coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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orchetto

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Inoltre sto sentendo, qui in zona mia, che molti medici di base, in questo periodo, appena qualcuno chiama per febbre alta e difficolta respiratoria, per telefono, dicono subito di bombardarti a prescindere, con tachipirina, antibiotico e cortisone, e pare, che si stoppa subito il tutto, ovviamente senza sapere se è influenza stagionale o covid o qualche altra cosa. Considerate che di norma fino a fine aprile, viene considerato ancora periodo di influenza stagionale.

TomYorke

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Citazione di: noneinparticular il 10 Apr 2020, 12:21
comunque 4000 sono troppi contagi ancora, troppi dopo un mese di lockdown e 2 settimane di chiusura totale. Troppa gente non la sta ancora prendendo abbastanza seriamente secondo me

O che in realtà in Italia non abbiamo fatto alcun lockdown

biancocelestedentro

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Citazione di: Tarallo il 10 Apr 2020, 08:47
Non ne ho idea. Io preferisco (sulla base del nulla) approcci che non abbiano un impatto fisico eccessivo con le mascherine per evitare potenziali microdanni. Per esempio uno spray lo vedrei bene.

girava tempo fa in rete una procedura di sanitizzazione delle mascherine monouso dello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Più o meno la procedura è quella, al netto delle varie accortezze per la manipolazione della mascherina. Si spruzza una soluzione idroalcolica al 70% e si lascia asciugare. Specificano che è adottabile in caso di rishcio valutato basso (no personale che ha a che fare con persone infette, per esempio) e in via del tutto eccezionale per la difficoltà di reperire mascherine sul mercato. Secondo loro l'operazione può essere ripetuta tre volte al massimo in mancanza di dati certi sugli effetti dell'operazione sulla mascherina.
So per certo che è stata adottata, più o meno con le stesse limitazioni, da un'industria farmaceutica dove lavora un mio amico.
So anche che ultimamente sono state immesse sul mercato mascherine prodotte ex art. 16 dalla Klopman di Frosinone che sono lavabili 50 volte, costo 5 euro l'una più iva. Al momento esaurite.

mr_steed

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Citazione di: Cassia Biancazzaurra il 10 Apr 2020, 10:51
Vorrei non appena possibile fare il test sierologico, vi spiego la mia storia:
a fine gennaio all'improvviso mi sento male di notte, febbre alta a 39.5, freddo, tosse fortissima.
E' un sabato notte, la domenica gioca Lazio-Spal che per quanto stavo male non sono riuscito a vedere neanche in tv, sto molto male e chiamo il mio medico nonostante fosse domenica(mai fatto in  42 anni).
Mi prescrive paracetamolo, la febbre scende ma poi risale sempre molto alta in breve tempo, tosse sempre più forte, ma ora sono afono e faccio fatica a parlare per più di un minuto e  ho mal di testa. Dopo 5 giorni così vado a fare una lastra dove mi viene diagnosticata una polmonite: faccio una cura di 15 giorni di Augmentin e Zytromax; la febbre dopo 5/6 giorni scompare ma rimane la tosse e la dispnea.Il 18 febbraio mi reco al Gemelli dopo indicazione del mio medico mi fanno un ulteriore lastra dove ancora si vede la polmonite anche se in maniera minore mi fanno una serie di prelievi compreso l'emogas e l'infettivologo mi dimette poichè secondo lui i parametri CPR erano in miglioramento rispetto alle analisi fatte da me in precedenza ed ero in via di guarigione.
Ho avuto per altre 2 settimane difficoltà a parlare e dispnea, ho fatto anche una visita dall'otorino che mi ha riscontrato un problema ad una corda vocale e una cura di cortisone.
Il 5 Marzo sono tornato a lavorare ed ora mi sento in bene ed in forma come prima di questa avventura,però un dubbio nel frattempo mi è preso e magari col test sierologico potrei togliermi lo sfizio...

