag 2018, 14:58
ma tu credi che qui dentro ci sia gente disposta a dirti che la Lazio si segue solo se va bene?

Che comunque già ci potrei stare.
Quest'anno eravamo in 22000 pure quando facevamo fuoco e fiamme

PabloHoney

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Citazione di: porga il 21 Mag 2018, 14:58
ma tu parli a persone con le quali condividi una visione, un luogo seppure virtuale ed una presenza allo stadio che è sempre massima, ma limitata nei numeri e nel settore

ma tu credi che qui dentro ci sia gente disposta a dirti che la Lazio si segue solo se va bene?

bene, finito di guardarci tutti il ns ombelico pieno di cotone, alziamo lo sguardo verso la realtà che mi sembra bella chiara, lampante: ci lamentiamo che la politica abbia subito una spettacolarizzazione ed uno svilimento dei valori ma è tutta la società che l'ha subito ed il mondodercarcio fa parte di questa società

l'evento diventa importante quando tu sai che puoi farne parte
e più conta e più troverai chi vuole farne parte

ci piace? no
lo possiamo combattere, noi? no, perché chi ci crede già ci va

questi due anni dovrebbero aver fatto capire che l'inversione di tendenza è data da due fattori: abbassamento dello scontro società/tifosi e, molto più importante, quello che dicevo prima "calciatori, gioco, risultati"

questa è la linea da perseguire

Se e' cosi abbiamo gia' perso, come tifosi, perché non resta che mettersi seduti e aspettare risultati e campioni (il gioco c'e' gia'), io parlo a chi ha una visione simile alla mia, certo, ma per cercare di coinvolgere il cliente, quello che si lamenta di Sky e dei media che non ce se inculano proprio, altro non posso fare, e me sa manco te

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ranocchio

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Credo che la semplicità dei fatti sia sotto i nostri occhi da diversi anni e che non sia cambiata più di tanto in quest'ultima annata.

Il calcio a livello italiano ed internazionale è un business che si alimenta di un fortissimo indebitamento per sostenere la sua crescita.
Poiché dall'esterno del sistema arrivano capitali sempre più ingenti (petroldollari, banche d'affari e investimenti di paesi emergenti come la Cina) tutti gli elementi del business si inflazionano (cartellini, stipendi, commissioni agenti, diritti di rivendita, ecc...).

Le società che vogliono stare nel business non hanno altra scelta che indebitarsi e cercare di rendere sostenibile il debito attraverso
- i risultati e l'indotto economico che generano (i diritti tv su tutto);
- il calciomercato, in una logica circolare in cui si venda a tanto per ricomprare a tanto

Ovviamente il sistema è instabile e da quando sono entrati i venture capital a finanziarlo l'allarme per un possibile crack si è accentuato. E' da qui che nasce il fair play finanziario che agisce con logiche di sistema a livello generale e con logiche politiche a livello di club.

L'inflazione deve crescere vertiginosamente per tenere in piedi la baracca ma in questo modo si dipende sempre più da capitali esterni che operano come speculatori puri. Il Milan ad esempio è stato ipotecato ad Elliott, che in caso di insolvenza lo gestirà per drenare il suo credito e poi rivenderlo.

In questo sistema non si sta con un piede dentro e uno fuori. O si gioca la partita o si sta fuori e si trova una dimensione da outsider anch'essa funzionale a qualche interesse privato (i profitti della famiglia Pozzo o di De Laurentiis, gli interessi commerciali di un brand o di un gruppo, la visibilità personale, ecc...)

Anche stando dentro lo si fa al livello che si può. I nostri odiati dirimpettai lo fanno con minori possibilità della Juventus. Ma stando dentro il sistema si può sperare di colpire il bersaglio grosso.

Ovviamente questo si riflette anche negli elementi mediatici. Si pagano gli spazi editoriali sui media per avere quantità e qualità in termini di copertura. Non è che parlino poco e male di noi per antipatia o per un disegno occulto. Questo innesca un'accelerazione anche sulla valutazione dei cartellini, sul seguito di tifosi e simpatizzanti e conseguentemente sui meccanismi politici di supporto.

