Il Prete Salviniano

Aperto da sorazio, 17 Ago 2019, 10:02

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James M. McGill

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Citazione di: MisterFaro il 03 Ott 2019, 15:59
Non ce la fai proprio a non mimetizzare il tuo estremismo (lecito) in moderatismo (lecito).
Utile per poi fare la vittima?

Guarda non so se più che altro non mi spiego o più che altro non ti capisco...

MisterFaro

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Citazione di: James M. McGill il 03 Ott 2019, 16:02
Guarda non so se più che altro non mi spiego o più che altro non ti capisco...

O ti sei spiegato male e questa
Citazione di: James M. McGill il 03 Ott 2019, 15:39
Vero, solo che per un tema come il fine vita forse sarebbe il caso di parlarne, per confrontarci  noi, fuori dagli "schieramenti". O meglio: facciamo pure polemica qui sui maledetti preti che vogliono mettere le nostre vite sotto tutela ma parliamo delle cose serie, vere, sul serio altrove.
non è cogIionella verso chi ritiene un argomento serissimo e drammatico l'invadenza delle gerarchie ecclesiastiche nella vita delle persone

o non hai capito che io che io mi stessi riferendo a questa tua cogIionella.




PS:
La finta umiltà di dire che sono stato io a non spiegarmi o a non capire non mi va di usarla, scusatemi.

James M. McGill

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Maddai, ma non si può neanche scherzare.

MisterFaro

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Citazione di: James M. McGill il 03 Ott 2019, 16:15
Maddai, ma non si può neanche scherzare.

Quindi avevi capito.
Ok.

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carib

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Citazione di: MisterFaro il 03 Ott 2019, 11:44
Certo!
Gli errori che rilevo:

  • fare tutto un calderone unico di tutte le posizioni espresse di critica all'operato e alle finalità delle gerarchie cattoliche
  • ignorare che l'8xmille nasce per la Chiesa Cattolica, sempre perché un accordo internazionale firmato 90anni fa tra due dittature obbliga ancora una Repubblica a dover risarcire solo una delle dittature che dominavano sull territorio italiano 140-150 anni fa. Poi, a forza di battaglie per la parità delle varie confessioni religiose, è stata estesa anche ad altre. Inoltre la Chiesa Cattolica effettua molta pubblicità per attirare finanziamenti tramite questo canale. Da uno studio della Corte dei conti emerse che in quindici anni, dal 1998 al 2013 - la Chiesa cattolica ha investito quasi 64 milioni di euro in inserzioni pubblicitarie sulla sola Rai; una cifra spesa non per aumentare la quota destinata a  scopi religiosi o caritativi (gli scopi previsti per le confessioni religiose) e a scopi sociali o assistenziali (quelli previsti per la quota destinata allo Stato) ma per sottrarla agli altri potenziali destinatari. Una cifra che spinse la stessa Corte dei conti a parlare di un "mercato del solidarismo". Ma fino a qui stiamo nell'ambito dei diritti di un soggetto di massimizzare i profitti. Una delle anomalie che creano il privilegio sta nel fatto che invece lo Stato italiano - che pure avrebbe bisogno di questo aiuto - non si impegna per convincere i contribuenti. Tanto che un obiettivo molto sentito dagli italiani, la ristrutturazione delle scuole, che la legge prevede che sia finanziata anche dall'8 per mille non è mai stato oggetto di quella intensa "campagna promozionale" che la Presidenza del Consiglio si è a parole più volte impegnata a lanciare. L'effetto è una "marginalizzazione della iniziativa pubblica che ha compromesso la possibilità di ottenere maggiori introiti. ... in violazione dei principi di buon andamento, efficienza, efficacia della pubblica amministrazione" (sempre da documenti della Corte dei conti, sorpresa dalla timidezza dei nostri governi e che manifesta altre perplessità: contesta allo Stato italiano di essere sleale quando impiega i soldi che riceve dall'8 per mille, in diversi anni la quota è stata destinata a tutti altri scopi rispetto a quelli sociali e assistenziali previsti dalla legge base, anche scopi in conflitto con questi come il finanziamento di missioni di guerra, ha rilevato irregolarità da parte dei caf nel compilare il quesito e nel condizionare la scelta dei contribuenti,...). Insomma lo Stato, il maggior competitor della Chiesa cattolica, mostra "disinteresse" per questo sostegno, al punto che i contributi in suo favore si sono "drasticamente ridotti" negli anni. Cittadini laici nello spirito, contrari a sostenere una confessione religiosa, non trovano così una "valida alternativa" in campo. Vorrebbero destinare "una parte della imposta sul reddito" a cause "sociali e umanitarie". Ma questo sentimento - osserva la Corte - è "frustrato". E produce maggiori entrate per la Chiesa cattolica.
  • sul fine vita hai ragione che è un argomento complesso e delicato, però anche non legiferare in merito significa condizionare la vita di altri
Grazie MF. Sul primo punto hai ragione, ho provato a sintetizzare una serie di considerazioni su cio' che avevo letto e non ha funzionato. Meglio rispondere punto per punto.
Sul secondo punto, posso essere d'accordo con te sulla genesi, trattasi comunque di un contributo volontario. Poi, ma e' una riflessione senza base fattuale, l'8 per mille che potrebbe andare allo Stato non sarebbe sottratto a quello che va alla Chiesa cattolica. Essendo una scelta, provo a immaginare che chi la fa sia consapevole pienamente e intende destinare quei fondi proprio in quella direzione. Un maggiore impegno a pubblicizzare l'8 per mille per lo Stato porterebbe probabilmente un maggior flusso di fondi verso gli obiettivi che tu indichi, ma non necessariamente a scapito dell'8 per mille destinato alla Chiesa, imho.