Vorrei fare anch'io il test per vedere gli anticorpi perché avuto una cosa con sintomi iniziali identici ai tuoi (febbre alta a 39, tosse, spossatezza estrema) nello stesso periodo (fine gennaio), solo che l'unica complicazione grave una volta passata la febbre (durata due giorni a temperatura alta) è stata la tosse secca persistente, che ho avuto fino a 15 giorni fa... mentre la tosse cominciava a diminuire è subentrato un dolore alla tonsilla sinistra il cui dolore (quando tossivo o alzavo il tono di voce era come se avessi un vetro conficcato dentro) era collegato all'orecchio sinistro, curata con un ciclo di amoxicillina, ma a volte ho la sensazione che più che passato il dolore alla tonsilla sia come "in letargo"... tu invece parlavi di corda vocale: che sintomi ti dava?

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Pomata

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sono sceso letteralmente davanti casa per accendere un po' la macchina prima che me scarica la batteria e sembrava di stare a via del corso, co sti passeggini in giro in coppia. Ieri almeno ci stava un poliziotto in borghese che faceva multe ma mi sembra che a nessuno freghi molto di pagare 300 euro.

aaronwinter

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Citazione di: MisterFaro il 10 Apr 2020, 00:33
Permettimi una correzione, purtroppo su questa cosa la comunicazione ufficiale pur avendo detto le cose correttamente non le ha dette con la dovuta incisività.

Quel dato NON è il numero ufficiale di decessi attribuibili a Covid.
Quei numeri si riferiscono ai casi che sono stati confermati come positivi al Covid da parte dell'ISS.
Numero utilissimo dal punto di vista del monitoraggio e delle azioni da intraprendere in tema di sorveglianza sanitaria ma inadatto a misurare effettivamente il fenomeno. Martedì ho partecipato a un webinar organizzato dall'AIE (Associazione Italiana di Epidemiologia) che è durato 4 ore e in cui sono intervenuti personaggi come Rezza, Brusaferro, ed altri responsabili o esperti del settore. C'è stata unanimità nel constatare che a posteriori quell'appuntamento delle 18 con cui la Protezione Civile da il bollettino dei dati giornalieri si sia rivelato per certi versi un boomerang. Quei dati sono appunto dati di sorveglianza, invece è passato il messaggio che sono dati di cronaca, sono diventati per molti il dato ufficiale. Con due interpretazioni, chi dice che tutto sommato quindi i decessi non così tanti e chi invece accusa di voler tenere nascoste le reali dimensioni del contagio. Però c'era "fame" di informazioni, è stato giusto darle, si doveva essere più bravi a "comunicare". Io attribuisco responsabilità anche a una parte dei nostri giornalisti, quelli che invece di aiutare i cittadini a capire le cose cavalcano le ambiguità per vendere.

In parte le carenze di quei dati vengono superate dai dati forniti da Istat sulla mortalità giornaliera senza distinzione di cause (ad oggi per 1450 Comuni e per il periodo 1/1-28/3 2020). Le due fonti andrebbero lette insieme, ognuna con i suoi limiti e le sue potenzialità, per ottenere il massimo dell'informazione. "Insieme" non significa che sono confrontabili, perché rispondono ad esigenze diverse e fanno riferimento a punti di vista diversi, non sovrapponibili: quelli ProtCiv sono riferiti a tutta Italia ma sono solo i decessi per cui si è avuta conferma della presenza del Covis, quelli Istat sono riferiti a tutti i decessi indipendentemente dalla causa ma limitati a 1450 Comuni su 7904.


PS: quel dato Istat vedetelo come una informazione più chiara e attendibile rispetto a quello prodotto da chi, in mancanza di altro, andava a contare i necrologi sulla cronaca locale


Buonanotte ;)

Ti leggo solo ora e ti ringrazio.
Concordo su tutto e sempre così ho inteso le nostre valutazioni aggiuntive.

Già scritto che mi immedesimo nella difficoltà di gestire una situazione terribilmente eccezionale (e non solo per la Protezione Civile, ma per Governo, Ospedali, Sindaci, e servizi pubblici locali - per questo ad es. il ringraziamento speciale che avevo inviato a Cippolo)

Il significato della mia curiosità non è dare un valore alla inefficienza di alcuno, ma cercare, qui e noi, e con le fonti a disposizione, dunque a diversigradi di approssimazione, di capirci meglio

Ed il tuo contributo a questo è preziosissimo.
Ora vedo se ci sono stati altri contributi tra stanotte e stamane, un abbraccio ed al piacere di rileggerti.

