Citazione di: bak il 02 Ott 2019, 12:05
Il brodo culturale lotitiano è quello che esemplificò ai funerali di Gianni Elsner: "molti nemici, molto onore". Una cultura grezza della peggior destra, ma non è questo il punto; lui può pensarla come vuole, quando lo fa da presidente della Lazio si deve far interprete non solo del suo ideale ma di quello di una intera comunità, e non capire che siamo continuamente sotto botta per colpa di queste uscite è gravissimo.
E onestamente tra lui, una curva forzanovista e un razzismo peloso di fondo di gran parte della tifoseria, ne avrei abbondantemente le scatole piene.
Non che voglia chissà che cosa; normalità, questo è quello che voglio e pretendo per i tanti tifosi come me.
Posto che come spesso accade (sii preoccupato!) sono d'accordo con te al 100%, forse è anche il caso di alzare le mani e ammettere che "siamo sotto botta" perché evidentemente meritiamo di esserlo. Forse davvero apparteniamo a una comunità con ideali e punti di vista molto lontani da gente come me e te. A volte mi chiedo perché io debba andare allo stadio e sorbirmi evidenti e continue manifestazioni di quegli ideali senza potermi opporre. Dovendo stare in silenzio, e anzi quasi dovendo scendere in campo sui social e sui forum per cercare di magnificare altro o per analizzare meglio l'accaduto.
Mi sono stufato: sono un tifoso della Lazio, pago in soldi e tempo la mia dedizione alla causa, e se non posso farlo per la curva (purtroppo) ESIGO che almeno la società si mostri quanto più vicina ad una posizione sociale e culturale razionale, umana, democratica e giusta. Io non pretendo che tutti i tifosi accanto a me la pensino come me sulla squadra, su come sta andando la partita, sulla politica, sull'economia, etc.
Di certo sarebbe auspicabile che anche loro facessero lo stesso, ma ribadisco che per i tifosi è diverso, mentre per la società dovrebbe teoricamente essere obbligatorio. O quantomeno dovuto.