La Lazio di Inzaghi e le grandi

Aperto da Kredskin, 03 Ott 2018, 19:49

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vaz

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ma perché, Icardi non ha la squadra che gioca per lui?
dirò di più, a Icardi della squadra non frega una mazza, non partecipa mai alla manovra, non ripiega, non contrasta. E' un fenomeno, diverso da Ciro, altro tipo di fenomeno.

arturo

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Citazione di: skizzo87 il 30 Ott 2018, 10:51
IMHO, Immobile segna gol pesanti. La gestione di Immobile e' pessima nel momento in cui viene fatto giocare in partite inutili col risultato gia' deciso solo per aumentare il suo score. E in quelle partite poi si rompe e salta le partite importanti.
Stessa cosa affrettando il rientro di giocatori fondamentali in vari momenti, ultimo dei quali Badelj.

ssl1900

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La Lazio è l'ultima tra le big e una delle prime fra le squadre di seconda e terza fascia.

La rosa attuale, come quella degli anni passati va bene per battere il genoa, l'udinese, la fiorentina e così via ma al momento di incontrare squadre di un certo livello vengono fuori tutti i limiti di personalità e tecnici dei giocatori. Se ieri l'avversario fosse stato il cagliari e non l'inter  probabilmente avremmo vinto 4-0, per l'impegno e la determinazione messa in campo.
Per me gli unici giocatori di personalità, con mentalità vincente che abbiamo in rosa sono Leiva e Immobile gli altri, i vari Parolo ( che è anche in fase calante), Lulic, Acerbi, SMS, LA, Radu sono bravi ma non sufficientemente forti da competere con squadre di vertice.

Secondo me, se le campagne acquisti saranno improntate come quelle recenti, cioè acquistando giovani, promesse o calciatori più grandi che non hanno giocato in club importanti ma in squadre di seconda fascia e spesso in campionati minori, il risultato sarà sempre questo.

Jeffry

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Continuo a pensare che il gap che deve colmare la Lazio sia mentale.
Lo scorso anno può essere preso a riferimento fino ad un certo punto perchè, ripeto, per me, non si può non tenere conto di quello che ci hanno fatto.
E comunque con le grandi abbiamo sempre offerto belle prestazioni al di la del risultato.
Quest'anno è tutta un'altra storia.
Forse la mancata qualificazione in CL ha fatto dei danni a livello mentale, di convinzione; forse qualcuno non è contento di essere rimasto...non lo so!
Rimane il fatto che siamo una squadra spenta; soprattutto quando non c'è la verve di qualcuno dei nuovi arrivati.
Partiamo bene, giochiamo e siamo pericolosi ma alle prime difficoltà andiamo in crisi; se andiamo sotto addirittura molliamo e l'impresa di recuperare sembra impossibile.
Alcuni danno l'idea che mollino proprio!
Certe partite se non ci arrivi con la tecnica e la qualità (anche se dubito che l'Inter ne abbia più di noi) ci devi arrivare con la grinta, la cattiveria, la concentrazione.
Ecco, la Lazio paga questa impossibilità di essere provinciale quando serve.
E si che la fanno tutti eh...l'ha fatta l'Inter, la Corropolese...?!
Detto questo, il problema di quest'anno è il flop di Luis Alberto e Milinkovic.
Sulla conduzione tecnica mi concedo ancora qualche partita per sentenziare...

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TomYorke

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Citazione di: skizzo87 il 30 Ott 2018, 10:51
IMHO, Immobile segna gol pesanti. La gestione di Immobile e' pessima nel momento in cui viene fatto giocare in partite inutili col risultato gia' deciso solo per aumentare il suo score. E in quelle partite poi si rompe e salta le partite importanti.
Stessa cosa affrettando il rientro di giocatori fondamentali in vari momenti, ultimo dei quali Badelj.

Perchè te sei convinto che certe partite le vincevi pure senza Immobile, poco importa che ci sia Crotone a dimostrarti che hai torto.
L'inter è una squadra importante si o no?
Perchè l'impiego di Badelj si spiega così eh.

skizzo87

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Citazione di: TomYorke il 30 Ott 2018, 12:15
Perchè te sei convinto che certe partite le vincevi pure senza Immobile, poco importa che ci sia Crotone a dimostrarti che hai torto.
L'inter è una squadra importante si o no?
Perchè l'impiego di Badelj si spiega così eh.
Si ma Badelj era mezzo rotto.
Come lo era Parolo nella finale di CI o Anderson in SCI.
Forzare non aiuta. (ieri avevo scritto che se Immobile era in dubbio era meglio non farlo giocare visto che c'e' un campionato davanti- e il discorso valeva pure per Badelj e Berisha di turno)

Per quanto riguarda Immobile, hai pareggiato anche partite con lui.
Per me, nel momento finale di stagione quando ci stavano tante partite di seguito dovevi farlo rifiatare di +. Ha giocato partite fino al 90' che erano gia' finite da tempo solo per fargli andare avanti nella classifica cannonieri.

