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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: ThomasDoll il 01 Mar 2020, 11:31

Titolo: Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 01 Mar 2020, 11:31
Mancavano pochi giorni a Natale.
Allo stadio c'era Lazio-Ravenna di Coppa Italia.
Non si poteva mancare, ma c'era una cosa in più.
Da un mesetto e mezzo avevo cominciato a frequentare un forum di laziali.
Era una novità. Avevo cominciato a usare internet da più di un anno, con il kit favoloso in tetrapak di Agora, comprato direttamente giù da loro, in centro.
Lo usavo per seguire i risultati di atletica, principalmente.
E casa avevo un modem da 28.8. La sera che rientrai a casa trovandola vuota mi attaccai a internet senza farmi domande: sapevo che se ne sarebbe andata, ma le mancava il coraggio di farmelo sapere prima. Il biglietto lo lessi come se fosse diretto a qualcun altro.
Mi collegai con il sito della Gazzetta, e sulla pagina dei links c'era questo sito.
Entrai e ci trovai una discussione fitta fitta sui nazi in curva. Si chiamava Combat18. La lessi distrattamente/non ero concentrato, avevo un dolore parcheggiato sopra, che mi sovrastava, e mi muovevo strisciandogli sotto, per tirargliela nel culo. Non mi schiacci, diceva il mio risponditore automatico. Lo lessi distrattamente e, chissà perché, mi soffermai su quello che scriveva Dixie. Con una firma pomposa e ostentata e un argomentare decisamente fascistone. La parte di me che era ancora collegata sentenziò: i soliti laziali fasci. E chiusi la comunicazione.
Poi, dopo una decina di giorni, tornai.
Compilai la form d'iscrizione.
Il giorno dopo c'era il derby.
Pensai che non avrei postato: poteva portare male.
Mi misi lì a buttare giù una roba scritta tipo quelle cazzatine di Stefano Benni e d'altri mille scribacchini satirici di sinistra. Le profezie per il duemila, una cosa così.
Le scrissi e me le tenni lì.
Al derby ci massacrarono. Ma avevano paura lo stesso, si vedeva da lontano.
La mattina dopo accesi il pc, mi collegai, aprii il forum e postai, nella depressione generale, quel topic di cazzeggio laziale.
Fu una specie di miracolo, ci si divertì, molti si chiesero chi fossi, se fossi un altro Pikkio, il magnifico netter che deliziava il forum con le sue trovate geniali. Io non mi mostravo. Pensavano non esistessi.
Poi contattai un certo MaxEagle, uno con i baffi che andava e veniva dall'Antartide.
Mi feci dare il suo numero.
E a Lazio-Ravenna me ne stetti lì, da solo, nel vuoto dello stadio, col telefono in mano, a pensare: chiamo o non chiamo?
Non chiamai. La Lazio passeggiò contro i simpatici romagnoli, purtroppo giallorossi.
Ma poi, anno dopo, ci fu la festa del centenario, con Gigi Polentes.

Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: dario il 01 Mar 2020, 12:29
Citazione di: ThomasDoll il 01 Mar 2020, 11:31
Mancavano pochi giorni a Natale.
Allo stadio c'era Lazio-Ravenna di Coppa Italia.
Non si poteva mancare, ma c'era una cosa in più.
Da un mesetto e mezzo avevo cominciato a frequentare un forum di laziali.
Era una novità. Avevo cominciato a usare internet da più di un anno, con il kit favoloso in tetrapak di Agora, comprato direttamente giù da loro, in centro.
Lo usavo per seguire i risultati di atletica, principalmente.
E casa avevo un modem da 28.8. La sera che rientrai a casa trovandola vuota mi attaccai a internet senza farmi domande: sapevo che se ne sarebbe andata, ma le mancava il coraggio di farmelo sapere prima. Il biglietto lo lessi come se fosse diretto a qualcun altro.
Mi collegai con il sito della Gazzetta, e sulla pagina dei links c'era questo sito.
Entrai e ci trovai una discussione fitta fitta sui nazi in curva. Si chiamava Combat18. La lessi distrattamente/non ero concentrato, avevo un dolore parcheggiato sopra, che mi sovrastava, e mi muovevo strisciandogli sotto, per tirargliela nel culo. Non mi schiacci, diceva il mio risponditore automatico. Lo lessi distrattamente e, chissà perché, mi soffermai su quello che scriveva Dixie. Con una firma pomposa e ostentata e un argomentare decisamente fascistone. La parte di me che era ancora collegata sentenziò: i soliti laziali fasci. E chiusi la comunicazione.
Poi, dopo una decina di giorni, tornai.
Compilai la form d'iscrizione.
Il giorno dopo c'era il derby.
Pensai che non avrei postato: poteva portare male.
Mi misi lì a buttare giù una roba scritta tipo quelle cazzatine di Stefano Benni e d'altri mille scribacchini satirici di sinistra. Le profezie per il duemila, una cosa così.
Le scrissi e me le tenni lì.
Al derby ci massacrarono. Ma avevano paura lo stesso, si vedeva da lontano.
La mattina dopo accesi il pc, mi collegai, aprii il forum e postai, nella depressione generale, quel topic di cazzeggio laziale.
Fu una specie di miracolo, ci si divertì, molti si chiesero chi fossi, se fossi un altro Pikkio, il magnifico netter che deliziava il forum con le sue trovate geniali. Io non mi mostravo. Pensavano non esistessi.
Poi contattai un certo MaxEagle, uno con i baffi che andava e veniva dall'Antartide.
Mi feci dare il suo numero.
E a Lazio-Ravenna me ne stetti lì, da solo, nel vuoto dello stadio, col telefono in mano, a pensare: chiamo o non chiamo?
Non chiamai. La Lazio passeggiò contro i simpatici romagnoli, purtroppo giallorossi.
Ma poi, anno dopo, ci fu la festa del centenario, con Gigi Polentes.
Sono giallorossi ed è il motivo per cui io, laziale di Ravenna, non ho mai seguito la squadra.
Passeggiammo ma loro, sul 2-1 per noi, ebbero una super occasione con Sotgia (credo) a pochi minuti dalla fine. Avessero segnato ci avrebbero eliminati, impedendo il double.
Il 4-1 finale fu un po' bugiardo.
Meno male va...
😊
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: paolo71 il 01 Mar 2020, 12:37
Citazione di: setteblu il 01 Mar 2020, 12:29
Sono giallorossi ed è il motivo per cui io, laziale di Ravenna, non ho mai seguito la squadra.
Passeggiammo ma loro, sul 2-1 per noi, ebbero una super occasione con Sotgia (credo) a pochi minuti dalla fine. Avessero segnato ci avrebbero eliminati, impedendo il double.
Il 4-1 finale fu un po' bugiardo.
Meno male va...
😊

Verissimo.
A Ravenna era finita 1 a1 reti di Boksic e Vecchiola e io in tribuna ormai me menano i miei concittadini perché tifavo Lazio con mio padre.
Motivo per cui ho sempre preferito la SPAL nei derby a cui assistevo coi miei amici romagnoli e mia moglie ravennate.


Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ES il 01 Mar 2020, 13:36
Citazione di: ThomasDoll il 01 Mar 2020, 11:31
Mancavano pochi giorni a Natale.
Allo stadio c'era Lazio-Ravenna di Coppa Italia.
Non si poteva mancare, ma c'era una cosa in più.
Da un mesetto e mezzo avevo cominciato a frequentare un forum di laziali.
Era una novità. Avevo cominciato a usare internet da più di un anno, con il kit favoloso in tetrapak di Agora, comprato direttamente giù da loro, in centro.
Lo usavo per seguire i risultati di atletica, principalmente.
E casa avevo un modem da 28.8. La sera che rientrai a casa trovandola vuota mi attaccai a internet senza farmi domande: sapevo che se ne sarebbe andata, ma le mancava il coraggio di farmelo sapere prima. Il biglietto lo lessi come se fosse diretto a qualcun altro.
Mi collegai con il sito della Gazzetta, e sulla pagina dei links c'era questo sito.
Entrai e ci trovai una discussione fitta fitta sui nazi in curva. Si chiamava Combat18. La lessi distrattamente/non ero concentrato, avevo un dolore parcheggiato sopra, che mi sovrastava, e mi muovevo strisciandogli sotto, per tirargliela nel culo. Non mi schiacci, diceva il mio risponditore automatico. Lo lessi distrattamente e, chissà perché, mi soffermai su quello che scriveva Dixie. Con una firma pomposa e ostentata e un argomentare decisamente fascistone. La parte di me che era ancora collegata sentenziò: i soliti laziali fasci. E chiusi la comunicazione.
Poi, dopo una decina di giorni, tornai.
Compilai la form d'iscrizione.
Il giorno dopo c'era il derby.
Pensai che non avrei postato: poteva portare male.
Mi misi lì a buttare giù una roba scritta tipo quelle cazzatine di Stefano Benni e d'altri mille scribacchini satirici di sinistra. Le profezie per il duemila, una cosa così.
Le scrissi e me le tenni lì.
Al derby ci massacrarono. Ma avevano paura lo stesso, si vedeva da lontano.
La mattina dopo accesi il pc, mi collegai, aprii il forum e postai, nella depressione generale, quel topic di cazzeggio laziale.
Fu una specie di miracolo, ci si divertì, molti si chiesero chi fossi, se fossi un altro Pikkio, il magnifico netter che deliziava il forum con le sue trovate geniali. Io non mi mostravo. Pensavano non esistessi.
Poi contattai un certo MaxEagle, uno con i baffi che andava e veniva dall'Antartide.
Mi feci dare il suo numero.
E a Lazio-Ravenna me ne stetti lì, da solo, nel vuoto dello stadio, col telefono in mano, a pensare: chiamo o non chiamo?
Non chiamai. La Lazio passeggiò contro i simpatici romagnoli, purtroppo giallorossi.
Ma poi, anno dopo, ci fu la festa del centenario, con Gigi Polentes.

Che meraviglia di post.
In cui ti racconti con grandissima umanità e intelligenza.
Grazie.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 01 Mar 2020, 14:09
Arrivai fuori dal Four Green Fields in discreto anticipo sull'orario.
Sulla porta del pub c'era un uomo.
Brizzolato, vestito come me, stava là fuori a fumarsi una sigaretta. Teneva i piedi in un certo modo particolare. Alla dieci e dieci.
Mi accostai quasi esitando, con un senso di timidezza, come se mi spogliassi di qualcosa.
Era Alfa. Oggi GuyMontag.
Ogni volta che visualizzo Alfonso lo rivedo lì che mi aspetta.
Mi fece: Ma allora esisti! Certo che esisto. Sono qua.
Arrivarono presto in tanti.
Me li ricordo uno per uno, ricordo persino come si stava seduti a tavola.
Io ero seduto tra Tarallo, che conoscete bene, e Alexis, che non conoscete perché manca da qua sopra da quasi vent'anni. Era un grande, Alexis. Appassionato giocatore di rugby, velista, veniva dall'agro pontino e veniva spesso salutato con un affettuoso alza la vela e vattene affanq.
Alfa era squisito. Tarallo mi pareva di averlo già visto, una sensazione che mi ha inseguito per anni. Possibile, essendo lui di famiglia di Accumoli e io di Amatrice. Poco probabile, essendo lui, nonostante le apparenze contrarie, un po' più giovane di me.
E poi c'era il Mapuche, stralunato cantore un po' Mr. Bean e un po' Stanlio.
Il Chimico e Fischietto, inseparabili compari, il primo oggi gestore di uno dei 3500 spinoff di Lazio.net (biancocelesti).
Piersifal, monumentale sbevazzone, sosia di Superciuk, instancabile coniatore di massime biancocelesti, copywriter di mestiere. O copriwater, non ricordo. E gli altri.
Ora che frugo nella memoria mi manca qualcosa: non so se tizio o caio c'erano o no.
Soprattutto, però, c'era Gigi Polentes.
A lui era stato dedicato come un club virtuale, un sodalizio surreale di soggetti particolari.
Il nucleo era fatto da tre giornalisti de l'Unità, i fratelli Cipriani e Daniela Amenta.
Io non li conoscevo, anche se poi scoprii che Daniela era Daniela, e mi emozionai, avendo a casa una ventina d'anni di numeri del Mucchio Selvaggio belli archiviati, pieni di pezzi scritti da lei, che mi erano costati un sacco di soldi di dischi comprati. Daniela aveva un'elegante giacca blu e un foulard, ed era accompagnata dall'inseparabile Claudio. Li seguivano Gigi Polentes, in baffi e nasone, e gentile signora.
S'intrattennero con noi amabilmente, ricordando i bei tempi, la Mercedes bianca che s'era comprato giocando qui, lo scudetto e la festa che lo aspettava per il centenario.
Gli chiesi della bellissima maglietta del Perugia col laccetto bianco sul collo con cui lo ricordavo sulle figurine. Una maglietta che poi tornò nei nostri racconti di fine stagione.
Mangiò con noi e ascoltò le nostre chiacchiere e si unì ai canti. Ci raccontò delle vigne che curava personalmente, su in Veneto. Mangiò la sua scamorza col prosciutto come fosse una leccornia speciale. Si allontanò con noi nella notte di Prati, nostro (della Lazio, cioè) quartiere natale, mentre, felici, ci davamo di gomito, infervorati dal nostro bel giocattolo, che usavamo con la scusa di parlare di quella magnifica squadra parlando soprattutto di noi, facendo esercizi di stile, prendendo in giro i poveri romanisti, sotto a un treno alla sola idea di doversi confrontare con un avversario invincibile.
Giorni indimenticabili.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 01 Mar 2020, 15:18
Caro TD, quando tu, Aquilante, Pikkio, Porga, Nanni, Guy Montag e tanti altri , penne meravigliose, avete smesso di scrivere, Lazionet ha perso molto.
Qui dei vecchi ne rimangono pochi.
Tornate.
Grazie
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 01 Mar 2020, 18:14
già, le "penne" di Lazio.net...
Si era creata una situazione in cui ci si sentiva stimolati a scrivere in modo creativo.
Si scrivevano cose per far ridere gli altri, si scrivevano i racconti degli incontri conviviali, si scrivevano/alteravano canzoni, poesie, cose anche complicate.
RobCouto arrivò persino a inventarsi una parodia dell'Inferno dantesco da premio.
Ma, oltre al delirio creativo che rivelava un entusiasmo infantile per il mezzo che si aveva tra le mani, il racconto era spesso incentrato sulla partita e sulla squadra. Si parlava di calcio con toni ironici.
Facile quando vinci sempre, ok. Ma mica tanto se pensate alle discussioni di oggi.
C'erano eventi del lunedì attesissimi. Le pagelle di Pikkio, "Pagelle di Regime Biancoceleste", erano piene di battute e tormentoni esilaranti. Sono state copiate da tanti, anche inconsapevolmente, ma erano impossibili da riprodurre. Una volta le saltò, avevamo già una rubrica fissa sul Magazine del sito e mi toccò provare a farle io. Era impossibile, per quanto uno ci provasse, buttarle giù con quei guizzi micidiali. Avevano poi una serie di p.s. divertentissimi, fotogrammi che fulminavano.
Ricordo le sue battute sul cugino di Veron, su Inzaghino che ogni tanto si insuofratelliva, sui quadricipiti di Boksic dalla consistenza simile alle frappe, sul naso a comodino di Pancaro, sulla lonza di Almeyda, e poi le battute sulle cazziate di Mancini.
Il famoso topic "Pronto, sono Roberto Mancini, vieni a Formello che ti spacco il culo" che raccontava una telefonata fatta a non so che cronista ci avesse maltrattato.
Vivevamo un clima particolare, ci avevano appena scippato clamorosamente lo scudetto quelli del Milan ed era evidente che stampa e sistema calcio cercavano di limitarci in ogni modo.
Questo ci portava a commentare ironicamente i pezzi dei giornali (Gabriele De Bari, un uomo un perché) o a creare tormentoni sulle sciocchezze che scriveva Renga (la pattuglia acrobatica giallorossa). In più spesso e volentieri, scrivevamo noi finti articoli e finte interviste pigliando in giro i giornali. Che, anche se eravamo pochi, un centinaio al massimo (qualcuno scrisse un famoso "i soliti trenta, le solite dieci" per dirci che eravamo un gruppetto chiuso) ci leggevano.
E ci citavano pure.
E non solo loro.
Mi ricordo un Clemente J. Mimun fare un editoriale, o forse un'intervista, quando dirigeva il TG2, con il monitor acceso sulla home page di Lazio.net, Giorgione col ditino alzato.
Per noi era una sorpresa continua, sembravamo esistere, sembravamo contare qualcosa, sembravamo poter fare un discorso laziale che fosse alternativo a quello dei guidoni e dei plastini.
Eravamo ingenui, eh.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 01 Mar 2020, 18:43
Il topic su Ballotta.....
Per fare un paragone, oggi è un po' come quei tifosi nati nell'era cragnottiana....
Che ne sanno di quello che abbiamo passato.....
Tornate, TD, tornate.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Freezer67 il 01 Mar 2020, 19:43
Mi avvicinai timidamente a questo sito alla vigilia di quello che fu l'anno nefasto della vittoria di quelli de la', un po' per non sentirmi solo, un po' perché  "le storie"Raccontate  tra le pagine di Lazionet erano talmente coinvolgenti che non potevo non desiderare di farne parte nonostante la mia timidezza. Sound of Silence così si palesò tra le pagine,  negli anni a seguire conobbi personalmente personaggi  che hanno fatto la storia di questo sito e che avranno sempre un posto nel mio cuore. Bellissimo rileggere Thomas doll
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Achab77 il 01 Mar 2020, 22:04
Questo forum, la gente che lo popola, le parole che lo animano e che lo hanno animato sono un patrimonio inestimabile.
È forse l'unica componente che ha messo il tifo per la Lazio avanti a ogni ideologia, ogni favoritismo su giocatori o periodi storici, una democrazia laziocratica impossibile da ritrovare nelle molteplici componenti che formano la Lazio intesa come entità sportiva, sociale e culturale.

Credo di essere diventato un tifoso migliore partecipando a questo forum, mia ancora di salvezza quando ci hanno strappato lo scudetto e quando abbiamo perso 0-2 in casa con il Bari di Ventura e io fissavo lo schermo spento della TV: avevo perso il lavoro, la fidanzata, avevo dovuto smettere di giocare a pallone causa infortunio al ginocchio, e in quei momenti mi sembrava che stesse scivolando via anche la Lazio. Ma per fortuna c'era lazionet: ogni tanto vado indietro nel forum a quei giorni, in cui scrivevamo in pochi, anzi io forse leggevo e basta, e rivivo i momenti della mia vita grazie alle vostre parole, anche a quelle di chi purtroppo non c'è più.

Grazie per ricordarmi ogni giorno di aver scelto la parte giusta in cui risiedere: forza Lazio, viva Lazionet.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Paladino68 il 01 Mar 2020, 23:32
È grande piacere averti ritrovato TD. Ed è fantastico rileggere i tuoi post.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 02 Mar 2020, 20:27
Ecco un vezzo che nacque subito: la pretesa di essere nel giusto, belli e dotati, creativi e alternativi.
Fino a quando eravamo una cinquantina si andava alla grande: dieci facevano le star, 40 facevano la claque. E daje a lustrasse la fava a vicenda.
Ogni tanto qualcuno imitava le star. Ogni tanto qualcuno, però, scantonava.
Capitava quando, manco a dirlo, si ragionava della curva. Perché c'era, questo sì, un grumo pensante che era antiultras-orrore-che gente questi che svernano allo stadio. Fascirazzistitepparazzumaglia. Per esempio, io.
Ma c'era anche, e non secondario, uno zoccolo di gente-da-stadio.
E il tifoso da stadio, si sa, verso la curva ci pende, per questioni di tifo. Ma non è una storia che riguarda solo i laziali: qualunque tifoso si uniforma, volente o nolente, a un repertorio da stadio costruito dagli ultras in curva.
Così il forum si divaricava in un conflitto schizoide tra curvaroli critici, curvaroli ortodossi (inizialmente silenti, essendo in totale minoranza) e tifosi refrattari alla curva, generalmente da tribuna o da divano, incapaci di ricollegarsi alla retorica del pane e frittata e dei pulmi dei lazioclebbe, che scivolano supini nella deriva logorroica della curva, negandone, consapevolmente o meno, l'autoreferenzialità, o passandoci sopra, mormorando sottovoce qualche slogan tipo in trasferta chi ci va?
Siccome questo era un forum di tifosi travestito da circolo culturale, nell'alternarsi del fiume carsico del ragionamento quotidiano ci s'inabissava nel turbinio delle discussioni sulla curva per poi emergere nei pratini fioriti delle poesiole e degli haiku, dei raccontini e degli anatemi politically correct che tanto fecero ridere, poi, la soldataglia curvarola, quando ebbe lo sghiribizzo di sbarcare in forze su questi lidi.
Ma quella è un'altra storia.
La conflittualità su queste pagine all'inizio era nulla. Zero proprio.
Poi sorse qualche problema di convivenza con utenti fascistoni.
Niente nick, per rispetto della memoria dell'utente in questione, persona di una complessità labirintica ma anche di lazialità diamantina, dalla vicenda umana toccante, stordente, impressionante.
Ti sia sempre lieve la terra, Giovanna.
Fu la perdita dell'innocenza, la nascita dell'idea primigenia di una supervisione/moderazione del sito, che presupponeva tutto: una linea di linguaggio, un indirizzo preciso che, partendo dalla netiquette, voleva tenere a la discussione su binari salottieri, da tè e pasticcini.
Una linea che tutti quelli che incorsero nella scure terribile della moderazione contestarono come liberticida, mostruosa, fascistona, stalinista, parto del politburo del comitato centrale di Lazioniet. Fecero la conta e uscii io: lo decise Alfonso.
Mi fecero fare il moderatore perché ero un bambacione.
Divenni in breve tempo una merda.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 02 Mar 2020, 20:33
Quale merda TD..... ciò che hai dato e puoi dare è infinitamente più grande e bello.
Torna e tornate.
Voi che conoscete e permettete a gente che è stata bannata per amore della Lazio di poter scrivere ancora.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: MadBob79 il 02 Mar 2020, 20:36
Citazione di: ThomasDoll il 02 Mar 2020, 20:27
Mi fecero fare il moderatore perché ero un bambacione. Divenni una merda.

