La Lazio di Inzaghi e le grandi

Aperto da Kredskin, 03 Ott 2018, 19:49

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arturo

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Citazione di: paolo71 il 30 Ott 2018, 19:16
Sò regazzi je piace sognà...

Ne deduco che gradite le interviste da cacasotto di Inzaghi , al netto degli abbonati , del palmares e della rava e la fava.
bene.
quindi , lo scorso anno , perché siamo stati loro competitors , e se non ce la avessero rubata , ce li saremmo legati tutti al pisello ?

italicbold

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Citazione di: JoeStrummer il 31 Ott 2018, 09:03
Comunque, in ultima analisi, credo che il problema di Inzaghi nei confronti dei big-match ( e più in generale delle partite decisive) sia semplicemente uno: la gestione della pressione e delle aspettative.

Per me a livello tattico, di gestione del gruppo e di ripartizione degli sforzi è già un allenatore top.

Dove invece, si sta dimostrando non all'altezza è la gestione delle situazioni di pressioni legate alle aspettative.

Ripercorrendo le sua carriera in serie A scopriamo che i risultati migliori della sua Lazio sono arrivati praticamente sempre da "underdog":

La semifinale di C.I. e il derby di ritorno con le merde;
La supercoppa e la vittoria a Torino con la Juve;
La vittoria roboante con il Milan all'andata del campionato scorso;
Lo stesso 0-0 del derby di ritorno dell'anno scorso;
Lo 0-2 di Kiev e la vittoria a Marsiglia;

Tutti risultati più o  meno arrivati in un contesto di poca fiducia, scarse aspettative o anche al contrario, di avversari in piena forma o in fiducia.

Ogni volta, invece, che la Lazio si è trovata di fronte ad un esame di maturità col vento in poppa oppure con avversari alle corde, ha miseramente fallito.

Finale di C.I. con la Juve(non pervenuti malgrado ambiente in visibilio);
Tutti e 3 i derby di andata in campionato( giocati sempre con le merde in qualche difficoltà e regolarmente persi);
Milan Lazio del famoso gol di Cutrone, dove eravamo lanciatissimi;
il trittico Atalanta-Crotone-Inda, dove serviva un solo punticino in più per portare a casa un risultato storico;
Salisburgo;
Lazio Inda di lunedì dopo l'exploit di Marsiglia e con l'ambiente in cerca di rivincita.

Ecco per me Inzaghi non è in grado di gestire le aspettative, le soffre, lo mandano in tilt. Anche il suo linguaggio del corpo durante e dopo le partite tradiscono questa debolezza, tutto quello sbraitare, quei gesti plateali di cui è protagonista per tutti i 90 minuti. Gesti plateali che non sono studiati e/o gestiti, come fa un Allegri o un Conte, per allenare, ma che sono figli dell'emotività. Inzaghi, anzichè "gestire" le emozioni inducendole anche ai propri giocatori, si fa travolgere da esse, e di lì anche il motivo per cui dopo un evento negativo, ci sciogliamo come neve al sole.

Infine anche il fatto che dopo un Parma-Lazio, si presenta a fine gara senza voce come un Novellino qualsiasi, non è un gran segnale, IMHO, pensando anche a un Capello, o un Eriksson, ecc... che a fine partita sembrano usciti da un centro estetico o da una convegno accademico.

Porcoddue. Difficilmente mi sono trovato cosi d'accordo con un post.
Non c'entra niente, se non marginalmente, la qualità tecnica, gli ingaggi (andate a vedere gli ingaggi dei giocatori del Marsiglia che abbiamo ridicolizzato la scorsa settimana).
C'é un problema di gestione psicologica.

ssl1900

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Citazione di: Adler Nest il 30 Ott 2018, 15:39
Può essere, ma questa è la nostra dimensione.
Senza drammi e senza recriminazioni.
Tutto ci porta ad essere la più forte delle altre (6° posizione): dalla società che non ha le disponibilità di quelle sopra
Alla Squadra (l'anno scorso, speriamo che non sia stato un magic year)
Ai tifosi (6° bacino d'utenza)

Se ci dice bene, ambiamo al 4° (con contemporanea annata storta di una di quelle sopra), se ci dice male siamo 6°.

Per fare il famoso salto ci servirebbe una vera grande discontinuità che non è strutturale al mondo Lazio.

