O.T.
In amicizia, bak snoccioli sempre, con un certo gusto, richiami alla matrice fascista del tifo organizzato con riferimento alla tua passatissima esperienza e aneddoti vari.
Altri Laziali qua sopra, pur non negando quella componente, raccontano percezioni diverse dagli anni'80, una frequentazione della curva e una partecipazione al tifo che mai è passata attraverso certe appartenenze e mai è stata filtrata da identità politiche; insomma un altro mondo rispetto a quello che è diventata la curva dagli anni '90 in poi, dove pure naturalmente tanti hanno continuato ad esserci pur ripudiando la deriva nazi degli irr.
Io a differenza tua, non mi reputo un veterano del movimento ultras laziale, un ex combattente insomma ma, come tantissimi qua sopra, ho fatto tanti anni in Nord e sugli spalti stavo con i miei amici sempre in mezzo agli eagles, finchè ci sono stati.
Poi ho cambiato settore filando da subito che il cambio di consegna avrebbe portato certe derive.
Sono tra quelli che ricorda tutt'altro clima rispetto a quello che racconti te, c'erano persone variegate, mai nessuno mi ha guardato storto per le mie spillette vetero sovietiche (eh lo so...), e in mezzo al gruppo, a fare tifo per la Lazio, c'era un pò di tutto, uniti tutti con un solo fine comune.
Quando dal muretto dei viking partivano cori e manifestazioni più marcate si mugugnava e il carattere apolitico del tifo, nel gruppo, non è venuto mai meno da che io ricordo.
Potevi essere de qua o de là, ma se non eri romanista, stavi dentro a pieno titolo nel cuore pulsante della curva e la testa d'aquila la disegnavi fiero dappertutto senza che qualcuno equivocasse un ca.zzo.
La memoria poi è un ingranaggio complesso, rimagono impressi ricordi, altri vengono inconsciamente cestinati...non dico che la curva allora fosse l'eden, una tradizione di riferimento si percepiva, c'erano personaggioni che conosco bene di inequivocabile collocazione ecc ecc.
E però la Lazio era di tutti, la curva era di tutti e verso questa direzione dovremmo sperare di tornare.
Quindi una narrazione più articolata e obbiettiva anche del nostro passato di curvaroli è un piccolo segnale in questa direzione, l'equazione laziale fascista lasciamola ai soliti noti pennivendoli.
Sempre in amicizia, neanche su Nobiltà Ultras di Martucci l'in.fame equazione viene così sottoscritta come su certi post che si leggono su LN.
scusate il pippone ma mi premeva.