Avrei un po' di pensieri da esporre, provo a riordinarli.
Allora, credo che la stagione della Lazio sia stata segnata positivamente dalla vittoria della Supercoppa Italiana ai danni di una grandissima squadra chiamata Juventus. Questo è un punto fondamentale, perché abbiamo vinto un trofeo e non accade tutti i giorni. Non dimentichiamocelo! Io lo ricordo bene.
La nostra rosa a parer mio ha buona qualità però è competitiva in 15 calciatori, migliorarla è la sfida della Società che ha capacità e zero scuse, bisogna osare.
Abbiamo lottato per 8/9 mesi su tutte le tre competizioni dando sempre il massimo in ogni partita, senza fare scelte di campo o puntando più su una manifestazione rispetto ad un'altra.
In Coppa Italia avevamo di fronte un Milan in grande forma e noi eravamo in calo fisico proprio in quel periodo, ci abbiamo provato ma ai rigori ha vinto la squadra più lucida (mettiamola così ma anche quello era un campanello d'allarme, due volte in vantaggio dal dischetto... Mah).
In Europa League la Lazio è stata una delle migliori squadre della manifestazione poi uno dei blackout stagionali (il più clamoroso insieme a quello di ieri, veramente incredibile!) segni di immaturità e mancanza di carattere, è stato purtroppo fatale. Che delusione

Venendo al campionato, la Lazio è stata danneggiata oggettivamente da episodi arbitrali sfavorevoli che lasciano l'amaro in bocca e fanno pensare secondo me che la corruzione dilagante in italia, sia molto forte anche nel mondo del calcio. Ma ciò forse non è una novità.
A me piace vedere dove si può migliorare, capire, fare un esame delle azioni che siano della mia persona o della mia Lazio.
La squadra è debole nei momenti decisivi, sente troppo la pressione, non riesce a sostenerla nelle proprie spalle e viene schiacciata. L'avevo scritto dopo la sconfitta a Milano in campionato contro il Milan (al netto del mani di Cutrone) l'atteggiamento non mi era piaciuto per niente (tabù da sfatare finalmente ma squadra senza nerbo) ed era già successo nel derby d'andata e nella gara contro L'Inter a Milano.
Poi la sfida contro il Napoli (al San Paolo altro blackout in pochi minuti dopo essere stati in vantaggio). In seguito con il Genoa, Cagliari, partite sbagliate mentalmente come attitudine (tornando all'E.L. andata con lo Steaua Bucarest, Dinamo Kiev, ritorno a Salisburgo); Crotone (match point fallito in maniera eclatante con evidenti svarioni); Ieri suicidio vero e proprio, non credevo ai miei occhi ve lo giuro! Assurdo (mai viste due partite ieri e Salisburgo buttate via in pochi minuti). Dimostrando di non aver imparato dai nostri errori

Tutte partite fondamentali steccate perché il modo di entrare in campo è stato superficiale, presuntuoso, immaturo. Abbiamo reagito tardi o siamo andati nel pallone quando abbiamo preso un pugno nello stomaco, rimanendo in balia degli eventi.
Penso che la Lazio debba riflettere e crescere nella mentalità ma credo tutto l'ambiente. La testa spesso è più importante della qualità tecnica, se non riusciamo a reggere nei momenti dove si subisce o quando si hanno i favori del pronostico, vuol dire che bisogna lavorare tanto tanto sull'anima, sulla testa che è assolutamente fondamentale per poter crescere e andare avanti.
Ieri la Lazio ha regalato la partita all'Inter. La squadra nerazzurra era in grandissima difficoltà, non sapeva dove sbattere la testa e la Lazio molto gentilmente com'era successo a Salisburgo ha voluto auto flagellarsi inspiegabilmente capovolgendo una partita quasi dominata e comunque abbastanza sotto controllo. Nasce tutto dal gestire, dal rinunciare, dal perdere tempo (tra portiere e terzino bell'occasione del rigore) e pasticciando goffamente senza pressione. Successivamente, come al solito quest'anno, la Lazio è andata in confusione perché inesperta in alcuni suoi interpreti e soprattutto per il fatto che manca di cattiveria agonistica, quella rabbia che serve per rimanere a galla in situazioni delicate. Capire i momenti della partita, ammazzare l'avversario invece di rimetterlo in partita (stavo urlando come un pazzo furioso perché me lo immaginavo). Forse e lo dico provocatoriamente questa squadra non era ancora "da Champions". Purtroppo. Sono inammissibili sfondoni del genere, addirittura continuativi nel corso della stagione in partite fondamentali dove si ha una posizione di vantaggio!! Boh Boh.
Infine c' è la questione infortuni da analizzare bene perché quelli muscolari non possono essere unicamente casuali, non è sfiga.
Chiudo, sperando di rivedere leggere Cuchillo perché la pluralità di espressione è importante a maggior ragione se, pur non conoscendolo personalmente, arricchisce questa splendida comunità (come nel suo caso) che risponde al nome di Lazionet ma tutto l'ambiente biancoceleste che deve smetterla di spaccarsi e dividersi. Il confronto acceso, serio ed onesto è stimolante, fa bene a tutti (sono il primo e mi scuso se ogni tanto probabilmente vado oltre nelle risposte ma lo faccio perché ci tengo ... e alla Lazio voglio bene). Uniti siamo più forti a parer mio, non è solo un motto.
Ieri deve essere un cazzo di punto di partenza e basta, progredire dagli errori e rialzarsi più forti. Le batoste pesanti come quella di ieri (io sono ancora a pezzi, perché è stata cocente al massimo, sono quanto mai stordito ...

) come le differenze di pensiero ci portano avanti e ci devono far crescere. Si devono, anche se in queste circostanze per quanto mi riguarda lo sconforto, la delusione e la rabbia prendono il sopravvento ma sono convinto sia un momento passeggero.
Forza Lazio gridiamolo ad alta voce, oggi ancora di più.