Verissimo che per toglierci di dosso l'etichetta di razzisti e fascisti non basta un semplice negozio di centro. Però ad un turista appassionato di calcio che vi è entrato, che magari ha comprato qualcosa o si è fatto addirittura un selfie con un calciatore, quel malefico legame forse si è un po' allentato. E magari al prossimo servizio sul razzismo negli stadi potrà pensare che SS non significa Schutzstaffel o è un omaggio al sottoscritto. Ma riguardando quella sciarpa, quel bicchiere, quella foto potrà pensare che è anche e soprattutto altro. Sono consapevole che sia più semplice togliere tutta l'acqua dal mare con un cucchiaio, ma da qualche parte forse si può cominciare...
E imho non è questo il cuore principale del negozio in centro, così come non lo è il tentare di ribaltare il legame as roma=Roma. Per farlo servirebbe probabilmente tornare indietro nel tempo di più di un secolo e suggerire a Bigiarelli & Co un altro nome. Su questo terreno hanno già vinto e sempre imho mi interessa pure poco.
Si tratta di far capire che a Roma esiste
anche la Lazio, che non ci sono solo le merde, che il centro storico non è a tinte esclusivamente giallorosse.
Lo scrivo proprio di pancia: a me rode il culo che la Lazio a Roma non sia presente, se non con la sconosciuta targa a Piazza della Libertà. Mi rode sapere che la prima squadra della capitale, nata a pochi metri da Piazza del Popolo, da nove o forse più ragazzi romani, che ha portato il calcio a Roma... nel cuore della sua città non ci sia. Mi rode leggere, aver visto e aver vissuto situazioni come quella di Splash. E non ne faccio una questione di vera romanità, di abusivi, di burini....tema che personalmente sento poco visto che, purtroppo o per fortuna, non sono di Roma (e manco del Lazio).
Imho si tratta semplicemente di non perdere la fondamentale liaison con la propria città e ribadire parafrasando il noto slogan che "a Roma c'è
anche la Lazio". Prima per noi tifosi poi anche per gli altri. Un negozio è poco, certo, ma è un piccolo passo che mi sembra inoltre finalmente condiviso anche dalla società.
Sulla questione biglietti on-line.
Se ben ricordo, non è possibile comprarli on-line il giorno della partita e la vendita su Internet dovrebbe chiudere addirittura 24 ore prima. Per chi decide nelle ore vicino al match di andare a vedere la partita Via Calderini resta una delle pochissime possibilità. E tanti auguri.
Le cose potrebbero però essere cambiate con il nuovo sito di
ticket.one, sarebbe un'ottima cosa.