Citazione di: charlie il 05 Set 2018, 11:07
Secondo me, opinione personale, la gestione del finale della scorsa stagione ha fatto storcere il naso in società.
Comincio pure a pensare che la famosa telefonata rubata tra il pres e Inzaghi non sia uscita fuori per caso.
E' vero, il problema è che la società, giustamente, certe cose non le spiffera, ma il finale della scorsa stagione, ovvero il tracollo-suicidio sportivo, la società non l'ha mandato giù.
Finiamola di dire che la Lazio ha lottato x la Champions fino alla fine....la Lazio in Champions era praticamente entrata, dopo la vittoria contro il Torino, ma ancor di più dopo la sconfitta casalinga dell'Inter contro il sassuolo.
La società è incazzata non tanto per il tracollo in sé, ma perché il signor Igli Tare aveva dato dei consigli ad Inzaghi proprio per evitare che si arrivasse a mettere a rischio l'ottima stagione, rendendo vano tutto il buon lavoro di un anno, perché, e sia ben chiaro, alla fine la risultanete è stata la stessa di un Milan disastroso.
A Inzaghi Tare, e credete a qualcuno per una volta (!!!), aveva consigliato a dicembre:
-elasticità nel provare in allenamento altri schieramenti tattici, al fine di ottimizzare l'impiego, alternativo, quando magari qualche titolare avrebbe avuto bisogno di tirare il fiato, di Nani, Felipe Anderson e Caicedo (il quale non aveva e non ha le caratteristiche di Immobile, meglio avrebbe reso con due sterni offensivi, con lui atto a creare spazio...), magari utilizzando un 4-3-3 che poteva sfruttare un Lulic come mezzala, e quindi dare fiato pure a qualche centrocampista;
-dare assoluta priorità al campionato ed alla corsa Champions, rispetto alla pur affascinante Europa League, dove magari si poteva sfruttare il cambio modulo con l'inserimento da titolari dei 3 citati sopra;
-quando De Vrij decise di non rinnovare fu "consigliato" ad Inzaghi di lanciare altri difensori come titolari rispetto a de Vrij, utilizzandolo come titolare magari in EL; quando firmò per l'Inter e fu chiaro che contro i neroazzurri ci giocavamo il posto Champions gli fu sempre consigliato di non schierarlo titolare perché "poco sereno, essendo quello di difensore centrale un ruolo molto delicato....invito ribadito più volte prima di Lazio-Atalanta, Crotone-Lazio (quando al termine della partita lo stesso Radu ebbe molto a ridire sui piazzamenti dell'olandese...pareggio di Simy...), ma soprattutto Lazio-Inter...in ogni momento Inzaghi che ha una personalità molto decisa, ha sempre ribadito massima fiducia verso De Vrij....e si è vista la fiducia....partita totalmente cambiata grazie al regalo dell'olandese alla sua futura società ed a se stesso....
-ultima cosa, ma non ultima...impiego di Cáceres....giocatore che Inzaghi ha impiegato poco perché qualcuno dello staff gli suggeriva che non fosse in perfetta forma...(svelato l'arcano della telefonata...).
Visto quello che poi è avvenuto a fine stagione, ovvero calo della squadra, infortuni dei titolari sempre impiegati ogni 3 giorni, rendimento fasullo e ipocrita di De Vrij....la società ha pure qualche ragione ad essere un po' contrariata...ecco che quest'anno hanno dichiarato apertamente gli obiettivi....ultima cosa....non ha voluto Wesley, dicendo a tare che tanto valeva tenersi Caicedo, che gà lui conosceva e che già si era ambientato nel calcio italiano.
Questo è quanto, vi ho detto quanto conosco, ora i fatti sono questi, per favore evitiamo di attaccarci tra noi netter, non è una gara tra chi mette o no la testa sotto la sabbia, o tra ottimisti e pessimisti....la Champions era vista da Tare e Lotito come una grande rivalsa per tutto quello che hanno subito, è normale che pensano che se l'allenatore avesse un pochino ascoltato i consigli del responsabile dell'area tecnica(Direttore Sportivo Tare), probabilmente ci saremmo tranquillamente andati, nessuno chiedeva ad Inzaghi di cambiare le sue idee, solo di essere più eclettico.
Invece in CL ci è andata una Inter indecorosa, con tanto di risata di Ausilio a fine partita fatta in faccia ad Igli Tare.
Ragioniamo tenendo ben presente questo, ovvero i fatti, e non le nostre idee.