Assoluto

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Citazione di: italicbold il 30 Ott 2018, 09:53
La questione Immobile entra in un discorso più ampio di riflessione sulla Lazio e la sua capacità ad essere forte o decisiva nei momenti che contano. Lo scorso anno la Lazio ha segnato più di 100 reti. Ce le siamo date in faccia alla fine della fiera. Sia in Europa league che in campionato. Ce ne serviva una a Salisburgo e una a Crotone o la domenica dopo contro l'Inter. Non sono arrivate.
Le statistiche dicono che il più grande attaccante della storia del calcio italiano, dopo Piola, é Francesco Totti. Col cazzo. L'unica rete decisiva segnata nella sua carriera, per dire, é forse il rigore segnato all'Australia agli ottavi del mondiale 2006. Una rete di Grosso vale cento volte le sue.
Il resto é cordoglio. Lo prendiamo per il culo per questo.
Intendiamoci, non sto abbassando Ciro, come non sto abbassando la Lazio. Sto dicendo che, malgrado statistiche personali impressionanti, spesso e volentieri, c'ha il mammatrone quando é il momento di alzare il livello.
Le statistiche fredde sono quelle. Ma le reti oltre a contarsi, secondo me, si pesano anche.
E al momento nelle statistiche di Ciro e della Lazio, le reti che pesano veramente sono molto meno di quello che ci si aspetta.
Io su questa storia delle "partite che contano" ci divento matto. Ma perché, i gol che ti fanno vincere con le medie/piccole non portano punti? Quelle partite "non contano"? Poi arriva lo scontro diretto che puntualmente perdiamo e la colpa sarebbe di Immobile che per una volta non riesce a segnare?
Quindi fatemi capire: se le altre partite non contano, possiamo anche non giocarle o perderle, giusto?
Non sarà forse che chiamiamo "partita che conta" solo quelle che perdiamo, o in cui Ciro non segna, per ripetere questo ridicolo e stupido ritornello del giocatore non decisivo nella partita che conta?
O forse intendete che Immobile segna solo nelle amichevoli di inizio campionato?

robylele

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Citazione di: ssl1900 il 30 Ott 2018, 11:10
La Lazio è l'ultima tra le big e una delle prime fra le squadre di seconda e terza fascia.

ti confondi col Milan, i numeri dicono questo.

Citazione di: ssl1900 il 30 Ott 2018, 11:10
Secondo me, se le campagne acquisti saranno improntate come quelle recenti, cioè acquistando giovani, promesse o calciatori più grandi che non hanno giocato in club importanti ma in squadre di seconda fascia e spesso in campionati minori, il risultato sarà sempre questo.

Lotta per la C.L.?



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Solo che l'ultima volta in CL ci siamo andati nel 2007.

charlie

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Tutto vero e tutto bello.
Ma questo trend sta assumendo dimensioni assurde.
Non è possibile che non si riesca manco a pareggiare uno scontro al vertice.

Achab77

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Citazione di: A.Nesta (c) il 30 Ott 2018, 14:28
Solo che l'ultima volta in CL ci siamo andati nel 2007.

Ma soprattutto il Milan ha una partita da recuperare e in caso di vittoria ci aggancia.
Solo che non so perché noi ci consideriamo fortissimi mentre il Milan diciamo che fa schifo : tra due turni ci sarà uno scontro diretto, altroché.

ssl1900

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Citazione di: robylele il 30 Ott 2018, 13:46
ti confondi col Milan, i numeri dicono questo.

Va bene, se non siamo ultimi siamo penultimi ma la sostanza non cambia.


Lotta per la C.L.?

No, il risultato è che raramente riusciamo a non perdere con squadre di livello.
Quest'anno 4 partite, 4 sconfitte.

[/b]

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spook

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Almeno 6 titolari della Lazio sarebbero riserve in una "grande".

Adler Nest

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Citazione di: spook il 30 Ott 2018, 15:13
Almeno 6 titolari della Lazio sarebbero riserve in una "grande".

Può essere, ma questa è la nostra dimensione.
Senza drammi e senza recriminazioni.
Tutto ci porta ad essere la più forte delle altre (6° posizione): dalla società che non ha le disponibilità di quelle sopra
Alla Squadra (l'anno scorso, speriamo che non sia stato un magic year)
Ai tifosi (6° bacino d'utenza)

Se ci dice bene, ambiamo al 4° (con contemporanea annata storta di una di quelle sopra), se ci dice male siamo 6°.

Per fare il famoso salto ci servirebbe una vera grande discontinuità che non è strutturale al mondo Lazio.

Sheridan

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Il problema di alcuni è che si sentono fenomeni dopo alcune partite.