E perché no anche su alcune designazioni e alcune direzioni arbitrali dove se non c'è malafede (come io penso) c'è interesse tattico e/o di carriera che gli assomigliano molto. Anche questo contribuisce al piazzamento finale.

Noi siamo fuori per scelta. La società è gestita bene in relazione alla sua dimensione di outsider. Anche se fossimo andati in CL non avremmo scardinato proprio nulla. Semplicemente ci saremmo goduti qualche partita di altissimo livello. Se anche il Milan fallisse lo comprerebbe un fondo che lo rivenderebbe a qualcuno che ha voglia di entrare nel sistema.

Ma Milinkovic lo dovevi vendere comunque perchè una partecipazione alla CL non ti permette di offrire 5 milioni o più a SMS. Per cambiare dimensione devi giocare la partita.

Ne vale la pena ? La società ha già risposto senza esitazioni. No.

Quindi se una scelta abbiamo come tifosi è molto semplice. Tifare questa Squadra con passione e augurarci che l'abilità di Tare e un gruppo forte e motivato ci facciano rivivere annate come questa.
Magari con un punto in più per poter vivere l'emozione della CL.

Forza Lazio

porga

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Citazione di: PabloHoney il 21 Mag 2018, 15:14e me sa manco te

ah, figurate

Citazione di: ranocchio il 21 Mag 2018, 15:15
Credo che la semplicità dei fatti sia sotto i nostri occhi da diversi anni e che non sia cambiata più di tanto in quest'ultima annata.

Il calcio a livello italiano ed internazionale è un business che si alimenta di un fortissimo indebitamento per sostenere la sua crescita.
Poiché dall'esterno del sistema arrivano capitali sempre più ingenti (petroldollari, banche d'affari e investimenti di paesi emergenti come la Cina) tutti gli elementi del business si inflazionano (cartellini, stipendi, commissioni agenti, diritti di rivendita, ecc...).

Le società che vogliono stare nel business non hanno altra scelta che indebitarsi e cercare di rendere sostenibile il debito attraverso
- i risultati e l'indotto economico che generano (i diritti tv su tutto);
- il calciomercato, in una logica circolare in cui si venda a tanto per ricomprare a tanto

Ovviamente il sistema è instabile e da quando sono entrati i venture capital a finanziarlo l'allarme per un possibile crack si è accentuato. E' da qui che nasce il fair play finanziario che agisce con logiche di sistema a livello generale e con logiche politiche a livello di club.

L'inflazione deve crescere vertiginosamente per tenere in piedi la baracca ma in questo modo si dipende sempre più da capitali esterni che operano come speculatori puri. Il Milan ad esempio è stato ipotecato ad Elliott, che in caso di insolvenza lo gestirà per drenare il suo credito e poi rivenderlo.

In questo sistema non si sta con un piede dentro e uno fuori. O si gioca la partita o si sta fuori e si trova una dimensione da outsider anch'essa funzionale a qualche interesse privato (i profitti della famiglia Pozzo o di De Laurentiis, gli interessi commerciali di un brand o di un gruppo, la visibilità personale, ecc...)

Anche stando dentro lo si fa al livello che si può. I nostri odiati dirimpettai lo fanno con minori possibilità della Juventus. Ma stando dentro il sistema si può sperare di colpire il bersaglio grosso.

Ovviamente questo si riflette anche negli elementi mediatici. Si pagano gli spazi editoriali sui media per avere quantità e qualità in termini di copertura. Non è che parlino poco e male di noi per antipatia o per un disegno occulto. Questo innesca un'accelerazione anche sulla valutazione dei cartellini, sul seguito di tifosi e simpatizzanti e conseguentemente sui meccanismi politici di supporto.

E perché no anche su alcune designazioni e alcune direzioni arbitrali dove se non c'è malafede (come io penso) c'è interesse tattico e/o di carriera che gli assomigliano molto. Anche questo contribuisce al piazzamento finale.

Noi siamo fuori per scelta. La società è gestita bene in relazione alla sua dimensione di outsider. Anche se fossimo andati in CL non avremmo scardinato proprio nulla. Semplicemente ci saremmo goduti qualche partita di altissimo livello. Se anche il Milan fallisse lo comprerebbe un fondo che lo rivenderebbe a qualcuno che ha voglia di entrare nel sistema.