Tarallo

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Anch'io sono uscito oggi (avevo una scadenza per mio figlio a scuola e se non presentavo questo documento non puo' fare la maturita' l'anno prossimo). E' stato bello prendere la macchina, vedere quartieri che non sono il mio, farsi un giro.
Riflettevo sulla genesi del lockdown. E' abbastanza naturale che, quando si chiudono tuti i locali (ristoranti, bar ecc) nella stessa ondata di decisioni rientri il non uscire di casa. Massima attenzione e cautela, il paese deve capire la gravita' della situazione.
Imparando pian piano di piu' sul virus, in realta' uscire a passeggiare, se si riesce a mantenere la distanza, sarebbe possibile. Credo che la gente abbiama capito molto di come si trasmette questo virus. L'importante anche oggi e' evitare luoghi frequentati e chiusi, ma di queste attivita' ancora non ha aperto nessuno, e cosi' deve essere.
Quindi io sarei anche per un alleggerimento delle restrizioni alla circolazione secondo alcuni criteri chiari.

C'e' solo un problema: non possiamo uscire tutti.
Senza arrivare alla follia malese dei giorni dispari per gli uomini e quelli pari per le donne, secondo me, proprio da un punto di vista epidemiologico, che e' stato quello che dall'inizio mi e' interessato di piu', qualcuno dovrebbe cominciare a pensare a un sistema. Il tutto sarebbe molto piu' facile se testassimo tutti quelli che potenzialmente possono uscire..

Vediamo.

sorazio

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Citazione di: mr_steed il 10 Apr 2020, 13:19
Vorrei fare anch'io il test per vedere gli anticorpi perché avuto una cosa con sintomi iniziali identici ai tuoi (febbre alta a 39, tosse, spossatezza estrema) nello stesso periodo (fine gennaio), solo che l'unica complicazione grave una volta passata la febbre (durata due giorni a temperatura alta) è stata la tosse secca persistente, che ho avuto fino a 15 giorni fa... mentre la tosse cominciava a diminuire è subentrato un dolore alla tonsilla sinistra il cui dolore (quando tossivo o alzavo il tono di voce era come se avessi un vetro conficcato dentro) era collegato all'orecchio sinistro, curata con un ciclo di amoxicillina, ma a volte ho la sensazione che più che passato il dolore alla tonsilla sia come "in letargo"... tu invece parlavi di corda vocale: che sintomi ti dava?
ho avuto a fine febbraio gli stessi sintomi tuoi, uguale compreso il problema tra orecchio e gola, solo che poi a me è scomparso tutto ad una settimana dalla fine dell'influenza

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Davy_Jones

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Citazione di: Tarallo il 10 Apr 2020, 13:38
Anch'io sono uscito oggi (avevo una scadenza per mio figlio a scuola e se non presentavo questo documento non puo' fare la maturita' l'anno prossimo). E' stato bello prendere la macchina, vedere quartieri che non sono il mio, farsi un giro.
Riflettevo sulla genesi del lockdown. E' abbastanza naturale che, quando si chiudono tuti i locali (ristoranti, bar ecc) nella stessa ondata di decisioni rientri il non uscire di casa. Massima attenzione e cautela, il paese deve capire la gravita' della situazione.
Imparando pian piano di piu' sul virus, in realta' uscire a passeggiare, se si riesce a mantenere la distanza, sarebbe possibile. Credo che la gente abbiama capito molto di come si trasmette questo virus. L'importante anche oggi e' evitare luoghi frequentati e chiusi, ma di queste attivita' ancora non ha aperto nessuno, e cosi' deve essere.
Quindi io sarei anche per un alleggerimento delle restrizioni alla circolazione secondo alcuni criteri chiari.

