La mia testimonianza: 15 anni di curva accanto agli ES, mio gruppo, mio piccolo striscione, mai nessuno ha detto nulla.
Mai alcuna manifestazione politica vista, l'influenza politica in curva io non l'ho mai vista.
Si tifava e basta.
Con l'avvento degli irridux c'e stato il cambiamento, la curva è diventata ultras e da lì a poco la politicizzazione è diventata realtà.
Io abbandonai la curva.
Nel 2000, scopo il ricatto a Cragnotti, la politicizzazione è divenuta eclatante, rabbiosa. Celtiche, svastiche, uh uh, ogni domenica.
Poi più contenuta, quando Cragnotti si piegò e iniziò a pagare.
Proprio in quel periodo gli irriducibili presero il controllo della informazione locale.
Quel che accade oggi son rose e fiori al confronto.
La narrazione positiva dei putridi c'è sempre stata, il roma è sempre stata una squadra " politicamente" appetibile.
Ma è divenuta un must con la Sensi e ora con pallotta, aggiungendo al potere politico quello mediatico, a pagamento.
Narrazione negativa Lazio, maggior debolezza mediatica, contraltare ai putridi, pure sempre stata.
Ma molto appoggio a questo la presa in visione del fatto la curva entrasse in contestazione con Cragnotti. Una grandissima sponda che ha spaccato il futuro del bacino di utenza della Lazio.
Con Lotito la contestazione si è di nuovo inasprita, toccando le vette degli anni precedenti.
Questa contestazione interna ha partorito un paio di generazioni di tifosi utili proprio a smembrare il mondo Lazio, quindi più dannosi che altro.
Voglio dire, sulla narrazione negativa molto hanno fatto gli irriducibili, minando la compattezza del tifo e aprendo una strada facilmente percorribile.
E molto ha fatto, ovviamente, la politicizzazione sin dalla fine anni 90.
Sponde su sponde a chi non aspettava e non aspetta altro.
Quel che possiamo fare noi, nel nostro piccolo, è contrapporre una vivace narrazione positiva, forzando anche i concetti per allargare il più possibile i confini.
Rendere visibile, e memorabile se possibile, quindi anche utilizzando metodologie fuori dalla norma, una tipologia di tifoso diverso da quello dell'immaginario comune.