Faccio un po' di considerazioni in ordine sparso:
1 - nessuno dei dati che abbiamo a disposizione è particolarmente utile a studiare il problema. Questa è una mia considerazione, quindi altri possono pensarla in maniera diametralmente opposta. Però praticamente non è possibile comparare dati di altri Paesi perché la distribuzione del virus è avvenuta in maniera diversa rispetto alle classi di età, sono molto differenti le condizioni sociali/politiche (il decremento avvenuto in Cina non potrà avvenire qui perché non essendo noi uno stato sottoposto a dittatura sembra sia impossibile implementare misure draconiane), sono differenti credo anche i sistemi sanitari. Non sono affidabili neppure i nostri dati per studiare la situazione, perché il numero di persone affette dal coronavirus è sicuramente molto più alto rispetto al numero dei positivi conosciuto.
2. Non capisco per quale motivo si continua a dire che è inutile fare il tampone a tutta la popolazione in quanto chi è negativo oggi potrebbe essere positivo domani. Questo è vero, ma se mettiamo in quarantena tutti i positivi di oggi stoppiamo tanti veicoli di infezione no? Anche perché non tutti portano la mascherina quando escono anche per operazioni legittime, tipo andare al supermercato.
3. Da quello che ho capito non fanno i tamponi ai dottori? Confidano più nelle misure tipo mascherine e guanti. Non saprei dire se fanno bene (perché il problema è che probabilmente poi molti dottori dovrebbero andare in quarantena e ci sarebbe una carenza drammatica di personale.
4. Il problema delle uscite dei runner è molto differente da caso a caso. Per chi abita in città gli spazi sono quelli, quindi è normale che uno che voglia uscire a fare una salutare corsetta poi trova altri mille che hanno avuto la stessa idea. In campagna è diverso, se io decido di uscire posso fare una passeggiata di 10 ore senza incontrare nessuno. Potrei uscire nudo. Per questo è stato fatto un decreto che in sostanza lascia libertà al singolo di regolarsi. Adesso è ben chiaro che il singolo non è capace di regolarsi (per me lo era anche prima, però ...). Secondo me, invece di fare un decreto a livello nazionale, sarebbero meglio delle ordinanze dei sindaci, in quanto loro sanno bene quali sono le aree da vietare per evitare assembramenti. Al mio paese è stato fatto, il sindaco ha vietato l'accesso a giardini pubblici e pista ciclabile, dovrebbe funzionare.