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Citazione di: FatDanny il 03 Ott 2019, 13:15
Io sono favorevole all'eutanasia nella sua forma più estrema, ossia quella accessibile a tutti a prescindere dallo stato di salute, nei termini posti da DJ.
Sono convinto che questo eviterebbe diversi suicidi eseguiti da sé perché lasciati nella propria solitudine e per gli altri ci sarebbe la legittimità della propria sacrosanta scelta.
Io ammetto la possibilità che uno voglia razionalmente morire, anche fosse perché depresso, e se da questo stato non riesce ad uscire nemmeno tramite un percorso di aiuto piuttosto che tenergli su l'umore farmacologicamente a tutti i costi mi sembra più umano lasciarlo morire come da sua volontà.
L'accanimento non lo vedo solo nei casi di malati terminali.

Ah, tornando alle cazzate (ma fa ride) x vincelor, a cui non convincono i tortellini di pollo.
Ho verificato, la ricetta originaria dei tortellini (Bologna, 1790) è fatta con il pollo, non col maiale.
Forse sei tu a non convincere la tradizione :lol:
Tipico esempio di quando si maschera il razzismo con la tradizione, ma in realtà della tradizione non ci si interessa minimamente (ovviamente parlo del mentecatto, non di te vincelor)
I tortellini con il pollo, beninteso da un punto di vista meramente culinario, continuano a non convincermi. Saranno pure la ricetta originaria, ma mantengo tutti i miei dubbi.
La tua posizione sulla decisione di porre termine alla propria vita mi ha sorpreso. La solitudine e altri disagi sociali forti vanno combattuti (non mi permetto di spiegare a te il concetto di alienazione). La depressione (non ho competenze in materia se non quella comune a molti di avere visto casi in famiglia) se puo' essere combattuta farmacologicamente perche' no? Se e' una malattia, puo' essere affrontata come le altre con l'aiuto dei farmaci. Non lo so, le posizioni libertarie in questo campo non mi convincono. Non voglio aprire un OT, ma allora perche' no alla vendita di organi, un rene, un occhio?

FatDanny

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Se non ti convince a livello culinario non lo fare, ma mi sembra una questione del tutto irrilevante. A me non convince la cipolla nella amatriciana ma non ne faccio tema di importanza pubblica.

