Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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pan

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Citazione di: orchetto il 21 Apr 2020, 13:09
da molti? cosa intendi per molti? la maggioranza dei genitori con figli minori? una buona fetta significativa? chi intendi esattamente per molti? e a quale fenomeno ti stai riferendo? con quali caratteristiche?

ma volete sempre le statistiche quando si parla qui? voi quando enunciate i vostri punti di vista sulla società non mi pare facciate i distinguo, parlate di tutti i bambini, di tutti i lavoratori, di tutti i runner... e le percentuali li dobbiamo applicare solo ai discorsi miei?

orchetto

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Citazione di: pan il 21 Apr 2020, 13:13
ma volete sempre le statistiche quando si parla qui? voi quando enunciate i vostri punti di vista sulla società non mi pare facciate i distinguo, parlate di tutti i bambini, di tutti i lavoratori, di tutti i runner... e le percentuali li dobbiamo applicare solo ai discorsi miei?
se  sottolinei un comportamento falso per la maggior parte delle persone che crescono dei figli, un minimo di precisione in più ci vuole

pan

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orchetto

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Che poi altre questioni, ma tutte ste commissioni di esperti non hanno troppo potere decisionale rispetto a chi da Costituzione dovrebbe decidere? E tutte ste programmazioni di norme su come ci si dovràcomportare nel lavoro e nella socialità vi fanno stare tranquilli? Io sono molto dubbioso e vigile. Qui a me desta preoccupazione anche il controllo sulle notizie false, capisco la lotta alle bufale e alle fregnacce ma voi vi fidate che poi non ostacoleranno anche la buona contro informazione? Ma state tutti così tranquilli? Però se il virus ve lo pigliate al lavoro va tutto bene...

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ES

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Entro domenica il piano dettagliato sarà reso noto.

Io non so se nel frattempo ridere o piangere, fossimo nell'angolo degli stercorari mi siederei sul divano con i popcorn.

Felice di sbagliarmi (cit.)


vaz

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superaquila

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Mi sembra che la Repubblica Italiana sia fondata essenzialmente sul lavoro.

L'assistenzialismo è molto importante ma viene, molto, molto, molto dopo per me.

giovannidef

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io non mi capacito
sembra quasi che se uno dice uscite il meno possibile lo fa per sadismo
a sto punto rivalutiamo trump che vuole tutti fuori a far girare l'economia, tutta l'economia per cui anche i concerti rock
io con due figli il 3 maggio li farò uscire il meno possibile e permetterò contatti con coetanei solo a contagio zero nel Lazio
forse ne risentiranno mentalmente ma probabilmente meno se si prendessero il virus sia perché potrebbero infettare persone anziane sia perché potrebbero magari riportarne conseguenze nella salute
poi ognuno faccia come gli pare ovviamente

superaquila

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[MSG EDITATO]

Calma i bollenti spiriti. Ultimo di numerosi avvisi.

Lazio.net Staff

pan

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allora, eccomi. innanzitutto vorrei ricordare di sotterrare l'ascia di guerra, non ce l'ho con te orchetto, ma in generale, era successo anche le settimane scorse quando si prende l'argomento figli, bambini, genitori,  tutti spuntano da dietro l'erba con le orecchie puntute tipo i coniglietti. vi do una notizia: fare figli e averli è come respirare e bere acqua, non una eccezionalità, e nemmeno un atto che ponga sopra i piedistalli, non si è astronauti, quindi data la moltitudine di modelli genitoriali non è che ogni volta che uno esplica ciò che ha notato su molti (sì molti) comportamenti, gli altri si indignano in quanto appartenenti alla categoria. se no incazziamoci ogni volta che un essere umano offende un altro essere umano e famo prima.