Ma Milinkovic lo dovevi vendere comunque perchè una partecipazione alla CL non ti permette di offrire 5 milioni o più a SMS. Per cambiare dimensione devi giocare la partita.

Ne vale la pena ? La società ha già risposto senza esitazioni. No.

Quindi se una scelta abbiamo come tifosi è molto semplice. Tifare questa Squadra con passione e augurarci che l'abilità di Tare e un gruppo forte e motivato ci facciano rivivere annate come questa.
Magari con un punto in più per poter vivere l'emozione della CL.

ottima lettura
ottima e triste, perché, stante la proprietà pro tempore, si starà sempre di qua, mai di la

oh, sia chiaro, a me va pure bene, eh

Il nostro Giorgione

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Citazione di: kelly slater il 21 Mag 2018, 14:17
Ma te c'eri Pomà?
Io i conti non li so fare bene, quindi aiutame tu.
Il sudovest erano tutti loro.
Il sudest saranno stati 3/4 loro e 1/4 noi.
In Maestrelli diciamo 4/5 loro e 1/5 noi.
La parte della monte mario vicina alla sud era anch'essa 3/4 loro e 1/4 noi.
In Tevere presumo fossero quasi solo laziali cosi come ovviamente curva e distinti nord.
Quanto fa?

Io so soltanto che al fischio finale solo in Tevere si saranno alzati a esultare 4./5.000 persone.

KS ha ragione: 50.000 presenze fisse allo stadio valgono opinione; valgono media; valgono discussione; valgono share; valgono soldi; valgono CONSENSO e POLITICA.

Negare che valgano punti in più è francamente una artifizio logico (perché non puoi portare la prova contraria).

Detto questo, riaffioro dalle tenebre in cui mi sono immerso ieri sera, dopo essere riuscito a non korkare di schiaffi innumerevoli strisciate dalle facce di merda in tribuna (ne segnalo uno palestrato con croce celtica sull'avambraccio, che a un certo punto ha capito che era meglio andare a fare il [...] da un'altra parte).

Io in questo momento sono troppo amareggiato per decidere alcunché, mi piacerebbe solo che il movimento laziale non si riducesse alla comparsata di ieri sera, ma trovasse proprio da questa sconfitta delle ragioni per ricominciare definitivamente un cammino d'amore e di sostegno per i nostri colori.

A quei poveri complessati riomanisti merdosi che in queste ore si fanno forti, ricordo che me lo sgrullerete sempre e per sempre. Merde.




Nesta idolo

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Avrei un po' di pensieri da esporre, provo a riordinarli.
Allora, credo che la stagione della Lazio sia stata segnata positivamente dalla vittoria della Supercoppa Italiana ai danni di una grandissima squadra chiamata Juventus. Questo è un punto fondamentale, perché abbiamo vinto un trofeo e non accade tutti i giorni. Non dimentichiamocelo! Io lo ricordo bene.
La nostra rosa a parer mio ha buona qualità però è competitiva in 15 calciatori, migliorarla è la sfida della Società che ha capacità e zero scuse, bisogna osare.
Abbiamo lottato per 8/9 mesi su tutte le tre competizioni dando sempre il massimo in ogni partita, senza fare scelte di campo o puntando più su una manifestazione rispetto ad un'altra.

In Coppa Italia avevamo di fronte un Milan in grande forma e noi eravamo in calo fisico proprio in quel periodo, ci abbiamo provato ma ai rigori ha vinto la squadra più lucida (mettiamola così ma anche quello era un campanello d'allarme, due volte in vantaggio dal dischetto... Mah).
In Europa League la Lazio è stata una delle migliori squadre della manifestazione poi uno dei blackout stagionali (il più clamoroso insieme a quello di ieri, veramente incredibile!) segni di immaturità e mancanza di carattere, è stato purtroppo fatale. Che delusione :( :(

Venendo al campionato, la Lazio è stata danneggiata oggettivamente da episodi arbitrali sfavorevoli che lasciano l'amaro in bocca e fanno pensare secondo me che la corruzione dilagante in italia, sia molto forte anche nel mondo del calcio. Ma ciò forse non è una novità.