Ci fossero ancora le firme, questa sarebbe mica male.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 02 Mar 2020, 20:50
I moderatori di un sito come questo, chi siano stati o chi siano, sono dei santi e dei pazzi scriteriati.
Combattere h24/7 con un'orda di scribacchini logorroici che pensano sia necessario esternare contenuti che spesso sticazzi, e che come je tocchi una virgola per ragioni chiarite in regole che non legge nessuno, partorite durante nottate insonni, trascorse in discussioni infinite alla ricerca di una specie di equilibrio, s'incazzano come api, come fossero Jonathan Safran Foer alle prese con una merda di editor antisemita che gli taglia e cuce i raccontini del Bar Mitzvah del cugino ucraino di suo nonno. I paladini della libera espressione che ti tirano cartate di merda mentre te, oltre che farti i turni di moderazione dalla mattina alle 8 alla notte alle due, gratis e scazzandoti con gli amici, alla fine paghi pure il conto dell'hosting, che costava, e costa, immagino, come un figlio tossico.
Se te rode il culo e chiudi la saracinesca hai lì davanti tutti che si stracciano le vesti, e torna, e daje e su.
Se zotti un topic sei un [...], se crepi l'account a un rompi[...] sei un fascista, se poi il forum fa schifo perché ci vomitano dentro di tutto la colpa è tua.
E quindi, come dicevo, diventi una merda.
Ma questo è off topic, mentre non lo è la massima solidarietà e il ringraziamento incondizionato a chi tiene in piedi questi giocattoli infernali, che danno soddisfazioni ma ti succhiano il midollo.
Fine parentesi ;)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Paladino68 il 02 Mar 2020, 21:10
Citazione di: ThomasDoll il 02 Mar 2020, 20:27
Ecco un vezzo che nacque subito: la pretesa di essere nel giusto, belli e dotati, creativi e alternativi.
Fino a quando eravamo una cinquantina si andava alla grande: dieci facevano le star, 40 facevano la claque. E daje a lustrasse la fava a vicenda.
Ogni tanto qualcuno imitava le star. Ogni tanto qualcuno, però, scantonava.
Capitava quando, manco a dirlo, si ragionava della curva. Perché c'era, questo sì, un grumo pensante che era antiultras-orrore-che gente questi che svernano allo stadio. Fascirazzistitepparazzumaglia. Per esempio, io.
Ma c'era anche, e non secondario, uno zoccolo di gente-da-stadio.
E il tifoso da stadio, si sa, verso la curva ci pende, per questioni di tifo. Ma non è una storia che riguarda solo i laziali: qualunque tifoso si uniforma, volente o nolente, a un repertorio da stadio costruito dagli ultras in curva.
Così il forum si divaricava in un conflitto schizoide tra curvaroli critici, curvaroli ortodossi (inizialmente silenti, essendo in totale minoranza) e tifosi refrattari alla curva, generalmente da tribuna o da divano, incapaci di ricollegarsi alla retorica del pane e frittata e dei pulmi dei lazioclebbe, che scivolano supini nella deriva logorroica della curva, negandone, consapevolmente o meno, l'autoreferenzialità, o passandoci sopra, mormorando sottovoce qualche slogan tipo in trasferta chi ci va?
Siccome questo era un forum di tifosi travestito da circolo culturale, nell'alternarsi del fiume carsico del ragionamento quotidiano ci s'inabissava nel turbinio delle discussioni sulla curva per poi emergere nei pratini fioriti delle poesiole e degli haiku, dei raccontini e degli anatemi politically correct che tanto fecero ridere, poi, la soldataglia curvarola, quando ebbe lo sghiribizzo di sbarcare in forze su questi lidi.
Ma quella è un'altra storia.
La conflittualità su queste pagine all'inizio era nulla. Zero proprio.
Poi sorse qualche problema di convivenza con utenti fascistoni.
Niente nick, per rispetto della memoria dell'utente in questione, persona di una complessità labirintica ma anche di lazialità diamantina, dalla vicenda umana toccante, stordente, impressionante.
Ti sia sempre lieve la terra, Giovanna.
Fu la perdita dell'innocenza, la nascita dell'idea primigenia di una supervisione/moderazione del sito, che presupponeva tutto: una linea di linguaggio, un indirizzo preciso che, partendo dalla netiquette, voleva tenere a la discussione su binari salottieri, da tè e pasticcini.
Una linea che tutti quelli che incorsero nella scure terribile della moderazione contestarono come liberticida, mostruosa, fascistona, stalinista, parto del politburo del comitato centrale di Lazioniet. Fecero la conta e uscii io: lo decise Alfonso.
Mi fecero fare il moderatore perché ero un bambacione.
Divenni in breve tempo una merda.

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Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: jp1900 il 02 Mar 2020, 21:41
Ehi, siamo qui... Come continua?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 03 Mar 2020, 00:17
Un esempio: quando la curva fece lo striscione "Onore alla tigre Arkan" Pikkio titolò "Onore alla tigre e ar cane". Si scatenò una discussione parte ironica (titolo geniale, per tacere di Gatto Silvestro che finalmente il 14 maggio se magna er canarino) e parte accorata, chi spiegava chi fosse Arkan, chi lo scriveva male (Harkan, Arkhan), chi non sapeva chi fosse, chi difendeva a priori Sinisa, chi la curva, chi qua, chi là. Il forum, nonostante ci scrivessero sostanzialmente poche persone, ribolliva di discussioni che tutti leggevano. Perché erano poche e perché i contenuti erano interessanti, o meglio, perché i lettori erano interessati ai contenuti. Lo scambio era virtuale, ma ci si vedeva fuori dal forum e ci si conosceva tutti, almeno quelli che risiedevano in zona. C'erano canadesi, americani, francesi, spagnoli, gente che viveva lontano da Roma, anche tifando per altre squadre. Un nome su tutti: Charly, torinese tifoso del Torino, che si aggregò per quella stagione al nostro gruppo, unendosi ai pazzi in trasferta al Delle Alpi per quello Juve-Lazio, pietra miliare di quella fantastica impresa. Con la sciarpa del Toro. Più tardi Charly diventerà un apprezzato critico musicale, tra Mucchio Selvaggio e Rumore. Parecchia gente è passata qui per poi ritrovarsi a fare cose interessanti e ben visibili. Uno dei protagonisti di quell'anno era AleRub, che si è inventato poi le visite teatrali al Cimitero laico, a Ostia Antica e in tanti altri posti. Altri ne verranno negli anni successivi, a ingrossare le fila del forum con il loro talento, arricchendo il dialogo sempre e comunque laziocentrico.
Gli argomenti di quell'anno somigliavano, alla fine, a quelli di sempre: soprattutto le critiche ai calciatori e ai comportamenti della gente allo stadio.
Chi si lamentava di Favalli, che non sapeva crossare;
Chi diceva che Negro manco in serie C;
Chi che Marchegiani era fenito dopo l'infortunio;
Chi che Boksic era forte ma troppo matto e nun segnava manco dar fornaro;
Chi che Veron giocava bene quando je pareva a lui;
Chi che Mancini pareva la Sora Assunta;
Chi che Inzaghino era una pippa;
Chi rimpiangeva Vieri, chi Jugovic;
Chi disse, un giorno, Eriksson vattene, stimolando l'apertura di un altroi topic-tormentone: Annatevene voi.
Alla fine, sempre dello stesso argomento si tratta: il fuoco amico dei laziali criticoni.
Si sprecavano i de profundis a ogni passo falso: la grande delusione, però, fu l'eliminazione dalla Champions. Perché molti di noi credevano, dopo la finale persa con l'Inter in Coppa UEFA, dopo la vittoria in Coppa delle Coppe e in Supercoppa, che la caratura di quella squadra fosse adeguata a vincere la coppona.
Ma si era messa male. Avevamo perso col Feyenoord, facendo giocare Guerino e Lombardo, e poi non eravamo risuciti a prenderci la rivincita in Olanda. Battuto il Marsiglia con la vendemmiata di Inzaghino, rimaneva la vittoria obbligata in casa del Chelsea.
A Stamford Bridge, dove erano presenti alcuni netters. Chi andava fuori faceva, poi, il resoconto della trasferta, e quella serata, che passammo insieme, come sempre, al pub, ci fece sentire a un passo dal cielo. Ma tanto così.
Poi arrivò la serata maledetta del Mestalla.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: meanwhile il 03 Mar 2020, 08:07
Un interessantissimo viaggio negli archivi storici di Lazionet.
Siamo qui e ti leggiamo con piacere.
Finchè ti va, non smettere.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 03 Mar 2020, 09:45
Questo forum ha anche avuto un ruolo sociale non indifferente.
Ha tenuto lontani dalla strada e dai giardinetti decine di paranoici e predatori sessuali occupandoli a discutere se Giannichedda calciava meglio di desto o di sinistro.
Poi, fortunatamente, é arrivata l'andropausa a pioggia.
:lol: :lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: biko il 03 Mar 2020, 14:36
Visto che è stato citato, ho appena saputo che il Four Green Fields, dopo 39 anni chiude😢...quante Pinte 😿
Ci sarà l'ultimo San Patrizio...cheers☹️
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 03 Mar 2020, 14:50
Chi disse, un giorno, Eriksson vattene, stimolando l'apertura di un altro topic-tormentone: Annatevene voi.
:lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: maumarta il 03 Mar 2020, 15:39
Mi hai fatto sentire vecchio TD!!!
Anche perché un po' vecchio ci sono diventato nel frattempo...
Certi flashback di quel periodo restano indelebili.
Harry Totter e gli altri trip sarebbero opere da Pulitzer, per esempio.
Ma mi ricordo anche "Io sono Teotokris"... e se penso alla scenografia dell'ultimo derby mi viene da ridere.
Tanti ricordi di un periodo in cui una squadra così ci avrebbe fatto scrivere opere immortali su queste pagine.
Oggi molti di noi hanno un po' parcheggiato, io per primo... ma poi basta una scintilla e il fuoco divampa, come prima.
Ha ragione il mio fratellone Adler Nest.
Torna, tornate... e tanti altri lo faranno.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 03 Mar 2020, 20:01
Definimmo quello che ci univa lo "spirito" di Lazio.net. In particolare, questa era un'espressione cara a Roberto Couto. C'era talmente tanta convergenza su certi temi che a un certo punto Tarallo, mi pare fosse lui, scrisse un decalogo del Laziale che sollevò più di qualche polemica perché in odore di patente di lazialità.
Il nodo era: critiche costruttive, rispetto per i giocatori, ironia, commento sardonico dello scalcagnato panorama dei comunicatori locali, che tra qualche anno saranno definiti, con felice espressione dello stesso RobC/Teotokris/Zapruder (mille e mille incarnazioni e cancellazioni di un totem della lazialità virtuale), Catetere romano.
D'altra parte c'era chi lo chiamava etere, suggerendo storpiature che poi arrivavano puntuali.
Sulla comunicazione laziale qualche ruggine veniva fuori, perché tutti si nutrivano dalle fonti locali, prima di cominciare a costruire una comunicazione indipendente, non ancora sociale.
Quindi c'erano goldinottisti, guidoniani, c'era gente che interveniva alla Contea, c'erano Elsneriani, e comunque si ascoltava chi c'era: Ilario Ilario, con il discusso Benedetti e il trombone Focolari, Rocco Ilaria, Capodaglio, Ulivieri.
Erano, poi, gli anni del Brociesso di Bishgarde, che spesso veniva parodiato.
I lazzi riservati a Guidone o a Plastino suscitavano la reazione dei fans di Guidone e di Plastino, mentre cresceva la curiosità, e se ne parlava tra noi, sul punto: ma questi ci leggono? Sanno che esistiamo? Perché non si riesce a interagire con loro?
Ancora nutrivamo una stima esagerata per personaggi che invece erano veramente scalcagnati come pochi. Negli anni la vicenda lotitiana e la pusillanimeria nei rapporti con la curva ce li ha regalati in tutta la loro piccineria, salvandone pochissimi.
Però c'era chi s'incazzava se chiamavi Guido Bongo.
La suscettibilità degli utenti del forum, in effetti, è sempre stata il principale motivo di scazzo.
Bastava che si partisse in quattro o cinque a cazzeggiare che si presentava qualcuno con la faccina rossa rossa, che magari non aveva capito lo scherzo, forse perché era uno scherzo del cavolo.
E giù discussioni accorate e trita[...], tra personaggi esemplari della psicopatologia laziale.
Storie gustosissime, tipo quella del netter che si mise a litigare a sangue con i vicini romanisti nell'assemblea condominiale che doveva decidere la riverniciatura dei box, me pare, provando a imporre il bianco e l'azzurro.
Storie di resistenza antiromanista spesso fantasiose, talvolta inventate, che serviranno l'anno dopo a smaltire il colpo micidiale dello scudetto alle merde, quello che se non scegniete da là sopra lo spettacolo non proseguisce. Già, Sensolo. Chi dimentica le meravigliose cronache di Tarallo, che raccontavano le conversazioni tra Sensi e il mistere vincente Capello, che cominciavano sempre con un ciao miste, allora che se vince, che se vince, che avemo vinto?
Erano perfide parodie di un personaggio vendicativo, che di lì a poco si sarebbe venduto le mutande pur di prendersi la rivincita su Sergio Cragnotti, l'Imperatore.
Ma dicevamo del Mestalla.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: grazielazio! il 03 Mar 2020, 22:16
Topic spettacolare.
Pendo dalle tue dita
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: novantatreesimo il 04 Mar 2020, 09:42
E quindi leggendo questo bel Topic ti vado a scoprire che Alessandro, il ragazzo con cui visitai il gazometro anni fa' è un aquilotto e vecchio Lazionetter...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 04 Mar 2020, 09:49
È proprio lui :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 04 Mar 2020, 11:14
e mò chi è Alessandro? non mi fate confondere se no perdo il filo di tutta la storia...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 04 Mar 2020, 11:20
Alerub, un netter.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 04 Mar 2020, 11:34
ah sì, i cimiteri. grazie Tarallo.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 04 Mar 2020, 11:58
Per avere un riferimento, in che anni eravamo, 99? 2000?

Io credo di essere arrivato su LN (o era MyLazio.net?) nel 2002-03.

Molto silente, ma c'ero.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: jp1900 il 04 Mar 2020, 12:07
Citazione di: StylishKid il 04 Mar 2020, 11:58
Per avere un riferimento, in che anni eravamo, 99? 2000?

Io credo di essere arrivato su LN (o era MyLazio.net?) nel 2002-03.

Molto silente, ma c'ero.
Lazio-Ravenna di Coppa Italia -> 15 dicembre 1999.
Sulla data di iscrizione a LN, basta che vai nel profilo (ho scoperto che io sono iscritto dal 2004, una vita fa  :o).

:beer:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 04 Mar 2020, 12:09
Credo che le date siano state resettate a un certo punto, la mia per esempio non è corretta.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 04 Mar 2020, 12:09
Eh ma nel mio caso mi sono dovuto iscrivere di nuovo a un certo punto.
Infatti riporta il 2009.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 04 Mar 2020, 12:10
Citazione di: Tarallo il 04 Mar 2020, 12:09
Credo che le date siano state resettate a un certo punto, la mia per esempio non è corretta.

Esatto.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 04 Mar 2020, 23:02
Perché il Mestalla?
Perché fu lì che tramontò la possibilità concreta di vincere la Champions.
E in tutte le nostre cene di coppa, sottovoce, ci confessavamo che il sogno segreto era quello: la circostanza che avrebbe fatto fuggire dalla città i romanisti con i materazzi arrotolati sui portabagagli, (cit., manco a dirlo, RobC) oppure li avrebbe prostrati al punto che li riccojemo co la scopa (ibidem). La vittoria della Coppa con le grandi orecchie.
Eravamo imbattuti da una vita in trasferta in Europa e il Valencia ci spaventava il giusto, certi che ce la saremmo giocata col Barcellona, semmai. Cuper, che allenava i bianchi, l'avevamo già suonato a Birmingham e gli daremo il resto il 5 maggio. Ma al Mestalla mancava Sandro, e la Lazio di allora, pur essendo una squadra spaventosamente forte, mancava, talvolta, di raziocinio nello stare in campo.
Così, mentre noi assistevamo attoniti nella saletta del pub (eravamo al Banana Republic, stavolta), la Lazio prendeva i due gol lampo del Valencia come lesa maestà e giocava la partita senza guardia, soprattutto dopo aver accorciato le distanze che magari portarlo a casa, quel 2-1, finendo per farsi bucare dalla difesa-e-contropiede cuperiana, che innescava il devastante Pidocchio che già avevamo comprato a prezzo salatissimo e che si rivelò, poi, bel giocatore ma cor cazz che valeva 50 fischioni.
Quella squadra di merda poi ci rifilò pure Mendieta, con la coda di Fiore e Corradi dati in conto rate in protesto, per cui personalmente godrei nel saperne la cancellazione dai ranghi calcistici internazionali, li mortaccioni loro.
Fu una brutta botta, anche se la stagione finì in gloria: provammo a sospingere la squadra nel ritorno all'Olimpico, ma la Lazio si accese solo nel secondo tempo e non riuscì a trovare la rabbia necessaria a ribaltare la situazione.
Già, la rabbia.
Invocavano, da più parti, un allenatore palluto che sostituisse il tacchino freddo che era Sven, che Melli definiva perdente di successo.
Eriksson era un tema di discussione continua, tra chi ne documentava il palmares impressionante e chi sognava Lippi o rimpiangeva di non aver preso Capello.
L'eliminazione dalla CL fu salutata dalla stampa trionfante, e noi ci incazzavamo.
Non era come adesso, che la Lazio ha preso tutti di sorpresa e lo spiegamento di trigorioti nella comunicazione non sa che pesci prendere, dopo aver speso 15 anni a far finta che la Lazio non esistesse.
La scalata di Cragnotti fu contrastata selvaggiamente da sistema e comunicazione, e più Sergio alzava il tiro più era forte il fuoco di sbarramento.
Ci avvelenavamo con le storiacce del passaporto falso di Veron, con le dichiarazioni vergognose dello scucchione giallorosso (c'è un giocattòre, Veròn, che ha sbagliatto, e chi sbaglia deve pagare. Li mortacci tua ancor oggi), ma ci faceva anche incazzare la bega del cartellino di Nesta, infilatosi in un giraccio torbido di speculatori olandesi che ci costrinsero, complice Canovi, a ricomprarci il nostro calciatore-simbolo.
Anche a loro si estandano li mortacci dedicati a quell'altro.
Era una vita in trincea, come piace a noi. Oggi è leggermente diverso, perché rivolgiamo i nostri strali al presidente, reo di averci condannato a 15 anni da orsacchiotti, noi che siamo aquile.
E invece guarda che ti combina.

Quanto ad Alerub, laziale pazzissimo di prima categoria, grande protagonista di quella stagione.
Ma non era il solo.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tommasino il 04 Mar 2020, 23:26
Lessi per la prima volta la parola Lazionet su non ricordo quale giornale, che, parlando della sollevazione dei tifosi verso il possibile arrivo di maifredi dopo l'esonero di Caso, citava appunto un forum di tifosi che si chiamava Lazionet.
Da lì cominciai a cercarlo su internet, lo lessi per qualche giorno, me ne innamorai e mi iscrissi.
Scoprendo così un posto meraviglioso, quasi come la Lazio.
È vero, prima c'erano menti e penne eccelse in numero maggiore; spero che piano piano possano rientrare, anche se Lazionet rimane comunque il miglior forum di tifosi del globo terraqueo.
Grazie a tutti voi.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: biancocelestedentro il 04 Mar 2020, 23:49
La mia data di iscrizione è corretta. Ricordo, infatti, che fu poco prima del famoso e infausto derby con titty stampellato a bordo campo. E ricordo pure nella settimana che precedette quel derby un topic dedicato all'infortunio del fesso, e alla sua santificazione che trasformò un infortunio praticamente autoprodotto in martirio, che raggiunse ineguagliate vette di umorismo.
E comunque a Lazio Valencia io ricordo che veniva giù un'acqua che lèvete.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: paolo71 il 05 Mar 2020, 00:17
quell'anno la coppa delle grandi orecchie si sarebbe alzata a Milano...
che botta che prendemmo al mestalla..maledetto pjoco...
Al ritorno topolino Conceicao fallì il gol di una possibile rimonta sparando in curva nord il 2 a 0, lì finirono i sogni...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 05 Mar 2020, 00:55
Vedi TD? Come si il tuo intervento illumina di luce brillante forum?
Grazie! Racconto godibilissimo e nostalgia dei tempi che furono e che possono essere ancora.
Con te, Lazionet è più ricca e lo siamo anche noi.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arkham il 05 Mar 2020, 01:03
Ecco, ho trovato il mio topic.
Mi metto qui, continuate, ascolto.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: biancocelestedentro il 05 Mar 2020, 01:34
Citazione di: paolo71 il 05 Mar 2020, 00:17
quell'anno la coppa delle grandi orecchie si sarebbe alzata a Milano...
che botta che prendemmo al mestalla..maledetto pjoco...
Al ritorno topolino Conceicao fallì il gol di una possibile rimonta sparando in curva nord il 2 a 0, lì finirono i sogni...

Stade de France, Real Madrid Valencia 3-0
A Milano si giocò la finale dell'edizione successiva, nella quale il Valencia venne sconfitto ai rigori dal Bayern Monaco
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: cartesio il 05 Mar 2020, 04:30
Io arrivai nell'aprile 2002, cercando siti di enigmistica e rimbalzando su Sigurd. Le mie ricerche su internet sono sempre un po' bizzarre, mi distraggo facilmente e corro dietro a ciò che mi ispira. Finii qui senza avere la minima idea di che razza di forum fosse ed iniziai con qualche gioco di parole, tra cui un profetico anagramma. Me lo ricordo ancora.

   Alessandro Nesta = E la Nord s'assenta

Qualcuno chiese se fossi Tarallo sotto mentite spoglie. Tarallo chi? Ma come, non conosci Tarallo? No, perché?
Mi sembrava di essere finito in una specie di paesotto in cui tutti conoscevano tutti e spesso comunicavano per allusioni invece che per messaggi espliciti. Fastidioso, a tratti ti faceva sentire escluso. E poi comparve un dellà, e a un certo punto anche un dellà dellà, e chiedere per capire sembrava dire cacca in società.
Comunque c'era tanta passione, ed io che da sempre ero laziale fino al midollo - nato in Prati da padre laziale e madre, ahimé, romettista - ho condiviso qui per quasi due decenni la mia passione.


Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: syrinx il 05 Mar 2020, 05:14
Mi iscrissi nel 2006, nel pieno della contestazione, quindi sono relativente gdm. Ricordo che volevo capire e confrontarmi su quello che succedeva nel mondo Lazio, avendo vissuto all'estero diverso tempo ed essendo decisamente smarrito.