2) Perché la vendita in una società di mercato apre a tutte le possibilità dovute al ricatto del lavoro salariato e delle privazioni conseguenti (quindi al fatto che in uno stato di indigenza colmi con la vendita quel che non ti garantisce la società).

3) ma infatti torno a dire che il primo obiettivo dovrebbe essere quello della cura e del recupero.
Ti dirò di più: a mio avviso il supporto psicologico dovrebbe essere un qualcosa garantito a tutt* dal welfare, alla pari delle cure fisiche. Il fatto che ciò non avvenga non solo è causa di enormi sofferenze per molti che non possono permettersi di pagare, ma anche da un punto di vista utilitaristico è causa di svariati crimini di sangue che potrebbero essere prevenuti.

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nestorburma

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Citazione di: Vincelor il 04 Ott 2019, 03:50
[...] Un maggiore impegno a pubblicizzare l'8 per mille per lo Stato porterebbe probabilmente un maggior flusso di fondi verso gli obiettivi che tu indichi, ma non necessariamente a scapito dell'8 per mille destinato alla Chiesa, imho.

E invece si.
Meno della metà dei contribuenti esprime una scelta e di questi 8 su 10 scelgono la chiesa cattolica. La truffa [...] risiede nel fatto che anche chi non ha scelto devolve l'otto per mille, a chi?  Questa quota viene divisa proporzionalmente sulla base delle dichiarazioni in cui la scelta è espressa, quindi la chiesa cattolica si ciuccia l'ottanta per cento del cucuzzaro, ovvio che tale quota scenderebbe se molti di più scegliessero di destinare il proprio 8x1000 allo stato italiano.

Vincelor

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Hai ragione. Non lo sapevo, confesso la mia ignoranza. Pensavo che venisse incamerato dallo Stato. Avete ragione tu e MF

MisterFaro

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Citazione di: Vincelor il 04 Ott 2019, 10:13
Hai ragione. Non lo sapevo, confesso la mia ignoranza. Pensavo che venisse incamerato dallo Stato. Avete ragione tu e MF
;)




Citazione di: nestorburma il 04 Ott 2019, 10:09
E invece si.
Meno della metà dei contribuenti esprime una scelta e di questi 8 su 10 scelgono la chiesa cattolica. La truffa [...] risiede nel fatto che anche chi non ha scelto devolve l'otto per mille, a chi?  Questa quota viene divisa proporzionalmente sulla base delle dichiarazioni in cui la scelta è espressa, quindi la chiesa cattolica si ciuccia l'ottanta per cento del cucuzzaro, ovvio che tale quota scenderebbe se molti di più scegliessero di destinare il proprio 8x1000 allo stato italiano.
Per precisione aggiungo che alcune confessioni hanno rinunciato ad accedere alla quota che gli spetterebbe del "non espresso"

Gio

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Citazione di: nestorburma il 04 Ott 2019, 10:09
E invece si.
Meno della metà dei contribuenti esprime una scelta e di questi 8 su 10 scelgono la chiesa cattolica. La truffa [...] risiede nel fatto che anche chi non ha scelto devolve l'otto per mille, a chi?  Questa quota viene divisa proporzionalmente sulla base delle dichiarazioni in cui la scelta è espressa, quindi la chiesa cattolica si ciuccia l'ottanta per cento del cucuzzaro, ovvio che tale quota scenderebbe se molti di più scegliessero di destinare il proprio 8x1000 allo stato italiano.