E' vero che uno si deve accontentare della Lazio attuale che è una bella realtà.
Però io che sono nato a Roma e vivo a Roma, che tifo per la squadra più antica e gloriosa della capitale, questa dimensione mi sta un po' stretta.
A me da romano mi piacerebbe confrontarmi alla pari con i milanesi, i napoletani. Francamente essere  più forte della fiorentina o del cagliari lo do per scontato, dovrebbe essere nella normalità.
Mi si potrebbe obbiettare che nella sua storia la Lazio raramente è stata competitiva con le grandi del calcio italiano ecc. però uno deve guardare avanti e non indietro.
Uno si accontenta ma è anche lecito ambire a risultati più importanti. E questo dovrebbe essere valido anche per la proprietà della Lazio.
Mi sembra però che purtroppo lotito non abbia queste ambizioni  ed il primo ad accontentarsi è proprio lui...

inquisitor

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Citazione di: JoeStrummer il 31 Ott 2018, 09:03
Per me a livello tattico, di gestione del gruppo e di ripartizione degli sforzi è già un allenatore top.


Tralascio il resto del post, sul quale si può essere più o meno d'accordo.
Ma sul punto evidenziato, caro J.S., hai toppato di brutto: dove Inzaghi finora ha fallito in pieno il suo lavoro, in cui non deve neanche essere rimandato a settembre ma direttamente bocciato senza appello, è proprio nella gestione del gruppo. Un allenatore che vede 11 titolari e gli altri non se li caga proprio, in cui si mortificano i migliori giocatori a disposizione fino a costringerli a chiedere la cessione (Anderson) o addirittura a pensare di smetterla col calcio (Luis Alberto 2 anni fa), ebbene è proprio qui che deve lavorare parecchio se ambisce ad essere un allenatore al top. Ma lavorare parecchio parecchio eh...

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JoeStrummer

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Citazione di: inquisitor il 31 Ott 2018, 09:49
Tralascio il resto del post, sul quale si può essere più o meno d'accordo.
Ma sul punto evidenziato, caro J.S., hai toppato di brutto: dove Inzaghi finora ha fallito in pieno il suo lavoro, in cui non deve neanche essere rimandato a settembre ma direttamente bocciato senza appello, è proprio nella gestione del gruppo. Un allenatore che vede 11 titolari e gli altri non se li caga proprio, in cui si mortificano i migliori giocatori a disposizione fino a costringerli a chiedere la cessione (Anderson) o addirittura a pensare di smetterla col calcio (Luis Alberto 2 anni fa), ebbene è proprio qui che deve lavorare parecchio se ambisce ad essere un allenatore al top. Ma lavorare parecchio parecchio eh...

Tua opinione. Secondo me sei tu che toppi di brutto.

Duca

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Io vorrei vedere la classifica dopo Milan Genoa di stasera e Viola - Corropoli di sabato...

La squadra è questa, senza LA e SMS al top si fa poco. Altro grosso problema: stiamo sfondando di nuovo i vecchietti (ACERBI, RADU, LEIVA, LULIC, PAROLO...).
Comunque CALMA! Tutto sucede a fine ottobre, e nulla è compromesso. Meglio ora che ad Aprile...  :^^

italicbold

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Citazione di: ssl1900 il 31 Ott 2018, 09:49
E' vero che uno si deve accontentare della Lazio attuale che è una bella realtà.
Però io che sono nato a Roma e vivo a Roma, che tifo per la squadra più antica e gloriosa della capitale, questa dimensione mi sta un po' stretta.
A me da romano mi piacerebbe confrontarmi alla pari con i milanesi, i napoletani. Francamente essere  più forte della fiorentina o del cagliari lo do per scontato, dovrebbe essere nella normalità.
Mi si potrebbe obbiettare che nella sua storia la Lazio raramente è stata competitiva con le grandi del calcio italiano ecc. però uno deve guardare avanti e non indietro.
Uno si accontenta ma è anche lecito ambire a risultati più importanti. E questo dovrebbe essere valido anche per la proprietà della Lazio.
Mi sembra però che purtroppo lotito non abbia queste ambizioni  ed il primo ad accontentarsi è proprio lui...