C'era ancora un po' della vecchia Lazionet a quei tempi, o almeno di quello che posso intuire fosse la vecchia Lazionet, anche se era già diventata una comunità enorme. Sicuramente c'erano ancora tanti utenti storici. Poi fra cene ed altro qualcosa lo toccai pure con mano.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: dario il 05 Mar 2020, 07:08
Citazione di: pan il 03 Mar 2020, 14:50
Chi disse, un giorno, Eriksson vattene, stimolando l'apertura di un altro topic-tormentone: Annatevene voi.
:lol:
Se non ricordo male lo striscione "Eriksson vattene" venne vergognosamente esposto nella trasferta di Parma.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: dario il 05 Mar 2020, 07:12
Citazione di: ThomasDoll il 03 Mar 2020, 20:01
Definimmo quello che ci univa lo "spirito" di Lazio.net. In particolare, questa era un'espressione cara a Roberto Couto. C'era talmente tanta convergenza su certi temi che a un certo punto Tarallo, mi pare fosse lui, scrisse un decalogo del Laziale che sollevò più di qualche polemica perché in odore di patente di lazialità.
Il nodo era: critiche costruttive, rispetto per i giocatori, ironia, commento sardonico dello scalcagnato panorama dei comunicatori locali, che tra qualche anno saranno definiti, con felice espressione dello stesso RobC/Teotokris/Zapruder (mille e mille incarnazioni e cancellazioni di un totem della lazialità virtuale), Catetere romano.
D'altra parte c'era chi lo chiamava etere, suggerendo storpiature che poi arrivavano puntuali.
Sulla comunicazione laziale qualche ruggine veniva fuori, perché tutti si nutrivano dalle fonti locali, prima di cominciare a costruire una comunicazione indipendente, non ancora sociale.
Quindi c'erano goldinottisti, guidoniani, c'era gente che interveniva alla Contea, c'erano Elsneriani, e comunque si ascoltava chi c'era: Ilario Ilario, con il discusso Benedetti e il trombone Focolari, Rocco Ilaria, Capodaglio, Ulivieri.
Erano, poi, gli anni del Brociesso di Bishgarde, che spesso veniva parodiato.
I lazzi riservati a Guidone o a Plastino suscitavano la reazione dei fans di Guidone e di Plastino, mentre cresceva la curiosità, e se ne parlava tra noi, sul punto: ma questi ci leggono? Sanno che esistiamo? Perché non si riesce a interagire con loro?
Ancora nutrivamo una stima esagerata per personaggi che invece erano veramente scalcagnati come pochi. Negli anni la vicenda lotitiana e la pusillanimeria nei rapporti con la curva ce li ha regalati in tutta la loro piccineria, salvandone pochissimi.
Però c'era chi s'incazzava se chiamavi Guido Bongo.
La suscettibilità degli utenti del forum, in effetti, è sempre stata il principale motivo di scazzo.
Bastava che si partisse in quattro o cinque a cazzeggiare che si presentava qualcuno con la faccina rossa rossa, che magari non aveva capito lo scherzo, forse perché era uno scherzo del cavolo.
E giù discussioni accorate e trita[...], tra personaggi esemplari della psicopatologia laziale.
Storie gustosissime, tipo quella del netter che si mise a litigare a sangue con i vicini romanisti nell'assemblea condominiale che doveva decidere la riverniciatura dei box, me pare, provando a imporre il bianco e l'azzurro.
Storie di resistenza antiromanista spesso fantasiose, talvolta inventate, che serviranno l'anno dopo a smaltire il colpo micidiale dello scudetto alle merde, quello che se non scegniete da là sopra lo spettacolo non proseguisce. Già, Sensolo. Chi dimentica le meravigliose cronache di Tarallo, che raccontavano le conversazioni tra Sensi e il mistere vincente Capello, che cominciavano sempre con un ciao miste, allora che se vince, che se vince, che avemo vinto?
Erano perfide parodie di un personaggio vendicativo, che di lì a poco si sarebbe venduto le mutande pur di prendersi la rivincita su Sergio Cragnotti, l'Imperatore.
Ma dicevamo del Mestalla.
Ti sei dato una risposta alla fine?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 05 Mar 2020, 07:36
Sono iscritto da tanto, tantissimo tempo, arrivatoci per caso.
Lazionet è cambiata molto perdendo per strada forse il meglio di se.
Ricordo il topic su Ballotta e tanti altri come vette di letteratura. Di quelli che ho conosciuto e che sono diventati e considero amici  rimangono Tarallo, Nestorburma e IB. Aquilante ha smesso di scrivere, Porga e Maumarta scrivono sempre di meno  ( peccato), Kalle è esiliato Recentemente è transitato da Parma Above us only the sky, una persona squisita.
La mia casa è aperta.
Mia moglie rimane stupita da quel qualcosa che scatta quando ci si incontra. Ho conosciuto persone bellissime.
Non essendo di Roma, non ho potuto frequentare le cene lazionettiche e certe amicizie che si sono saldate.
Pur essendo un "Vecio" e avendo molte risposte non vengo ricordato molto se non per le mie intemperanze verso qualche giocatore frutto della passionalità: chi mi ha conosciuto e mi conosce, sa  , alcuni altri mi hanno bollato arrivando a darmi del sub umano, ma è colpa dello strumento.
Mi ricordo che un giorno postai una intervista a Nesta ( era appena passato al Milan) che mi ero inventato di sana pianta, ma risulto molto credibile. Lo era perché era un copia e incolla di sue dichiarazioni.
L'avevo fatta per difenderlo dagli attacchi sconsiderati di chi lo accusava di tradimento.
Ho difeso Lotito, il  Presidente sempre con la p maiuscola nel momento più buio dei rapporti con i tifosi e nel momento più buio di Lazionet dove le spaccature hanno portato a diaspore, rancori, dissapori e opposte fazioni , dove volavano le patenti manco fossi passato a 200 Km/h con il rosso in pieno centro.
Quando ho riletto TD mi si è riaperto il cuore e come dice Arkham , mi siedo e aspetto la prossima puntata.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 05 Mar 2020, 08:12
Tutto può ricominciare.

A partire dal Porga&Tarallo Show.

Io ci sono.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 08:17
A porga si è progressivamente abbassata la voglia di venire qui dentro. E non gli si alza più. Ma questo è un altro discorso.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: paolo71 il 05 Mar 2020, 08:23
Citazione di: biancocelestedentro il 05 Mar 2020, 01:34
Stade de France, Real Madrid Valencia 3-0
A Milano si giocò la finale dell'edizione successiva, nella quale il Valencia venne sconfitto ai rigori dal Bayern Monaco

vero.
in finale 2 volte il valencia...m'ero perso un'edizione de sti spagnoli dopati, perchè pure l'anno dopo da scudettati passammo il girone da secondi per diff reti con l'Arsenal, poi nel successivo girone, all' epoca era così, finimmo quarti dietro al Real, al Leeds e Anderlecht...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 05 Mar 2020, 09:37
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 08:17
A porga si è progressivamente abbassata la voglia di venire qui dentro. E non gli si alza più. Ma questo è un altro discorso.

Ci sono tante cose belle che sono nate qui dentro e hanno fiorito nella vita reale. Amicizie forti. Affetti consolidati. Qualche binbo é stato prodotto tra netter (a mia conoscenza in maniera assolutamente naturale anche se su Porga, vista la strabiliante bellezza della sua binba un paio di dubbi sono venuti a tutti, va detto...  :lol: :lol: :lol:), e questo é magnifico, se ci pensate.
Tralaltro, e qui condivido l'esperienza di Adler, abitare fuori Roma ha avuto anche il fascino e la ricchezza di decine e decine di blind dates a cui mia moglie ha spesso assistito incuriosita, e forse affascinata appunto, dalla forza attrattiva di questa religione laica che ci unisce.
Del tipo :
"Esco a cena con un amico di Lazionet ma non so né come é fatto né quanti anni abbia nella vita e cosa faccia per campare, ma la pensa come me su Lotito". Ionesco avrebbe cominciato una disperata carriera da onanista se lo avesse saputo.
E ne é sempre valsa la pena.

Tralaltro, e qui faccio un piccolo excursus personale, 6 mesi fa, uscendo dalla chiesa dove si erano svolti i funerali di mia madre la metà delle braccia nelle quali ho pianto venivano da questo posto.
Per dire.

Da qualche parte nel mondo la Lazio é in vantaggio.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tatoccolo il 05 Mar 2020, 09:59
Citazione di: italicbold il 05 Mar 2020, 09:37
Ci sono tante cose belle che sono nate qui dentro e hanno fiorito nella vita reale. Amicizie forti. Affetti consolidati. Qualche binbo é stato prodotto tra netter (a mia conoscenza in maniera assolutamente naturale anche se su Porga, vista la strabiliante bellezza della sua binba un paio di dubbi sono venuti a tutti, va detto...  :lol: :lol: :lol:), e questo é magnifico, se ci pensate.
Tralaltro, e qui condivido l'esperienza di Adler, abitare fuori Roma ha avuto anche il fascino e la ricchezza di decine e decine di blind dates a cui mia moglie ha spesso assistito incuriosita, e forse affascinata appunto, dalla forza attrattiva di questa religione laica che ci unisce.
Del tipo :
"Esco a cena con un amico di Lazionet ma non so né come é fatto né quanti anni abbia nella vita e cosa faccia per campare, ma la pensa come me su Lotito". Ionesco avrebbe cominciato una disperata carriera da onanista se lo avesse saputo.
E ne é sempre valsa la pena.

Tralaltro, e qui faccio un piccolo excursus personale, 6 mesi fa, uscendo dalla chiesa dove si erano svolti i funerali di mia madre la metà delle braccia nelle quali ho pianto venivano da questo posto.
Per dire.

Da qualche parte nel mondo la Lazio é in vantaggio.
:love2:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 05 Mar 2020, 10:03
Citazione di: italicbold il 05 Mar 2020, 09:37
Ci sono tante cose belle che sono nate qui dentro e hanno fiorito nella vita reale. Amicizie forti. Affetti consolidati. Qualche binbo é stato prodotto tra netter (a mia conoscenza in maniera assolutamente naturale anche se su Porga, vista la strabiliante bellezza della sua binba un paio di dubbi sono venuti a tutti, va detto...  :lol: :lol: :lol:), e questo é magnifico, se ci pensate.
Tralaltro, e qui condivido l'esperienza di Adler, abitare fuori Roma ha avuto anche il fascino e la ricchezza di decine e decine di blind dates a cui mia moglie ha spesso assistito incuriosita, e forse affascinata appunto, dalla forza attrattiva di questa religione laica che ci unisce.
Del tipo :
"Esco a cena con un amico di Lazionet ma non so né come é fatto né quanti anni abbia nella vita e cosa faccia per campare, ma la pensa come me su Lotito". Ionesco avrebbe cominciato una disperata carriera da onanista se lo avesse saputo.
E ne é sempre valsa la pena.

Tralaltro, e qui faccio un piccolo excursus personale, 6 mesi fa, uscendo dalla chiesa dove si erano svolti i funerali di mia madre la metà delle braccia nelle quali ho pianto venivano da questo posto.
Per dire.

Da qualche parte nel mondo la Lazio é in vantaggio.
Cosa mi hai fatto ricordare IB.... a settembre al funerale di mia madre a Conegliano, mi sono trovato di fronte un amico netter che era venuto ad abbracciarmi.
Da qualche parte la LAZIO è sempre in vantaggio....

P.S. la bimba di Porga è bella come la mamma.
Deve essere un caso si partenogenesi.... :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Pergianluca il 05 Mar 2020, 10:25
Citazione di: italicbold il 05 Mar 2020, 09:37
Ci sono tante cose belle che sono nate qui dentro e hanno fiorito nella vita reale. Amicizie forti. Affetti consolidati. Qualche binbo é stato prodotto tra netter (a mia conoscenza in maniera assolutamente naturale anche se su Porga, vista la strabiliante bellezza della sua binba un paio di dubbi sono venuti a tutti, va detto...  :lol: :lol: :lol:), e questo é magnifico, se ci pensate.
Tralaltro, e qui condivido l'esperienza di Adler, abitare fuori Roma ha avuto anche il fascino e la ricchezza di decine e decine di blind dates a cui mia moglie ha spesso assistito incuriosita, e forse affascinata appunto, dalla forza attrattiva di questa religione laica che ci unisce.
Del tipo :
"Esco a cena con un amico di Lazionet ma non so né come é fatto né quanti anni abbia nella vita e cosa faccia per campare, ma la pensa come me su Lotito". Ionesco avrebbe cominciato una disperata carriera da onanista se lo avesse saputo.
E ne é sempre valsa la pena.

Tralaltro, e qui faccio un piccolo excursus personale, 6 mesi fa, uscendo dalla chiesa dove si erano svolti i funerali di mia madre la metà delle braccia nelle quali ho pianto venivano da questo posto.
Per dire.

Da qualche parte nel mondo la Lazio é in vantaggio.
Ma li hai portati tutti in quel bistrot di Rue Vieille-du-Temple (Bar Du Marche?) in cui, in un'altra vita, mangiai con il TD più bagnato di sempre?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 05 Mar 2020, 10:28
Citazione di: Pergianluca il 05 Mar 2020, 10:25
Ma li hai portati tutti in quel bistrot di Rue Vieille-du-Temple (Bar Du Marche?) in cui, in un'altra vita, mangiai con il TD più bagnato di sempre?

:lol: :lol:
Chez Georget. Che pare adesso abbia perso gran parte del suo fascino.
Non come TD che resta un bell'uomo.


*Una delle due frasi che ho scritto é ripiena fino all'orlo di unta condiscendenza....in realtà TD é ormai un vecchio aggrinzito dal sole e dagli insaccati della Toscana.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: maumarta il 05 Mar 2020, 10:29
Sono arrivato qui poco prima di Lotito, quando imperversava il fantasma di Bertarelli prima e di Mister X poi.
L'epopea di Cragnotti ci aveva cambiato la carta di identità, ci aveva dato un domicilio più altolocato ma, al tempo stesso, aveva aperto alla Lazialità praticamente a tutti, anche a quel micromondo sociale che fino ad allora era più identificabile con i difettosi che con noi.
Facevo un gioco con i miei amici e non.
Al bancone del Bar riuscivo a riconoscere i difettosi alla prima parola che dicevano, a volta anche solo dai gesti.
Qualche anno dopo Cragnotti divenne sempre più difficile.
Qui dentro no.
Qui sentii subito quell'aura di sofferenza, orgoglio e dignità che rappresenta il Laziale tipo, o meglio l'immagine di Laziale tipo con cui sono cresciuto.
Parlare di storia della Lazio ed avere interlocutori che rispondevano per quello che sapevano e che avevano letto, sui libri, e non per osmosi delle cazzate vomitate su sitarelli da due soldi, fu bello, appagante, emozionante a tratti.
Con alcuni scattò un feeling immediato.
Adler Nest su tutti.
Ci siamo visti tre volte in tutto ma i 500 kilometri che ci separano sembravano non esistere quando parlavamo di noi e di lei... la Lazio, la NOSTRA Lazio.
Mi chiese come comprare una delle copie del mio libro "Quella maglia sporca d'amore" e senza pensarci su gliene mandai una delle pochissime copie che avevo (me ne è rimasta solo una).
Alla seconda volta che ci vedemmo non ci pensai un secondo a presentarmi "con il cielo tra le mani", una delle due maglie 83/84 che mio padre comprò a sorpresa nel 1983, quando nemmeno pensavo esistessero sul mercato.
Sapevo che affidandola a lui la avrei resa eterna, come la mia, e non sarebbe scomparsa in qualche meandro di casa di mia madre o mio fratello.
La purezza con cui i nostri occhi vedevano la Lazio la respiravamo a pieni polmoni a "casa nostra", qui.
Ricordo tanti topic, struggenti, divertenti, irriverenti, sognanti, incazzati ma sempre rigonfi di Lazio.
In particolare ne ricordo uno che in un momento di tensione e depressione, con lo spettro del fallimento accampato costantemente fuori dalla porta.
"Sì, me lo ricordo", più o meno si chiamava così, aperto da un certo Thomas Doll.
La Lazio era un pensiero costante in quei giorni, una lama conficcata nel fianco che girava e rigirava.
Non sapevamo per quanto ancora la avremmo avuta per noi, se sarebbe esistita ancora.
In un momento così TD tira fuori questo topic con le immagini di cosa eravamo stati fino a poco prima, con ricordi, racconti, emozioni, lacrime.
Fu liberatorio e terapeutico, fu un doppio nodo ad legame che era già forte.
Volli conoscerli e partecipai all'unica cena Lazionettica, vicino Santa Maria Maggiore.
Quando arrivai eravamo in pochi e ci venne incontro un omone, alto e sorridente.
Felice Pulici.
Si presentò a tutti, ci strinse le mani come se fossimo amici che non vedeva da tempo e quandò ando via, durante la cena, girò per i tavoli, salutando tutti, uno ad uno.
Ho ancora i brividi quando penso a Felice, alla sua Lazialità pura, manco fosse nato a Piazza della Libertà.
Questo è uno dei regali di questo posto, e li porterò tutti con me.
Sempre. 
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Pergianluca il 05 Mar 2020, 10:35
Citazione di: italicbold il 05 Mar 2020, 10:28
:lol: :lol:
Chez Georget. Che pare adesso abbia perso gran parte del suo fascino.
Non come TD che resta un bell'uomo.


*Una delle due frasi che ho scritto é ripiena fino all'orlo di unta condiscendenza....in realtà TD é ormai un vecchio aggrinzito dal sole e dagli insaccati della Toscana.
Hai ragione.
In entrambe le cose
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arturo il 05 Mar 2020, 10:39
Iscritto nella torrida estate del 2006 , quella di calciopoli , in cerca di conforto e condivisione di  paure , incazzature e speranze.
E' stato un porto sicuro dove ripararsi dai marosi travolgenti di quella estate , è stata la fonte dove attingere notizie " neutre " per affrontare l'ondata giustizialista e moralista ordita dalle merde e dall'inter.

Ho partecipato ad una partita , con scarsi risultati  :=)) ed a più di qualche cena , dove mi difendo decisamente meglio  8) e che sarebbe il caso di riorganizzare. ;)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: El Matador il 05 Mar 2020, 12:06
Leggo dall'addio di Nesta, e ogni volta che scorrevo i primi post della discussione "Capitano mio capitano" mi veniva da piangere (sarebbe possibile recuperarli?).
Attivo mi sembra dall'inizio delle voci su Bertarelli, addirittura forse fui il primo a linkare un articolo che ne parlava... maledetto me  :) .

Da allora sempre presente, sicuramente più da lettore, ma un passaggio sul forum è per me un rito quotidiano.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: purple zack il 05 Mar 2020, 12:42
bellissimo questo post di metaforum

:D
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tommyblues92 il 05 Mar 2020, 12:45
Guardo questo Forum da anni, e pur non avendo vissuto a pieno l'epoca d'oro me l'avete fatta rivivere.

Per la cronaca il mio colpo di fulmine col Forum fu senza ombra di dubbio "Cani-Sampdoria".

:asrm
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: dario il 05 Mar 2020, 13:21
Citazione di: maumarta il 05 Mar 2020, 10:29
Sono arrivato qui poco prima di Lotito, quando imperversava il fantasma di Bertarelli prima e di Mister X poi.
L'epopea di Cragnotti ci aveva cambiato la carta di identità, ci aveva dato un domicilio più altolocato ma, al tempo stesso, aveva aperto alla Lazialità praticamente a tutti, anche a quel micromondo sociale che fino ad allora era più identificabile con i difettosi che con noi.
Facevo un gioco con i miei amici e non.
Al bancone del Bar riuscivo a riconoscere i difettosi alla prima parola che dicevano, a volta anche solo dai gesti.
Qualche anno dopo Cragnotti divenne sempre più difficile.
Qui dentro no.
Qui sentii subito quell'aura di sofferenza, orgoglio e dignità che rappresenta il Laziale tipo, o meglio l'immagine di Laziale tipo con cui sono cresciuto.
Parlare di storia della Lazio ed avere interlocutori che rispondevano per quello che sapevano e che avevano letto, sui libri, e non per osmosi delle cazzate vomitate su sitarelli da due soldi, fu bello, appagante, emozionante a tratti.
Con alcuni scattò un feeling immediato.
Adler Nest su tutti.
Ci siamo visti tre volte in tutto ma i 500 kilometri che ci separano sembravano non esistere quando parlavamo di noi e di lei... la Lazio, la NOSTRA Lazio.
Mi chiese come comprare una delle copie del mio libro "Quella maglia sporca d'amore" e senza pensarci su gliene mandai una delle pochissime copie che avevo (me ne è rimasta solo una).
Alla seconda volta che ci vedemmo non ci pensai un secondo a presentarmi "con il cielo tra le mani", una delle due maglie 83/84 che mio padre comprò a sorpresa nel 1983, quando nemmeno pensavo esistessero sul mercato.
Sapevo che affidandola a lui la avrei resa eterna, come la mia, e non sarebbe scomparsa in qualche meandro di casa di mia madre o mio fratello.
La purezza con cui i nostri occhi vedevano la Lazio la respiravamo a pieni polmoni a "casa nostra", qui.
Ricordo tanti topic, struggenti, divertenti, irriverenti, sognanti, incazzati ma sempre rigonfi di Lazio.
In particolare ne ricordo uno che in un momento di tensione e depressione, con lo spettro del fallimento accampato costantemente fuori dalla porta.
"Sì, me lo ricordo", più o meno si chiamava così, aperto da un certo Thomas Doll.
La Lazio era un pensiero costante in quei giorni, una lama conficcata nel fianco che girava e rigirava.
Non sapevamo per quanto ancora la avremmo avuta per noi, se sarebbe esistita ancora.
In un momento così TD tira fuori questo topic con le immagini di cosa eravamo stati fino a poco prima, con ricordi, racconti, emozioni, lacrime.
Fu liberatorio e terapeutico, fu un doppio nodo ad legame che era già forte.
Volli conoscerli e partecipai all'unica cena Lazionettica, vicino Santa Maria Maggiore.
Quando arrivai eravamo in pochi e ci venne incontro un omone, alto e sorridente.
Felice Pulici.
Si presentò a tutti, ci strinse le mani come se fossimo amici che non vedeva da tempo e quandò ando via, durante la cena, girò per i tavoli, salutando tutti, uno ad uno.
Ho ancora i brividi quando penso a Felice, alla sua Lazialità pura, manco fosse nato a Piazza della Libertà.
Questo è uno dei regali di questo posto, e li porterò tutti con me.
Sempre.
Ho i goccioloni.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: bak il 05 Mar 2020, 13:35
Iscritto nel Gennaio 2002, un mese dopo la morte di mio padre.

Che dire, la mia seconda casa, tra i post ricordo quello di Tarallo col titolo in tedesco o svedese sulla monetina in fronte a Frisk  :DD.

Vi voglio tanto bene  :))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: moretto il 05 Mar 2020, 13:58
Citazione di: Tarallo il 04 Mar 2020, 12:09
Credo che le date siano state resettate a un certo punto, la mia per esempio non è corretta.

strano perché la mia riporta quella originale: 26 Gen 2004, ore 01:00.
quanto tempo, mamma mia
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: moretto il 05 Mar 2020, 14:01
Citazione di: Adler Nest il 05 Mar 2020, 07:36

Ricordo il topic su Ballotta e tanti altri come vette di letteratura.

il topic su Ballotta era eccezionale, c'è una copia da qualche parte ?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 14:01
Credo che nel 2001 ci fu un restyling, forse al tempo di MyLazioNet, che resettò tutto.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 05 Mar 2020, 14:16
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 14:01
Credo che nel 2001 ci fu un restyling, forse al tempo di MyLazioNet, che resettò tutto.