Citazione di: nestorburma il 04 Ott 2019, 10:09
E invece si.
Meno della metà dei contribuenti esprime una scelta e di questi 8 su 10 scelgono la chiesa cattolica. La truffa [...] risiede nel fatto che anche chi non ha scelto devolve l'otto per mille, a chi?  Questa quota viene divisa proporzionalmente sulla base delle dichiarazioni in cui la scelta è espressa, quindi la chiesa cattolica si ciuccia l'ottanta per cento del cucuzzaro, ovvio che tale quota scenderebbe se molti di più scegliessero di destinare il proprio 8x1000 allo stato italiano.
Perché é una truffa?
È un meccanismo chiaro previsto da una legge dello stato che destina l'otto per mille del gettito fiscale complessivo (e non di quelli che esercitano la scelta) a scopi di interesse sociale  o religioso. Assolutamente equo perché attribuisce  le risorse in proporzione alle scelte dei contribuenti e, dunque, a beneficio, in condizioni di paritá, di tutti quelli che concorrono all'otto per mille. Inoltre ciascun contribuente puó esercitare la propria scelta liberamente. E se non lo fa le conseguenze sono chiare e determinate prima. Se poi i contribuenti cattolici esercitano la scelta in maggioranza rispetto agli altri, questo é il frutto di una precisa volontá nell'esercizio di un diritto, non una truffa.

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MisterFaro

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Citazione di: Gio il 04 Ott 2019, 11:35
Perché é una truffa?
È un meccanismo chiaro previsto da una legge dello stato che destina l'otto per mille del gettito fiscale complessivo (e non di quelli che esercitano la scelta) a scopi di interesse sociale  o religioso. Assolutamente equo perché attribuisce  le risorse in proporzione alle scelte dei contribuenti e, dunque, a beneficio, in condizioni di paritá, di tutti quelli che concorrono all'otto per mille. Inoltre ciascun contribuente puó esercitare la propria scelta liberamente. E se non lo fa le conseguenze sono chiare e determinate prima. Se poi i contribuenti cattolici esercitano la scelta in maggioranza rispetto agli altri, questo é il frutto di una precisa volontá nell'esercizio di un diritto, non una truffa.

Non so se consideri sciocchezze le spiegazioni (suffragate dalla Corte dei conti) che ho scritto un paio di pagine fa o se semplicemente non le hai lette. In ogni caso le riporto:

la Chiesa Cattolica effettua molta pubblicità per attirare finanziamenti tramite questo canale. Da uno studio della Corte dei conti emerse che in quindici anni, dal 1998 al 2013 - la Chiesa cattolica ha investito quasi 64 milioni di euro in inserzioni pubblicitarie sulla sola Rai; una cifra spesa non per aumentare la quota destinata a  scopi religiosi o caritativi (gli scopi previsti per le confessioni religiose) e a scopi sociali o assistenziali (quelli previsti per la quota destinata allo Stato) ma per sottrarla agli altri potenziali destinatari. Una cifra che spinse la stessa Corte dei conti a parlare di un "mercato del solidarismo". Ma fino a qui stiamo nell'ambito dei diritti di un soggetto di massimizzare i profitti. Una delle anomalie che creano il privilegio sta nel fatto che invece lo Stato italiano - che pure avrebbe bisogno di questo aiuto - non si impegna per convincere i contribuenti. Tanto che un obiettivo molto sentito dagli italiani, la ristrutturazione delle scuole, che la legge prevede che sia finanziata anche dall'8 per mille non è mai stato oggetto di quella intensa "campagna promozionale" che la Presidenza del Consiglio si è a parole più volte impegnata a lanciare. L'effetto è una "marginalizzazione della iniziativa pubblica che ha compromesso la possibilità di ottenere maggiori introiti. ... in violazione dei principi di buon andamento, efficienza, efficacia della pubblica amministrazione" (sempre da documenti della Corte dei conti, sorpresa dalla timidezza dei nostri governi e che manifesta altre perplessità: contesta allo Stato italiano di essere sleale quando impiega i soldi che riceve dall'8 per mille, in diversi anni la quota è stata destinata a tutti altri scopi rispetto a quelli sociali e assistenziali previsti dalla legge base, anche scopi in conflitto con questi come il finanziamento di missioni di guerra, ha rilevato irregolarità da parte dei caf nel compilare il quesito e nel condizionare la scelta dei contribuenti,...). Insomma lo Stato, il maggior competitor della Chiesa cattolica, mostra "disinteresse" per questo sostegno, al punto che i contributi in suo favore si sono "drasticamente ridotti" negli anni. Cittadini laici nello spirito, contrari a sostenere una confessione religiosa, non trovano così una "valida alternativa" in campo. Vorrebbero destinare "una parte della imposta sul reddito" a cause "sociali e umanitarie". Ma questo sentimento - osserva la Corte - è "frustrato". E produce maggiori entrate per la Chiesa cattolica.

