l'influenza stagionale, se ti fai il vaccino, o la prendi in forma molto blanda o non la prendi per nulla per circa un annetto scarso, motivo per cui ogni anno, va rifatto il vaccino. questo vale per chi deve o dovrebbe fare il vaccino, cioè gli over 65 soprattutto più altre categorie che hanno altri problemi di salute, oppure che fanno lavori fortemente esposti a notevoli cariche virali d'influenza stagionale. La stessa cosa vale per i non vaccinati, ovvero una volta presa, o per un annetto non te la pigli più o se te la ripigli, la pigli in forma blanda. Dopo di che, un adulto sufficientemente sano (quindi non una bomba di salute basta che non sei proprio messo con le difese immunitarie una chiavica) tra i 30 e 60 anni di età, se dal primo anno di vita, tutti gli anni si è preso una influenza stagionale, ha praticamente preso circa una trentina di variabili del virus e quindi è per un po di anni "semi immune" e succede quindi che la stagionale non te la pigli tutti gli anni (ma tipo una ogni tot) , oppure te la pigli relativamente blanda, oppure con solo uno/due sintomi. Spesso però non ce ne accorgiamo, in quanto i cosidetti sintomi parainfluenzali sono, soprattutto negli adulti, difficilmente distinguibili dall'influenza stagionale e da questi non esiste praticamente nessuna o quasi immunità, senza contare poi, che anche un individuo sanissimo può avere dei periodi di stress, fisico o mentale, tale da aprirgli una finestra di vulnerabilità improvvisa al virus stagionale, anche in periodi "fuori stagione" tipo a giugno per esempio. In più metteteci i mal di gola, le placche e le otiti batteriche a completare e incasinare il quadro. In realtà quindi con il vaccino ogni anno a tutta la popolazione per l'influenza stagionale, sarebbe comunque più semplice perché permetterebbe comunque di avere sintomatologie più blande e/o di scartare alcune ipotesi, anche in ottica coronavirus, se a ottobre non si sono trovate soluzioni.