Il topic su Ballotta lo aprii molto più tardi.
2005 o 2006
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pentiux il 05 Mar 2020, 14:18
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 14:01
Credo che nel 2001 ci fu un restyling, forse al tempo di MyLazioNet, che resettò tutto.
MyLazio.net fu molto più tardi, una decina di anni dopo.
Il 20 Luglio 2001 ci fu l'installazione del nuovo software di gestione del forum che richiese nuove iscrizioni (ricordo che i primissimi a reiscriversi furono certamente Pikkio, che credo che da quel giorno conservi il numero uno nella lista utenti, Radar con il numero quattro e poi tutti noi altri...)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 05 Mar 2020, 14:28
30 ottobre 2001....
Ringrazio Maumarta, bellissima persona, e amico fraterno anche nelle poche occasioni che ci siamo visti.
Quando si presentò con quella maglia celeste come il cielo, sapendo la storia che c'era dietro rimasi senza parole.
Appassionati di maglie da sempre, "comandanti" della brigata majapumanakagata.....
Quella maglia mi proiettò indietro, ad anni disperatamente belli, ma terribili fatti di  saliscendi tra A e B, della martira e vinazzani, di scarti della juve e saccheggi dei nostri giocatori migliori e di perfomance atroci come arrivare ultimi con la cremonese.....
Quella maglia con l'aquila sulle spalle era però, nel mio immaginario, qualcosa di speciale: erano anni dove non c'era internet, né le tv tematiche, dove io mi ero fatto disegnare una t-shirt bianca con l'aquila stilizzata, dove, ancora qualche anno prima, avevo ritagliato da un "Intrepido" l'aquilotto della puchain che ho ancora.
A Maumarta feci recapitare una maglia di Negro indossata in un parma- Lazio a maniche lunghe......
So che il topic devia dalla narrazione di TD in un qualche verso, ma ha fatto tornare a molti di noi ricordi bellissimi.
Mi piacerebbe rileggere un fulminante contributo di Pikkio e un post di Guy Montag e la replica di Porga a Tarallo..... :=))

Dai, dai.....chi li conosce glielo dica di tornare, almeno per un saluto, poi magari......
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: purple zack il 05 Mar 2020, 14:33
io mi sono iscritto molto molto dopo e non ricordo neanche perché, o meglio dove avevo trovato informazioni su questo splendido forum

una traccia virtuale (e non solo) di lazialità

vi confesso che ogni volta che incontro un laziale, allo stadio soprattutto ma anche altrove, mi chiedo sempre se sia un netter o meno, a volte provando a confrontare quello che dice con quello che scrive.

ne approfitto per mandare un abbraccio caloroso a v. e cuchillo, che leggevo sempre con piacere e che ogni tanto riabbraccio allo stadio
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Buckley il 05 Mar 2020, 14:41
Citazione di: maumarta il 05 Mar 2020, 10:29
Sono arrivato qui poco prima di Lotito, quando imperversava il fantasma di Bertarelli prima e di Mister X poi.
L'epopea di Cragnotti ci aveva cambiato la carta di identità, ci aveva dato un domicilio più altolocato ma, al tempo stesso, aveva aperto alla Lazialità praticamente a tutti, anche a quel micromondo sociale che fino ad allora era più identificabile con i difettosi che con noi.
Facevo un gioco con i miei amici e non.
Al bancone del Bar riuscivo a riconoscere i difettosi alla prima parola che dicevano, a volta anche solo dai gesti.
Qualche anno dopo Cragnotti divenne sempre più difficile.
Qui dentro no.
Qui sentii subito quell'aura di sofferenza, orgoglio e dignità che rappresenta il Laziale tipo, o meglio l'immagine di Laziale tipo con cui sono cresciuto.
Parlare di storia della Lazio ed avere interlocutori che rispondevano per quello che sapevano e che avevano letto, sui libri, e non per osmosi delle cazzate vomitate su sitarelli da due soldi, fu bello, appagante, emozionante a tratti.
Con alcuni scattò un feeling immediato.
Adler Nest su tutti.
Ci siamo visti tre volte in tutto ma i 500 kilometri che ci separano sembravano non esistere quando parlavamo di noi e di lei... la Lazio, la NOSTRA Lazio.
Mi chiese come comprare una delle copie del mio libro "Quella maglia sporca d'amore" e senza pensarci su gliene mandai una delle pochissime copie che avevo (me ne è rimasta solo una).
Alla seconda volta che ci vedemmo non ci pensai un secondo a presentarmi "con il cielo tra le mani", una delle due maglie 83/84 che mio padre comprò a sorpresa nel 1983, quando nemmeno pensavo esistessero sul mercato.
Sapevo che affidandola a lui la avrei resa eterna, come la mia, e non sarebbe scomparsa in qualche meandro di casa di mia madre o mio fratello.
La purezza con cui i nostri occhi vedevano la Lazio la respiravamo a pieni polmoni a "casa nostra", qui.
Ricordo tanti topic, struggenti, divertenti, irriverenti, sognanti, incazzati ma sempre rigonfi di Lazio.
In particolare ne ricordo uno che in un momento di tensione e depressione, con lo spettro del fallimento accampato costantemente fuori dalla porta.
"Sì, me lo ricordo", più o meno si chiamava così, aperto da un certo Thomas Doll.
La Lazio era un pensiero costante in quei giorni, una lama conficcata nel fianco che girava e rigirava.
Non sapevamo per quanto ancora la avremmo avuta per noi, se sarebbe esistita ancora.
In un momento così TD tira fuori questo topic con le immagini di cosa eravamo stati fino a poco prima, con ricordi, racconti, emozioni, lacrime.
Fu liberatorio e terapeutico, fu un doppio nodo ad legame che era già forte.
Volli conoscerli e partecipai all'unica cena Lazionettica, vicino Santa Maria Maggiore.
Quando arrivai eravamo in pochi e ci venne incontro un omone, alto e sorridente.
Felice Pulici.
Si presentò a tutti, ci strinse le mani come se fossimo amici che non vedeva da tempo e quandò ando via, durante la cena, girò per i tavoli, salutando tutti, uno ad uno.
Ho ancora i brividi quando penso a Felice, alla sua Lazialità pura, manco fosse nato a Piazza della Libertà.
Questo è uno dei regali di questo posto, e li porterò tutti con me.
Sempre.
che cazzo di post stupendo

:band1:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 05 Mar 2020, 15:00
Anche se non è proprio antico forumisticamente parlando, "Vanished" rimane uno degli scritti immortali.

Guy torna, please.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 15:26
Citazione di: pentiux il 05 Mar 2020, 14:18
MyLazio.net fu molto più tardi, una decina di anni dopo.
Il 20 Luglio 2001 ci fu l'installazione del nuovo software di gestione del forum che richiese nuove iscrizioni (ricordo che i primissimi a reiscriversi furono certamente Pikkio, che credo che da quel giorno conservi il numero uno nella lista utenti, Radar con il numero quattro e poi tutti noi altri...)

Me la ricordo quella notte, ero a Genova per il G8 e in albergo mi ritrovai buttato fuori dal forum e mi reiscrissi, penso fossi tra i primi 10 (o i primi 30 :DD )
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: paolo71 il 05 Mar 2020, 15:55
31 ottobre 2004, dopo tante letture da ospite decisi di iscrivermi, era giusto così finalmente tanti Laziali con cui parlare di Lei, e per uno ormai a Ravenna da tanto tempo era come entrare in un coffee shop a 18 anni.
16 anni fa, penso di non aver passato un giorno senza non essere entrato nemmeno una volta...

Grazie
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pentiux il 05 Mar 2020, 15:58
Citazione di: Dissi il 05 Mar 2020, 15:26
Me la ricordo quella notte, ero a Genova per il G8 e in albergo mi ritrovai buttato fuori dal forum e mi reiscrissi, penso fossi tra i primi 10 (o i primi 30 :DD )
31  ;)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 16:01
Citazione di: pentiux il 05 Mar 2020, 15:58
31  ;)

Grazie  ;)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 16:03
Grazie pentiux, ora ricordo cosa successe. Io fui molto lento a riiscrivermi invece, credo 600 o Judy Lee.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pentiux il 05 Mar 2020, 16:09
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 16:03
Grazie pentiux, ora ricordo cosa successe. Io fui molto lento a riiscrivermi invece, credo 600 o Judy Lee.
170 ;)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: El Matador il 05 Mar 2020, 16:28
Citazione di: StylishKid il 05 Mar 2020, 15:00
Anche se non è proprio antico forumisticamente parlando, "Vanished" rimane uno degli scritti immortali.

Guy torna, please.
Vanished è stampato sotto la foto di Olympia che sovrasta la Coppa Italia, in una cornice appesa accanto al pc a casa mia, in formato A3.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: maumarta il 05 Mar 2020, 16:43
TD che hai combinato.

Mi sono messo a rileggere più di dieci anni di miei vecchi post!!!

Tra i tanti di tutti i tipi penso che questo ricordo stia bene qui.
Topic "Gesti da Laziali" aperto da Adler Nest, Ottobre 2010.

Citazione di: maumarta il 07 Ott 2010, 14:32
Possino acciaccatte Adler Nest!!!
Tu provochi sapendo di provocare!
Di gesti da Laziale ne abbiamo fatti e visti fare tanti ma forse il riassunto di tutto questo sta in quell'incredibile 14 maggio 2000.
Ne abbiamo parlato tante volte, raccontato ancora di più, ma ogni volta è come se fosse la prima ed il brivido lungo la schiena resta sempre lo stesso.
Siccome a molti di voi l'ho già "raccontato" cercherò di andare un po' più nel dettaglio per non ripetermi.
E, vi avverto, non sarò breve.
Per me quel giorno è iniziato un anno prima, in quel Lazio-Parma all'ultima giornata.
La smania di esserci pur sapendo perfettamente come sarebbe andata a finire.
L'impazienza di rivivere lo stadio come una volta che ti porta a trascinare fuori di casa alle 11:30 i poveri malcapitati che avevano deciso di vivere quel giorno con te.
La foto di Papà in tasca, presa tra le mani al gol di Nakata ed alzata al cielo per fargli vedere lo spettacolo dello stadio di quel giorno.
L'amarezza a fine partita che era quasi un rassegnato rendersi conto della nostra storia che si ripeteva, ciclica e regolare come una mestruazione.
Tutto è iniziato da lì, il cervello ed il cuore erano fermi a quel fischio finale ed hanno continuato ad aspettare fino a quel Juve-Parma.
Dopo la zozzata di De Santis qualcosa si è rotto.
Anche l'anno precedente la "cavalcata" del Milan aveva molti punti oscuri (l'1-5 di Udine, il secondo tempo di Juve-Milan, Treossi) ma non si era arrivati ad un punto tale ed esserci in Lazio-Parma era una festa vera, a prescindere dal risultato.
Con la Reggina la voglia di festeggiare non c'era e quindi ho accontentato la mia metà e sono andato a casa al mare, in mezzo ad un nugolo di difettosi.
La partita mi ero anche dimenticato di ascoltarla.
Ho acceso la radio a partita già iniziata e con la Lazio già in vantaggio.
Ogni tanto dicevo "però se la Juve continua a pareggiare andiamo allo spareggio", ma sapevo benissimo che era solo una questione di tempo.
Spengo la radio e non ci penso più.
Ogni tanto il pensiero va alla partita ma quando riaccendo la radio mi accorgo che le due partite ancora non iniziano per il nubifragio benedetto.
Comincio ad innervosirmi, ma non perché spero in qualcosa ma semplicemente perché voglio togliermi il pensiero prima possibile.
A Roma si gioca e si chiude il discorso.
Quando a Perugia ricominciano mi rilasso e mi allontano dalla radio.
Quando ripasso da quelle parti il segnale se ne è andato.
Giro la manopola e da quel poco che riesco a sentire si capisce che è successo qualcosa.
Penso ad un rigore contestato per la Juve, ad gol in fuorigioco, perché sento discutere con animosità ma con un tono sconcertato.
Mia moglie e mio cognato cominciano a dire, per portare sfiga, "ha segnato il Perugia".
Io mi incaxxo e intimo il silenzio assoluto.
Loro ridono e cominciano a sfottere, "guardali come ci credono".
Dalla loro logica mononeuronica crederci, essere convinti che per diritto divino quello scudetto arriverà è normale.
Loro così di scudetti ne hanno vinti una ventina, nella loro testa è sempre successo così.
Non ci arrivano a concepire che per noi Laziali era normale non credere a quello scudetto, anzi era fisiologico perderlo così dopo averlo tenuto tra le mani fino all'ultimo minuto ed oltre.
Corro fuori di casa, entro in macchina, accendo la radio e con l'unico barlume di lucidità che mi rimane riesco a sintonizzarmi su Radio Incontro.
Parlano sti maledetti, continuano a parlare con un tono affranto, distrutto, letteralmente terrorizzato.
Parlano dei tifosi juventini sconcertati ed allora mi convinco che la Juve abbia sbagliato un rigore.
Poi a qualcuno viene in mente di aggiornare il risultato: Perugia-Juve 1-0 Calori.
Tutte le mia funzioni si congelano, non riesco nemmeno a respirare.
Gli occhi si guardano intorno per capire se è un sogno, cerco uno sguardo, un cenno che mi dica che è tutto vero.
Ma sono solo, splendidamente solo, come un'aquila nel cielo.
Dovrei essere entusiasta, frenetico, eccitato.
Niente di tutto questo.
Sono semplicemente e completamente terrorizzato!!!
Io ero già rassegnato a perdere, ma così no, così è cattiveria!
Esco dalla macchina come uno zombie, rientro in casa, prendo una sedia e la piazzo al centro del giardino.
La radiocronaca arriva abbastanza nitida ma non abbastanza per coprire la mia tachicardia.
Mia moglie e simili cercano di provocarmi: "dai che ce l'avete fatta".
Lo dicono di continuo ma io non muovo un muscolo.
Sono paralizzato su quella sedia, sotto il sole caldo di maggio (faceva caldo quel giorno), bianco e freddo come un cencio.
Quando arriva il fischio finale sono ormai al limite della sopravvivenza perché ho perso l'utilizzo involontario del diaframma e respiro solo quando mi ricordo.
A quel punto esplodo.
Lancio un urlo che non un "gool" , un "campioniiii"  o qualcosa di simile.
E' un urlo lancinante ed informe, di dolore, come se qualcuno mi avesse strappato le dita con una tenaglia.
E' tutto il dolore tenuto dentro per anni e mai esternato per l'orgoglio che ci contraddistingue.
Mentre urlo corro (o mentre corro urlo), all'impazzata, senza meta.
Salto il cancelletto d'entrata (minimo un metro e mezzo) stile olio Cuore per due volte, andata e ritorno.
Ritorno davanti alla "mia" sedia e mi fermo... e finalmente respiro.
Intorno i difettosi già cominciano a cercare di svicolare, cambiano discorso, cercano una mia reazione.
La reazione c'è ma non è quella che aspettano.
Cado sulle ginocchia, mi metto le mani in faccia e con un filo di voce chiamo "Papà...", e comincio a piangere singhiozzando come un bambino.
Con gli occhi chiusi ed il viso grondante di lacrime racchiuso tra le mani mi passano davanti agli occhi calcioscommesse, retrocessioni, umiliazioni, sofferenze, il gol di Giuliano 5 minuti dopo la frase di Papà "dai che ce la facciamo".
Dovrei essere felice ed entusiasta e sbattere la mia gioia in faccia a chiunque mi capiti a tiro.
Quello che sento invece è dolore, una fitta al petto, un groppo sullo stomaco fermo lì da anni che aspettava solo di uscire.
E' un po' come mister Coffy (o come cacchio si scrive) nel Miglio Verde che per togliere il male prima lo manda giù per poi sputarlo fuori.
Intorno a me cominciano a preoccuparsi.
Mia moglie mi prende letteralmente in braccio e mi tira su.
Qualcuno mi da un bicchiere d'acqua, qualcun altro l'acqua me la tira in faccia.
Continuo a piangere ma almeno ricomincio a respirare, ma non ci credo ancora e continuo a gironzolare su e giù per il giardino.
Squilla il telefonino, è mia madre.
Non gliene mai fregata una mazza del pallone, ci ha sempre assecondato solo per partecipare.
Inizia una frase, io la interrompo... "Papà...".
Lei scoppia a piangere, io ricomincio come e più di prima.
Mia moglie prende il telefono, saluta quel che era rimasto di mia madre al telefono ed attacca.
Neanche un minuto ed un nuovo squillo.
E' Massimo, il nostro testimone di nozze, un prototipo di Laziale tipo, forgiato nella sofferenza.
Anche lui aveva disertato, era ad Anagni, alla comunione del nipote (juventino) ed in mezzo a tanti Laziali.
Forse per questo lo sento euforico, urla, canta.
Io singhiozzo, lui grida "Maurì!!!!".
Io continuo a singhiozzare e non riesco a rispondergli e lui ci riprova, "Maurì!", ma il tono è più basso.
Il terzo "Maurì" non riesce nemmeno a cominciarlo e si mette a singhiozzare con me.
Dopo qualche minuto a singhiozzare insieme senza dirci niente di intelligibile ad un normale essere umano attacchiamo.
Più tardi mi racconterà che tutta la folla ubriaca di gioia (e non solo) che aveva intorno si era ammutolita intorno a lui che singhiozzava al telefono ed i loro canti si erano trasformati in lacrime.
Anche loro avevano capito.
Era successo, era successo veramente!!!
Vado avanti così più o meno fino alle 20:00.
Poi esco, incontro Massimo, ci facciamo un giro in centro, un brindisi e poi a casa perché le gambe non ci reggevano.
Erano quasi trentanni che tenevamo la schiena dritta per forza contro le bastonate del destino.
Adesso era arrivato i momento di riposare... e ritornare bambini, come nessun Laziale della mia generazione è mai stato veramente.
       
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 05 Mar 2020, 16:52
... Judy Lee  :lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 05 Mar 2020, 16:53
pentiux persona coi poteri.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JamesHerriot il 05 Mar 2020, 16:56
Che bel topic e quanta nostalgia .

Napoletano , innamorato di Lazio dalla nascita senza saperne il motivo. Mi iscrissi nel 1999 , cercavo persone come me , ne trovai decine. Per 2 3 anni mi sono limitato a leggere . Penne fantastiche .

Ricordo questa poesia dei giorni post scudetto, credo di Pikkio
' Mi ritrovai su li gradoni triste e sconsolato a maledì l'omini la sfortuna e il fato , quanto d'un tratto sentì na vocina 'Aho io nun so mica Juventina , era la Luna tinta di Bianco e di Celeste e aveva il vestito delle meglio feste'

La lessi ,piansi , la stampai e l'attaccai con lo scotch nella parte interna dello stipite del guardaroba. La leggevo ogni mattina . Poi mi laureai e scappai in Irlanda , ma
Lazionet continuava ad essere la mia droga giornaliera ,
Ho cambiato tanti nomi, Cicciocolonna , Irisheagle ... Ci furono scazzi pesanti ad un certo punto , mi ritrovai in chat con boblovati ( caro Piero chissà come stai t'ho perso di vista), la mia droga era inaccessibile , mi consigliò di cercare su biancocelesti, è stato il mio metadone per un po' di tempo.
Quante cazzo di litigate per colpa di lazionet con le mie ex e con mia moglie . 

Lazionet... tutti voi non sapete nemmeno chi cavolo sono, ma siete tutti parte della mia vita.

One Love  :since
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 16:59
Citazione di: JamesHerriot il 05 Mar 2020, 16:56


Lazionet... tutti voi non sapete nemmeno chi cavolo sono, ma siete tutti parte della mia vita.


sei il veterinario, io mi ti ricordo benissimo :DD
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 17:00
Io quelli che cambiano nick li ammazzerei.. Già faccio fatica così :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: jp1900 il 05 Mar 2020, 17:02
Citazione di: JamesHerriot il 05 Mar 2020, 16:56
Lazionet... tutti voi non sapete nemmeno chi cavolo sono, ma siete tutti parte della mia vita.

One Love  :since
Quanta verità in questa frase...

Tornando invece all'impatto di questo forum sulla "vita reale", come non ricordare le nottate fatte sui documenti relativi alla vicenda Mauri, per trovare insieme ad altri netters incongruenze nelle testimonianze? Che poi immagino sia stato tutto lavoro inutile... :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JamesHerriot il 05 Mar 2020, 17:06
Citazione di: Dissi il 05 Mar 2020, 16:59
sei il veterinario, io mi ti ricordo benissimo :DD

:)) :luv:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Hicks il 05 Mar 2020, 17:07
Citazione di: maumarta il 05 Mar 2020, 16:43
TD che hai combinato.

Mi sono messo a rileggere più di dieci anni di miei vecchi post!!!

Tra i tanti di tutti i tipi penso che questo ricordo stia bene qui.
Topic "Gesti da Laziali" aperto da Adler Nest, Ottobre 2010.

Che magnifico racconto. Mi hai fatto commuovere!
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 05 Mar 2020, 17:09
Citazione di: Dissi il 05 Mar 2020, 16:59
sei il veterinario, io mi ti ricordo benissimo :DD
vero, pure io lo ricordo.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 17:14
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 17:00
Io quelli che cambiano nick li ammazzerei.. Già faccio fatica così :)

ha cambiato nick ma non avatar ;))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arturo il 05 Mar 2020, 17:27
Sarebbe bello rileggere Cosmo , Est 1900 , Dusk  , Centurio  e tanti altri che non mi vengono in mente...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 17:29
Citazione di: arturo il 05 Mar 2020, 17:27
Sarebbe bello rileggere Cosmo , Est 1900 , Dusk  , Centurio  e tanti altri che non mi vengono in mente...

est mesà che ha fatto il botto .....  8) 8) 8) 8)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 05 Mar 2020, 17:30
secondo me non è chi pensi tu...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arturo il 05 Mar 2020, 17:31
Citazione di: Dissi il 05 Mar 2020, 17:29
est mesà che ha fatto il botto .....  8) 8) 8) 8)

in che senso?  :?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 17:31
Citazione di: pan il 05 Mar 2020, 17:30
secondo me non è chi pensi tu...

Lo pensavamo parecchi qui, di certo il profilo è quello
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 05 Mar 2020, 17:31
Curiosità.
Chi è, o chi sono, i fondatori di LN, o MyLN?
Sono ancora tra noi?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 05 Mar 2020, 17:33
Citazione di: arturo il 05 Mar 2020, 17:31
in che senso?  :?
nel senso che è diventato famoso.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 17:33
Citazione di: StylishKid il 05 Mar 2020, 17:31
Curiosità.
Chi è, o chi sono, i fondatori di LN, o MyLN?
Sono ancora tra noi?

I fondatori, lo ha scritto anche TD, furono Alfa, Daniela ed i fratelli C.
Poi ci sono stati vari passaggi di mano

Citazione di: arturo il 05 Mar 2020, 17:31
in che senso?  :?

In molti siamo convinti che Est1900 sia Osho
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 05 Mar 2020, 17:34
Citazione di: StylishKid il 05 Mar 2020, 17:31
Curiosità.
Chi è, o chi sono, i fondatori di LN, o MyLN?
Sono ancora tra noi?

i tre giornalisti dell'Unità, no?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 17:37
Dissi, da LazioNetscape gli avatar non li vedo :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 17:39
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 17:37
Dissi, da LazioNetscape gli avatar non li vedo :)

Tarà il sito è responsive da una vita, devi elaborare la perdita di tapatalk :DD
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JamesHerriot il 05 Mar 2020, 17:39
Citazione di: arturo il 05 Mar 2020, 17:27
Sarebbe bello rileggere Cosmo , Est 1900 , Dusk  , Centurio  e tanti altri che non mi vengono in mente...

...Darklady , Fiammetta ... Dei più recenti Svennis ...mammamia quanti
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: MadBob79 il 05 Mar 2020, 17:41
Citazione di: Dissi il 05 Mar 2020, 17:33
In molti siamo convinti che Est1900 sia Osho

ce lo vedo bene: ma ve ricordate il topico post oh nooo? Ancora rido
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 17:46
Ma quale responsive, ogni tanto lo uso se sono obbligato a quotare o devo vedere una delle vostre cazzaccio di foto, e su smartphone è ancora una cagata con 1000 pubblicità.
Non mi avranno.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tatoccolo il 05 Mar 2020, 17:53
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 17:46
Ma quale responsive, ogni tanto lo uso se sono obbligato a quotare o devo vedere una delle vostre cazzaccio di foto, e su smartphone è ancora una cagata con 1000 pubblicità.
Non mi avranno.
resistenze al cambiamento ne abbiamo?
:lol: :lol: :lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 17:54
Tapatalk era cambiamento e mi andava benissimo :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tallondachille il 05 Mar 2020, 17:59
Che c@zzo di stupenda comunità.
Dal 2004 che la apro e leggo ogni ogni giorno. Scrivo praticamente zero. Qualche contributo qua e la. Mai topic aperti. Nun c'ho tempo. Sto sempre impiccato al lavoro ma quanto mi piace leggere chi scrive bene e qui dentro ce ne sono stati  e ce  ne  sono tantissimi.
Una volta TD mi rispose invitandomi a scrivere più  spesso ma sul telefonino, di corsa, come se fa?
Ma ci sono sempre quando c'è  da prendere le difese della nostra amata ma anche solo del buon senso e della civilta'.
Certo che dal Piemonte, e chi ve conosce dal vivo, ma leggendovi mi pare di conscervi da una vita.
Chissa' che uno di questi anni non si possa fa na cosa improvvisata qui da me per Cheese.
Un abbraccio conetters :since
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 18:09
Citazione di: tallondachille il 05 Mar 2020, 17:59
Che c@zzo di stupenda comunità.
Dal 2004 che la apro e leggo ogni ogni giorno. Scrivo praticamente zero. Qualche contributo qua e la. Mai topic aperti. Nun c'ho tempo. Sto sempre impiccato al lavoro ma quanto mi piace leggere chi scrive bene e qui dentro ce ne sono stati  e ce  ne  sono tantissimi.
Una volta TD mi rispose invitandomi a scrivere più  spesso ma sul telefonino, di corsa, come se fa?
Ma ci sono sempre quando c'è  da prendere le difese della nostra amata ma anche solo del buon senso e della civilta'.
Certo che dal Piemonte, e chi ve conosce dal vivo, ma leggendovi mi pare di conscervi da una vita.
Chissa' che uno di questi anni non si possa fa na cosa improvvisata qui da me per Cheese.
Un abbraccio conetters :since


dal vivo non te perdi niente, fidate  8)

(a parte le ragazze, quelle si  :love2:)

((ho conosciuto praticamente tutti qui dentro, tranne tarallo :DD))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 18:14
Mica so' scemo :lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 05 Mar 2020, 18:25
Io sì.
Na delusione, credime.  :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: mr_steed il 05 Mar 2020, 19:16
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 17:46
Ma quale responsive, ogni tanto lo uso se sono obbligato a quotare o devo vedere una delle vostre cazzaccio di foto, e su smartphone è ancora una cagata con 1000 pubblicità.
Non mi avranno.

allora consultalo via pc (con adblocker) come molti altri vdm (me incluso) :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 05 Mar 2020, 19:21
Citazione di: mr_steed il 05 Mar 2020, 19:16
allora consultalo via pc (con adblocker) come molti altri vdm (me incluso) :=))

Brave su mobile, o altre soluzioni che probabilmente su iOS non esistono.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 05 Mar 2020, 20:11
Non mi ricordo più come continuava il topic, dopo faccio mente locale.
La genesi di Lazio.net è avvenuta in più fasi.
Il creatore è Alfa/Guy Montag insieme a un francese, Leo, partendo da un'esperienza preesistente sul sito ufficiale della Lazio, di cui facevano parte in parecchi.
In seconda battuta ci siamo uniti tra il '99 e il 2000 in un'associazione culturale con 12 soci complessivi. Alfa, i Cip, RobC/Teotokris, Darklady, Alexis, ErChimico, Fischietto, Piersifal, Mancina, ArticEagle (canadese) più il sottoscritto. Da qui, di defezione in defezione, si arrivò al cambio di guida con il subentro degli attuali gestori, che hanno portato avanti la baracca in un momento molto difficile, in cui si rischiava di lasciar morire il sito, praticamente abbandonato a sé stesso. Li ringrazio mille volte per aver salvato una storia importante.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: AlexNesta il 05 Mar 2020, 20:58
Se qualcuno ancora sa come entrare in contatto con Leo (Riccardo), per favore fatemelo sapere. Vorrei poterlo ringraziare per essere stato il mio "mentore" laziale oltre 20 anni fa, qui su lazio.net.

