La rabbia diversa del calcio romano

Aperto da Tarallo, 26 Gen 2020, 09:26

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bak

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Citazione di: PARISsn il 26 Gen 2020, 14:55
ma alla fine sto' livore era evaporato, sopito  e ridotto al mero sfotto' alla Orazio Pennacchioni di cui pure noi laziali si rideva, il laziale burino, che  porta le caciotte e altre amenita' del genere....

Contestualizziamo: Orazio Pennacchioni andava in onda su un canale radio RAI (cioè di tutti) e prendeva, per quel periodo,  pesantemente per il culo i laziali. Erano gli anni in cui noi si vinceva lo scudetto e loro navigavano nella melma con Muiesan, Cappellini e Scaratti.

Io lo ricordo bene e tante risate non me le sono fatte; poi certo arrivarono gli anni ottanta e i famigerati undici anni de B; il livello della presa per i fondelli si alzava ancora di più, c'è stato Vincenzo etc.

Sul post di Tarallo, applausi a mazzi.

Tarallo

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Mi sa che l'ho già fatta, ma forse un piccolo aiuto per capire si può trovare nella risposta alla domanda: ma voi ce lo vedere un pennacchioni laziale fare la stessa cosa? O Alberto Sordi laziale fare lo stesso nei film? E se no, perché? Solo perché noi siamo timidi e loro sfacciati e arroganti? Oppure quando Sordi dice a lazia' e vedi dannattene vuole dire proprio vedi dannattene, ora siamo arrivati noi e non c'è posto per tutti qui a Roma? Roma deve essere nostra, come retaggio di quel messaggio originale?

bak

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Citazione di: Tarallo il 27 Gen 2020, 13:09
Mi sa che l'ho già fatta, ma forse un piccolo aiuto per capire si può trovare nella risposta alla domanda: ma voi ce lo vedere un pennacchioni laziale fare la stessa cosa? O Alberto Sordi laziale fare lo stesso nei film? E se no, perché? Solo perché noi siamo timidi e loro sfacciati e arroganti? Oppure quando Sordi dice a lazia' e vedi dannattene vuole dire proprio vedi dannattene, ora siamo arrivati noi e non c'è posto per tutti qui a Roma? Roma deve essere nostra, come retaggio di quel messaggio originale?

Drake

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Credo entri nel tema, anche se non direttamente, però volevo segnalarvi che hanno scritto un libro dal titolo Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l'odio, in cui prendono a esempio positivo la fondazione delle merde. Perché confluì anche la squadra che faceva riferimento alla comunità ebraica e il primo presidente era ebreo. Certo poi nel '35 con l'introduzione delle leggi razziali dovette dimettersi, ma quest è un dettaglio. Quindi sappiatelo le merde sono state fondate come atto antirazzista, d'altronde si sa italo foschi era una pasta d'uomo. Io boh, come direbbe Tarallo.
https://www.rivistaundici.com/2020/01/27/calcio-antirazzista/

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bak

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Citazione di: Tarallo il 27 Gen 2020, 13:09
Mi sa che l'ho già fatta, ma forse un piccolo aiuto per capire si può trovare nella risposta alla domanda: ma voi ce lo vedere un pennacchioni laziale fare la stessa cosa? O Alberto Sordi laziale fare lo stesso nei film? E se no, perché? Solo perché noi siamo timidi e loro sfacciati e arroganti? Oppure quando Sordi dice a lazia' e vedi dannattene vuole dire proprio vedi dannattene, ora siamo arrivati noi e non c'è posto per tutti qui a Roma? Roma deve essere nostra, come retaggio di quel messaggio originale?

Certo che no, un pennacchioni laziale non ce lo vedo proprio e sai benissimo quanto erano lividi in quel periodo loro

Sordi laziale neanche, l'unica volta che lo fece rappresentava il buro che andava a gozzovigliare con la moglie e "se metteva 'a cravatta daa Lazio"

Non è questione di timidezza e arroganza, è che su cento persone sessanta (se ti dice bene) tifano aesse Roma, venticinque Lazio e quindici varie ed eventuali. E loro agiscono con la logica del branco, proprio come fanno su twitter (su FB entro più niente che poco). Provocano, uno di noi risponde, si scatenano gli amici della parrocchietta.
Da cinquant'anni funziona così.