Gio

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Citazione di: MisterFaro il 04 Ott 2019, 11:54
Non so se consideri sciocchezze le spiegazioni (suffragate dalla Corte dei conti) che ho scritto un paio di pagine fa o se semplicemente non le hai lette. In ogni caso le riporto:

la Chiesa Cattolica effettua molta pubblicità per attirare finanziamenti tramite questo canale. Da uno studio della Corte dei conti emerse che in quindici anni, dal 1998 al 2013 - la Chiesa cattolica ha investito quasi 64 milioni di euro in inserzioni pubblicitarie sulla sola Rai; una cifra spesa non per aumentare la quota destinata a  scopi religiosi o caritativi (gli scopi previsti per le confessioni religiose) e a scopi sociali o assistenziali (quelli previsti per la quota destinata allo Stato) ma per sottrarla agli altri potenziali destinatari. Una cifra che spinse la stessa Corte dei conti a parlare di un "mercato del solidarismo". Ma fino a qui stiamo nell'ambito dei diritti di un soggetto di massimizzare i profitti. Una delle anomalie che creano il privilegio sta nel fatto che invece lo Stato italiano - che pure avrebbe bisogno di questo aiuto - non si impegna per convincere i contribuenti. Tanto che un obiettivo molto sentito dagli italiani, la ristrutturazione delle scuole, che la legge prevede che sia finanziata anche dall'8 per mille non è mai stato oggetto di quella intensa "campagna promozionale" che la Presidenza del Consiglio si è a parole più volte impegnata a lanciare. L'effetto è una "marginalizzazione della iniziativa pubblica che ha compromesso la possibilità di ottenere maggiori introiti. ... in violazione dei principi di buon andamento, efficienza, efficacia della pubblica amministrazione" (sempre da documenti della Corte dei conti, sorpresa dalla timidezza dei nostri governi e che manifesta altre perplessità: contesta allo Stato italiano di essere sleale quando impiega i soldi che riceve dall'8 per mille, in diversi anni la quota è stata destinata a tutti altri scopi rispetto a quelli sociali e assistenziali previsti dalla legge base, anche scopi in conflitto con questi come il finanziamento di missioni di guerra, ha rilevato irregolarità da parte dei caf nel compilare il quesito e nel condizionare la scelta dei contribuenti,...). Insomma lo Stato, il maggior competitor della Chiesa cattolica, mostra "disinteresse" per questo sostegno, al punto che i contributi in suo favore si sono "drasticamente ridotti" negli anni. Cittadini laici nello spirito, contrari a sostenere una confessione religiosa, non trovano così una "valida alternativa" in campo. Vorrebbero destinare "una parte della imposta sul reddito" a cause "sociali e umanitarie". Ma questo sentimento - osserva la Corte - è "frustrato". E produce maggiori entrate per la Chiesa cattolica.
Il fatto che i contribuenti cattolici lo utilizzino meglio, non rende il meccanismo una truffa (che é l'affermazione da cui dissentivo). Per me, poi, utilizzare bene uno strumento che offre la legge é un merito, ma é opinione mia.
A tal punto, peraltro, il meccanismo é equo, e non truffaldino, che la Corte dei Conti, invita lo stato italiano ad utilizzarlo meglio.  Se i contribuenti destinassero in maggioranza allo stato l'otto per mille, la parte su cui la scelta non é esercitata andrebbe in maggioranza allo stato. Lo trovo molto equo.