Perdonate il mio italiano, l'ho imparato leggendovi qui, ogni giorno. Grazie e forza Lazio!

:since
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 21:03
Manda un messaggio a GuyMontag.
Se non ti va dillo, glielo chiedo io, siamo ancora amici.
E il tuo post è impeccabile, praticamente unico qui dentro :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Pergianluca il 05 Mar 2020, 21:04
In tema di amarcord, ma NonnoGiobbe?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 05 Mar 2020, 21:06
Citazione di: AlexNesta il 05 Mar 2020, 20:58
Se qualcuno ancora sa come entrare in contatto con Leo (Riccardo), per favore fatemelo sapere. Vorrei poterlo ringraziare per essere stato il mio "mentore" laziale oltre 20 anni fa, qui su lazio.net.

Perdonate il mio italiano, l'ho imparato leggendovi qui, ogni giorno. Grazie e forza Lazio!

:since

Fermi tutti! Sei sempre in New Jersey?
Se ti chiami Damiano ci siamo visti a Lazio-Inter...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 05 Mar 2020, 21:06
Riprendo il filo.
Si è detto che questo è un luogo dove convergono grandissimi laziali.
Questo è sempre stato vero, almeno fino a quando la contestazione a Lotito ha portato a snaturarsi il confronto, con gente che si è spinta a fare affermazioni che nemmeno un romanista avrebbe sottoscritto. E tutto è nato dalla bertarelleide ed è proseguito per ragioni di bieco intere$$e di alcuni.
Ma non mi interessa, qui, ragionare di questo. Quello che voglio dire è che tutte le anime del sito, che non erano poche benché si fosse in pochi, speravano nella stessa cosa: lo scudetto come obiettivo, la champions come sogno, la Lazio come valore condiviso, sacro e inviolabile.
Questo spiega perché alcuni rapporti si siano mantenuti su livelli di stima talvolta esagerata, nonostante differenze enormi sul come concepire la vita, la politica, il calcio o qualunque altro elemento comparabile o sovrapponibile. E in quell'anno in questo forum c'erano dei grandissimi animatori che poi daranno vita a un sito concorrente spesso in feroce contrapposizione con questo.
Ma sulla Lazio non c'erano distinguo da fare: i discorsi da spogliatoio che Cicalone faceva prima delle partite, per motivare i giocatori uno a uno, manco leggessero, erano gustosissimi e fomentavano per davvero il lettore. E il racconto dei viaggi dei due ultras del sito, il compianto amico Jugovic e Igor, residente a Livorno e ardente di una passione insaziabile che lo portava a macinare chilometri a centinaia per seguire la squadra ovunque andasse, partendo dalla non proprio centrale Livorno, dove abitava. Spesso c'era, poi, un dietro le quinte, quando i racconti andavano oltre quello che si poteva scrivere. Si condivideva la quotidianità laziale, insomma, dalle poesie e dalle canzoncine alle trasferte più rischiose e dispendiose. E spesso, in quella stagione che ci regalava un insperato, esaltante crescendo finale, si partiva in gruppi sempre più numerosi, man mano che si respirava l'aria dell'altissima quota. Le trasferte di Firenze e di Bologna regalarono racconti epici, includendo protagonisti collaterali del forum, come le due tipe fiorentine che confezionavano curiosi pupazzetti dalla forma vagamente fallica, rivestiti di robe lavorate all'uncinetto: le MegRyan, intorno alle quali orbitò la trasferta fiorentina in cui Batistuta, centravanti dalle grandi corna, in senso buono, tentò di demolire a pallonate il nostro sogno, mentre la mamma di Cecchi Gori si esercitava nel suo elegante gesto dell'ombrello. Peccato abbia tirato il calzino, sai che mal de fegato je verrebbe tutte le domeniche tra lo spettacolo deprimente di quei morti listati a lutto dei suoi e le nostre vittorie.
Le trasferte, manco a dirlo, finivano in magnate pantagrueliche, si beveva come tombini, si arrollavano tromboni, si avevano visioni notturne lato corsia d'emergenza e si arrivava a casa in piena notte a trafficare sul forum invece di andare a letto, ché poi la mattina dopo in ufficio...
Poi, come racconta Cartesio, c'erano i quiz.


Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 05 Mar 2020, 21:08
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 21:03
Manda un messaggio a GuyMontag.
Se non ti va dillo, glielo chiedo io, siamo ancora amici.
E il tuo post è impeccabile, praticamente unico qui dentro :)

Dici à moi?
Alfonso è un amico.
Molto volentieri, ma avvisalo pure te, lo becco su facebuk
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 21:09
Ma no, non dico a te. Che fai finta di non sapere che stiamo in contatto? :)
Io e Alfa prendiamo un caffettuccio alla Latteria a Borgo Pio ogni volta che vengo a Roma.
Dicevo ad AlexNesta alias forse Damiano.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: calimero il 05 Mar 2020, 21:10
Ma nessuno che come rimpiange quel cacacazzi di MagoMerlino?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 05 Mar 2020, 21:11
Citazione di: Tarallo il 05 Mar 2020, 21:09
Ma no, non dico a te. Che fai finta di non sapere che stiamo in contatto? :)
Dicevo ad AlexNesta alias forse Damiano.
anfatty me pareva...
pensavo a un calice de troppo ;*
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Pergianluca il 05 Mar 2020, 21:39
Citazione di: calimero il 05 Mar 2020, 21:10
Ma nessuno che come rimpiange quel cacacazzi di MagoMerlino?
Una lagrima a settimana
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: edge24 il 05 Mar 2020, 21:58
me lo ricordo benissimo perché entrai qua dentro.
ero in erasmus, ed era uno dei pochi contatti che avevo con la Lazio. a quel tempo scrivevo su un altro forum, avevamo una Lazio splendida, che a fine anno alzò la Coppa Italia più importante della storia, e io ero al mio meglio, bevevo come un tombino (cit.), tornavo tutte le sere a casa in condizioni pietose quando albeggiava su Barcellona (curiosità: ho scoperto che uno dei ragazzi con qui facevo baldoria ogni sera è un netter).
la mattina, tra un rutto alla vodka lemon e l'altro, entravo dillà e non leggevo gli omaggi che reputavo giusti a quella Lazio, finché un giorno decisi di mollarli. cominciai a leggere qui e dopo qualche giorno in una discussione su Lulic decisi che era tempo di dire la mia.
"non è che si vede di meno perché gli altri quest'anno corrono di più?"
subito mi prese di petto Marcantonio perché non avevo ancora postato nel topic romammerda. poi leggevo sempre con piacere Dusk, e un netter con l'avatar di Scarface in bianco e nero di cui non ricordo il nick, a cui piacevano gli stessi giocatori che piacevano a me, i kilometrici posti di IB che mi fanno sempre respirare aria buona, i post taglienti di Vaz, le battute di Tarallo, le formazioni di DajeLazioMia, i "e questo chi è?" a JSV23 (che ho scoperto abitare ad un passo da casa mia) e tanti altri.
Da allora ne ho scritte di cose, questo forum mi ha accolto quando ero al mio meglio e mi è stato vicino quando sono stato al mio peggio, ha visto un topic interamente dedicato a me ed al mio percorso, vi ho conosciuto persone che hanno visto quanto ero forte a giocare a calcio  :=)), ora sono miei amici e mi sopportano allo stadio (delle volte mi insultano giustamente). grazie a tutti
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 05 Mar 2020, 22:04
:luv:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 05 Mar 2020, 22:06
Daje Edge!
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: AlexNesta il 05 Mar 2020, 22:13
Citazione di: JoseAntonio il 05 Mar 2020, 21:06
Fermi tutti! Sei sempre in New Jersey?
Se ti chiami Damiano ci siamo visti a Lazio-Inter...
Spiace ;), non sono Damiano.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 05 Mar 2020, 22:22
Citazione di: AlexNesta il 05 Mar 2020, 22:13
Spiace ;), non sono Damiano.

Damn!
Allora la prossima volta che vengo ti scrivo e ci beviamo una birra :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Freezer67 il 05 Mar 2020, 22:24
20 anni, ho frequentato questo posto circa 20 anni, prima in maniera assidua poi via via sempre meno e dire che tutto nasce da un momento terribile della mia vita  la malattia di mio padre, incurabile, innominabile quasi quanto la peste.
Questa la consideravo casa mia, era l'unico posto dove potermi r ifuggiare ed esprimere i miei sentimenti senza che nessuno mi chiedesse mai niente, uno schermo una tastiera una passione, tante persone che diventavano man mano familiari nel vero senso della parola. Avete citato tanti di loro io non posso no  pensare a Nanni o Braveagle, Mapuche,Bianchina Stepphen, V. Mancina, Sigurd, e  molti altri che ne hanno fatto la storia.
I tornei di calcetto le cene gli incontri alla palla, mi ricordo la prima volta che mi p alesai, ero emozionato come un bimbo al primo giorno di scuola.
Bei ricordi eh si bei ricordi
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Gert dal Pozzo il 05 Mar 2020, 22:45
Io mi sono iscritto sulla "scia" del fattaccio orrendo di Teotokris (che era RobCouto prima, se ho ben capito), dopodiché non me ne sono mai andato, lurko e basta, praticamente, ma siete sempre la mia razione di Lazio quotidiana.
Con il corriere dove lavoravo anni fa abbiamo fatto pure le consegne della maglietta Testa e cuore, prima che Fortunato ci facesse un non troppo ben precisato scherzetto.

Sono una pippa vera coi nick, e con la memoria, quindi non sciorinerò aneddoti particolari, certo che però quando posta TD si sente :D
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 05 Mar 2020, 22:46
Gert, ricordaci qual era il tuo nick precedente (mi ricordo che ne avevi un altro)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: vaz il 05 Mar 2020, 22:54
bel topic.
io mi iscrissi nel 2005, mi sembra. ma iniziai a scrivere più tardi. per vostra sfortuna.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Palo il 05 Mar 2020, 23:19
Sarà che ogni volta che apro il frigo penso al nettare che mi procura, ma trovo strana l'assenza di DopoNesta tra i memorabili. Enciclopedia della programmazione viaggi e della scelta vini.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arturo il 05 Mar 2020, 23:37
E Kim Gordon?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: COLDILANA61 il 05 Mar 2020, 23:42
Citazione di: Palo il 05 Mar 2020, 23:19
Sarà che ogni volta che apro il frigo penso al nettare che mi procura, ma trovo strana l'assenza di DopoNesta tra i memorabili. Enciclopedia della programmazione viaggi e della scelta vini.

Una sera a Milano per vedere Lazio-Ath M . Palo non c'era perche' se non ricordo male aveva sbagliato data .

DopoNesta , Vaz , MrMojo , Coldilana61 , etc. etc .

Dove sei MrMojo ? e IDresda ?

Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: gigiazzo il 05 Mar 2020, 23:44
Tra i tanti che avete ricordato io voglio spendere due parole per Silvia84 e la sua splendida lazialità che, in anni bui, esplodeva indignata da Venezia per ammonire la mollezza di noi romani che disertavamo lo stadio (io no, io vado sempre).
Gran bel topic, comunque.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: above us only sky il 05 Mar 2020, 23:46
Dal 19 luglio 2002  questa è casa mia e voi siete miei fratelli. Ogni singolo giorno di questi (quasi) 18 anni ho aperto la porta di casa, mi sono unito a voi e ho respirato aria buona, ho nutrito anima e mente attraverso la vostra penna, sempre ironica e mai banale, ho sofferto, gioito, pianto e riso, virtualmente abbracciato ai miei fratelli biancocelesti.
Ho avuto la straordinaria fortuna di conoscere Adler Nest, persona fantastica e grandissimo Laziale: mi ha regalato un pomeriggio indimenticabile, di quelli tra vecchi amici, lui che fino alla sera prima non mi aveva mai sentito neanche per telefono. Mi piacerebbe conoscervi tutti, uno per uno, perché voi siete la mia idea di Lazio. Come invoca Adler, tornate tutti, per alcuni di voi Lazio.net è stata casa prima di chiunque altro e, soprattutto, avete scritto pagine indelebili di questo posto unico di Laziali unici.
Grazie Lazio.net  :since
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arkham il 06 Mar 2020, 00:07
Lazionet io non me la so spiegare.
Ho passato tanto tempo qui ma meno di quanto ne abbia passato altrove, eppure è solo questo il posto cui mi sento di appartenere. Questo è il mio bar, anche se nessuno si ricorda mai cosa prendo di solito. Qui sono nati rapporti che sono proseguiti fuori, anche se spesso più sui social che in strada, tanto che con moltissimi netter parlo ogni giorno ma poi non mi ricordo più chi siano qua dentro.
Comunque io non sono uno della prima ora, se ricordo bene arrivai nell'era Longo Baraldi e Pessi. O forse lì iniziai a leggere e mi iscrissi dopo, non ricordo.
Passavo più tempo a cazzeggiare su Friends che a parlare di Lazio, eppure quando ho pensato alla Lazio, ho sempre pensato alla Lazio raccontata e vissuta qua dentro. Una volta scrivevo e partecipavo di più (non ricordo chi mi propose addirittura di collaborare al magazine), oggi che scrivere è diventato un lavoro, faccio fatica a farlo ancora e mi sento in colpa verso un posto con cui sono in debito. Perché Lazionet mi ha fatto crescere come persona, non solo come tifoso. Il giorno in cui mi sono sposato ho voluto scriverlo qui, perché in qualche modo volevo ci foste anche voi. Gente con cui andavo a cena di cui non conoscevo la faccia, ma la pensava come me su Lotito (che descrizione fantastica). L'unico netter, con cui per altro ho avuto un rapporto travagliato, che incontrai per lavoro e a cui ebbi modo di dire casualmente della scomparsa di mio padre, mi sorprese con un improvviso abbraccio, fatto d'istinto, in un modo che fatico ancora oggi a capire, se non pensando che pochi mesi prima aveva vissuto la stessa perdita.
Se non pensando che essere stati insieme qui, in in modo inspiegabile e misterioso, ci aveva fatto fratelli.
Se la Lazio fa parte della mia vita, ne fa parte anche Lazio.net. Anche se non sono stato tra i primi, anche se non riconosco gli ultimi, anche se non mi ricordo tutti e non mi ricorda quasi nessuno, voglio bene a questo spazio come ne voglio alla Lazio, e credo che questo abbia un valore.
Ne ha per me.

Vi prego, continuate pure.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TomYorke il 06 Mar 2020, 00:19
Io sono uno di quelli nuovi, non conosco praticamente nulla del passato di Lazio.net, eppure certe storie sono identiche.
In questo forum negli ultimi anni ho conosciuto persone che sono entrate a far parte della mia vita in modo irrimediabile.
Persone che sento ogni giorno, condivido con loro gli scazzi e le cose belle di ogni singolo giorno della mia vita. Certo non lo faccio qui sopra, perché i mezzi oggi sono diversi, e soprattutto perché non sono certo cose da scrivere in pubblico, ma da qui è nato tutto. Posso affermare senza dubbio che le due persone a cui voglio più bene in assoluto le ho conosciute in questo forum.
Con uno di questi mi sono ritrovato a parlare di David Foster Wallace e di Marx in un prepartita diventato sicuramente più memorabile della partita che saremmo andati a vedere.
Con l'altro ormai siamo diventati una specie di Sandra e Raimondo, lamentandoci del nostro russare quando ci capita di dormire insieme (e nun fate gli spiritosi, purtroppo siamo solo amici), condividiamo sbronze memorabili e il progetto di trovare la svolta per non lavorare mai più nella vita.
Questa comunità c'è ancora, magari non produce contenuti all'altezza del suo passato, ma è vivo e m'ha dato tanto.
E poi i Compagni di stadio, belli miei, vi insulto ma vi voglio bene, lo sapete (tranne skizzo).
Tutti quelli con i quali ogni anno andiamo a viverci il nostro essere laziali e antirazzisti, tutti quelli che mi hanno permesso di vivere 'sta roba.
Esiste ancora un grosso mondo dietro questo forum. Ed esiste grazie a gente che si priva del proprio tempo anche adesso.
È vabbè, oggi mi sento così per mille motivi.

Benvenuto raggio di sole

Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: purple zack il 06 Mar 2020, 00:19
Citazione di: edge24 il 05 Mar 2020, 21:58
me lo ricordo benissimo perché entrai qua dentro.
ero in erasmus, ed era uno dei pochi contatti che avevo con la Lazio. a quel tempo scrivevo su un altro forum, avevamo una Lazio splendida, che a fine anno alzò la Coppa Italia più importante della storia, e io ero al mio meglio, bevevo come un tombino (cit.), tornavo tutte le sere a casa in condizioni pietose quando albeggiava su Barcellona (curiosità: ho scoperto che uno dei ragazzi con qui facevo baldoria ogni sera è un netter).
la mattina, tra un rutto alla vodka lemon e l'altro, entravo dillà e non leggevo gli omaggi che reputavo giusti a quella Lazio, finché un giorno decisi di mollarli. cominciai a leggere qui e dopo qualche giorno in una discussione su Lulic decisi che era tempo di dire la mia.
"non è che si vede di meno perché gli altri quest'anno corrono di più?"
subito mi prese di petto Marcantonio perché non avevo ancora postato nel topic romammerda. poi leggevo sempre con piacere Dusk, e un netter con l'avatar di Scarface in bianco e nero di cui non ricordo il nick, a cui piacevano gli stessi giocatori che piacevano a me, i kilometrici posti di IB che mi fanno sempre respirare aria buona, i post taglienti di Vaz, le battute di Tarallo, le formazioni di DajeLazioMia, i "e questo chi è?" a JSV23 (che ho scoperto abitare ad un passo da casa mia) e tanti altri.
Da allora ne ho scritte di cose, questo forum mi ha accolto quando ero al mio meglio e mi è stato vicino quando sono stato al mio peggio, ha visto un topic interamente dedicato a me ed al mio percorso, vi ho conosciuto persone che hanno visto quanto ero forte a giocare a calcio  :=)), ora sono miei amici e mi sopportano allo stadio (delle volte mi insultano giustamente). grazie a tutti

sei un calciatore?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 00:29
Citazione di: purple zack il 06 Mar 2020, 00:19
sei un calciatore?

(https://media.giphy.com/media/l0HlvtIPzPdt2usKs/giphy.gif)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Gert dal Pozzo il 06 Mar 2020, 06:49
Citazione di: JoseAntonio il 05 Mar 2020, 22:46
Gert, ricordaci qual era il tuo nick precedente (mi ricordo che ne avevi un altro)

Ripicì.

Ottimo il ricordo di Silvia84, vero, una "marco87" con meno steroidi :D
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 06 Mar 2020, 07:35
Io vorrei spendere una parola ( o più di una....) per Kalle.
Un gigante buono con un cuore immenso e una generosità infinita.
Guai però  a toccargli la Lazio, dal presidente all'ultimo dei ragazzini della scuola calcio.
Bannato nel periodo buio di Lazionet perché non sopportava chi spalava merda sulla società e si è "agganciato" credo con markfish.
Mi ha fatto conoscere Roma, splendido cicerone, ha provato ad ammazzarmi a colpi di carbonare, cacio&pepe e amatriciane, la parmigiana che fa Stefi, la sua lazialissima compagna rientra tra le 10 cose che uno dovrebbe mangiare nella vita.
Ho uno stock di Aquilotti che mi porta ogni volta che viene a Parma e con i quali mi allieta le colazioni, almeno nei fine settimana visto che adesso lavoro a Empoli.
Ci stuzzichiamo come l'ultimo pranzo prima di Parma Lazio con testimone e giudice Nestorburma (vi parlerò poi anche di lui...)
Io che gli dicevo che ci serviva un laterale di centrocampo a sinistra, lui che i nostri giocatori sono i più belli e bravi del mondo,  io a dire che qualche soldo Lotito poteva spenderlo , lui (che l'unica partita della Lazio che ha saltato allo stadio è stata Lazio Sassuolo di liberalallazio) a dirmi che con il pubblico che abbiamo non ci meritiamo altro.
Litighiamo come due fratelli per il gusto di stuzzicarci, un po' come le nostre disquisizioni politiche dove più per provocarci che altro saliamo su barricate che in realtà non esistono. Una persona così piena e innamorata  di Lazio ve lo posso assicurare è difficile da trovare.
Ridiamo sempre insieme ricordando quando, lui scaramantico come pochi, ad un Catania Lazio vista insieme a Parma.... abbia tentato (metaforicamente) di scaraventare fuori dalla finestra mio figlio , allora di forse 12-13 anni lazialissimo anche lui perché al rigore di Rocchi disse: tanto lo sbaglia....
adesso ogni volta che mio figlio prende e viene giù a Roma, passa a pranzo da lui.....
Storie di quotidianità.
Alla signorina Lazionet a cui tutti siamo debitori vorrei chiedere di poterlo veder scrivere di nuovo qui, ma guai a dirgli  che durmisi non è buono perché poi parte in quarta e non lo fermi più.... :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: superaquila il 06 Mar 2020, 07:49
Bella la descrizione di Kalle, che vedo sempre allo stadio ed un anno sono stato anche vicino di posto.  Lui mi conosce ma non sa ,forse, che scrivo qui sopra.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: MadBob79 il 06 Mar 2020, 08:26
Con Kalle mi ricordo una diatriba tra me e lui il giorno dopo l'oh nooo, ma nemmeno tanto una diatriba, gli volevo solo tirare su il morale (per lui fu una botta tremenda).

markfish lo conobbi alla mia prima cena (penso di essere stato seduto tra lui e Drake) e devo dire che nonostante gli scazzi qua sopra mi era parso veramente simpaticissimo: quanto lo abbiamo preso in giro sul forum con la storia che la Coppa Italia non contava perché era una partitasecca.