Sul d'annattene dovrebbero dirlo pure ai tantissimi tifosi delle tre del Nord più Napoli, Cagliari ed altre che vivono a Roma, per cui col cazzo che la Città è loro.

biancocelestedentro

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I commentatori di cose calcistiche, romane e non, dovrebbero studiarsi attentamente il post iniziale di questo topic, ma ho paura che lo farebbero invano, dato il loro livello infimo.
Nel solco del "lazia' vedi d'annattene" secondo me si colloca una cosa che nei primi anni 80 mi sono sentito dire da tifosi delle cacche infette che incrociavo quando, pischelli con la sciarpa al collo, andavo verso lo stadio con i mezzi pubblici a vedere la Lazio di Chinaglia presidente. Tutti, invariabilmente, come programmati dalla stessa mano, dicevano "ma nun ci anna' a vede' la Lazio" con un tono non cattivo ma quasi di esortazione, come a volerci far desistere dal fare una cosa inutile, o a volerci far redimere da un qualche peccato originale.
Merde sono e merde resteranno.

Adler Nest

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Un peccato aver depauperato in 3 generazioni il patrimonio di questa società.
Io ho 55 anni, quando c'era mio nonno, non esistevano.
Di chi è la responsabilità?
Laziali che non hanno allevato Laziali?

esgeggio

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A me quello che ha sempre, fin da piccolo, mandato ai matti, é il coinvolgimento in questo livore di persone che magari non hanno mai visto una partita di pallone o sanno a malapena i nomi di 4/5 calciatori della roma. Il sentirsi in dovere, in quanto simpatizzanti della roma, di perculeggiare il laziale gratuitamente.
Fenomeno che credo esista solo in questa citta'.

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COLDILANA61

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Io non vado tanto indietro nel tempo .

Fino al 1980 stabilmente a Roma .

Nei miei "paraggi" eravamo piu' Noi che Loro ed inoltre la mia generazione era molto interista .

Il cambiamento dei TONI lo percepii nella stagione 79/80 .

Prima Paparelli poi il calcio scommesse , Con Noi brutti sporche e cattivi  e loro salvati da una furbata epica .

Quelli furono gli anni decisivi per il nostro ridimensionamento e la loro ascesa .

Le prime trasmissioni sportive di Biscardi capitarono nel momento di nostro oblio e loro splendore , in quelle trasmissioni c'erano i giornalisti loro (De Cesari & C) e basta a lottare con tutti gli altri .

Roma venne identificata con loro e li inizio' la vera opera di cui parla Tarallo .

La propaganda e' nata in televisione e li si alimenta verso i "neutri" .

Lo vedo dai commenti , QUI , al nord .

La televisione ha allargato quella platea di discussione che prima si fermava agli sfotto' e scommesse a presa per il culo .

La "cattiveria" di cui abbiamo parlato l'hanno creata quei giornalisti ed amplificata dai loro figliocci che hanno capito dove e come mangiare .

Mia moglie non si occupa assolutamente di calcio e simpatizza milan , ma per Lei la Lazio e' quella SEMPRE implicata nelle scommesse (testuale) e mia moglie in questo campo e' quello che gli fanno credere attraverso la televisione (gli frega catsi di andare a fare ricerche storico/culturali sulla LAZIO) .

Sono 40 anni che hanno militarizzato i media . E' questa la loro forza . Incredibile a dirsi ma sono piu' forti delle strisciate insieme . Come se fossero l'unica alternativa al loro strapotere , senza mai esserlo veramente .

Bisogna combattere i media . Bisogna combattere nei media .




JoeStrummer

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Citazione di: COLDILANA61 il 27 Gen 2020, 13:51


Prima Paparelli poi il calcio scommesse , Con Noi brutti sporche e cattivi  e loro salvati da una furbata epica .



Il giochino gli è talmente piaciuto che quando hanno capito che Lotito stava riportando equilibrio dopo gli sconquassi finanziari di Cragnotti, e non era quella macchietta sprovveduta che avevano creduto che fosse, ci hanno riprovato con farsopoli prima e scommessopoli poi. Stesso cortocircuito giudiziario/mediatico.

tatoccolo

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Citazione di: COLDILANA61 il 27 Gen 2020, 13:51
Bisogna combattere i media . Bisogna combattere nei media .

oggi ancor più di ieri

Cesio

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Citazione di: esgeggio il 27 Gen 2020, 13:42
A me quello che ha sempre, fin da piccolo, mandato ai matti, é il coinvolgimento in questo livore di persone che magari non hanno mai visto una partita di pallone o sanno a malapena i nomi di 4/5 calciatori della roma. Il sentirsi in dovere, in quanto simpatizzanti della roma, di perculeggiare il laziale gratuitamente.