detto questo... credo che la maniera di avere figli negli ultimi decenni sia completamente cambiata, si fanno figli dando per implicito che si verrà aiutati da nonni e affini, che ci saranno le baby sitter ecc., si lavora in due, molti bambini crescono senza passare il tempo coi genitori da soli, intendo proprio oggi stai con mamma e papà e basta, e nonno lo vedi tra una settimana. no, da quando si viene al mondo, mamma e papà da soli forse durante le vacanze, e forse nemmeno perché si parte con gli amici. unicità della famiglia come nucleo speciale, sparita.
la scuola in tutto questo ha perso, per molti, la funzione educativa ma viene vista come luogo di parcheggio...tempo pieno non come un arricchimento culturale ma necessità se no non so dove lasciare mio figlio mentre lavoro. bambini che escono da scuola alle 16.30 e alle 17.00 di corsa in piscina, calcio, a danza, al parco coi bambini perché non è che possono stare sempre con noi adulti (quando...? che a scuola ce sò stati 8 ore?). se stanno a casa, vai di playstation e smartphone alla grande, perché giustamente si sono stressati a scuola. eppoi vuoi mettere... chi li sente più in quelle ore sugli schermi, utile.
questa è la routine. ovvio che se metti un legnetto nell'ingranaggio sbrocchi e dai le testate al muro. e no, non il piccolo di quattro anni. ma proprio il genitore che è abituato a condurre la sua quotidianità con questi parametri:se si facesse un conteggio, su giornate di questo tipo, il reale contatto, vero, significativo, di parola, di concetto, coi figli  non raggiungerebbe i dieci minuti al giorno.
ovvio che nella eccezionalità della pandemia chi è abituato a quel modello adesso è nervoso come una scimmia, dieci giorni je sò sembrati mesi, e un mese anni, (guardate come la percezione del tempo è completamente alterata nei discorsi, manco fossimo in un bunker sotto terra da 6 mesi). gli adulti, non i bambini, non resistono più a casa, perché si annoiano, perché due minuti di capriccio lecito del bambino li fa sbroccare perché di solito ci pensa nonna a risolvere, perché dopo dieci minuti passati a disegnare o a leggere favole coi propri figli  si rompono i cabbassisi e vorrebbero ritornare a guardare la serie su netflix o giocare alla playstation, o sui telefonini, sui social... sempre i genitori, ovvio.
fondamentalmente è noia al quadrato, come quando ci sono le vacanze di natale o pasqua e c'è chi si rompe le palle dopo due giorni di essere tutti in casa coi figli tra i piedi, invece di prenderla come un'opportunità e siccome dire che ci si annoia coi propri figli è tabù preferibile schermarsi dietro la socialità dei bambini

evitate di alterarvi, questo è il mio pensiero che non è dedicato a voi genitori di lazio.net.


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TomYorke

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Mi pare una considerazione un po' qualunquista onestamente, pur contenendo anche delle verità.
Magari è la verità che è un po' qualunquista  :pp

TomYorke

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Ah, io non sono in grado di fare una riflessione generale, quindi sicuramente non sto su un piedistallo e ripeto che molto probabilmente hai ragione te. A me suona un po' così il tuo discorso, ma io son proprio l'ultimo dei [...].
Ti dico solo che potendo comprare playstation o nintendo64, ho comprato il nintendo64.

pan

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bene, allora speriamo sia qualunquista perché significherebbe che i genitori da me descritti sono molto pochi e la mia analisi scaturita da percezione sbagliata.


paolo71

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Citazione di: pan il 21 Apr 2020, 15:54
allora, eccomi. innanzitutto vorrei ricordare di sotterrare l'ascia di guerra, non ce l'ho con te orchetto, ma in generale, era successo anche le settimane scorse quando si prende l'argomento figli, bambini, genitori,  tutti spuntano da dietro l'erba con le orecchie puntute tipo i coniglietti. vi do una notizia: fare figli e averli è come respirare e bere acqua, non una eccezionalità, e nemmeno un atto che ponga sopra i piedistalli, non si è astronauti, quindi data la moltitudine di modelli genitoriali non è che ogni volta che uno esplica ciò che ha notato su molti (sì molti) comportamenti, gli altri si indignano in quanto appartenenti alla categoria. se no incazziamoci ogni volta che un essere umano offende un altro essere umano e famo prima.