Ma Gesulio????????
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 06 Mar 2020, 08:32
(Io coi nick sono terribile, se non c'è una lite o un rapporto decennale non mi entrano in testa. Ma Drake l'ho scoperto nelgi ultimi due mesi per tre post di fila che m'hanno fatto cappotta' e quindi ora non lo scordo più. :)
Gesulio per favore no, stendiamo un velo pietoso, facciamo finta che non sia stato nominato. Tra l'altro ci leggono anche dei bambini)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 06 Mar 2020, 08:42
Concordo.
Si Gesulio intendo.
Non prima delle undici di sera e con i guanti di matrice per scrivere.
😂
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: edge24 il 06 Mar 2020, 09:02
Citazione di: purple zack il 06 Mar 2020, 00:19
sei un calciatore?
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 00:29
(https://media.giphy.com/media/l0HlvtIPzPdt2usKs/giphy.gif)

diglielo tu, JA, che mi hai visto arrancare nell'ultima partita da persona sana :lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 06 Mar 2020, 09:16
Sei Lukaku ?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 06 Mar 2020, 09:27
Nestorburma:
Non ricordo il momento preciso e come ci siamo incrociati la prima volta.
So solo che, sentendolo al telefono, rimasi affascinato dal tono di voce e mi dissi che poteva essere un doppiatore e che, se fossi stato donna, mi sarei innamorato perdutamente della sua voce.
E' andato ad abitare nelle zone dove sono nato e cresciuto, ci siamo fatti qualche giornata ad Auronzo insieme, è uno spacciatore di formaggi da meditazione e commozione, una persona bella dentro, solare, con un sorriso così aperto.....
Abituato ormai alle "asperità" dei luoghi dove risiede, ad una vita meno caotica di quella di Roma, in posti dove per fare amicizia devi passare mille silenziosi esami, ma poi ti danno un rene, ridiamo spesso quando racconta il suo primo anno "terrone in terra quasi austriaca".... per gente dove i terroni sono destra Piave, per intenderci.....
Le partite insieme in trasferta, lui così calmo e pacato (v. sopra la disputa con Kalle...) ad un fiorentina Lazio, forse già leggermente irritato perchè gli steward gli imposero di chiudersi il giubbotto per non far vedere la maglia della Lazio, all'inesistente fallo di Murgia sul tuffatore Chiesa e relativa espulsione se ne uscì con uno stentoreo e baritonale : "hai capito, sì? Sto infamone!!!!" con mezza tribuna del Franchi che voleva menarci.... :=))

Perché racconto questo? Perché frammenti di vita vissuta?
Forse per dimostrare che anche se succede  che ci si "agganci" con qualcuno e spesso, qui dentro ahimè, presi da scambi che diventano diatribe, che diventano fazioni, che diventano giudizi e pregiudizi , questo accade, sono convinto che chi frequenta questi sito ha una base comune, fatta anche di diversità, certo, che va al di là di avere come materia cementante solamente la Lazio
Alcuni penso che al mio nick abbiano di default aggiunto l'ignore: non si spiegherebbe altrimenti il silenzio  e un messaggio, anche in privato, di chiarimenti o di scuse invece che un entrata a gamba tesa ad orologeria, quando invece un boccale di birra o un gol di Patric appianerebbero tutto.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 06 Mar 2020, 09:27
Citazione di: italicbold il 06 Mar 2020, 09:16
Sei Lukaku ?


:=)) :=)) :=)) :=)) :=)) :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 09:38
Citazione di: italicbold il 06 Mar 2020, 09:16
Sei Lukaku ?

Ha lo stesso scatto bruciante, ma gli mancano le trecce al vento.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 06 Mar 2020, 09:44
Citazione di: MadBob79 il 06 Mar 2020, 08:26
Ma Gesulio????????

è sempre impegnato con la parrocchia, non trova il tempo per scrivere :DD

Citazione di: Gert dal Pozzo il 06 Mar 2020, 06:49
Ottimo il ricordo di Silvia84, vero, una "marco87" con meno steroidi :D

Alcuni di noi la seguono sui social, sta benissimo, è serena e continua a tifare Lazio
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TomYorke il 06 Mar 2020, 09:53
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 09:38
Ha lo stesso scatto bruciante, ma gli mancano le trecce al vento.

Comunque Edge ha compiuto uno dei gesti tecnici più belli mai visti su un campo di calcio.
"Via gli occhiali, colpo di testa, rimettere gli occhiali"
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 09:56
Chiamarlo campo di calcio è un complimento.
Il segreto del gesto è la nonchalance.

E comunque una volta ho ritrovato una lente di mdfn tra i ciuffi d'erba. Miracolosamente intatta, probabilmente grazie alla pia aura di carib nelle vicinanze.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 06 Mar 2020, 09:57
Citazione di: TomYorke il 06 Mar 2020, 09:53
Comunque Edge ha compiuto uno dei gesti tecnici più belli mai visti su un campo di calcio.
"Via gli occhiali, colpo di testa, rimettere gli occhiali"
Impossibile dimenticare. Impossibile.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TestaccioLaziale il 06 Mar 2020, 10:29
Sono iscritto da poco, ho discusso già con un paio di persone, chiedo scusa a tutti, sono grande quindi sclero facilmente, chiedo di nuovo scusa con chi ho discusso
Vi leggo con piacere
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tommasino il 06 Mar 2020, 10:35
Comunque che in 8 pagine di post non abbia letto una parola una sui due fratellacci RalphMalph ed Andyco, sull'autore di quel collage fantastico sullo stile di sgt pepper's di Scialoja, su quel cacacazzi di Aquila Lidense,  è una cosa a dir poco disdicevole.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 06 Mar 2020, 10:36
Citazione di: TestaccioLaziale il 06 Mar 2020, 10:29
Sono iscritto da poco, ho discusso già con un paio di persone, chiedo scusa a tutti, sono grande quindi sclero facilmente, chiedo di nuovo scusa con chi ho discusso
Vi leggo con piacere
io invece ammorbo il forum da oltre 15 d'anni e non sclero mai  :=)) :beer:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Aquila Romana il 06 Mar 2020, 11:07
Citazione di: TestaccioLaziale il 06 Mar 2020, 10:29
Sono iscritto da poco, ho discusso già con un paio di persone, chiedo scusa a tutti, sono grande quindi sclero facilmente, chiedo di nuovo scusa con chi ho discusso
Vi leggo con piacere

Tranquillo, se devi chiedere scusa te per gli scazzi allora io che dovrei fare, scrivere i prossimi 10k post in ginocchio sulle puntine da disegno ?

Alla fine per descrivere cosa rappresenti per me questo spazio, la cui periodicità di frequentazione è condizionata dagli eventi che la vita ci riserva, prendo in prestito le parole di Adler Nest

Citazione di: Adler Nest il 06 Mar 2020, 09:27
Forse per dimostrare che anche se succede  che ci si "agganci" con qualcuno e spesso, qui dentro ahimè, presi da scambi che diventano diatribe, che diventano fazioni, che diventano giudizi e pregiudizi , questo accade, sono convinto che chi frequenta questi sito ha una base comune, fatta anche di diversità, certo, che va al di là di avere come materia cementante solamente la Lazio

E poi dove altro ti capita di sentirti implodere una sana risata semplicemente leggendo un post come questo

Citazione di: italicbold il 06 Mar 2020, 09:16
Sei Lukaku ?


:beer:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: FedericoPrati il 06 Mar 2020, 11:35
Ho 22 anni, mi sono iscritto 2 anni fa.
Mi ero stancato del mondo social, un universo parallelo che ti satura di ciarpame e ti spinge a discutere invece che costruire.
Ho trovato questo forum per puro caso ed è stata la scoperta più bella che io abbia mai fatto sul web.
Gente di ogni età che riporta le sue impressioni, che si esprime come mai visto su nessun social, con grande eleganza ma anche con un umorismo introvabile.
Leggere racconti di persone, di laziali che hanno 50/60 anni mi riempie gli occhi d'amore e mi fa sentire bene.
Mi emoziono leggendo racconti di un epoca dove non ero neanche nei pensieri dei miei genitori, cercando di cavalcare le parole e sentire quelle sensazioni descritte sulla mia pelle.
Sensazioni di un tifo e di un calcio lontano anni luce da quel che si vive oggi, nel 2020.
Cerco di essere presente ogni giorno portando la mia visione delle cose, da sbarbatello che nutre il massimo rispetto per chi ha dato il via a questo meraviglioso forum.
Continuate a farmi sognare, la Lazio è linfa vitale.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 06 Mar 2020, 11:56
Visto che stamo in clima da volemose bene, semo tutti fratelli, che belli i tempi andati......

Non se po' riapri' MoC?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TestaccioLaziale il 06 Mar 2020, 12:05
Citazione di: carib il 06 Mar 2020, 10:36


Citazione di: Aquila Romana il 06 Mar 2020, 11:07


una bella comunità Lazionet, non sono mai stato iscritto a nessun forum, quindi devo ancora imparare tante dinamiche.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: edge24 il 06 Mar 2020, 12:21
Citazione di: TomYorke il 06 Mar 2020, 09:53
Comunque Edge ha compiuto uno dei gesti tecnici più belli mai visti su un campo di calcio.
"Via gli occhiali, colpo di testa, rimettere gli occhiali"
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 09:56
Chiamarlo campo di calcio è un complimento.
Il segreto del gesto è la nonchalance.

E comunque una volta ho ritrovato una lente di mdfn tra i ciuffi d'erba. Miracolosamente intatta, probabilmente grazie alla pia aura di carib nelle vicinanze.
Citazione di: carib il 06 Mar 2020, 09:57
Impossibile dimenticare. Impossibile.
JA ma c'eri anche tu?

colpevolmente ho dimenticato che questo forum mi ha permesso di partecipare due volte ai Mondiali Antirazzisti, manifestazione che dà dipendenza, e vorrei invitare anzitempo i dubbiosi a venire quest'anno (coronavirus permettendo).
di Mondiali Antirazzisti ci si ammala inguaribilmente (semicit.).
ma soprattutto mi ha permesso di dare al calcio il suddetto gesto che resterà negli annali dello sport
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: momi il 06 Mar 2020, 12:22
Citazione di: StylishKid il 06 Mar 2020, 11:56
Visto che stamo in clima da volemose bene, semo tutti fratelli, che belli i tempi andati......

Non se po' riapri' MoC?

Approvo al 100%!!!!
Ma credo ci siano problemi con gli inserzionisti se mi ricordo bene.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TomYorke il 06 Mar 2020, 12:25
Citazione di: StylishKid il 06 Mar 2020, 11:56
Visto che stamo in clima da volemose bene, semo tutti fratelli, che belli i tempi andati......

Non se po' riapri' MoC?

Guarda come rovino il clima:
Sharp = Skizzo87
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 06 Mar 2020, 12:35
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 09:56

E comunque una volta ho ritrovato una lente di mdfn tra i ciuffi d'erba. Miracolosamente intatta, probabilmente grazie alla pia aura di carib nelle vicinanze.
Persa il giorno prima, se non ricordo male. L'amore vince sempre sull'odio: carib è amore
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arturo il 06 Mar 2020, 12:44
Citazione di: TomYorke il 06 Mar 2020, 12:25
Guarda come rovino il clima:
Sharp = Skizzo87

:lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: vaz il 06 Mar 2020, 12:46
Anche sharp = messi.

Bello sharpone nostro
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 06 Mar 2020, 12:47
Che poi tutti sti pompini a vicenda.
Cominciamo a scrive de chi ce sta(va) sur cazzo.
Con nomi e cognomi. Ovviamente.
Indirizzo e modello di autovettura per i più fortunati.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Buckley il 06 Mar 2020, 12:50
Citazione di: carib il 06 Mar 2020, 12:35
carib è amore
se comincia sempre con le campagne-simpatia...poi se lo ritrovamo in lista alle elezioni  :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 06 Mar 2020, 12:53
Citazione di: italicbold il 06 Mar 2020, 12:47
Che poi tutti sti pompini a vicenda.
Cominciamo a scrive de chi ce sta(va) sur cazzo.
Con nomi e cognomi. Ovviamente.
Indirizzo e modello di autovettura per i più fortunati.
Bello , dai scanniamoci.
Mi stava sulle palle a pelle markfish, mi sfugge il nome di un altro che poi incontrai a Reggio Emilia, mi avvicinai per stingergli la mano e manco mi degnó di uno sguardo (era uno dalle frasi sibilline)
Perdono, ma non dimentico.
Aspetto le scuse di Baldrick ma magno tranquillo......
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 06 Mar 2020, 12:58
Però attenzione, il forum non siamo noi. Per esempio Adler Nest so per certo che può star sulle palle a qualcuno, ma se lo conosci non puoi non volergli bene.
Un altro esempio è vaz, che sul forum sembra odioso invece nella vita vera è odioso.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 06 Mar 2020, 13:07
Vita vera, che lui non ha, peraltro.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: gesulio il 06 Mar 2020, 13:12
Mortacci di alcuni di voi che non mancherò di mortacciare anche in separata sede.
Eccomi comunque.
Semper fidele Madonnae atque lazioneti
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Ranxerox il 06 Mar 2020, 13:20
Nooo, che m'avete ricordato...
Aquila Lidense e la vicenda di Attigliano... :=)) :=))

Ma vogliamo parlare del topo di Gesulio dove faceva la descrizione di alcuni netter?
Uno spasso vero... :pp

Ah, p. s.: Questo forum e i suoi netter sono ormai parte della mia vita.
Tutti i santissimi giorni, più volte al giorno.
Una droga...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arkham il 06 Mar 2020, 13:29
E le ragazze?
Brezza (vi ricordate il tipico fresca?) .dani./MARA, Pag, blancoceleste (blanchetta), Dissi...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 06 Mar 2020, 13:31
E Twingo? :DD
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 06 Mar 2020, 13:31
Sparite tutte, eh... Fatevele du domande. :lol:
Meno male che alcune resistono.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Dissi il 06 Mar 2020, 13:43
Citazione di: arkham il 06 Mar 2020, 13:29
E le ragazze?
Brezza (vi ricordate il tipico fresca?) .dani./MARA, Pag, blancoceleste (blanchetta), Dissi...

Se fai lo spiritoso me rimagno :=)) tutti i like che ti regalo a profusione sui tuoi molteplici account
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 13:57
Per chi si vuole divertire:
https://web.archive.org/web/2017*/www.lazionet.net (https://web.archive.org/web/2017*/www.lazionet.net)
https://web.archive.org/web/2017*/www.lazio.net (https://web.archive.org/web/2017*/www.lazio.net)

Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 06 Mar 2020, 14:26
Citazione di: Buckley il 06 Mar 2020, 12:50
se comincia sempre con le campagne-simpatia...poi se lo ritrovamo in lista alle elezioni  :)
stabbono, lassame lavora'  :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tallondachille il 06 Mar 2020, 14:31
Citazione di: StylishKid il 06 Mar 2020, 11:56
Visto che stamo in clima da volemose bene, semo tutti fratelli, che belli i tempi andati......

Non se po' riapri' MoC?
Io però  non riesco a seguirvi sempre forse per senescenza. Ma che vordi' MoC oltre che osteodensitometria per l'osteoporosi?
Chiedo per me perché  l'amichi lo sanno :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 06 Mar 2020, 14:32
Ehhhhhhh... (Sguardo perso, che guarda il tramonto, tirata di sigaretta profonda, esalazione lunga due minuti...)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Cesio il 06 Mar 2020, 14:36
Citazione di: ThomasDoll il 05 Mar 2020, 20:11
Non mi ricordo più come continuava il topic, dopo faccio mente locale.
La genesi di Lazio.net è avvenuta in più fasi.
Il creatore è Alfa/Guy Montag insieme a un francese, Leo, partendo da un'esperienza preesistente sul sito ufficiale della Lazio, di cui facevano parte in parecchi.
In seconda battuta ci siamo uniti tra il '99 e il 2000 in un'associazione culturale con 12 soci complessivi. Alfa, i Cip, RobC/Teotokris, Darklady, Alexis, ErChimico, Fischietto, Piersifal, Mancina, ArticEagle (canadese) più il sottoscritto. Da qui, di defezione in defezione, si arrivò al cambio di guida con il subentro degli attuali gestori, che hanno portato avanti la baracca in un momento molto difficile, in cui si rischiava di lasciar morire il sito, praticamente abbandonato a sé stesso. Li ringrazio mille volte per aver salvato una storia importante.

Ricordo che da adolescente, avrò avuto 13/ 14 anni, proprio a ridosso degli anni duemila, ebbi per la prima volta a casa l'adsl ed il primo sito che visitai fu proprio quello ufficiale della Lazio. Sul sito c'era una chat sulla quale mi registrati, ricordo vagamente degli utenti, un Favalli su tutti. C'erano le iconcine accanto ai nomi, un' aquila ad esempio. Non so se era quella l'esperienza preesistente a cui ti riferisci. Madonna che mi hai ricordato...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 06 Mar 2020, 14:41
Citazione di: tallondachille il 06 Mar 2020, 14:31
Io però  non riesco a seguirvi sempre forse per senescenza. Ma che vordi' MoC oltre che osteodensitometria per l'osteoporosi?
Chiedo per me perché  l'amichi lo sanno :)

Tu citi l'osteoporosi e esce fuori Tarallo, potenza dell'evocazione.

MoC, Matter of Charme per chi non c'era all'epoca, un topic phregno-culturale che ha segnato tanti qui dentro.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: MadBob79 il 06 Mar 2020, 14:44
Citazione di: StylishKid il 06 Mar 2020, 14:41
Tu citi l'osteoporosi e esce fuori Tarallo, potenza dell'evocazione.

MoC, Matter of Charme per chi non c'era all'epoca, un topic phregno-culturale che ha segnato tanti qui dentro.

uno dei topic in cui sono stato più attivo
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 06 Mar 2020, 14:46
C'erano foto, commenti, racconti (veri o romanzati).

Il tutto con al centro la gnagna.

Ehhhhhhhhhh (sospiro di fronte al mare, con la sigaretta, e tutto quello che c'ha messo Tarallo....)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: MadBob79 il 06 Mar 2020, 14:47
Per ritornare al tema dei patres, ecco il link ad una serie di capolavori firmati GuyMontag

https://www.lazio.net/forum/lazio-talk/l'idiotina/
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Ranxerox il 06 Mar 2020, 15:05
Citazione di: StylishKid il 06 Mar 2020, 14:41
Tu citi l'osteoporosi e esce fuori Tarallo, potenza dell'evocazione.

MoC, Matter of Charme per chi non c'era all'epoca, un topic phregno-culturale che ha segnato tanti qui dentro.

Finché c'è stato io, per prima cosa, la mattina, aprivo quello, poi facevo tutto il resto.
Quando mi manca ...

Citazione di: Tarallo il 06 Mar 2020, 14:32
Ehhhhhhh... (Sguardo perso, che guarda il tramonto, tirata di sigaretta profonda, esalazione lunga due minuti...)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 06 Mar 2020, 15:16
Citazione di: MadBob79 il 06 Mar 2020, 14:44
uno dei topic in cui sono stato più attivo
uno dei topic in cui si poteva essere contemporaneamente attivi e passivi
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: king il 06 Mar 2020, 15:21
Ricordo di aver iniziato a frequentare questo forum nell'infausto 2001, c'era un topic sull'era 'peperonica' di un utente (credo Conte di Montecristo o qualcosa del genere) che era divertentissimo a prendere in giro le merde trigoriote che purtroppo trasformarono in latrina la città.

Da allora vi seguo giornalmente, anche se scrivo pochissimo: un grazie agli utenti piu' attivi negli anni, il vostro cazzarare mi ha aiutato durante momenti difficili, e vivendo all'estero da 20 anni siete oramai il mio legame con la città.

Quando posso contribuisco al mantenimento di questo spazio, grazie a chi lavora dietro le quinte per portarlo avanti.

:since :asrm
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tatoccolo il 06 Mar 2020, 17:11
mi sento escluso, so troppo  "nuovo"  :s :s
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 06 Mar 2020, 17:49
Citazione di: tatoccolo il 06 Mar 2020, 17:11
mi sento escluso, so troppo  "nuovo"  :s :s
Cosa ti sei perso......
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: MadBob79 il 06 Mar 2020, 18:07
pe' quello che diceva che qua c'è la linea comune, manco sulla gnagna se mettevamo d'accordo: me ricordo certe discussioni su MoC (intellettuali, eh...)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: mr_steed il 06 Mar 2020, 18:09
Citazione di: Adler Nest il 06 Mar 2020, 17:49
Cosa ti sei perso......
Lo voi fa esclude deppiù?  :=))

Io credo di essermi iscritto nel 2006 durante calciopoli e qui ho trovato molto conforto e "solidarietà laziale" in un momento in cui la Lazio subiva attacchi pesantissimi da ogni parte ma io non potevo discuterne con altri compagni di tifo perché gli amici laziali con cui ero cresciuto e con cui andavo alle partite, per svariati motivi, in quel periodo non erano più tra le mie frequentazioni. Uno di questi peraltro oggidì fa parte del tanto vituperato (anche da me) "catetere" e/o "cornice marcia" e non è nel novero dei più apprezzati dai Lazionetter  :=))
Ma ovviamente non farò nomi  8)

Frequentando soprattutto Lazio Talk e scrivendo molto poco purtroppo ho memoria solo di qualche topic di quelli da voi menzionati... ma ricordo con piacere molte delle firme più argute del forum, purtroppo ormai poco presenti...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arkham il 06 Mar 2020, 18:37
Citazione di: Dissi il 06 Mar 2020, 13:43
Se fai lo spiritoso me rimagno :=)) tutti i like che ti regalo a profusione sui tuoi molteplici account
Ah, sei tu quell'attempato signore di mezza età, un tempo probabilmente giovine e bello e oggi segnato dalla vita e dal tempo?

Ne approfitto per ricordare altri amici non citati ma per me importanti qua dentro: Il saggio Piscedda69, Orchetto, Quello che parlava di ciclismo e somiglia a Brignano, di cui ricordo il nome ma non il Nick name  :=)), e poi Cuchillo, Stepphen, BraveEagle, Padre Carib, Bianchina, Centurio, Re Scigna e tutti i katzari.
Vorrei aggiungerne altri cinque o sei, però ricordo solo i nomi reali! :oops:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Baldrick il 06 Mar 2020, 18:52
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 13:57
Per chi si vuole divertire:
https://web.archive.org/web/2017*/www.lazionet.net (https://web.archive.org/web/2017*/www.lazionet.net)
https://web.archive.org/web/2017*/www.lazio.net (https://web.archive.org/web/2017*/www.lazio.net)
ammazza che testa de cazzo che ero
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Baldrick il 06 Mar 2020, 18:54
però che bomba era al tempo "Let the good times roll"? praticamente me ce so' formato...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Baldrick il 06 Mar 2020, 18:55
Sarebbe bello ritirare fuori l'Holy Monsters Tournament
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 06 Mar 2020, 18:56
Citazione di: MadBob79 il 06 Mar 2020, 18:07
pe' quello che diceva che qua c'è la linea comune, manco sulla gnagna se mettevamo d'accordo: me ricordo certe discussioni su MoC (intellettuali, eh...)
:=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: NandoViola il 06 Mar 2020, 18:57
Citazione di: king il 06 Mar 2020, 15:21
Ricordo di aver iniziato a frequentare questo forum nell'infausto 2001, c'era un topic sull'era 'peperonica' di un utente (credo Conte di Montecristo o qualcosa del genere) che era divertentissimo a prendere in giro le merde trigoriote che purtroppo trasformarono in latrina la città.

Da allora vi seguo giornalmente, anche se scrivo pochissimo: un grazie agli utenti piu' attivi negli anni, il vostro cazzarare mi ha aiutato durante momenti difficili, e vivendo all'estero da 20 anni siete oramai il mio legame con la città.

Quando posso contribuisco al mantenimento di questo spazio, grazie a chi lavora dietro le quinte per portarlo avanti.

