Citazione di: Sam Cromwell il 04 Gen 2020, 02:58
Ma posso esse un po' incazzato? (cit.)
Forza Lazio.
Tu DEVI essere incazzato Sam. E non potrebbe essere altrimenti.
Non scherziamo neanche. Ed é legittimo che tu lo abbia scritto qui sopra.
L'appunto che ho mosso, anche soprattutto ai post che hanno seguito il tuo, era di voler costruire su un legittimo disappunto un discorso sui massimi sistemi e su "come si gestisce la Lazio".
Che é ormai un ritornello che odora abbastanza di stantio, soprattutto in un momento in cui la Lazio, nell'unica cosa che conta, il campo, la competizione sportiva, sta facendo faville.
Se lo hai preso per un attacco personale e se pensi che sto sottovalutando il tuo dispiacere sappi che me ne scuso profondamente. Dal basso della mia imbecillità di quando sono entrato in quel negozio il 23 dicembre e ho comprato convulsamente una francata di roba senza nessun costrutto o logica sotto gli occhi mia moglie che prendeva foto per il dossier in caso di divorzio (Se avesse il video della mia reazione al gol di Lulic il 26 maggio nessun giudice di Francia o di Navarra potrebbe salvarmi dall'internamento).
Uscendo dalla questione personale resto persuaso che
i quattro cretini dementi vicino a Tarallo trovano terreno fertile proprio da questo ingigantimento dei singoli personali disappunti creando un topos mortale dove il contratto di Armini (come di Faraoni, Diakite, Cavanda negli anni scorsi) diventa immensamente più importante dei rinnovi già intascati di SMS, Immobile, Luis Alberto e Correa. Anche non volendo siamo tutti molecole di una massa che segue questo mainstream.
Basta ascoltare le radio laziali (si, io le posso anche spengere ma qualcuno che le tiene accese c'é sempre) vivono di drammi, di piagnistei. E' il loro humus nel quale nuotano magnificamente.
E' questa, secondo me, la grande battaglia che aspetta il laziale 2.0.
Cambiare questo. Invertire la rotta.
Sarà anche di nicchia, ma non lo é, la sera della vittoria in supercoppa Michele Plastino a goal di Notte parlava ancora del phon rotto, delle bottigliate tra Martini e Pulici. Con un'aria da funerale che era da andare sotto gli studi e aspettarlo per prenderlo a sganassoni. Stammerda.
Hai voglia a voler ampliare il target. Ma agli indonesiani, agli Uzbeki il tiro a segno con le pistole sotto l'hotel sull'Aurelia non frega un cazzo. Ed é quello che l'universo Lazio oggi racconta. Quando uno si avvicina. Perché chi racconta la Lazio oggi non é solo la società, ma anche tutto l'arcipelago di radio, commentatori, giornalisti che non stanno facendo altro che sabotare, o almeno ridurre a un semplice "ma tanto non dura" questo momento magnifico.
Vivaddio la domenica sera della supercoppa, facendo zapping sono capitato su quel brutto programma che é Tikitaka (titolo ancora peggiore) e c'era Bobo Vieri che dopo tutti i profluvi a commento della Juventus che ha perso, di Sarri che ha sbagliato formazione ha preso il microfono e ha detto
"Signori miei, tutto quello che volete, ma una cosa é certa, la Lazio é molto molto forte"