MisterFaro

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Citazione di: Gio il 04 Ott 2019, 12:06
Il fatto che i contribuenti cattolici lo utilizzino meglio, non rende il meccanismo una truffa (che é l'affermazione da cui dissentivo). Per me, poi, utilizzare bene uno strumento che offre la legge é un merito, ma é opinione mia.
A tal punto, peraltro, il meccanismo é equo, e non truffaldino, che la Corte dei Conti, invita lo stato italiano ad utilizzarlo meglio.  Se i contribuenti destinassero in maggioranza allo stato l'otto per mille, la parte su cui la scelta non é esercitata andrebbe in maggioranza allo stato. Lo trovo molto equo.

Ok, pensi che siano sciocchezze le motivazioni da me riportate (e suffragate dalla Corte dei conti).

Chissà perché lo Stato non fa informazione che farebbe concorrenza alla Chiesa Cattolica?

Sicuramente sarà perché non ha bisogno di quei soldi essendo perfettamente in grado di offrire servizi ai cittadini, compresa la manutenzione degli edifici scolastici. Stupido io a non pensarci

Gio

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Citazione di: MisterFaro il 04 Ott 2019, 12:12
Ok, pensi che siano sciocchezze le motivazioni da me riportate (e suffragate dalla Corte dei conti).

Chissà perché lo Stato non fa informazione che farebbe concorrenza alla Chiesa Cattolica?

Sicuramente sarà perché non ha bisogno di quei soldi essendo perfettamente in grado di offrire servizi ai cittadini, compresa la manutenzione degli edifici scolastici. Stupido io a non pensarci
Questo é un altro discorso. Ed é un problema dello stato, non dei contribuenti, men che meno di quelli cattolici. Non entro nel merito, nel quale ovviamente non sono d'accordo con te, né con la Corte dei Conti,  perché sono discussioni giá fatte e rifatte e le reciproche argomentazioni sono note. Mi perdonerai per questo. Ed in ogni caso non ho mai usato la parola sciocchezze che sei tu a mettermi in bocca. Sono visioni differenti.

Io, oggi,  dissentivo solo riguardo l'affermazione che il meccanismo previsto dalla legge (attribuzione della quota di gettito su cui non si esercita la scelta in proporzione alle scelte effettuate) sia una truffa. É un meccanismo molto chiaro, equo e non discriminatorio previsto dalla legge a beneficio di tutti i soggetti che concorrono all'otto per mille.

carib

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In realtà che L'OTTOPERMILLE sia un meccanismo che quanto meno penalizza lo Stato è affermato la Corte dei conti. A memoria conto almeno le ultime cinque Relazioni annuali della Cdc, nelle quali i giudici contabili "invitano" (inutilmente) i vari governi che si sono succeduti a rivedere la formula del meccanismo di ripartizione* oltre che a informare i contribuenti che l'inespresso NON va allo Stato ma viene ripartito alle confessioni beneficiarie in una quota proporzionale all'"espresso". E' bene ricordare che con questo giochetto la Chiesa finisce per incassare circa l'80% dell'8permille quando in realtà i contribuenti che firmano in suo favore non arrivano mai al 35%. Non sarà una truffa ma è certamente una furbata...

*l'8permille - un meccanismo che affonda le proprie radici nella germania nazista - venne elucubrato da Tremonti nel 1984. Ufficialmente lo scopo principale era quello di sostenere la Chiesa nelle azioni di solidarietà e coprire i costi di gestione del personale ecclesiastico. In realtà, con il tempo e la crisi delle vocazioni, la voce del sostentamento al clero si è sempre più assottigliata e oggi corrisponde più o meno al 40% del totale, mentre l'altra voce non arriva a 1/3. Risultato: è cresciuta notevolmente la parte accantonata per Esigenze di culto e pastorale (355mila euro nel 2018). Nel rendiconto della Cei, se avete un minuto fateci caso, questa è la parte dove compaiono una serie di voci generiche in cui è facile far rientrare di tutto.
Riguardo questa parte del rendiconto io mi sono occupato dell'unica voce ben definita: Tribunali ecclesiastici. E' stato come fare un viaggio nel tempo.... a ritroso ovviamente. Penso che i contribuenti debbano sapere che parte dei loro soldi finanziano non solo l'Inquisizione ma i luoghi in cui si tenta in ogni modo di sottrarre i preti pedofili all'azione della magistratura civile. Il tutto ovviamente - come direbbe qualcuno - nel rispetto della legge e di un trattato internazionale di marca CLERICOFASCISTA.