Con le milanesi sono anni che ci confrontiamo alla pari.
Con il Napoli a volte capita.

giovannidef

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ma come vi va?
oltre al fatto che un tifoso dovrebbe considerare la propria squadra una grande per definizione
ma escluse le milanesi e la juve chi ha il palmares migliore negli ultimi 18 anni???
siamo sesti solo per i ricavi e numero di tifosi per cui i nostri risultati sono migliori delle nostre legittime aspettative
la riomma che fa le barricate a napoli ha molta meno mentalità della Lazio che gioca la partita con l'inter
probabilmente con il pullman davanti alla porta oggi avevamo più punti con chi è forte ma ne avremmo fatti di meno con chi si difende perché la mentalità di giocartela si deve avere sempre se vuoi creare i giusti meccanismi
poi oggi siamo quarti e abbiamo affrontato tutte le forti, vista così non possiamo che migliorare

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ssl1900

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Citazione di: italicbold il 31 Ott 2018, 09:56
Con le milanesi sono anni che ci confrontiamo alla pari.
Con il Napoli a volte capita.

Allora perché si dice che la nostra dimensione è il 6° posto?
E poi, sarà una mia percezione, ma a me non sembra proprio che sono anni che ci confrontiamo alla pari con le milanesi e napoli. Per confronto non intendo solo quello sul campo di gioco ma anche a livello societario.
Ad esempio quest'anno il milan si è potuto permettere un Higuain, l'inter, dopo svariati tentativi negli anni passati, ha costruito una squadra forte e competitiva, il napoli sono ormai anni che gioca in CL.
Noi per permetterci un campione lo dobbiamo prendere a fine carriera (vedi Klose o Nani) oppure coltivarcelo in casa come SMS sperando sempre che lo diventi.

Comunque sono felice della Lazio attuale, vado allo stadio contento e tifo sempre con passione, però, come in una battuta del film Ovosodo: a parte quella specie di ovo sodo dentro, che non va né in su né in giù

paolo71

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Citazione di: arturo il 31 Ott 2018, 09:36
Ne deduco che gradite le interviste da cacasotto di Inzaghi , al netto degli abbonati , del palmares e della rava e la fava.
bene.
quindi , lo scorso anno , perché siamo stati loro competitors , e se non ce la avessero rubata , ce li saremmo legati tutti al pisello ?

in riferimento all'inter a parte il ciclo di calciopoli sono anni che buttano miliardi per avere degli istant team e far vincere il triplete ad agosto ai tifosi, poi arriva il campo e quando toppi 2 o 3 dei tuoi super acquisti incocci nell' annata ridicola, che poi ridicola male che vada fanno un piazzamento europeo...
A noi e a Inzaghi il dovere di essere lì pronti a sfruttarne il momento.
io sinceramente di interviste cacasotto non ne ho mai sentite, ma piuttosto di parole dettate da una certa filosofia aziendale, se si nota pure Tare ha più o meno lo stesso profilo...

Per quanto riguarda il discorso delle aspettative che mi trova d'accordo con l'ottimo JS, potrebbe non essere indifferente il fatto che Inzaghi è un tifoso della Lazio...

arturo

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Ogni squadra di livello che incontriamo è " stata costruita per altri traguardi " e di conseguenza , per fare risultato , dobbiamo fare la partita della vita ;
al netto  della precisione dei vocaboli che ho usato io , non ti sembrano dichiarazioni pavide?

JoeStrummer

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Citazione di: ssl1900 il 31 Ott 2018, 09:49
Francamente essere  più forte della fiorentina o del cagliari lo do per scontato, dovrebbe essere nella normalità.

E invece riuscire ad arrivare a questo livello è stata una conquista. Lenta, ma finalmente si può dire con certezza che la strategia Societaria ha dato i suoi frutti, riportando la Lazio al suo PAR, forse, IMHO con 2/3 anni di ritardo, dovuto, a mio personalissimo avviso a qualche errore di troppo nella gestione di rosa e allenatori da parte di un DS con grande talento ma inesperto all'inizio.

La Lazio post Cragnotti con il suo carico di debiti, se aveva un grande passato, un nome internazionale e comunque il sesto bacino d'utenza, d'altro canto era in bancarotta. Ricostruire da quelle macerie e riportarla al suo livello "naturale" per dimensioni (però con una solidità gestionale vista raramente nella sua storia) è stato un lavoro( impreziosito da 3 coppe e un paio di piazzamenti in zona CL) lungo, laborioso e per nulla scontato.

Per tornare un pò al senso del topic mi piace pensare che Inzaghi stia rappresentando il Conte Juventino, quello che dopo la B e gli anni di incertezza ha riportato in pianta stabile i bianconeri al proprio livello( la lotta/vittoria dello scudo).

Inzaghi ha questo merito storico oggettivo, che nessun tecnico da tastiera potrà mai mettere in discussione, ora bisogna capire se per fare un ulteriore passettino( ammesso che ci sia questa volontà, e io credo di si) , malgrado il confronto ìmpari in termine di budget e rilevanza politico/mediatica con chi ci è davanti, sia il caso di puntare all' Allegri della situazione(ossia un tecnico con caratteristiche diverse ed esperienza anche internazionale superiore) oppure investire per dare al tecnico attuale qualche giocatore di livello in più.