Quelli che non seguono il calcio devono integrarsi, far partr della massa, quindi scelgono ciò che va di moda, ovvero le m.erde che sono tante e fanno branco. Imitano i loro comportamenti così trovano un'identità nel loro branco

Citazione di: COLDILANA61 il 27 Gen 2020, 13:51

Mia moglie non si occupa assolutamente di calcio e simpatizza milan , ma per Lei la Lazio e' quella SEMPRE implicata nelle scommesse (testuale) e mia moglie in questo campo e' quello che gli fanno credere attraverso la televisione (gli frega catsi di andare a fare ricerche storico/culturali sulla LAZIO) .

Sono 40 anni che hanno militarizzato i media . E' questa la loro forza . Incredibile a dirsi ma sono piu' forti delle strisciate insieme . Come se fossero l'unica alternativa al loro strapotere , senza mai esserlo veramente .

Bisogna combattere i media . Bisogna combattere nei media .


È quello che dicevo qualche post fa, alla persona esterna al mondo Lazio non interessa informarsi per proprio conto, fa prima leggendo ciò che i media gli propinano e sta bene così. Ma non è solo con la Lazio, è con tutto. Se si pensa che, nell'era dei social, molta gente si forma la propria idea solo leggendo i titoli delle notizie, nemmeno le aprono! È per questo che molti giornali pubblicano titoli ad hoc per ricevere click.

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spook

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Più che combattere i media bisogna vincere sul campo. E direi che lo stiamo facendo piuttosto bene.

tatoccolo

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non basta, bisogna fare entrambe le cose: vincere e far sì che le vittorie vengano raccontate...
(ed evitare/combattere gli attuali racconti falsi e di parte)

biancocelestedentro

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Citazione di: spook il 27 Gen 2020, 15:16
Più che combattere i media bisogna vincere sul campo. E direi che lo stiamo facendo piuttosto bene.

Sì però senza dei media obiettivi nel senso comune di radica la convinzione che stai lì senza merito, per fortuna, favori arbitrali e magheggi di Lotito, un riconoscimento onesto del nostro valore, quale esso sia, non ci è dato.

Tarallo

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Sul campo abbiamo già vinto e non mi pare abbia aiutato.

StylishKid

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Ci vorra' ancora qualche anno, nel frattempo mi consolo pensando che hanno scambiato la creazione di Adamo con il dito di ET.

FedericoPrati

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Secondo me, in questa città, é inutile fare la guerra contro tutto e tutti. Alle volte bisogna fermarsi e riflettere un attimino su cosa é meglio per la Lazio.
Scendere a patti con qualche giornale non vuole dire assolutamente appecorarsi, ma anzi.
Sono un po intristito dalla notizia che un mesetto fa, circa, é nato il Lazio club Montecitorio, ma esiste un grande ma...in una città come questa serve.
Senza scadere in aberranti interrogazioni parlamentari per presunti calci di rigore, ovviamente.

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grazielazio!

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Citazione di: tatoccolo il 27 Gen 2020, 15:18
non basta, bisogna fare entrambe le cose: vincere e far sì che le vittorie vengano raccontate...
(ed evitare/combattere gli attuali racconti falsi e di parte)

Secondo me hai ragione al 100%.
Siamo terzi in Serie A, potenzialmente secondi a 2 punti dalla Juve capolista. In uno dei campionati più avvincenti dell'ultima decade. E forse l'unico (sempre di questa decade) in cui a potersi giocare lo scudetto sono tre squadre e non due.

Eppure per i media nazionali, da un punto di vista sportivo, è come se non esistessimo.
Veniamo alla ribalta solo per cose negative che non c'entrano nulla con il calcio giocato.

E' proprio questo il punto. La percezione che si ha di noi e della Lazio.

Bisogna cominciarci a ragionare su seriamente. E' un trend che deve essere invertito. O quanto meno equilibrato.

P.S. vivo a Benevento, una città 65.000 quindi piccola. Ma sapeste quanti romanardi ci sono. In continua crescita.
E nonostante non viva a Roma riscontro (in percentuale, ovvio) le stesse situazioni descritte minuziosamente dall'autore de post.

dario

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Citazione di: spook il 27 Gen 2020, 15:16
Più che combattere i media bisogna vincere sul campo. E direi che lo stiamo facendo piuttosto bene.
Ai tempi di Cragnotti vincevamo sul campo ma nulla è cambiato.

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