A me piace vedere dove si può migliorare, capire, fare un esame delle azioni che siano della mia persona o della mia Lazio.
La squadra è debole nei momenti decisivi, sente troppo la pressione, non riesce a sostenerla nelle proprie spalle e viene schiacciata. L'avevo scritto dopo la sconfitta a Milano in campionato contro il Milan (al netto del mani di Cutrone) l'atteggiamento non mi era piaciuto per niente (tabù da sfatare finalmente ma squadra senza nerbo) ed era già successo nel derby d'andata e nella gara contro L'Inter a Milano.
Poi la sfida contro il Napoli (al San Paolo altro blackout in pochi minuti dopo essere stati in vantaggio). In seguito con il Genoa, Cagliari, partite sbagliate mentalmente come attitudine (tornando all'E.L. andata con lo Steaua Bucarest, Dinamo Kiev, ritorno a Salisburgo); Crotone (match point fallito in maniera eclatante con evidenti svarioni); Ieri suicidio vero e proprio, non credevo ai miei occhi ve lo giuro! Assurdo (mai viste due partite ieri e Salisburgo buttate via in pochi minuti). Dimostrando di non aver imparato dai nostri errori :(
Tutte partite fondamentali steccate perché il modo di entrare in campo è stato superficiale, presuntuoso, immaturo. Abbiamo reagito tardi o siamo andati nel pallone quando abbiamo preso un pugno nello stomaco, rimanendo in balia degli eventi.
Penso che la Lazio debba riflettere e crescere nella mentalità ma credo tutto l'ambiente. La testa spesso è più importante della qualità tecnica, se non riusciamo a reggere nei momenti dove si subisce o quando si hanno i favori del pronostico, vuol dire che bisogna lavorare tanto tanto sull'anima, sulla testa che è assolutamente fondamentale per poter crescere e andare avanti.

Ieri la Lazio ha regalato la partita all'Inter. La squadra nerazzurra era in grandissima difficoltà, non sapeva dove sbattere la testa e la Lazio molto gentilmente com'era successo a Salisburgo ha voluto auto flagellarsi inspiegabilmente capovolgendo una partita quasi dominata e comunque abbastanza sotto controllo. Nasce tutto dal gestire, dal rinunciare, dal perdere tempo (tra portiere e terzino bell'occasione del rigore) e pasticciando goffamente senza pressione. Successivamente, come al solito quest'anno, la Lazio è andata in confusione perché inesperta in alcuni suoi interpreti e soprattutto per il fatto che manca di cattiveria agonistica, quella rabbia che serve per rimanere a galla in situazioni delicate. Capire i momenti della partita, ammazzare l'avversario invece di rimetterlo in partita (stavo urlando come un pazzo furioso perché me lo immaginavo). Forse e lo dico provocatoriamente questa squadra non era ancora "da Champions". Purtroppo. Sono inammissibili sfondoni del genere, addirittura continuativi nel corso della stagione in partite fondamentali dove si ha una posizione di vantaggio!! Boh Boh.

Infine c' è la questione infortuni da analizzare bene perché quelli muscolari non possono essere unicamente casuali, non è sfiga.

Chiudo, sperando di rivedere leggere Cuchillo perché la pluralità di espressione è importante a maggior ragione se, pur non conoscendolo personalmente, arricchisce questa splendida comunità (come nel suo caso) che risponde al nome di Lazionet ma tutto l'ambiente biancoceleste che deve smetterla di spaccarsi e dividersi. Il confronto acceso, serio ed onesto è stimolante, fa bene a tutti (sono il primo e mi scuso se ogni tanto probabilmente vado oltre nelle risposte ma lo faccio perché ci tengo ... e alla Lazio voglio bene). Uniti siamo più forti a parer mio, non è solo un motto.

Ieri deve essere un cazzo di punto di partenza e basta, progredire dagli errori e rialzarsi più forti. Le batoste pesanti come quella di ieri (io sono ancora a pezzi, perché è stata cocente al massimo, sono quanto mai stordito ... :( ) come le differenze di pensiero ci portano avanti e ci devono far crescere. Si devono, anche se in queste circostanze per quanto mi riguarda lo sconforto, la delusione e la rabbia prendono il sopravvento ma sono convinto sia un momento passeggero.
Forza Lazio gridiamolo ad alta voce, oggi ancora di più.