:since :asrm
arrivai poco prima, fine 2000: sono passati vent'anni.
con diversi ci incrociamo ogni tanto in estinti sudest "taccidete, come stai?" sembra ci fossimo lasciati dieci minuti prima e quello che te l'ha detto invece non lo vedevi da 10 anni: sta tutto qua.
ps: una delle cose più belle, tra le tante tantissime inerenti questo posto, è legata a Fiammetta (un abbraccio Teresa), una sera ad una cena disse (lei, Laziale di Caserta) "i Laziali hanno una luce unica negli occhi quando parlano della Lazio".
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:01
Citazione di: Baldrick il 06 Mar 2020, 18:55
Sarebbe bello ritirare fuori l'Holy Monsters Tournament

Le accuse di brogli per far perdere il gruppo avverso  :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 06 Mar 2020, 19:02
Citazione di: arkham il 06 Mar 2020, 18:37
Quello che parlava di ciclismo e somiglia a Brignano
:rotfl2:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:03
Citazione di: carib il 06 Mar 2020, 19:02
:rotfl2:

Poro OT77  :=))


king estero dove?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 06 Mar 2020, 19:09
(della' è ricicciato aaronwinter eh)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: COLDILANA61 il 06 Mar 2020, 19:22
Qualcuno me spiega , anche in pvt , chi cazz'e' "della'" ?

Per della' io intendo la merda innominabile , ma a questo punto mi sorge un dubbio .  :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 06 Mar 2020, 19:23
No no, mi scuso. Altro Topic. Sempre qui da noi.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pentiux il 06 Mar 2020, 19:26
https://web.archive.org/web/20010215030645/http://www.lazio.net/data/ubb/Forum1/HTML/003609.html
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:27
Forse non tutti sanno che...

- Tarallo fu bannato per violazione dell'articolo h) del forum (cercatelo)
- Il più grosso scazzo che io mi ricordi fu quando aquilante utilizzò il termine "sepolcri imbiancati"
- il primo utente con cui ebbi un contatto fuori dal forum (via telefono :touch: ) fu andyco
- il cugino di Tarallo è più bello di lui
- italicbold è il mio fratellone parigino
- sono stato per qualche mese assieme a una netter (qualcuno sa, le mando un bacio che magari ci legge :luv:)
- Dusk è vivo e lucha con nosotros
- baldrick è stato a casa mia in mia assenza
- TomYorke è scemo esattamente come lo immaginate, ma è il miglior netter tra i 'nuovi'
- ho magnato le fettuccine fatte da Tarallo mentre Milito siglava doppiette in finale di CL
- sharp causa danni fisici anche quando ti abbraccia amorevolmente
- carib si ostina a tirare rigori
- incrociai strike sotto i portici di Bologna chiamandolo per nickname, il suo faccione si allargò e col vocione mi disse "Sicuro sei un Lazionetter, me ricordo pure!"
- la miglior trasferta l'ho fatta un paio di anni fa a Spal, con quei due pazzi di ssl_1900 e FuoriPorta, membri della costola. Magnata da paura, Warhol di Ciro e Picasso di Luis Alberto
- la peggiore trasferta l'ho fatta con italicbold a Eintracht
- ricordo distintamente l'attimo in cui la mia corda vocale mi disse "io vado" mentre esultavo con italicbold e WBB al rigore di Dabo
- non ricordo che cazzo successe quando Lulic fece 71, ma avevo porga, Zoppo e blow vicini vicini (e FatDanny eroe totico in altro settore)
- ho litigato con un sacco di gente, quasi tutti se lo meritavano
- il vecchio netter che mi manca di più è sigurd
- Lazionet è casa da 16 anni oramai

Prosegue...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 06 Mar 2020, 19:39
Vero, con la chiusura di MoC , friends ha perso molta verve....
Nessuno parla più di cucina e la cosa mi intristisce. Ricordo la costruzione di certi menù con annessa descrizione ma morir dal ridere....
Comunque, tornando alla cucina Kalliana, per chi non ha mai avuto l'onore....
Ti devi preparare spiritualmente e fisicamente con almeno 3 giorni di anticipo.
Quando arrivi a casa sua, il mattino è meglio se ti sei fatto una mezza maratona a passo sostenuto.
Ti apre la porta e vieni invaso da una tempesta di profumi.....
Salumi e mozzarelle di bufala come se piovesse, cofana di melanzane alla parmigiana da commozione, gató di patate con annessa disquisizione filosofica sul formaggio e il pan grattato, peperoni mai di doppio colore.....
Quando pensi che ti arrivi il caffè, si inizia a mangiare e ti vengono serviti 1 kg di pasta (in 4) alla carbonara dove per fare la Cremina vengono impiegati  tuorli e parmigiano/pecorino da esaurir le scorte della Capitale.
Nel momento in cui stai per esalare l'ultimo respiro, ti arriva in tavola un trionfo di carciofi con le animelle.....
I dolci (plurale....) ti vengono direttamente iniettati quando sei privo di conoscenza. Il tutto innaffiato da vini per i quali perdi il senso di orientamento e la dignità.....
Poi come se nulla fosse ci si alza da tavola e ci si dirige allo stadio..... :beer:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: king il 06 Mar 2020, 19:55
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:03
Poro OT77  :=))


king estero dove?

Dublino (Irlanda), dal 2000.
:since :ssl
:asrm
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 20:09
Citazione di: king il 06 Mar 2020, 19:55
Dublino (Irlanda), dal 2000.
:since :ssl
:asrm

Dimmi che hai conosciuto quel pazzo che fece il video virale al gol di Klose al derby.
Dimmelo! (cit.)
(Si iscrisse pure al forum ma non ricordo il nick, andò poi in un viaggio in Sudamerica)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 06 Mar 2020, 20:37



K
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Baldrick il 06 Mar 2020, 20:49
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:27

- baldrick è stato a casa mia in mia assenza
e ancora grazie!
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 06 Mar 2020, 20:53
devo fare ammenda per una grave dimenticanza: nella compagine dei fondatori c'era Trilussa!
Grandissimo Triluxuria, come ho potuto dimenticarti. Laziale da sbarco e da trasferta, indefesso saccheggiatore di edicole alle 5 di mattina per aggiornare le news del sito, poeta sopraffino sempre col MAIUSCOLO inserito e avvezzo all'accapo random e all'invettiva antiromanista truce e feroce.
Poliedrico, amante del bello, della cultura e della ciocia, laziale cristallino.
E grande cuore.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: meanwhile il 06 Mar 2020, 21:01
Citazione di: TomYorke il 06 Mar 2020, 12:25
Guarda come rovino il clima:
Sharp = Skizzo87

Dice il vecchio bevitore che oggi non ha tempo per te, ma al prossimo terzo tempo tornerai a casa con arti inferiori e superiori in posizioni invertite.
Spiace, anche se io sono contrario alla violenza fisica :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 06 Mar 2020, 21:21
questo topic fu pazzissimo:
https://web.archive.org/web/20010831150908/http://www.lazio.net/data/ubb/Forum1/HTML/010034.html
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 06 Mar 2020, 21:24
Un classico: i nostri nickname.

https://web.archive.org/web/20010625093040/http://www.lazio.net/data/ubb/Forum3/HTML/003318.html
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Aquila Romana il 06 Mar 2020, 22:05
Citazione di: Adler Nest il 06 Mar 2020, 19:39
Vero, con la chiusura di MoC , friends ha perso molta verve....
Nessuno parla più di cucina e la cosa mi intristisce. Ricordo la costruzione di certi menù con annessa descrizione ma morir dal ridere....
Comunque, tornando alla cucina Kalliana, per chi non ha mai avuto l'onore....
Ti devi preparare spiritualmente e fisicamente con almeno 3 giorni di anticipo.
Quando arrivi a casa sua, il mattino è meglio se ti sei fatto una mezza maratona a passo sostenuto.
Ti apre la porta e vieni invaso da una tempesta di profumi.....
Salumi e mozzarelle di bufala come se piovesse, cofana di melanzane alla parmigiana da commozione, gató di patate con annessa disquisizione filosofica sul formaggio e il pan grattato, peperoni mai di doppio colore.....
Quando pensi che ti arrivi il caffè, si inizia a mangiare e ti vengono serviti 1 kg di pasta (in 4) alla carbonara dove per fare la Cremina vengono impiegati  tuorli e parmigiano/pecorino da esaurir le scorte della Capitale.
Nel momento in cui stai per esalare l'ultimo respiro, ti arriva in tavola un trionfo di carciofi con le animelle.....
I dolci (plurale....) ti vengono direttamente iniettati quando sei privo di conoscenza. Il tutto innaffiato da vini per i quali perdi il senso di orientamento e la dignità.....
Poi come se nulla fosse ci si alza da tavola e ci si dirige allo stadio..... :beer:

Ecco chi è che ogni tanto si presenta alle cancellate del Flaminio chiedendo dove siano i botteghini...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TestaccioLaziale il 06 Mar 2020, 22:27
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:27

- ho litigato con un sacco di gente, quasi tutti se lo meritavano


:lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: grazielazio! il 06 Mar 2020, 23:27
Citazione di: ThomasDoll il 06 Mar 2020, 21:21
questo topic fu pazzissimo:
https://web.archive.org/web/20010831150908/http://www.lazio.net/data/ubb/Forum1/HTML/010034.html
Letto tutto d'un fiato.
Che risate.
A ben pensarci dev'essere stata tosta per i Laziali di Roma con tutta quella merda che straboccava dalle fogne
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 00:51
Citazione di: Baldrick il 06 Mar 2020, 20:49
e ancora grazie!

Casa sempre aperta.
Ammesso che vi facciano uscire dall'Italia.  :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 01:01
Citazione di: carib il 06 Mar 2020, 20:37


K

Con lui e il nipote (Crocodile? Che tra l'altro credo abiti a Paris adesso) andammo a vedere l'amichevole Liverpool-Lazio nell'estate del 2008, con Fernando Torres e Mauri in copertina della fanzine distribuita alla stadio.
Forse c'era pure The Referee, o era Fischietto?
Sicuro c'era mio cugino anche lui iscritto qua sopra.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Fiammetta il 07 Mar 2020, 01:59
Non scrivo più ormai da tanto tempo. Non so nemmeno se ne sono più capace. Leggo, ma preferisco tacere come facevo all'inizio. Era il 1999 quando approdai su questo sito. Riuscii a scriverci solo dopo due anni perché mi vergognavo. Poi, smisi di vergognarmi e furono cazzi per tutti. Ho un debito di gratitudine enorme con lazionet. Mi ha consentito di esprimermi e sono stata libera come un cardellino. Ho avuto il privilegio di confrontarmi con menti acute e oneste, con persone uniche e straordinarie. Sono giorni ormai che rileggo tutti i topic dal 2010 a oggi. Ho subito un effetto-Pank. Un tempo ThomasDoll si chiamava così. Ho una sorta di sindrome su alcuni netter, li riconosco dai titoli. Quando Pank scrisse un topic su Friend, una meraviglia indimenticabile che si intitolava Sangue e anima, io sapevo già che era lui senza nemmeno controllare. Era così anche con Rob, con Nanni, con Pikkio, con Gesulio, con Tarallo, con Stepphen (tacci tua) e con pochi altri. Ci sono gemme scritte qui che non dimenticherò mai. Anche se ho dovuto accantonarle con altre cose fondamentali di me. Come ho dovuto fare con questo sito che ho sempre amato e che amerò sempre. In realtà di questo forum e di tutte le persone che ho conosciuto e amato (e amerò sempre), non ho mai dimenticato niente. Ho letto topic immensi, ho pianto, ho riso. Ho avuto il privilegio di conoscere, abbracciare e confrontarmi con persone umanamente preziose. Questo è un posto bellissimo, lo è sempre stato. Attraversato da scazzi immani e ciclici, sicuramente, ma ciò accade perché è un luogo brulicante di vita, e la vita guizza e molte volte scappa di mano. Ma non importa quanto la vita porti alcuni di noi lontano. Prima o poi si torna a scrivere (purtroppo non tutti), anche solo per un saluto imbarazzato, perché magari la persona che ci scriveva dieci anni fa ti somiglia pallidamente e sei stanca di rimpiangerla. Vi voglio bene. Ve ne vorrò sempre. A tutti un bacio grande. A Tarallo un bacio enorme.
Grazie Irish Eagle (che piacere rileggerti). Grazie Giuseppe (sei sempre nel mio cuore). :luv:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: berserker il 07 Mar 2020, 02:07
Citazione di: Fiammetta il 07 Mar 2020, 01:59
Non scrivo più ormai da tanto tempo. Non so nemmeno se ne sono più capace. Leggo, ma preferisco tacere come facevo all'inizio. Era il 1999 quando approdai su questo sito. Riuscii a scriverci solo dopo due anni perché mi vergognavo. Poi, smisi di vergognarmi e furono cazzi per tutti. Ho un debito di gratitudine enorme con lazionet. Mi ha consentito di esprimermi e sono stata libera come un cardellino. Ho avuto il privilegio di confrontarmi con menti acute e oneste, con persone uniche e straordinarie. Sono giorni ormai che rileggo tutti i topic dal 2010 a oggi. Ho subito un effetto-Pank. Un tempo ThomasDoll si chiamava così. Ho una sorta di sindrome su alcuni netter, li riconosco dai titoli. Quando Pank scrisse un topic su Friend, una meraviglia indimenticabile che si intitolava Sangue e anima, io sapevo già che era lui senza nemmeno controllare. Era così anche con Rob, con Nanni, con Pikkio, con Gesulio, con Tarallo, con Stepphen (tacci tua) e con pochi altri. Ci sono gemme scritte qui che non dimenticherò mai. Anche se ho dovuto accantonarle con altre cose fondamentali di me. Come ho dovuto fare con questo sito che ho sempre amato e che amerò sempre. In realtà di questo forum e di tutte le persone che ho conosciuto e amato (e amerò sempre), non ho mai dimenticato niente. Ho letto topic immensi, ho pianto, ho riso. Ho avuto il privilegio di conoscere, abbracciare e confrontarmi con persone umanamente preziose. Questo è un posto bellissimo, lo è sempre stato. Attraversato da scazzi immani e ciclici, sicuramente, ma ciò accade perché è un luogo brulicante di vita, e la vita guizza e molte volte scappa di mano. Ma non importa quanto la vita porti alcuni di noi lontano. Prima o poi si torna a scrivere (purtroppo non tutti), anche solo per un saluto imbarazzato, perché magari la persona che ci scriveva dieci anni fa ti somiglia pallidamente e sei stanca di rimpiangerla. Vi voglio bene. Ve ne vorrò sempre. A tutti un bacio grande. A Tarallo un bacio enorme.
Grazie Irish Eagle (che piacere rileggerti). Grazie Giuseppe (sei sempre nel mio cuore). :luv:
Aho io non ti conosco e sono un pivello qui dentro, ma m'hai fatto quasi mettere a piange  :s
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: zorba il 07 Mar 2020, 06:04
Citazione di: calimero il 05 Mar 2020, 21:10
Ma nessuno che come rimpiange quel cacacazzi di MagoMerlino?

Nun me toccate Mago!!!

:=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 07 Mar 2020, 07:17
Fiammetta :luv:
Fatte senti'
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JamesHerriot il 07 Mar 2020, 09:59
Citazione di: king il 06 Mar 2020, 19:55
Dublino (Irlanda), dal 2000.
:since :ssl
:asrm

Newbridge here, in Irlanda dal 2006. Mica lo sapevo cazzo che c'era un netter in Irlanda.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JamesHerriot il 07 Mar 2020, 10:03
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 20:09
Dimmi che hai conosciuto quel pazzo che fece il video virale al gol di Klose al derby.
Dimmelo! (cit.)
(Si iscrisse pure al forum ma non ricordo il nick, andò poi in un viaggio in Sudamerica)

Me lo ricordo , un grande. Anche io non ricordo il nick.
Parti' per un viaggio dal Sud al North America. L'ultimo suo post che ho letto fu' su destinazioni proprio per parlare di quel viaggio.
Chissà se è tornato in Irlanda o se è rimasto lì.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tallondachille il 07 Mar 2020, 10:09
Citazione di: Fiammetta il 07 Mar 2020, 01:59
Che grande piacere Fiammetta.
Ritorna a scrivere un po'.
Senza impegno :beer:

Un lettore appassionato.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JamesHerriot il 07 Mar 2020, 10:14
Citazione di: Fiammetta il 07 Mar 2020, 01:59
Non scrivo più ormai da tanto tempo. Non so nemmeno se ne sono più capace. Leggo, ma preferisco tacere come facevo all'inizio. Era il 1999 quando approdai su questo sito. Riuscii a scriverci solo dopo due anni perché mi vergognavo. Poi, smisi di vergognarmi e furono cazzi per tutti. Ho un debito di gratitudine enorme con lazionet. Mi ha consentito di esprimermi e sono stata libera come un cardellino. Ho avuto il privilegio di confrontarmi con menti acute e oneste, con persone uniche e straordinarie. Sono giorni ormai che rileggo tutti i topic dal 2010 a oggi. Ho subito un effetto-Pank. Un tempo ThomasDoll si chiamava così. Ho una sorta di sindrome su alcuni netter, li riconosco dai titoli. Quando Pank scrisse un topic su Friend, una meraviglia indimenticabile che si intitolava Sangue e anima, io sapevo già che era lui senza nemmeno controllare. Era così anche con Rob, con Nanni, con Pikkio, con Gesulio, con Tarallo, con Stepphen (tacci tua) e con pochi altri. Ci sono gemme scritte qui che non dimenticherò mai. Anche se ho dovuto accantonarle con altre cose fondamentali di me. Come ho dovuto fare con questo sito che ho sempre amato e che amerò sempre. In realtà di questo forum e di tutte le persone che ho conosciuto e amato (e amerò sempre), non ho mai dimenticato niente. Ho letto topic immensi, ho pianto, ho riso. Ho avuto il privilegio di conoscere, abbracciare e confrontarmi con persone umanamente preziose. Questo è un posto bellissimo, lo è sempre stato. Attraversato da scazzi immani e ciclici, sicuramente, ma ciò accade perché è un luogo brulicante di vita, e la vita guizza e molte volte scappa di mano. Ma non importa quanto la vita porti alcuni di noi lontano. Prima o poi si torna a scrivere (purtroppo non tutti), anche solo per un saluto imbarazzato, perché magari la persona che ci scriveva dieci anni fa ti somiglia pallidamente e sei stanca di rimpiangerla. Vi voglio bene. Ve ne vorrò sempre. A tutti un bacio grande. A Tarallo un bacio enorme.
Grazie Irish Eagle (che piacere rileggerti). Grazie Giuseppe (sei sempre nel mio cuore). :luv:

Ciao Fiamme'  :luv:
Che bello leggerti mammamia, la stranezza di voler bene ad una persona senza averla mai conosciuta personalmente. Su friend ho scritto pochissimo , non me ne sono mai sentito all'altezza , ho conosciuto troppi pochi netter causa distanza e timidezza. Mi sentivo un intruso. Però quanti lucciconi quando potevo leggere te. Passa e scrivi ogni tanto ci manchi .
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 10:19
Citazione di: JamesHerriot il 07 Mar 2020, 10:03
Me lo ricordo , un grande. Anche io non ricordo il nick.
Parti' per un viaggio dal Sud al North America. L'ultimo suo post che ho letto fu' su destinazioni proprio per parlare di quel viaggio.
Chissà se è tornato in Irlanda o se è rimasto lì.

https://www.lazio.net/forum/destinazioni/dublino-montevideo-vancouver/msg489160/#msg489160 (https://www.lazio.net/forum/destinazioni/dublino-montevideo-vancouver/msg489160/#msg489160)  ;)
(rebhell)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JamesHerriot il 07 Mar 2020, 11:01
Citazione di: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 10:19
https://www.lazio.net/forum/destinazioni/dublino-montevideo-vancouver/msg489160/#msg489160 (https://www.lazio.net/forum/destinazioni/dublino-montevideo-vancouver/msg489160/#msg489160)  ;)
(rebhell)

Of course rebhell ,sta cazzo di memoria...
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arkham il 07 Mar 2020, 12:15
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:27
Forse non tutti sanno che...

- Tarallo fu bannato per violazione dell'articolo h) del forum (cercatelo)
- Il più grosso scazzo che io mi ricordi fu quando aquilante utilizzò il termine "sepolcri imbiancati"
- il primo utente con cui ebbi un contatto fuori dal forum (via telefono :touch: ) fu andyco
- il cugino di Tarallo è più bello di lui
- italicbold è il mio fratellone parigino
- sono stato per qualche mese assieme a una netter (qualcuno sa, le mando un bacio che magari ci legge :luv:)
- Dusk è vivo e lucha con nosotros
- baldrick è stato a casa mia in mia assenza
- TomYorke è scemo esattamente come lo immaginate, ma è il miglior netter tra i 'nuovi'
- ho magnato le fettuccine fatte da Tarallo mentre Milito siglava doppiette in finale di CL
- sharp causa danni fisici anche quando ti abbraccia amorevolmente
- carib si ostina a tirare rigori
- incrociai strike sotto i portici di Bologna chiamandolo per nickname, il suo faccione si allargò e col vocione mi disse "Sicuro sei un Lazionetter, me ricordo pure!"
- la miglior trasferta l'ho fatta un paio di anni fa a Spal, con quei due pazzi di ssl_1900 e FuoriPorta, membri della costola. Magnata da paura, Warhol di Ciro e Picasso di Luis Alberto
- la peggiore trasferta l'ho fatta con italicbold a Eintracht
- ricordo distintamente l'attimo in cui la mia corda vocale mi disse "io vado" mentre esultavo con italicbold e WBB al rigore di Dabo
- non ricordo che cazzo successe quando Lulic fece 71, ma avevo porga, Zoppo e blow vicini vicini (e FatDanny eroe totico in altro settore)
- ho litigato con un sacco di gente, quasi tutti se lo meritavano
- il vecchio netter che mi manca di più è sigurd
- Lazionet è casa da 16 anni oramai

Prosegue...

-Io ho comprato una lavastoviglie da Kim Gordon, lavorato a pochi metri da V., e gestisco una pagina fb con Dusk.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arkham il 07 Mar 2020, 12:19
Fiammetta, che tuffo al cuore :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 12:19
Citazione di: arkham il 07 Mar 2020, 12:15
-Io ho comprato una lavastoviglie da Kim Gordon, lavorato a pochi metri da V., e gestisco una pagina fb con Dusk.