I big match, specialmente quest'anno che segnamo meno, vanno giocati con 20 giocatori dentro l'area di rigore e si riparte di contropiede.

A vincere non vincerai ma già su 15 sconfitte con 5 pareggi in più non fai guadagnare punti agli avversari.

E perdere 1-0 con catenacci di rejana memoria è sempre meglio che prendere 3 fischioni in casa

Barabba Terzo

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La squadra è mentalmente ondivaga, dopo le belle prestazioni tende a sedersi, e scoraggiarsi alla prima pizza presa.
Ok la rosa dell'Inter è più forte e profonda della nostra, ma non ha 3 gol di differenza di base da noi, e soprattutto i divari tecnici possono a volte essere riequilibrati dal gioco e dal carattere. Altrimenti non esisterebbero serate come quella dello scorso anno allo Juventus stadium o i capitomboli di alcune big con le squadrette.
Semplicemente siamo entrati mosci e supponenti e dopo il primo gol non ci abbiamo capito più niente e l'abbiamo data per persa da subito.
E' un refrain che si ripete. Come nelle due partite con il Napoli dello scorso anno, la serata di Salisburgo, il 20 maggio con l'Inter. Tutte partite che non hanno mostrato divari tecnici impressionanti ma una fragilità mentale che ti fa affondare alla prima cosa storta che succede. Anche se magari fino a quel momento eri in vantaggio o in controllo.
L'unica costante che vedo è questa. Oltre alla tendenza a non saper più giocare verticale.

Sheridan

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Citazione di: Barabba Terzo il 30 Ott 2018, 15:58
La squadra è mentalmente ondivaga, dopo le belle prestazioni tende a sedersi, e scoraggiarsi alla prima pizza presa.
Ok la rosa dell'Inter è più forte e profonda della nostra, ma non ha 3 gol di differenza di base da noi, e soprattutto i divari tecnici possono a volte essere riequilibrati dal gioco e dal carattere. Altrimenti non esisterebbero serate come quella dello scorso anno allo Juventus stadium o i capitomboli di alcune big con le squadrette.
Semplicemente siamo entrati mosci e supponenti e dopo il primo gol non ci abbiamo capito più niente e l'abbiamo data per persa da subito.
E' un refrain che si ripete. Come nelle due partite con il Napoli dello scorso anno, la serata di Salisburgo, il 20 maggio con l'Inter. Tutte partite che non hanno mostrato divari tecnici impressionanti ma una fragilità mentale che ti fa affondare alla prima cosa storta che succede. Anche se magari fino a quel momento eri in vantaggio o in controllo.
L'unica costante che vedo è questa. Oltre alla tendenza a non saper più giocare verticale.

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Cesio

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Citazione di: Barabba Terzo il 30 Ott 2018, 15:58
La squadra è mentalmente ondivaga, dopo le belle prestazioni tende a sedersi, e scoraggiarsi alla prima pizza presa.
Ok la rosa dell'Inter è più forte e profonda della nostra, ma non ha 3 gol di differenza di base da noi, e soprattutto i divari tecnici possono a volte essere riequilibrati dal gioco e dal carattere. Altrimenti non esisterebbero serate come quella dello scorso anno allo Juventus stadium o i capitomboli di alcune big con le squadrette.
Semplicemente siamo entrati mosci e supponenti e dopo il primo gol non ci abbiamo capito più niente e l'abbiamo data per persa da subito.
E' un refrain che si ripete. Come nelle due partite con il Napoli dello scorso anno, la serata di Salisburgo, il 20 maggio con l'Inter. Tutte partite che non hanno mostrato divari tecnici impressionanti ma una fragilità mentale che ti fa affondare alla prima cosa storta che succede. Anche se magari fino a quel momento eri in vantaggio o in controllo.
L'unica costante che vedo è questa. Oltre alla tendenza a non saper più giocare verticale.

Sottoscrivo. C'è un rimedio a questo atteggiamento mentale? Ce lo ripetiamo sempre ma sembra essere un tunnel senza uscita

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arturo

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E' il compito principale del tecnico ,non si può andare in conferenza stampa , ogni volta che incontriamo una  " grande " , a piangere , a sminuire la propria squadra , dicendo che gli altri competono per altri obiettivi.
Stocazzo !
La juve compete per altri obiettivi , le altre sono tue competitor.

A.Nesta (c)

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Citazione di: Cesio il 30 Ott 2018, 16:47
Sottoscrivo. C'è un rimedio a questo atteggiamento mentale? Ce lo ripetiamo sempre ma sembra essere un tunnel senza uscita
Servono i cosidetti figlidenabonadonna in campo... C'abbiamo una squadra di bravi ragazzi noi. Come ha fatto notare qualcuno, ieri ci fosse stato uno a far un fallo fatto bene a Brozovic dopo il gol (e non le sparate che fa Radu che non servono a nulla).

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