Citazione di: JoeStrummer il 31 Ott 2018, 09:03
Comunque, in ultima analisi, credo che il problema di Inzaghi nei confronti dei big-match ( e più in generale delle partite decisive) sia semplicemente uno: la gestione della pressione e delle aspettative.
Per me a livello tattico, di gestione del gruppo e di ripartizione degli sforzi è già un allenatore top.
Dove invece, si sta dimostrando non all'altezza è la gestione delle situazioni di pressioni legate alle aspettative.
Ripercorrendo le sua carriera in serie A scopriamo che i risultati migliori della sua Lazio sono arrivati praticamente sempre da "underdog":
La semifinale di C.I. e il derby di ritorno con le merde;
La supercoppa e la vittoria a Torino con la Juve;
La vittoria roboante con il Milan all'andata del campionato scorso;
Lo stesso 0-0 del derby di ritorno dell'anno scorso;
Lo 0-2 di Kiev e la vittoria a Marsiglia;
Tutti risultati più o meno arrivati in un contesto di poca fiducia, scarse aspettative o anche al contrario, di avversari in piena forma o in fiducia.
Ogni volta, invece, che la Lazio si è trovata di fronte ad un esame di maturità col vento in poppa oppure con avversari alle corde, ha miseramente fallito.
Finale di C.I. con la Juve(non pervenuti malgrado ambiente in visibilio);
Tutti e 3 i derby di andata in campionato( giocati sempre con le merde in qualche difficoltà e regolarmente persi);
Milan Lazio del famoso gol di Cutrone, dove eravamo lanciatissimi;
il trittico Atalanta-Crotone-Inda, dove serviva un solo punticino in più per portare a casa un risultato storico;
Salisburgo;
Lazio Inda di lunedì dopo l'exploit di Marsiglia e con l'ambiente in cerca di rivincita.
Ecco per me Inzaghi non è in grado di gestire le aspettative, le soffre, lo mandano in tilt. Anche il suo linguaggio del corpo durante e dopo le partite tradiscono questa debolezza, tutto quello sbraitare, quei gesti plateali di cui è protagonista per tutti i 90 minuti. Gesti plateali che non sono studiati e/o gestiti, come fa un Allegri o un Conte, per allenare, ma che sono figli dell'emotività. Inzaghi, anzichè "gestire" le emozioni inducendole anche ai propri giocatori, si fa travolgere da esse, e di lì anche il motivo per cui dopo un evento negativo, ci sciogliamo come neve al sole.
Infine anche il fatto che dopo un Parma-Lazio, si presenta a fine gara senza voce come un Novellino qualsiasi, non è un gran segnale, IMHO, pensando anche a un Capello, o un Eriksson, ecc... che a fine partita sembrano usciti da un centro estetico o da una convegno accademico.
Bravo, corrisponde al vero, tempo fa lo ripetevo all'inverosimile....basta analizzare le due scorse stagioni, ed oltre a dipendere dalla tensione che trasmette alla squadra c'è anche il discorso tecnico tattico: Simone Inzaghi di fronte al momento di tensione reagisce irrigidendosi, si aggrappa con forza alle sue idee, comne se fossero l'ancora di salvataggio, è una sua caratteristica ormai, se ha delle sue personali certezze non le lascia, anzi si aggrappa ad esse, anche se queste poi lo porteranno "lentamente" ad affondare, cambia gli uomini ma non cambia mai modo di stare in campo, a meno che non sia costretto da espulsioni o infortuni.
A causa di questa sua rigidità non siamo andati in Finale di Coppa Italia lo scorso anno con due anonimi 0-0 contro il Milan di Gattuso, stessa cosa per Salisburgo, allorquando non prende contromisure al cambio di passo dell'avversario, e come avvenuto nelle ultime maledette 3 partite di campionato, quando anche a fronte di assenza importanti prosegue con le sue "cocciute e presuntuose" certezze, non cambia mai nulla a meno che....a meno che non sia davvero all'ultima spiaggia, deresponsabilizzato in quanto super-sfavorito allora cerca di sorprendere l'avversario.
C'è anche da dire che fino a gennaio della scorsa stagione siamo stati bellissimi e molto efficaci anche perché gli avversari non ci conoscevano abbastanza, ed in effetti la squadra ha subito un costante calo già da febbraio scorso, allorquando gli avversari, proprio perché è aumentata la considerazione nei nostri confronti, hanno passato ore e giorni a studiarci e cercare di attuare delle contromisure, e questo secondo me spiega anche il rendimento minore di Milinkovic e Luis Alberto, altro che infortuni e crisi mentali....per gli avversari siamo un libro aperto, però Inzaghi è cocciuto, fa finta di non capire, e quindi si aggrappa ancor più testardamente alla sue personali certezze, ecco perché contro l'Inter non ha schierato Correa dall'inizio, preferendo confermare gli stessi giocatori, stanchi, di Marsiglia...si aggrappa alle certezze del momento, non tenta e non si avventura a soluzioni diverse, per lui forse rischiose, il Mister è per l'appunto, e lo scrivo senza alcun intento offensivo, un TIMOROSO o TREMEBONDO; a conferma di ciò c'è la prova che alla fine del primo tempo, sotto di due reti, non decide di toccare nulla, rientra con la stessa formazione e modulo, e quando decide di inserire Correa lo fa escludendo Caicedo, quindi rimanendo aggrappato al modulo di partenza, non toglie un difensore centrale, non cambia modulo....tutto ciò è davvero incredibile, e spiega molte cose sul suo carattere.
La squadra è in un momento di stallo negativo, mettere in panchina i migliori non servirà, perché sono i giocatori con la qualità a farti vincere le partite, ed allora per ridare nuova linfa bisogna cambiare modulo e modo di giocare, sfruttando la qualità a centrocampo, si passi a questo benedetto 4-3-2-1....ma il Mister sembra non volerne sapere.
Quello che posso dirvi con certezza è che in società hanno davvero le palle piene, pur volendogli bene, ma questa sua presunzione e cocciutaggine, sua e di Farris (molto influente sul Mister) stanno stancando, sono convinti che il Mister abbia una rosa che possa quantomeno competere e mettere in difficoltà le prime, naturalmente farà tutta la stagione, ma alla fine di questa si tireranno le somme, con serenità ma anche con realismo e freddezza, ed in questo bilancio avrà un peso anche il finale della scorsa stagione, che, vi posso assicurare, alla dirigenza proprio non è sceso giù.
Mi auguro che il Mister possa riprendere il timone, sicuramente si andrà avanti con lui, ma temo che in caso di esclusioni dai primi 4 posti questa sarà la sua ultima stagione con Noi.