C'e' solo un problema: non possiamo uscire tutti.
Senza arrivare alla follia malese dei giorni dispari per gli uomini e quelli pari per le donne, secondo me, proprio da un punto di vista epidemiologico, che e' stato quello che dall'inizio mi e' interessato di piu', qualcuno dovrebbe cominciare a pensare a un sistema. Il tutto sarebbe molto piu' facile se testassimo tutti quelli che potenzialmente possono uscire..

Vediamo.

well said!

aaronwinter

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Citazione di: Limesiano il 10 Apr 2020, 02:00
l'avevo messa un po' prima ma visto che se ne riparla la rimetto, magari può essere utile


Sì, grazie, lo è!

Domanda (per te e per tutti): quanto sarebbe corretto inferire dall'aumento nei 1084 Comuni su un aumento totale nel complesso delle Regioni? Presumo sia una buona approssimazione, o ci sfugge qualcosa?

aaronwinter

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Citazione di: Baldrick il 10 Apr 2020, 01:10
Volevo chiedere a chi è esperto nell'uso e riuso di mascherine: tenerne due (FFP2) e alternarle sui 3/4 giorni conservandole dopo l'uso in una busta di plastica chiusa (non ermeticamente), può andare? Anche perché non ho molte alternative...
Oggi leggevo di uno studio su Lancet secondo cui, in condizioni particolari (20° e umidità 60%: er clima de Roma) sto [...] resiste sulle parti esterne delle mascherine anche per 7 giorni.

Ah e poi volevo mandare un abbraccio a cippolo e agli altri che continuano a uscire per lavorare.

Lo studio Lancet è ottimo e rigoroso, e lo sto usando nel mio campo di attività accanto a quello del NEJM che aveva conclusioni analoghe per plastica e altri materiali.

Sulle FFP2/3 temo che oltre al tema del tessuto, ci sia quello del filtro. E su questo non mi pare di avere visto ancora dati - ma magari mi sbaglio.

aaronwinter

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Citazione di: Tarallo il 10 Apr 2020, 08:47
Non ne ho idea. Io preferisco (sulla base del nulla) approcci che non abbiano un impatto fisico eccessivo con le mascherine per evitare potenziali microdanni. Per esempio uno spray lo vedrei bene.

Sì, la cosa ha una sua importanza.
Dopodiché, per le nostre mascherine io uso la strategia Tarallo, che considero fonte autorevole (le nostre sono solo chirurgiche)

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vaz

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intanto in Svezia sono uscite le lineeguida sulla TI:

Le regole per ammettere un paziente in terapia intensiva sono ferree: se hai più di 80 anni, o se hai fra 60 ed 80 anni ma hai più disfunzioni d'organo non entri in terapia intensiva.

ad oggi crescita esponenziale, 9.250 casi e 812 morti, 464 pazienti in terapia intensiva.

Tarallo

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Quindi, malgrado il virus sia esploso in Cina e in Italia, possiamo abbandonare la teoria, che sembra l'unica che possa giustificare l'approccio svedese, secondo cui i biondi sarebbero protetti.

Bravi.

mr_steed

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Disclaimer per chi si preoccupa facilmente...

La notizia un po' inquietante ma importante, quindi credo vada riportata e discussa...

La Webasto di Stockford, in Baviera è stato il primo focolaio europeo dell'epidemia. Gli epidemiologi tedeschi si sono accaniti come detective per ricostruire la catena di quei contagi. E hanno scoperto fino a che punto arriva l'abilità del coronavirus nel saltare da una persona all'altra

Cronaca di un contagio impossibile in una mensa di Monaco

https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/09/news/_mi_passi_il_sale_ricostruiti_i_dettagli_di_un_contagio_a_monaco-253607550/?ref=RHPPTP-BH-I253610086-C12-P1-S5.4-T1

un estratto:

A furia di interrogatori, gli epidemiologi tedeschi scoprono che i pazienti 4 e 5 hanno entrambi pranzato alla mensa aziendale il 22 gennaio. Il primo non aveva sintomi. I due non erano insieme. Mangiavano a due tavoli adiacenti e si davano le spalle. Il contagio è improbabile, in queste condizioni. Ma a un certo punto, incalzato dalle domande, uno dei due ricorda di essersi voltato per chiedere al collega la cortesia di passargli il sale. Con le sue mani contaminate, però, il paziente 4 non trasmette solo il sale al paziente 5. Su quella saliera c'era anche la malattia. Le vie del coronavirus sono subdole e imprevedibili, ma in questo caso i medici tedeschi sono stati furbi quanto lui.