Tarallo

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Citazione di: ranocchio il 21 Mag 2018, 15:15
Credo che la semplicità dei fatti sia sotto i nostri occhi da diversi anni e che non sia cambiata più di tanto in quest'ultima annata.

Il calcio a livello italiano ed internazionale è un business che si alimenta di un fortissimo indebitamento per sostenere la sua crescita.
Poiché dall'esterno del sistema arrivano capitali sempre più ingenti (petroldollari, banche d'affari e investimenti di paesi emergenti come la Cina) tutti gli elementi del business si inflazionano (cartellini, stipendi, commissioni agenti, diritti di rivendita, ecc...).

Le società che vogliono stare nel business non hanno altra scelta che indebitarsi e cercare di rendere sostenibile il debito attraverso
- i risultati e l'indotto economico che generano (i diritti tv su tutto);
- il calciomercato, in una logica circolare in cui si venda a tanto per ricomprare a tanto

Ovviamente il sistema è instabile e da quando sono entrati i venture capital a finanziarlo l'allarme per un possibile crack si è accentuato. E' da qui che nasce il fair play finanziario che agisce con logiche di sistema a livello generale e con logiche politiche a livello di club.

L'inflazione deve crescere vertiginosamente per tenere in piedi la baracca ma in questo modo si dipende sempre più da capitali esterni che operano come speculatori puri. Il Milan ad esempio è stato ipotecato ad Elliott, che in caso di insolvenza lo gestirà per drenare il suo credito e poi rivenderlo.

In questo sistema non si sta con un piede dentro e uno fuori. O si gioca la partita o si sta fuori e si trova una dimensione da outsider anch'essa funzionale a qualche interesse privato (i profitti della famiglia Pozzo o di De Laurentiis, gli interessi commerciali di un brand o di un gruppo, la visibilità personale, ecc...)

Anche stando dentro lo si fa al livello che si può. I nostri odiati dirimpettai lo fanno con minori possibilità della Juventus. Ma stando dentro il sistema si può sperare di colpire il bersaglio grosso.

Ovviamente questo si riflette anche negli elementi mediatici. Si pagano gli spazi editoriali sui media per avere quantità e qualità in termini di copertura. Non è che parlino poco e male di noi per antipatia o per un disegno occulto. Questo innesca un'accelerazione anche sulla valutazione dei cartellini, sul seguito di tifosi e simpatizzanti e conseguentemente sui meccanismi politici di supporto.

E perché no anche su alcune designazioni e alcune direzioni arbitrali dove se non c'è malafede (come io penso) c'è interesse tattico e/o di carriera che gli assomigliano molto. Anche questo contribuisce al piazzamento finale.

Noi siamo fuori per scelta. La società è gestita bene in relazione alla sua dimensione di outsider. Anche se fossimo andati in CL non avremmo scardinato proprio nulla. Semplicemente ci saremmo goduti qualche partita di altissimo livello. Se anche il Milan fallisse lo comprerebbe un fondo che lo rivenderebbe a qualcuno che ha voglia di entrare nel sistema.

Ma Milinkovic lo dovevi vendere comunque perchè una partecipazione alla CL non ti permette di offrire 5 milioni o più a SMS. Per cambiare dimensione devi giocare la partita.

Ne vale la pena ? La società ha già risposto senza esitazioni. No.

Quindi se una scelta abbiamo come tifosi è molto semplice. Tifare questa Squadra con passione e augurarci che l'abilità di Tare e un gruppo forte e motivato ci facciano rivivere annate come questa.
Magari con un punto in più per poter vivere l'emozione della CL.

