No, dai... ha retto qualche episodio ma ha saltato lo squalo quasi subito.
Poi il complottismo del complottismo, ma lo spirito del meraviglioso bobolo americano vince su tutto.
L'
honesto ma poco avvezzo alla politica appena fatto fuori dalla casa bianca si trova suo malgrado catapultato a guidare il Paese e lo fa con le mani libere circondato da gente che non ne sa nulla quanto lui ma che si dimostra più che capace e tutti liberi da condizionamenti esterni. Decide lui, contro tutto e tutti, senza mai mischiarsi o compromettersi. Si, sbaglia qualche volta... ma sbaglia per eccesso di
honestà e decisionismo.
Dribbla tutti i trucchi dei cattivi politici tradizionali convincendoli, ricattandoli, o semplicemente imponendosi dall'alto della sua
honestà, e alla fine tutti sono costretti a cedere con il sorriso stringendogli le mani e dicendogli "Signor Presidente". Sopravvive ad attentati, complotti, trappole sempre senza piegarsi mai.
Dirime le crisi internazionali con decisione e arguzia, perché in fondo i problemi tra West Hung Chiu e East Hung Chiu (

), in Bultan o in Kunami sono cazzate che si possono risolvere a Washington con decisionismo e arguzia. Risolve in una puntata le crisi con la Turchia, con il Messico, con l'Ucraina, se ne va segretamente in Afghanistan, e neanche mi ricordo dove altro.
Svicola le trappole interne, rimanendo fermo nelle sue posizioni senza piegarsi a compromessi ma alla fine tutti gli riconoscono il ruolo ed i meriti nonostante tutto... "Signor Presidente".
In tutto questo i Servizi Segreti sono in pratica una persona, l'agente russo è uno, femmina, cattiva ma gnocca, il portavoce della casa bianca è assunto perché parla male di lui nei cessi, e via discorrendo.
No, non ce la faccio.