Citazione di: pan il 10 Giu 2019, 23:18
ho sempre invidiato chi sa giocare decentemente a calcio, quindi ho sempre invidiato i maschi, perché di norma sempre loro c'hanno giocato e una femmina, a meno che non avesse un talento naturale che la facesse vivere col pallone tra i piedi, le scuole calcio le avrebbe viste un decennio abbondante dopo.
quindi daje di dieci anni di danza classica. fine storia.
il problema principale è chiaramente quello delle scuole calcio (anche se poi per noi maschietti più che la suddetta contava il fatto di giocarci continuamente nei giardini per strane nei campetti delle parrocchie ecc ecc)
purtroppo la mentalità di questo paese riguardo alla percezione di alcuni sport era molto ristretta ,
mia nipote (che ora ha 30 anni)da piccola è cresciuta con lo zio che con la palla di tennis, gli faceva vedere sempre finte controfinte doppi passi oppure come fare un doppio tunnel interno esterno, oppure come sbilanciare continuamente un avversario puntandolo palla al piede, quindi quando poi lei giocava a pallone con i maschietti della sua età (quindi ancora tutti sul piccolo fisicamente)
li "mandava ai matti" e siccome era biondina, e ai tempi il buon Beppe imperversava sui campi di A con la nostra maglia,
essendo anche "casualmente" laziale (

) gli altri bambini gli dicevano " ammazza ma che sei Signori".
Visto che era veramente brava e tra l'altro se la cavava bene con il fiato proposi a mia sorella di portarla in qualche
società di calcio femminile, mia sorella(non certo una retrograda) si oppose dicendo che non voleva certo che diventasse
una con coscioni e polpaccioni (che poi mia nipote non ha ripreso affatto dallo zio e quindi non è ne grossa ne lo sarebbe mai potuta diventare) massimo della concessione atletica (come detto era discreta nelle medie distanze) e al massimo piscina