Citazione di: aaronwinter il 09 Apr 2020, 23:58
Dunque, dalle prime evidenze qui condivise, mi pare si possa dire che
- l'aumento dei decessi c'è stato, ed è sensibile (questo era atteso)
- pare essere superiore ai dati ufficialmente riportati come attribuibili al Covid
- da valutazioni incrociate su un territorio specifico, la sottovalutazione dei decessi attribuibili a Covid potrebbe essere del 40-45% sul totale dei decessi in aumento (calcolato dai dati forniti da Meanwhile: 50/122x100)
Se qualcun altro avesse altre informazioni da altri territori (Province, Regioni, ma anche singoli Comuni) possiamo farci una idea, o modficarla, sulla magnitudo del fenomeno
Presumo che il fenomeno di decessi legati al Covid ma non attribuiti ad esso sia maggiore ove il sistema di rilevazione sia stato più in sofferenza (seguendo l'andamento simile degli ospedali) cosa confermata - mi pare - da quanto riportato da MisterFaro (ancora grazie)
Al piacere di rileggervi
Permettimi una correzione, purtroppo su questa cosa la comunicazione ufficiale pur avendo detto le cose correttamente non le ha dette con la dovuta incisività.
Quel dato NON è il numero ufficiale di decessi attribuibili a Covid.
Quei numeri si riferiscono ai casi che sono stati confermati come positivi al Covid da parte dell'ISS.
Numero utilissimo dal punto di vista del monitoraggio e delle azioni da intraprendere in tema di sorveglianza sanitaria ma inadatto a misurare effettivamente il fenomeno. Martedì ho partecipato a un webinar organizzato dall'AIE (Associazione Italiana di Epidemiologia) che è durato 4 ore e in cui sono intervenuti personaggi come Rezza, Brusaferro, ed altri responsabili o esperti del settore. C'è stata unanimità nel constatare che a posteriori quell'appuntamento delle 18 con cui la Protezione Civile da il bollettino dei dati giornalieri si sia rivelato per certi versi un boomerang. Quei dati sono appunto dati di sorveglianza, invece è passato il messaggio che sono dati di cronaca, sono diventati per molti il dato ufficiale. Con due interpretazioni, chi dice che tutto sommato quindi i decessi non così tanti e chi invece accusa di voler tenere nascoste le reali dimensioni del contagio. Però c'era "fame" di informazioni, è stato giusto darle, si doveva essere più bravi a "comunicare". Io attribuisco responsabilità anche a una parte dei nostri giornalisti, quelli che invece di aiutare i cittadini a capire le cose cavalcano le ambiguità per vendere.
In parte le carenze di quei dati vengono superate dai dati forniti da Istat sulla mortalità giornaliera senza distinzione di cause (ad oggi per 1450 Comuni e per il periodo 1/1-28/3 2020). Le due fonti andrebbero lette insieme, ognuna con i suoi limiti e le sue potenzialità, per ottenere il massimo dell'informazione. "Insieme" non significa che sono confrontabili, perché rispondono ad esigenze diverse e fanno riferimento a punti di vista diversi, non sovrapponibili: quelli ProtCiv sono riferiti a tutta Italia ma sono solo i decessi per cui si è avuta conferma della presenza del Covis, quelli Istat sono riferiti a tutti i decessi indipendentemente dalla causa ma limitati a 1450 Comuni su 7904.
PS: quel dato Istat vedetelo come una informazione più chiara e attendibile rispetto a quello prodotto da chi, in mancanza di altro, andava a contare i necrologi sulla cronaca localeBuonanotte