Sei magnotta?  :shock:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arkham il 07 Mar 2020, 12:23
Citazione di: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 12:19
Sei magnotta?  :shock:
:lol:
Aggiungo che un netter mi aiutò anche a rimediare un cucciolo di gatto in 10 ore, ma non mi ricordo più chi è.
Se mi legge: Gatto Gigi sta bene, è bello, pigro e rimpi[...] come solo i migliori gatti.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: ThomasDoll il 07 Mar 2020, 12:45
Citazione di: Fiammetta il 07 Mar 2020, 01:59
Non scrivo più ormai da tanto tempo. Non so nemmeno se ne sono più capace. Leggo, ma preferisco tacere come facevo all'inizio. Era il 1999 quando approdai su questo sito. Riuscii a scriverci solo dopo due anni perché mi vergognavo. Poi, smisi di vergognarmi e furono cazzi per tutti. Ho un debito di gratitudine enorme con lazionet. Mi ha consentito di esprimermi e sono stata libera come un cardellino. Ho avuto il privilegio di confrontarmi con menti acute e oneste, con persone uniche e straordinarie. Sono giorni ormai che rileggo tutti i topic dal 2010 a oggi. Ho subito un effetto-Pank. Un tempo ThomasDoll si chiamava così. Ho una sorta di sindrome su alcuni netter, li riconosco dai titoli. Quando Pank scrisse un topic su Friend, una meraviglia indimenticabile che si intitolava Sangue e anima, io sapevo già che era lui senza nemmeno controllare. Era così anche con Rob, con Nanni, con Pikkio, con Gesulio, con Tarallo, con Stepphen (tacci tua) e con pochi altri. Ci sono gemme scritte qui che non dimenticherò mai. Anche se ho dovuto accantonarle con altre cose fondamentali di me. Come ho dovuto fare con questo sito che ho sempre amato e che amerò sempre. In realtà di questo forum e di tutte le persone che ho conosciuto e amato (e amerò sempre), non ho mai dimenticato niente. Ho letto topic immensi, ho pianto, ho riso. Ho avuto il privilegio di conoscere, abbracciare e confrontarmi con persone umanamente preziose. Questo è un posto bellissimo, lo è sempre stato. Attraversato da scazzi immani e ciclici, sicuramente, ma ciò accade perché è un luogo brulicante di vita, e la vita guizza e molte volte scappa di mano. Ma non importa quanto la vita porti alcuni di noi lontano. Prima o poi si torna a scrivere (purtroppo non tutti), anche solo per un saluto imbarazzato, perché magari la persona che ci scriveva dieci anni fa ti somiglia pallidamente e sei stanca di rimpiangerla. Vi voglio bene. Ve ne vorrò sempre. A tutti un bacio grande. A Tarallo un bacio enorme.
Grazie Irish Eagle (che piacere rileggerti). Grazie Giuseppe (sei sempre nel mio cuore). :luv:

love.
A milioni
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: gentlemen il 07 Mar 2020, 12:52
Citazione di: Fiammetta il 07 Mar 2020, 01:59
Non scrivo più ormai da tanto tempo. Non so nemmeno se ne sono più capace. Leggo, ma preferisco tacere come facevo all'inizio. Era il 1999 quando approdai su questo sito. Riuscii a scriverci solo dopo due anni perché mi vergognavo. Poi, smisi di vergognarmi e furono cazzi per tutti. Ho un debito di gratitudine enorme con lazionet. Mi ha consentito di esprimermi e sono stata libera come un cardellino. Ho avuto il privilegio di confrontarmi con menti acute e oneste, con persone uniche e straordinarie. Sono giorni ormai che rileggo tutti i topic dal 2010 a oggi. Ho subito un effetto-Pank. Un tempo ThomasDoll si chiamava così. Ho una sorta di sindrome su alcuni netter, li riconosco dai titoli. Quando Pank scrisse un topic su Friend, una meraviglia indimenticabile che si intitolava Sangue e anima, io sapevo già che era lui senza nemmeno controllare. Era così anche con Rob, con Nanni, con Pikkio, con Gesulio, con Tarallo, con Stepphen (tacci tua) e con pochi altri. Ci sono gemme scritte qui che non dimenticherò mai. Anche se ho dovuto accantonarle con altre cose fondamentali di me. Come ho dovuto fare con questo sito che ho sempre amato e che amerò sempre. In realtà di questo forum e di tutte le persone che ho conosciuto e amato (e amerò sempre), non ho mai dimenticato niente. Ho letto topic immensi, ho pianto, ho riso. Ho avuto il privilegio di conoscere, abbracciare e confrontarmi con persone umanamente preziose. Questo è un posto bellissimo, lo è sempre stato. Attraversato da scazzi immani e ciclici, sicuramente, ma ciò accade perché è un luogo brulicante di vita, e la vita guizza e molte volte scappa di mano. Ma non importa quanto la vita porti alcuni di noi lontano. Prima o poi si torna a scrivere (purtroppo non tutti), anche solo per un saluto imbarazzato, perché magari la persona che ci scriveva dieci anni fa ti somiglia pallidamente e sei stanca di rimpiangerla. Vi voglio bene. Ve ne vorrò sempre. A tutti un bacio grande. A Tarallo un bacio enorme.
Grazie Irish Eagle (che piacere rileggerti). Grazie Giuseppe (sei sempre nel mio cuore). :luv:
Ciao, un carissimo abbraccio....dalla Tua stessa Città  ;)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: purple zack il 07 Mar 2020, 12:56
Citazione di: arkham il 07 Mar 2020, 12:15
-Io ho comprato una lavastoviglie da Kim Gordon, lavorato a pochi metri da V., e gestisco una pagina fb con Dusk.

che pagina?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 13:05
Citazione di: purple zack il 07 Mar 2020, 12:56
che pagina?

Adoratori dei calzini di Maldera.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: edge24 il 07 Mar 2020, 13:06
Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:27
Forse non tutti sanno che...

- Tarallo fu bannato per violazione dell'articolo h) del forum (cercatelo)
- Il più grosso scazzo che io mi ricordi fu quando aquilante utilizzò il termine "sepolcri imbiancati"
- il primo utente con cui ebbi un contatto fuori dal forum (via telefono :touch: ) fu andyco
- il cugino di Tarallo è più bello di lui
- italicbold è il mio fratellone parigino
- sono stato per qualche mese assieme a una netter (qualcuno sa, le mando un bacio che magari ci legge :luv:)
- Dusk è vivo e lucha con nosotros
- baldrick è stato a casa mia in mia assenza
- TomYorke è scemo esattamente come lo immaginate, ma è il miglior netter tra i 'nuovi'
- ho magnato le fettuccine fatte da Tarallo mentre Milito siglava doppiette in finale di CL
- sharp causa danni fisici anche quando ti abbraccia amorevolmente
- carib si ostina a tirare rigori
- incrociai strike sotto i portici di Bologna chiamandolo per nickname, il suo faccione si allargò e col vocione mi disse "Sicuro sei un Lazionetter, me ricordo pure!"
- la miglior trasferta l'ho fatta un paio di anni fa a Spal, con quei due pazzi di ssl_1900 e FuoriPorta, membri della costola. Magnata da paura, Warhol di Ciro e Picasso di Luis Alberto
- la peggiore trasferta l'ho fatta con italicbold a Eintracht
- ricordo distintamente l'attimo in cui la mia corda vocale mi disse "io vado" mentre esultavo con italicbold e WBB al rigore di Dabo
- non ricordo che cazzo successe quando Lulic fece 71, ma avevo porga, Zoppo e blow vicini vicini (e FatDanny eroe totico in altro settore)
- ho litigato con un sacco di gente, quasi tutti se lo meritavano
- il vecchio netter che mi manca di più è sigurd
- Lazionet è casa da 16 anni oramai

Prosegue...

:x :x :x
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: pan il 07 Mar 2020, 14:37
ah, gelosie e invidie su LN  ;)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Zia il 07 Mar 2020, 15:47
Bellissimo topic stupendo! my cojons!
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 07 Mar 2020, 15:49
Anvedi :lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: AquiladiMare il 07 Mar 2020, 19:23
Scoprii questo forum nel 2006, durante l'estate travagliata (eufemismo) che la farsa di calciopoli  mi fece passare.

Da allora ho rischiato più volte il divorzio per seguire questa mia seconda famiglia (... stai sempre su lazionet...)

Mi son fatto pure un paio di cene Lazionettiche nelle quali conobbi vari netter (indaco, fabio70, radar...).

Nell'ultima (risalente a qualche anno fa) portai pure mia moglie. Mi ricordo che finimmo seduti davanti Marco Canigiani.  Fu una serata interessantissima oltre che per i partecipanti anche per la chiacchierata con il direttore marketing.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: cartesio il 07 Mar 2020, 19:38
Citazione di: Palo il 05 Mar 2020, 23:19
Sarà che ogni volta che apro il frigo penso al nettare che mi procura, ma trovo strana l'assenza di DopoNesta tra i memorabili. Enciclopedia della programmazione viaggi e della scelta vini.

La tonnara.


Citazione di: JoseAntonio il 06 Mar 2020, 19:27
Forse non tutti sanno che...

- Tarallo fu bannato per violazione dell'articolo h) del forum (cercatelo)
- Il più grosso scazzo che io mi ricordi fu quando aquilante utilizzò il termine "sepolcri imbiancati"

Il più grosso scazzo che ricordi fu quello del topic su Via Rasella, che portò addirittura a minacce di denunce.
Portò me ad approfondire la vicenda, di cui forse avevo letto qualcosa tempo prima, così come di altri fatti e fattacci avvenuti durante la guerra. Ed in seguito ho scoperto parecchie cose che hanno cambiato il mio punto di vista sulla Resistenza.
Forse l'impoverimento, la diaspora di belle firme di cui parlano in tanti è anche dovuto alla difficoltà, alla fatica di tenere insieme tante persone così diverse.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: arkham il 07 Mar 2020, 21:44
Citazione di: purple zack il 07 Mar 2020, 12:56
che pagina?
pvt
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Ranxerox il 07 Mar 2020, 23:01
Citazione di: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 13:05
Adoratori dei calzini sudati di Maldera.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: The Referee il 08 Mar 2020, 13:48
Citazione di: JoseAntonio il 07 Mar 2020, 01:01
Con lui e il nipote (Crocodile? Che tra l'altro credo abiti a Paris adesso) andammo a vedere l'amichevole Liverpool-Lazio nell'estate del 2008, con Fernando Torres e Mauri in copertina della fanzine distribuita alla stadio.
Forse c'era pure The Referee, o era Fischietto?
Sicuro c'era mio cugino anche lui iscritto qua sopra.

no, non ero io, uno dei miei crucci è che non sono mai riuscito (ancora) ad andare a vedere una partita della Lazio all'estero.

Io sono entrato su Lazio.net nel 2002, un collega mi mandava screenshot o copie di post da questo sito ed allora tanto valeva esserci di persona.
Da allora credo di non aver mai saltato un giorno senza passare a vedere che aria tirasse, e qualche storia l'avrei anch'io da raccontare.
Come darsi appuntamento a Yosemite con WBB per cenare insieme con le famiglie, senza neppure essersi mai visti a Roma, oppure andare a cena a Pechino a casa di Ulissechina - un altro illustre sconosciuto - a mangiare la lasagna della sig.ra Maria, una delle più buone che abbia mai assaggiato.

Ma la prima cena lazionettica, anche se ancora non lo sapevamo, la facemmo a Milano.
All'epoca ci andavo spesso per lavoro, e c'era un collega romano e tifoso laziale trasferitosi su.
Quella sera la Lazio giocava una partita di Coppa Uefa, mi sembra in Polonia, e gli chiesi dove poter andare a vederla in tv. Per tutta  risposta mi invitò a casa sua, accennando alla presenza di un suo amico milanese, ma tifoso laziale.
Mi ricordo che declinai dicendo di non voler essere invadente, e che anzi avrei provato a sentire una persona con cui ero entrato in contatto su un forum di tifosi, per vedere se c'era l'occasione di conoscersi di persona.
"Perchè, scrivi su un forum?"
"Si, si chiama Lazio.net"
"E chi saresti tu su Lazio.net?"
"Io sono The Referee, ma perchè, tu chi sei?"
"Stefy35. E chi volevi sentire?"
"Un tale DopoNesta, deve essere uno spasso"
"DopoNesta viene a casa mia stasera..."

In breve finimmo in un locale ai Navigli, che aveva televisori ai 4 angoli della sala, io, Stefy35 (poi diventato Stefy40 ad opera dei moderatori, al passaggio degli anta!), DopoNesta, JSV e sferequadrate, a parlare di Lazio, viaggi e penne, panna e prosciutto...

vabbè, mi chiamano per pranzo, magari più tardi torno su quella che per me è stata l'epoca d'oro del forum, dal 2004 al 2006.





Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Gert dal Pozzo il 08 Mar 2020, 16:16
Citazione di: The Referee il 08 Mar 2020, 13:48oppure andare a cena a Pechino a casa di Ulissechina - un altro illustre sconosciuto - a mangiare la lasagna della sig.ra Maria, una delle più buone che abbia mai assaggiato.


Cioè, mi stai dicendo che Ulissechina si leggeva UlisseChina? :O
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: emi-grato il 08 Mar 2020, 23:28
Ulisseciàina, lo spiego lui stesso anni fa.


PS
Vi leggo, vi conosco... scrivo poco ma ci sto
😎
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: AquiladiMare il 08 Mar 2020, 23:49
Pensa che che io credevo fosse Ulissechina...glia
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: biancocelestedentro il 08 Mar 2020, 23:54
lo sentii intervenire telefonicamente nella radio ufficiale quando ci fu una trasmisisone dedicata a questo forum al tempo della vicenda Mauri e mi pare disse "sono ulissecina". piuttosto non scrive credo dal giorno di quell'infausto derby di ritorno del 2016 perso malamente in casa. qualcuno ne sa qualcosa?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 09 Mar 2020, 08:08
Cioè me state a di' che Ulissechina in realtà si legge Ulisse China (Ciaina) perché sta in Cina?

La mia vita è una menzogna, addio.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 09 Mar 2020, 08:14
Vabbè ma come altro lo leggevate e soprattutto, perché??
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 09 Mar 2020, 08:17
E comunque mai titolo di topic di più profetico....
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: edge24 il 09 Mar 2020, 09:00
Citazione di: StylishKid il 09 Mar 2020, 08:08
Cioè me state a di' che Ulissechina in realtà si legge Ulisse China (Ciaina) perché sta in Cina?

La mia vita è una menzogna, addio.

mi accodo (a un metro di distanza)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 09 Mar 2020, 09:38
Fateme capì, ma leggevate China come l'inchiostro di china?
Che poi la china viene dalla China, per quello si chiama china.  :)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: edge24 il 09 Mar 2020, 09:41
Citazione di: JoseAntonio il 09 Mar 2020, 09:38
Fateme capì, ma leggevate China come l'inchiostro di china?
Che poi la china viene dalla China, per quello si chiama china.  :)

certo. è Ulissechina, non UlisseChina
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 09 Mar 2020, 09:42
Ah beh, cambia tutto :lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 09 Mar 2020, 09:43
Citazione di: edge24 il 09 Mar 2020, 09:41
certo. è Ulissechina, non UlisseChina

Da ste sottigliezze si vede che frequenti TomYorke.  :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 09 Mar 2020, 09:43
Ulisse era un forte bevitore di china.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TomYorke il 09 Mar 2020, 10:04
Citazione di: JoseAntonio il 09 Mar 2020, 09:43
Da ste sottigliezze si vede che frequenti TomYorke.  :=))

Edge è il mio orgoglio!
Ma secondo te, qualcuno ci crede se gli diciamo che sono in grado di attaccare pipponi che fatdanny mi fa un baffo?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: JoseAntonio il 09 Mar 2020, 10:51
Citazione di: TomYorke il 09 Mar 2020, 10:04
Edge è il mio orgoglio!
Ma secondo te, qualcuno ci crede se gli diciamo che sono in grado di attaccare pipponi che fatdanny mi fa un baffo?

#truestory (ho i ritagli)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 09 Mar 2020, 11:05
Citazione di: JoseAntonio il 09 Mar 2020, 10:51
#truestory (ho i ritagli)

Nun so se te ricordi, ma noi, una sera, se semo presi una birra assieme a FatDanny e Sbracchiosauro nello stesso identico momento e nello stesso identico posto.
Per dire dei rischi, anche fisici, che si hanno frequentando sti pizzi.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TomYorke il 09 Mar 2020, 11:11
Citazione di: italicbold il 09 Mar 2020, 11:05
Nun so se te ricordi, ma noi, una sera, se semo presi una birra assieme a FatDanny e Sbracchiosauro nello stesso identico momento e nello stesso identico posto.
Per dire dei rischi, anche fisici, che si hanno frequentando sti pizzi.

Pensa se arrivava pure sharp... V'è andata de lusso!
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: edge24 il 09 Mar 2020, 11:13
Citazione di: italicbold il 09 Mar 2020, 11:05
Nun so se te ricordi, ma noi, una sera, se semo presi una birra assieme a FatDanny e Sbracchiosauro nello stesso identico momento e nello stesso identico posto.
Per dire dei rischi, anche fisici, che si hanno frequentando sti pizzi.

ah, ma quindi non sono la stessa persona?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 09 Mar 2020, 11:16
Ma pikkio l'avete mai visto di persona?
Sapete che fine ha fatto?
Di Aquilante, splendida persona, ricordo un pranzo in compagnia di Kalle e Nestorburma sulle colline parmensi mangiando rigatoni con la pajata.....
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: meanwhile il 09 Mar 2020, 11:27
Citazione di: italicbold il 09 Mar 2020, 11:05
Nun so se te ricordi, ma noi, una sera, se semo presi una birra assieme a FatDanny e Sbracchiosauro nello stesso identico momento e nello stesso identico posto.
Per dire dei rischi, anche fisici, che si hanno frequentando sti pizzi.

Citazione di: TomYorke il 09 Mar 2020, 11:11
Pensa se arrivava pure sharp... V'è andata de lusso!

Citazione di: edge24 il 09 Mar 2020, 11:13
ah, ma quindi non sono la stessa persona?

Già che sono triste  :s e relegato senza Lazio in zona "arancione" (che dicono è meno brutta della rossa e più brutta della gialla, tutti colori demmerda in sta situazione demmerda) volevo solo dire che i recenti terzi tempi con sharp e sbracchio e poi con sharp e tomyorke sono bei ricordi di questo che sarà ricordato come un altro anno vissuto pericolosamente.
Anche se siete delle brutte persone  :=)) spero di riabbracciarvi presto
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 09 Mar 2020, 11:44
Citazione di: TomYorke il 09 Mar 2020, 11:11
Pensa se arrivava pure sharp... V'è andata de lusso!

A me e a JA dopo la trasferta Eintracht-Lazio la parola « di lusso » ha preso un certo spessore.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: jp1900 il 09 Mar 2020, 11:47
Citazione di: meanwhile il 09 Mar 2020, 11:27
Già che sono triste  :s e relegato senza Lazio in zona "arancione" (che dicono è meno brutta della rossa e più brutta della gialla, tutti colori demmerda in sta situazione demmerda) ...
...
Anche se siete delle brutte persone  :=)) spero di riabbracciarvi presto
Grazie del sorriso che mi hai strappato in una situazione oggettivamente seria.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TomYorke il 09 Mar 2020, 12:15
Citazione di: meanwhile il 09 Mar 2020, 11:27
Già che sono triste  :s e relegato senza Lazio in zona "arancione" (che dicono è meno brutta della rossa e più brutta della gialla, tutti colori demmerda in sta situazione demmerda) volevo solo dire che i recenti terzi tempi con sharp e sbracchio e poi con sharp e tomyorke sono bei ricordi di questo che sarà ricordato come un altro anno vissuto pericolosamente.
Anche se siete delle brutte persone  :=)) spero di riabbracciarvi presto

Daje zì, ci vediamo presto vedrai. E a sto giro se bevemo tutto. La pizza la damo al sorcio.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: mr_steed il 09 Mar 2020, 12:47
Citazione di: JoseAntonio il 09 Mar 2020, 09:38
Fateme capì, ma leggevate China come l'inchiostro di china?
Che poi la china viene dalla China, per quello si chiama china.  :)

Io lo leggevo come questa

(https://i.postimg.cc/xdf9qHrV/pubblicita-ferro-china-krant.jpg) (https://postimg.cc/NKz3zKfd) (https://keyboardtester.co/)

Abitando davvero in China avrebbe dovuto iscriversi come UlisseChina  :=))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: StylishKid il 09 Mar 2020, 13:43
Per me è sempre stato Uli se china.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 09 Mar 2020, 14:07
Maiale.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: mr_steed il 09 Mar 2020, 14:16
Citazione di: StylishKid il 09 Mar 2020, 13:43
Per me è sempre stato Uli se china.

Dici che suonava nei primi Scorpions?
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Cesio il 09 Mar 2020, 14:20
Ma ci se ne frega alla fine  :D
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Tarallo il 09 Mar 2020, 14:27
:lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Adler Nest il 09 Mar 2020, 15:48
in realtà era di cinesello balsamo
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Gulp il 09 Mar 2020, 15:51
Citazione di: Adler Nest il 09 Mar 2020, 15:48
in realtà era di cinesello balsamo

UlisseCiny
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: edge24 il 09 Mar 2020, 15:51
Citazione di: TomYorke il 09 Mar 2020, 12:15
Daje zì, ci vediamo presto vedrai. E a sto giro se bevemo tutto. La pizza la damo al sorcio.

però la prossima volta che c'è da beve avverti pure

Citazione di: TomYorke il 09 Mar 2020, 10:04
il mio orgoglio!

(https://media1.tenor.com/images/e8c81bab14c60d9b9f9dac4734873c49/tenor.gif?itemid=13597983)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 09 Mar 2020, 16:54
Citazione di: JoseAntonio il 09 Mar 2020, 10:51
#truestory (ho i ritagli)
confermo
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: TomYorke il 09 Mar 2020, 16:58
Citazione di: carib il 09 Mar 2020, 16:54
confermo

#giornalistaterrorista
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: carib il 09 Mar 2020, 17:11
Citazione di: TomYorke il 09 Mar 2020, 16:58
#giornalistaterrorista
#spiaze
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Fiammetta il 09 Mar 2020, 23:08
Grazie berserker, tallondachille, gentlemen. Grazie  :))
tarallo, arkham e thomas  :luv:

Ciao Cartesio, spero tu stia bene. Credo tu abbia ragione. La grande ricchezza di questo sito, la diversità, ci ha fottuti un sacco di volte. Però che grande respiro, prima delle tempeste.  :))
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: cartesio il 10 Mar 2020, 00:17
Ciao Vecia, sto benissimo e mi sono appena sparato due ore di tennis. Ci sono ingiustizie nella vita, le luci non si possono spegnere sul 6-4 6-3 5-1 40-15 per chi serve, specie se a servire è il sottoscritto.
Altro che coronavirus.    :X(
Sono stato costretto a farmi una birretta per risollevarmi il morale.    :guin:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Fiammetta il 10 Mar 2020, 00:25
Dovresti bere meno. Vecia, a soreta.  :DD
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: Palo il 10 Mar 2020, 00:30
Citazione di: cartesio il 10 Mar 2020, 00:17
6-4 6-3 5-1 40-15 per chi serve, specie se a servire è il sottoscritto.
Parlane con Mignogna
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: sharp il 10 Mar 2020, 02:09
Citazione di: italicbold il 09 Mar 2020, 11:44
A me e a JA dopo la trasferta Eintracht-Lazio la parola « di lusso » ha preso un certo spessore.

come se vede che sei un VDM nonché arteriosclerotico  :stop
era madrid no francoforte ('sti cazzo de ottuagenari toccherebbe inibirli :X(  ),
e tu nun te lamenta' pensa invece alla povera "chinaise"
che discuteva in "spagnolese" con JA (imho da quel giorno è stata lei ad incubare il corona)  :^^



Ps io non sprecherei tempo per ex netter che vedevano il sito come un'accozzaglia di
persone affette da mediocrità, che non volevano una Lazio forte (infatti ora stiamo tutti piangendo)   ;)

PS 2 un saluto a TD ed un abbraccio a ... (lei sa)
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: tatoccolo il 10 Mar 2020, 08:53
Citazione di: Palo il 10 Mar 2020, 00:30
Parlane con Mignogna
:lol: :lol:
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: italicbold il 10 Mar 2020, 11:37
Citazione di: sharp il 10 Mar 2020, 02:09
come se vede che sei un VDM nonché arteriosclerotico  :stop
era madrid no francoforte ('sti cazzo de ottuagenari toccherebbe inibirli :X(  ),

No no era Francoforte. Certo pure quella trasferta a Madrid é stata memorabile.
Ma in confronto a Francoforte é stata una settimana alle Mauritius tutto compreso.
Titolo: Re:Un anno vissuto pericolosamente
Inserito da: sharp il 10 Mar 2020, 19:57
Citazione di: italicbold il 10 Mar 2020, 11:37
No no era Francoforte. Certo pure quella trasferta a Madrid é stata memorabile.
Ma in confronto a Francoforte é stata una settimana alle Mauritius tutto compreso.


eh la mado'  :=)) :pp