detto questo... credo che la maniera di avere figli negli ultimi decenni sia completamente cambiata, si fanno figli dando per implicito che si verrà aiutati da nonni e affini, che ci saranno le baby sitter ecc., si lavora in due, molti bambini crescono senza passare il tempo coi genitori da soli, intendo proprio oggi stai con mamma e papà e basta, e nonno lo vedi tra una settimana. no, da quando si viene al mondo, mamma e papà da soli forse durante le vacanze, e forse nemmeno perché si parte con gli amici. unicità della famiglia come nucleo speciale, sparita.
la scuola in tutto questo ha perso, per molti, la funzione educativa ma viene vista come luogo di parcheggio...tempo pieno non come un arricchimento culturale ma necessità se no non so dove lasciare mio figlio mentre lavoro. bambini che escono da scuola alle 16.30 e alle 17.00 di corsa in piscina, calcio, a danza, al parco coi bambini perché non è che possono stare sempre con noi adulti (quando...? che a scuola ce sò stati 8 ore?). se stanno a casa, vai di playstation e smartphone alla grande, perché giustamente si sono stressati a scuola. eppoi vuoi mettere... chi li sente più in quelle ore sugli schermi, utile.
questa è la routine. ovvio che se metti un legnetto nell'ingranaggio sbrocchi e dai le testate al muro. e no, non il piccolo di quattro anni. ma proprio il genitore che è abituato a condurre la sua quotidianità con questi parametri:se si facesse un conteggio, su giornate di questo tipo, il reale contatto, vero, significativo, di parola, di concetto, coi figli  non raggiungerebbe i dieci minuti al giorno.
ovvio che nella eccezionalità della pandemia chi è abituato a quel modello adesso è nervoso come una scimmia, dieci giorni je sò sembrati mesi, e un mese anni, (guardate come la percezione del tempo è completamente alterata nei discorsi, manco fossimo in un bunker sotto terra da 6 mesi). gli adulti, non i bambini, non resistono più a casa, perché si annoiano, perché due minuti di capriccio lecito del bambino li fa sbroccare perché di solito ci pensa nonna a risolvere, perché dopo dieci minuti passati a disegnare o a leggere favole coi propri figli  si rompono i cabbassisi e vorrebbero ritornare a guardare la serie su netflix o giocare alla playstation, o sui telefonini, sui social... sempre i genitori, ovvio.
fondamentalmente è noia al quadrato, come quando ci sono le vacanze di natale o pasqua e c'è chi si rompe le palle dopo due giorni di essere tutti in casa coi figli tra i piedi, invece di prenderla come un'opportunità e siccome dire che ci si annoia coi propri figli è tabù preferibile schermarsi dietro la socialità dei bambini

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quello che si vede da fuori è grosso modo così, sulla scuola ed il tempo pieno annesso concorderai che oggi la famiglia monoreddito non riuscirebbe a gestire i figli al pomeriggio a livello economico a meno che non sei ricco.
Per fortuna ci sono altre realtà ancora, magari meno visibili da fuori, dove la play non la compri anche se stai crescendo 2 figli lo smartphone lo guardi in casa solo quando i figli sono a letto etc...
e prediligi il dialogo, lo sport, i giochi da fare assieme ai figli, le letture, sempre, nei limiti del possibile...

TomYorke

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E' che secondo me su queste riflessioni uno dovrebbe tener conto di tutta una serie di elementi che se invece ometti rendono tutto vero e tutto falso.
Vabbè, scusate, daje.

