Citazione di: anger1 il 18 Dic 2018, 08:40
Scusami, però non può essere che quando le cose vanno bene è merito dell'allenatore e quando invece vanno male è colpa dei giocatori. La stragrande parte della squadra è la stessa che lo scorso anno si trovava a meraviglia, non è possibile che siano diventati scarsi così, tutti e tutto a un tratto. Ripeto, quando Inzaghino è arrivato da noi si capiva, si percepiva una cura maniacale nei dettagli e nello studio degli avversari e a mio avviso era una mossa intelligente quella di apportare delle modifiche in base a chi incontravi. Questo integralismo su modulo e giocatori faccio sinceramente fatica a capirlo. Non si può avere lo stesso atteggiamento se incontri il Napoli o l'Empoli, perchè chiaramente saranno due partite diverse. Non lo so mi sembra un pò accartociato su se stesso e la squadra sta di conseguenza prendendo il medesimo andazzo. Ritengo che un allenatore maturo se vede che la squadra fa fatica deve avere il coraggio di rivedere le proprie scelte.
Con riguardo a Reja, secondo me deriderlo non è carino. Da noi ha fatto sicuramente molto bene, salvandoci prima e sfiorando per due volte la Champions. E per quanto lo si tacci di essere un catenacciaro, giocava con Hernanes, Mauri, Floccari e Zarate insieme. Non propriamente giocatori che facevano della copertura il loro pezzo forte.
Ciao! Guarda, ho pensato anche io la stessa cosa, senz'altro. Sono andato io stesso in confusione, essendo io difensore di Simone Inzaghi. Però è il periodo, allora uno nel dopo partita prova a trovarci un post e parte il typing isterico tra tifosi per cercare una qualche ragione a tutto ciò, haha... In ogni caso, sì. Ed è anche ciò che ci si chiede in radio. Perché i giocatori che l'anno scorso rendevano, quest'anno non stanno dando le stesse sicurezze? Io la vedo così: ci sono buoni giocatori che, durante l'anno buono, con la complicità di una squadra che gira, fanno la differenza e fanno anche credere, a qualcuno, di essere grandi giocatori. Poi ci sono i grandi calciatori, quelli che ciò non possono farlo, non per colpa loro, del modulo, Lotito o il sistema. Stanotte, mentre dormivo (sì), pensavo tra me e me, ''Però che cavolo, non è che Inter e Roma siano così più forti di noi...''. E questo fa ancora più rabbia, perché a noi servirebbe davvero poco, ma poco. Le altre non sono più forti di noi, non di molto. Io da ignorante credo che la Serie A sia di un livello bassissimo, ma davvero basso. La Lazio, che quando è al top gioca un grande calcio, meriterebbe molto di più in termini di risultati. Difendo quindi il mister, perché non ha calciatori idonei all'obiettivo. Spalletti non ha molto di più, non c'è un calciatore dei nerazzurri che vorrei da me, però, visto il livello basso da me menzionato, basta anche un +1 per loro che ci stanno sopra. E brucia, perché non è giusto. Simone deve cambiare, anche se può servire a poco. Non è la cosa più corretta, perché lui gioca così, ed una società intelligente darebbe al suo condottiero tutto ciò di cui necessità per portare avanti il suo veliero. E daje con le metafore. Se Inzaghi cambia modulo, è perché la società non gli ha permesso di perseguire e migliorare il suo, la sua idea di gioco. Se Inzaghi cambia modulo è perché non sa più proprio cosa fare. Non si vince lo scudetto con la difesa a 4. I goal, noi, li prendiamo anche con la difesa a 6, perché non abbiamo difensori, secondo il mio umile punto di vista, arruolabili in un campionato di medio-basso livello. Però si può provare, certo. E lui, a fatica, ci prova pure. Si critica il suo doppio cambio, quando lui con quel doppio cambio cerca di cambiar la partita modificando l'assetto tattico. Ieri ha messo tutti i campioni, nessuno ha fatto la differenza. Perché campioni, non lo sono. L'Atalanta non mi fa paura, ha fatto goal Acerbi, se Immobile fosse più quieto e il VAR fosse più giusto sarebbe finita 1-2. Sono le altre che diventano più forti nella nostra testa, perché noi ci riteniamo sempre migliori e poi, sul campo, finiamo per contraddirci esaltando anche il Palomino (massimo rispetto) della situazione. Questo è quello che penso, più o meno. Spero Simone cambi, però, per vincere, serve gente che sappia giocare a calcio, che non abbia paura di puntare l'uomo o di cercare il sette da fuori aria. Andiamo a Milano a fare la comparsa contro le 2 strisciate che, di recente, sono davvero poca roba. Dovremmo e potremmo vincere, conquistarla lì, la Champions. E invece facciamo fatica, perché abbiamo una società egocentrica, laziocentrica che pensa prima al portafoglio e poi ai risultati. Questa Inter, per come vedo il calcio, è ridicola. Noi siamo una bella squadra. Eppure, ancora, facciamo fatica. A proposito di Zàrate, mi ricordo un Inter-Lazio 2 a 1. Segnò proprio lui su un rigore da lui procuratosi, per poi fare una partita assurda ai limiti della sopportazione fisica. Ricordo ancora la traversa di Kozac dopo il suo assist di petto. Vinsero loro. Ma quella sì che era forte. Con Snejder, Eto'o in forma strepitosa. Quella lì, con Maicon che si faceva tutto il campo. Vabbè. Grazie per i ricordi. Mi manchi Maurì, il tuo guardare il difensore negli occhi. Mi manca pure Reja, quando lui non tornava. Mi manca pure una Lazio bella, che però sono sicuro tornerà. Ieri sera ho pianto, sapevo fosse fuorigioco. La sera prima ci fu il primo round, quella dopo il suono della campanella. Però non fa male, perché noi cadiamo ma ci rialziamo, sempre e comunque. Oggi mi sono svegliato così, più delirante di ieri sera. Forza Lazio sempre, mannaggia a me.