È inutile arrabbiarsi, Inzaghi è questo. Ve lo sto dicendo da tre anni, a volte da solo sommerso da insulti e parolacce.
La sua cifra tecnica è questa, da 'eccellente mediocre'. Sembra una contraddizione, uno o è eccellente o è mediocre, ma non lo è.
I mediocri senza ulteriori definizioni lo vedi subito che sono scarsi, non ti danno mai l'idea di valere di più di quello che mostrano. Inzaghi invece è diverso, lui ti fa abboccare facendoti intravedere che possiede le credenziali per entrare nell'olimpo dei grandi allenatori. Ma poi, puntualmente e sempre sul più bello, si ferma e ti schiaffa in faccia le sue lacune, sempre le stesse, ripetute, comprese le sue insulse dichiarazioni post-sconfitta.
Gli manca sempre n'intinchietta per entrare nel club dei grandi: il problema è che col passare del tempo quest'intinchietta non solo non la raggiunge, ma riesce ad aggiungerne delle altre che lo allontanano sempre più dal club degli eletti.
Ora, alla prossima, sono sicuro che la Lazio farà una prestazione scintillante e lui non sbaglierá una mossa: ma, purtroppo, sarà l'ennesimo fuoco di paglia, al primo vero severo esame di nuovo ritornerà ai soliti errori.
Peccato, perché come ho già detto lui, a differenza dei mediocri veri a 360 gradi, i segnali del grande te li fa vedere, ti ci fa credere e quindi il risveglio è ancora più brusco. Ora finiamo questa stagione ma spero che nei piani alti, come è già stato giustamente scritto, invece di incazzarsi al telefono da Cortina si prendano le doverose misure.