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paolo71

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Io penso che nessuna partita è mai stata vinta in conferenza stampa soprattutto nell'ambiente Lazio.
È evidente che un problema psicologico nell'affrontare le partite importanti la Lazio ce l'ha ma credo che risieda nelle teste dei giocatori e del mister. Darei poca importanza alle parole pre partita.

Adler Nest

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Citazione di: ssl1900 il 31 Ott 2018, 09:49
E' vero che uno si deve accontentare della Lazio attuale che è una bella realtà.
Però io che sono nato a Roma e vivo a Roma, che tifo per la squadra più antica e gloriosa della capitale, questa dimensione mi sta un po' stretta.
A me da romano mi piacerebbe confrontarmi alla pari con i milanesi, i napoletani. Francamente essere  più forte della fiorentina o del cagliari lo do per scontato, dovrebbe essere nella normalità.
Mi si potrebbe obbiettare che nella sua storia la Lazio raramente è stata competitiva con le grandi del calcio italiano ecc. però uno deve guardare avanti e non indietro.
Uno si accontenta ma è anche lecito ambire a risultati più importanti. E questo dovrebbe essere valido anche per la proprietà della Lazio.
Mi sembra però che purtroppo lotito non abbia queste ambizioni  ed il primo ad accontentarsi è proprio lui...
Saebbero discorsi lunghi e sono stati già affrontati.
Non c'è all'orizzonte lo sceicco, il fondo americano o il cinese.
Abbiamo Lotito che sta facendo l'impossibile.

E io non smetto di ringraziarlo.
Non possiamo però pretendere che abbia la forza economica di  allestire una squadra  zeppa di campioni.
Lui e Tare hanno fatto i miracoli.
I miracoli veramente.
Il fatto di essere nato a Roma e di ambire a giocarsela con tutti in campionato e in champions, sbatte con la cruda realtà che deve essere affrontata e bisogna prenderne atto con serenità.


robylele

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Citazione di: ssl1900 il 30 Ott 2018, 15:12
Va bene, se non siamo ultimi siamo penultimi ma la sostanza non cambia.

Cambia molto se tu senza documentarti scrivi che il Milan ha risultati superiori ai nostri.
Tra l'altro non si scrive penultimi ma quinti. Altrimenti Inda o asriomma sarebbero terz'ultimi e potresti suscitare le loro ire.

Citazione di: ssl1900 il 30 Ott 2018, 15:12
No, il risultato è che raramente riusciamo a non perdere con squadre di livello.
Quest'anno 4 partite, 4 sconfitte.

Per ora siamo quarti ed é l'unica cosa che conta.
PER ORA noi non abbiamo perso o pareggiato con le altre, al contrario di Inda e asriomma.

Chissà, magari cominceremo a perdere colpi anche con le medio-piccole (fisiologico) dovendo affrontare, ad esempio, la Spal già corsara all'Olimpico, la Sampdoria e il Sassuolo a casa sua, per non parlare della ritrovata Atalanta, etc.

Ma ad oggi é così. Aspetta un attimo e potrai ripartire meglio con i tuoi consueti strali, non avere fretta.

gentlemen

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Citazione di: JoeStrummer il 31 Ott 2018, 09:03
Comunque, in ultima analisi, credo che il problema di Inzaghi nei confronti dei big-match ( e più in generale delle partite decisive) sia semplicemente uno: la gestione della pressione e delle aspettative.

Per me a livello tattico, di gestione del gruppo e di ripartizione degli sforzi è già un allenatore top.

Dove invece, si sta dimostrando non all'altezza è la gestione delle situazioni di pressioni legate alle aspettative.

Ripercorrendo le sua carriera in serie A scopriamo che i risultati migliori della sua Lazio sono arrivati praticamente sempre da "underdog":

La semifinale di C.I. e il derby di ritorno con le merde;
La supercoppa e la vittoria a Torino con la Juve;
La vittoria roboante con il Milan all'andata del campionato scorso;
Lo stesso 0-0 del derby di ritorno dell'anno scorso;
Lo 0-2 di Kiev e la vittoria a Marsiglia;

Tutti risultati più o  meno arrivati in un contesto di poca fiducia, scarse aspettative o anche al contrario, di avversari in piena forma o in fiducia.