In ogni caso è bene ricordare che il miliardo dell'ottopermille è solo un settimo della somma che il contribuente italiano versa alla Chiesa sotto varie forme direttamente o indirettamente.

edit: vedo che MF ha già scritto più o meno le stesse cose

er polipo

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Citazione di: Gio il 04 Ott 2019, 12:28
Questo é un altro discorso. Ed é un problema dello stato, non dei contribuenti, men che meno di quelli cattolici. Non entro nel merito, nel quale ovviamente non sono d'accordo con te, né con la Corte dei Conti,  perché sono discussioni giá fatte e rifatte e le reciproche argomentazioni sono note. Mi perdonerai per questo. Ed in ogni caso non ho mai usato la parola sciocchezze che sei tu a mettermi in bocca. Sono visioni differenti.

Io, oggi,  dissentivo solo riguardo l'affermazione che il meccanismo previsto dalla legge (attribuzione della quota di gettito su cui non si esercita la scelta in proporzione alle scelte effettuate) sia una truffa. É un meccanismo molto chiaro, equo e non discriminatorio previsto dalla legge a beneficio di tutti i soggetti che concorrono all'otto per mille.

Ma in tutto 'sto discorso, non vi viene poi minimamente il dubbio che la gente, molto semplicemente, si fidi piu' della Chiesa Cattolica, pur con tutte le sue manchevolezze e scandali, che di questo Stato, almeno per quel che riguarda la parte "solidaristica" delle proprie attivita' di pertinenza?

No, cosi', per dire, eh...

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Vincelor

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Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2019, 10:08
Se non ti convince a livello culinario non lo fare, ma mi sembra una questione del tutto irrilevante. A me non convince la cipolla nella amatriciana ma non ne faccio tema di importanza pubblica.

2) Perché la vendita in una società di mercato apre a tutte le possibilità dovute al ricatto del lavoro salariato e delle privazioni conseguenti (quindi al fatto che in uno stato di indigenza colmi con la vendita quel che non ti garantisce la società).

3) ma infatti torno a dire che il primo obiettivo dovrebbe essere quello della cura e del recupero.
Ti dirò di più: a mio avviso il supporto psicologico dovrebbe essere un qualcosa garantito a tutt* dal welfare, alla pari delle cure fisiche. Il fatto che ciò non avvenga non solo è causa di enormi sofferenze per molti che non possono permettersi di pagare, ma anche da un punto di vista utilitaristico è causa di svariati crimini di sangue che potrebbero essere prevenuti.
D'accordo con te, l'idea che ci si possa vendere un rene per arrivare a fine mese, o anno, mi fa orrore. E d'accordo sul welfare psicologico, credo che sia un segno di grandissima civilta'

MisterFaro

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Citazione di: carib il 04 Ott 2019, 12:34
...
A memoria conto almeno le ultime cinque Relazioni annuali della Cdc, nelle quali i giudici contabili "invitano" (inutilmente) i vari governi che si sono succeduti a rivedere la formula del meccanismo di ripartizione* oltre che a informare i contribuenti che l'inespresso NON va allo Stato ma viene ripartito alle confessioni beneficiarie in una quota proporzionale all'"espresso".
...

Il fatto che neanche un cittadino attento e informato come Vincelor non lo sapeva prima di leggero in questa chiacchierata è un indicatore della "censura" su questo aspetto

(Vinc, sono serio non ti sto prendendo in giro, il fatto che non siamo d'accordo su alcuni aspetti non significa niente)

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