Lazionet io non me la so spiegare.
Ho passato tanto tempo qui ma meno di quanto ne abbia passato altrove, eppure è solo questo il posto cui mi sento di appartenere. Questo è
il mio bar, anche se nessuno si ricorda mai cosa prendo di solito. Qui sono nati rapporti che sono proseguiti fuori, anche se spesso più sui social che in strada, tanto che con moltissimi netter parlo ogni giorno ma poi non mi ricordo più chi siano qua dentro.
Comunque io non sono uno della prima ora, se ricordo bene arrivai nell'era Longo Baraldi e Pessi. O forse lì iniziai a leggere e mi iscrissi dopo, non ricordo.
Passavo più tempo a cazzeggiare su Friends che a parlare di Lazio, eppure quando ho pensato alla Lazio, ho sempre pensato alla Lazio raccontata e vissuta qua dentro. Una volta scrivevo e partecipavo di più (non ricordo chi mi propose addirittura di collaborare al magazine), oggi che scrivere è diventato un lavoro, faccio fatica a farlo ancora e mi sento in colpa verso un posto con cui sono in debito. Perché Lazionet mi ha fatto crescere come persona, non solo come tifoso. Il giorno in cui mi sono sposato ho voluto scriverlo qui, perché in qualche modo volevo ci foste anche voi.
Gente con cui andavo a cena di cui non conoscevo la faccia, ma la pensava come me su Lotito (che descrizione fantastica). L'unico netter, con cui per altro ho avuto un rapporto travagliato, che incontrai per lavoro e a cui ebbi modo di dire casualmente della scomparsa di mio padre, mi sorprese con un improvviso abbraccio, fatto d'istinto, in un modo che fatico ancora oggi a capire, se non pensando che pochi mesi prima aveva vissuto la stessa perdita.
Se non pensando che essere stati insieme qui, in in modo inspiegabile e misterioso, ci aveva fatto fratelli.
Se la Lazio fa parte della mia vita, ne fa parte anche
Lazio.net. Anche se non sono stato tra i primi, anche se non riconosco gli ultimi, anche se non mi ricordo tutti e non mi ricorda quasi nessuno, voglio bene a questo spazio come ne voglio alla Lazio, e credo che questo abbia un valore.
Ne ha per me.
Vi prego, continuate pure.