Ogni volta, invece, che la Lazio si è trovata di fronte ad un esame di maturità col vento in poppa oppure con avversari alle corde, ha miseramente fallito.

Finale di C.I. con la Juve(non pervenuti malgrado ambiente in visibilio);
Tutti e 3 i derby di andata in campionato( giocati sempre con le merde in qualche difficoltà e regolarmente persi);
Milan Lazio del famoso gol di Cutrone, dove eravamo lanciatissimi;
il trittico Atalanta-Crotone-Inda, dove serviva un solo punticino in più per portare a casa un risultato storico;
Salisburgo;
Lazio Inda di lunedì dopo l'exploit di Marsiglia e con l'ambiente in cerca di rivincita.

Ecco per me Inzaghi non è in grado di gestire le aspettative, le soffre, lo mandano in tilt. Anche il suo linguaggio del corpo durante e dopo le partite tradiscono questa debolezza, tutto quello sbraitare, quei gesti plateali di cui è protagonista per tutti i 90 minuti. Gesti plateali che non sono studiati e/o gestiti, come fa un Allegri o un Conte, per allenare, ma che sono figli dell'emotività. Inzaghi, anzichè "gestire" le emozioni inducendole anche ai propri giocatori, si fa travolgere da esse, e di lì anche il motivo per cui dopo un evento negativo, ci sciogliamo come neve al sole.

Infine anche il fatto che dopo un Parma-Lazio, si presenta a fine gara senza voce come un Novellino qualsiasi, non è un gran segnale, IMHO, pensando anche a un Capello, o un Eriksson, ecc... che a fine partita sembrano usciti da un centro estetico o da una convegno accademico.
Bravo, corrisponde al vero, tempo fa lo ripetevo all'inverosimile....basta analizzare le due scorse stagioni, ed oltre a dipendere dalla tensione che trasmette alla squadra c'è anche il discorso tecnico tattico: Simone Inzaghi di fronte al momento di tensione reagisce irrigidendosi, si aggrappa con forza alle sue idee, comne se fossero l'ancora di salvataggio, è una sua caratteristica ormai, se ha delle sue personali certezze non le lascia, anzi si aggrappa ad esse, anche se queste poi lo porteranno "lentamente" ad affondare, cambia gli uomini ma non cambia mai modo di stare in campo, a meno che non sia costretto da espulsioni o infortuni.
A causa di questa sua rigidità non siamo andati in Finale di Coppa Italia lo scorso anno con due anonimi 0-0 contro il Milan di Gattuso, stessa cosa per Salisburgo, allorquando non prende contromisure al cambio di passo dell'avversario, e come avvenuto nelle ultime maledette 3 partite di campionato, quando anche a fronte di assenza importanti prosegue con le sue "cocciute e presuntuose" certezze, non cambia mai nulla a meno che....a meno che non sia davvero all'ultima spiaggia, deresponsabilizzato in quanto super-sfavorito allora cerca di sorprendere l'avversario.
C'è anche da dire che fino a gennaio della scorsa stagione siamo stati bellissimi e molto efficaci anche perché gli avversari non ci conoscevano abbastanza, ed in effetti la squadra ha subito un costante calo già da febbraio scorso, allorquando gli avversari, proprio perché è aumentata la considerazione nei nostri confronti, hanno passato ore e giorni a studiarci e cercare di attuare delle contromisure, e questo secondo me spiega anche il rendimento minore di Milinkovic e Luis Alberto, altro che infortuni e crisi mentali....per gli avversari siamo un libro aperto, però Inzaghi è cocciuto, fa finta di non capire, e quindi si aggrappa ancor più testardamente alla sue personali certezze, ecco perché contro l'Inter non ha schierato Correa dall'inizio, preferendo confermare gli stessi giocatori, stanchi, di Marsiglia...si aggrappa alle certezze del momento, non tenta e non si avventura a soluzioni diverse, per lui forse rischiose, il Mister è per l'appunto, e lo scrivo senza alcun intento offensivo, un TIMOROSO o TREMEBONDO; a conferma di ciò c'è la prova che alla fine del primo tempo, sotto di due reti, non decide di toccare nulla, rientra con la stessa formazione e modulo, e quando decide di inserire Correa lo fa escludendo Caicedo, quindi rimanendo aggrappato al modulo di partenza, non toglie un difensore centrale, non cambia modulo....tutto ciò è davvero incredibile, e spiega molte cose sul suo carattere.
La squadra è in un momento di stallo negativo, mettere in panchina i migliori non servirà, perché sono i giocatori con la qualità a farti vincere le partite, ed allora per ridare nuova linfa bisogna cambiare modulo e modo di giocare, sfruttando la qualità a centrocampo, si passi a questo benedetto 4-3-2-1....ma il Mister sembra non volerne sapere.
Quello che posso dirvi con certezza è che in società hanno davvero le palle piene, pur volendogli bene, ma questa sua presunzione e cocciutaggine, sua e di Farris (molto influente sul Mister) stanno stancando, sono convinti che il Mister abbia una rosa che possa quantomeno competere e mettere in difficoltà le prime, naturalmente farà tutta la stagione, ma alla fine di questa si tireranno le somme, con serenità ma anche con realismo e freddezza, ed in questo bilancio avrà un peso anche il finale della scorsa stagione, che, vi posso assicurare, alla dirigenza proprio non è sceso giù.
Mi auguro che il Mister possa riprendere il timone, sicuramente si andrà avanti con lui, ma temo che in caso di esclusioni dai primi 4 posti questa sarà la sua ultima stagione con Noi.