Forza Lazio

Ti ringrazio, ranocchio, come al solito analisi lucidissima. Dici che la societa' la scelta l'ha gia' fatta e che quindi affermazioni del contrario sarebbero di facciata (a me va anche bene, spesso bisogna affermare pubblicamente cose che non sono vere).
Pero' la mia premessa e' che quell'ultimo punto in piu' se te lo prendi te lo levano. Quindi come tifoso, a parte OK continuare a tifare, vale la pena affrontare le solite 5 con la nostra insana speranza di lottare con loro? Certo, in cuor suo pure il Benevento spera di vincerci, ma parlo d'altro. Dove le troviamo le nostre soddisfazioni? I derby non li vinciamo manco a carci (e forse in parte per gli stessi motivi), e allora ecco che pan se ne esce con la EL. Aspirare a diventare il prossimo Sevilla? Boh.

kelly slater

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Citazione di: ranocchio il 21 Mag 2018, 15:15
Credo che la semplicità dei fatti sia sotto i nostri occhi da diversi anni e che non sia cambiata più di tanto in quest'ultima annata.

Il calcio a livello italiano ed internazionale è un business che si alimenta di un fortissimo indebitamento per sostenere la sua crescita.
Poiché dall'esterno del sistema arrivano capitali sempre più ingenti (petroldollari, banche d'affari e investimenti di paesi emergenti come la Cina) tutti gli elementi del business si inflazionano (cartellini, stipendi, commissioni agenti, diritti di rivendita, ecc...).

Le società che vogliono stare nel business non hanno altra scelta che indebitarsi e cercare di rendere sostenibile il debito attraverso
- i risultati e l'indotto economico che generano (i diritti tv su tutto);
- il calciomercato, in una logica circolare in cui si venda a tanto per ricomprare a tanto

Ovviamente il sistema è instabile e da quando sono entrati i venture capital a finanziarlo l'allarme per un possibile crack si è accentuato. E' da qui che nasce il fair play finanziario che agisce con logiche di sistema a livello generale e con logiche politiche a livello di club.

L'inflazione deve crescere vertiginosamente per tenere in piedi la baracca ma in questo modo si dipende sempre più da capitali esterni che operano come speculatori puri. Il Milan ad esempio è stato ipotecato ad Elliott, che in caso di insolvenza lo gestirà per drenare il suo credito e poi rivenderlo.

In questo sistema non si sta con un piede dentro e uno fuori. O si gioca la partita o si sta fuori e si trova una dimensione da outsider anch'essa funzionale a qualche interesse privato (i profitti della famiglia Pozzo o di De Laurentiis, gli interessi commerciali di un brand o di un gruppo, la visibilità personale, ecc...)

Anche stando dentro lo si fa al livello che si può. I nostri odiati dirimpettai lo fanno con minori possibilità della Juventus. Ma stando dentro il sistema si può sperare di colpire il bersaglio grosso.

Ovviamente questo si riflette anche negli elementi mediatici. Si pagano gli spazi editoriali sui media per avere quantità e qualità in termini di copertura. Non è che parlino poco e male di noi per antipatia o per un disegno occulto. Questo innesca un'accelerazione anche sulla valutazione dei cartellini, sul seguito di tifosi e simpatizzanti e conseguentemente sui meccanismi politici di supporto.

E perché no anche su alcune designazioni e alcune direzioni arbitrali dove se non c'è malafede (come io penso) c'è interesse tattico e/o di carriera che gli assomigliano molto. Anche questo contribuisce al piazzamento finale.

Noi siamo fuori per scelta. La società è gestita bene in relazione alla sua dimensione di outsider. Anche se fossimo andati in CL non avremmo scardinato proprio nulla. Semplicemente ci saremmo goduti qualche partita di altissimo livello. Se anche il Milan fallisse lo comprerebbe un fondo che lo rivenderebbe a qualcuno che ha voglia di entrare nel sistema.

Ma Milinkovic lo dovevi vendere comunque perchè una partecipazione alla CL non ti permette di offrire 5 milioni o più a SMS. Per cambiare dimensione devi giocare la partita.

Ne vale la pena ? La società ha già risposto senza esitazioni. No.

Quindi se una scelta abbiamo come tifosi è molto semplice. Tifare questa Squadra con passione e augurarci che l'abilità di Tare e un gruppo forte e motivato ci facciano rivivere annate come questa.
Magari con un punto in più per poter vivere l'emozione della CL.

Forza Lazio

Ottima analisi, condivido quasi tutto.
Tra l'altro io pure sono convinto che SMS sarebbe partito anche con la CL.

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vaz

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