Citazione di: vaz il 10 Apr 2020, 13:58
intanto in Svezia sono uscite le lineeguida sulla TI:

Le regole per ammettere un paziente in terapia intensiva sono ferree: se hai più di 80 anni, o se hai fra 60 ed 80 anni ma hai più disfunzioni d'organo non entri in terapia intensiva.

ad oggi crescita esponenziale, 9.250 casi e 812 morti, 464 pazienti in terapia intensiva.

Azz... a quanto pare in europa i "nazisti dell'illinois" non stanno solo in olanda e germania...

Parken

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Citazione di: vaz il 10 Apr 2020, 13:58
intanto in Svezia sono uscite le lineeguida sulla TI:

Le regole per ammettere un paziente in terapia intensiva sono ferree: se hai più di 80 anni, o se hai fra 60 ed 80 anni ma hai più disfunzioni d'organo non entri in terapia intensiva.

ad oggi crescita esponenziale, 9.250 casi e 812 morti, 464 pazienti in terapia intensiva.

a parte che qui fa il conto dei morti mi pare come dividere la famosa acqua fredda dall´acqua calda, comunque mi mette paura che in svezia avete gia´4 volte il numero dei morti che abbiamo in DK, con meno del doppio della popolazione.

Vaz, qui stanno allentando. Io mercoledi torno al lavoro (da presumed immune). Le scuole asili, nidi ed elementari pure riaprono mercoledi.

Il tutto motivato dal fatto che la famosa curva e´molto sotto in DK quello che e´la capacita del SSN.

In pratica la strategia qui inizia essere l´immunita´di gregge a "rubinetto"


Tarallo

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Citazione di: Parken il 10 Apr 2020, 14:11
a parte che qui fa il conto dei morti mi pare come dividere la famosa acqua fredda dall´acqua calda, comunque mi mette paura che in svezia avete gia´4 volte il numero dei morti che abbiamo in DK, con meno del doppio della popolazione.

Vaz, qui stanno allentando. Io mercoledi torno al lavoro (da presumed immune). Le scuole asili, nidi ed elementari pure riaprono mercoledi.

Il tutto motivato dal fatto che la famosa curva e´molto sotto in DK quello che e´la capacita del SSN.

In pratica la strategia qui inizia essere l´immunita´di gregge a "rubinetto"

Daje Parken!!

Tu sei il nostro paziente 0, ti seguiamo con attenzione spasmodica!!  :beer:

Io, come sai, credo molto nella tua immunita'. Non mi smentire!!  :=))

Parken

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La verita´e´che me l´ha attaccata Sonni Boi due settimane prima dei sintomi, pero´mo´lui rifiuta gli inviti a cena perche´c´ha paura de pijasse la peste da me  :beer:

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DajeLazioMia

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Citazione di: vaz il 10 Apr 2020, 13:58
intanto in Svezia sono uscite le lineeguida sulla TI:

Le regole per ammettere un paziente in terapia intensiva sono ferree: se hai più di 80 anni, o se hai fra 60 ed 80 anni ma hai più disfunzioni d'organo non entri in terapia intensiva.

ad oggi crescita esponenziale, 9.250 casi e 812 morti, 464 pazienti in terapia intensiva.
Forse non ho capito.
Ma quindi se hai più di 80 o tra 60 e 80 con patologia devi morire? Non ho capito spero.

aaronwinter

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Citazione di: vaz il 10 Apr 2020, 13:58
intanto in Svezia sono uscite le lineeguida sulla TI:

Le regole per ammettere un paziente in terapia intensiva sono ferree: se hai più di 80 anni, o se hai fra 60 ed 80 anni ma hai più disfunzioni d'organo non entri in terapia intensiva.



Sant'Iddio...
Il documento da chi è stato pubblicato? (se è pubblico)

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