Citazione di: DajeLazioMia il 30 Mar 2020, 10:06
- Stanno cercando di produrre test piu veloci per individuare i positivi anche asintomatici. E tra non molto saranno disponibili (quando?).
Qui secondo me serve un po' di chiarezza.
Stanno uscendo test di ogni tipo (l'ultimo e' quello di Abbott che dichiara di poter confermare un positivo in 5 minuti e un negativo in 13. Lo chiama test molecolare ma non trovo sul loro sito niente di piu' specifico). Uno dei vantaggi di questo test e' che e' un test come si dice Point of Care, cioe' fattibile da strutture a diffusione capillare in contatto coi pazienti, tipo studi medici o farmacie.
L'FDA sta fornendo permessi speciali e temporanei (alla fine della crisi il test dovra' rifare tutto il tragitto) per facilitare l'esecuzione di questi test in compliance con le direttive.
I due fattori cruciali in un test diagnostico sono specificita' e sensibilita', chiamati in altri contesti Positive and Negative predictive values (vedi
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5701930/)
Tutti questi test che stanno uscendo non indicano ancora con esattezza questi due valori cruciali. Sembra che i migliori fra essi si attestino su un 70% di sensibilita', cioe' la capacita' di beccare il virus se c'e' (su 10 positivi 3 o4 risulteranno negativi). Con i dovuti controlli positivi e negativi si dovrebbe pero' arrivare ad una decente dose di sicurezza nella diagnosi.
L'altro aspetto fondamentale e' la distribuzione di questi test. Ad oggi per farli serve generalmente lo strumento per il quale sono stati sviluppati, e se non lo si ha, non si fa il test. Un altro rate limiting step, come si dice, e' l'approvvigionamento dei reagenti. So per certo che alcune soceita' si stanno ammazzando per farne abbastanza ma ci sono dei limiti di produzione.
Tutto cio' per dire che io, che sono un fanatico del testing in questa situazione, penso che ci vorra' un po' per 1) avere il test davvero diffuso e disponibile a molti piu' individui di oggi e 2) per averne uno che abbia PPV e NPV di ottimo livello.
Personalmente, fatta una analisi di costi e benefici, preferisco avere un test che trovi il 60% dei positivi piuttosto che non averne. I positivi potranno dividersi fra malati, malati potenziali o guariti (dipende dalle tempistiche dell'infezione), e questi sono dati imporranti, mentre bisogna stare attenti a cosa si dice ai negativi, vista la possibilta' di risultati falsi negativi.
Citazione di: UnDodicesimo il 30 Mar 2020, 10:15
Se ho capito bene il discorso sulla forza virale allora la persona sana/non a rischio deceduta avrebbe dovuto venire a contatto con un alto numero di contagiati.
Se ciò è avvenuto in un posto specifico allora altri saranno stati soggetti alla stessa forza, ed un maggior numero di infetti rispetto alla media dovrebbero essere riconducibili a quel posto, così come altre persone sane/non a rischio con sintomi gravi.
A meno che siano tutti asintomatici o abbiano avuto sintomi lievi e non sospetti tranne la pressione deceduta.
In teoria si, ma purtroppo il numero della altre variabili rende la tua conclusione non solida al 100%.