robylele

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Citazione di: ssl1900 il 31 Ott 2018, 10:17

E poi, sarà una mia percezione, ma a me non sembra proprio che sono anni che ci confrontiamo alla pari con le milanesi e napoli. Per confronto non intendo solo quello sul campo di gioco ma anche a livello societario.
Ad esempio quest'anno il milan si è potuto permettere un Higuain

Sono anni che non ci confrontiamo con le milanesi alla pari perché gli stiamo sempre sopra.
Giusto l'anno scorso l'Inda ci ha beffato (comunque stessi punti in classifica, quindi alla ''pari'') perché non aveva le coppe.

Higuain non mi risulta acquistato dal milan, credo sia in prestito, un obolo della juve che s'é ripresa Bonucci e gli ha ammollato Caldara.
Bel livello societario, indubbiamente.

A me pare che non vincano un caxxo e che siano indebitate (milan) o usciti dal tunnel da qualche ora (inda).

Per il Napoli il discorso é diverso e per due motivi: sono più bravi di noi e non hanno pagato più Erario e fornitori.
Passando per serie B e serie C.


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gentlemen

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* 14.512
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Citazione di: robylele il 31 Ott 2018, 12:14
Cambia molto se tu senza documentarti scrivi che il Milan ha risultati superiori ai nostri.
Tra l'altro non si scrive penultimi ma quinti. Altrimenti Inda o asriomma sarebbero terz'ultimi e potresti suscitare le loro ire.

Per ora siamo quarti ed é l'unica cosa che conta.
PER ORA noi non abbiamo perso o pareggiato con le altre, al contrario di Inda e asriomma.

Chissà, magari cominceremo a perdere colpi anche con le medio-piccole (fisiologico) dovendo affrontare, ad esempio, la Spal già corsara all'Olimpico, la Sampdoria e il Sassuolo a casa sua, per non parlare della ritrovata Atalanta, etc.

Ma ad oggi é così. Aspetta un attimo e potrai ripartire meglio con i tuoi consueti strali, non avere fretta.
Per ora, per ora...ma non ti è bastato ciò che è accaduto lo scorso anno ?
Quando le partite ed i momenti diverranno decisivi il "per ora" lascerà il tempo che trova....perché l'eccessiva rigidità e cocciutaggine non ti portano da nessuna parte....ma Zeman non ha insegnato nulla ?

maxcmax

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Citazione di: Adler Nest il 31 Ott 2018, 11:21
Saebbero discorsi lunghi e sono stati già affrontati.
Non c'è all'orizzonte lo sceicco, il fondo americano o il cinese.
Abbiamo Lotito che sta facendo l'impossibile.

E io non smetto di ringraziarlo.
Non possiamo però pretendere che abbia la forza economica di  allestire una squadra  zeppa di campioni.
Lui e Tare hanno fatto i miracoli.
I miracoli veramente.
Il fatto di essere nato a Roma e di ambire a giocarsela con tutti in campionato e in champions, sbatte con la cruda realtà che deve essere affrontata e bisogna prenderne atto con serenità.

Proprio perchè ti rendi conto che di più non puoi fare e se vuoi bene alla lazio (cosa che non credo) metti in vendita la società ad un prezzo equo (non chiedendo la luna). Ti metti alla finestra e aspetti se qualcuno si fa avanti. Poi se nessuno ha intenzione di acquistarla è giusto che rimanga lui. Ma almeno si fa un tentantivo.

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