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pan

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Citazione di: TomYorke il 21 Apr 2020, 17:05
E' che secondo me su queste riflessioni uno dovrebbe tener conto di tutta una serie di elementi che se invece ometti rendono tutto vero e tutto falso.
Vabbè, scusate, daje.
come quasi tutti gli argomenti.
io non voglio sindacare su come la gente educa i figli. mi fa strano che molti parlino di sequestri, alterazioni psicologiche, prigioni in casa, socialità carente e poi in tempi normali non è che faccia niente di diverso o positivo rispetto a ciò per cui si indigna. tutto qui. poi per carità. ognuno di noi se la può raccontare come vuole, se preferisce dire che è colpa di conte, capisco sia pure più facile.

sì paolo71, lo so, infatti ho premesso che parlavo in generale, per quello che percepisco io, non vi conosco. e lo so che il tempo pieno e i nonni sono necessari dato che si lavora in due. appunto. ormai si è abituati così.

orchetto

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Citazione di: pan il 21 Apr 2020, 15:54
allora, eccomi. innanzitutto vorrei ricordare di sotterrare l'ascia di guerra, non ce l'ho con te orchetto, ma in generale, era successo anche le settimane scorse quando si prende l'argomento figli, bambini, genitori,  tutti spuntano da dietro l'erba con le orecchie puntute tipo i coniglietti. vi do una notizia: fare figli e averli è come respirare e bere acqua, non una eccezionalità, e nemmeno un atto che ponga sopra i piedistalli, non si è astronauti, quindi data la moltitudine di modelli genitoriali non è che ogni volta che uno esplica ciò che ha notato su molti (sì molti) comportamenti, gli altri si indignano in quanto appartenenti alla categoria. se no incazziamoci ogni volta che un essere umano offende un altro essere umano e famo prima.

detto questo... credo che la maniera di avere figli negli ultimi decenni sia completamente cambiata, si fanno figli dando per implicito che si verrà aiutati da nonni e affini, che ci saranno le baby sitter ecc., si lavora in due, molti bambini crescono senza passare il tempo coi genitori da soli, intendo proprio oggi stai con mamma e papà e basta, e nonno lo vedi tra una settimana. no, da quando si viene al mondo, mamma e papà da soli forse durante le vacanze, e forse nemmeno perché si parte con gli amici. unicità della famiglia come nucleo speciale, sparita.
la scuola in tutto questo ha perso, per molti, la funzione educativa ma viene vista come luogo di parcheggio...tempo pieno non come un arricchimento culturale ma necessità se no non so dove lasciare mio figlio mentre lavoro. bambini che escono da scuola alle 16.30 e alle 17.00 di corsa in piscina, calcio, a danza, al parco coi bambini perché non è che possono stare sempre con noi adulti (quando...? che a scuola ce sò stati 8 ore?). se stanno a casa, vai di playstation e smartphone alla grande, perché giustamente si sono stressati a scuola. eppoi vuoi mettere... chi li sente più in quelle ore sugli schermi, utile.
questa è la routine. ovvio che se metti un legnetto nell'ingranaggio sbrocchi e dai le testate al muro. e no, non il piccolo di quattro anni. ma proprio il genitore che è abituato a condurre la sua quotidianità con questi parametri:se si facesse un conteggio, su giornate di questo tipo, il reale contatto, vero, significativo, di parola, di concetto, coi figli  non raggiungerebbe i dieci minuti al giorno.
ovvio che nella eccezionalità della pandemia chi è abituato a quel modello adesso è nervoso come una scimmia, dieci giorni je sò sembrati mesi, e un mese anni, (guardate come la percezione del tempo è completamente alterata nei discorsi, manco fossimo in un bunker sotto terra da 6 mesi). gli adulti, non i bambini, non resistono più a casa, perché si annoiano, perché due minuti di capriccio lecito del bambino li fa sbroccare perché di solito ci pensa nonna a risolvere, perché dopo dieci minuti passati a disegnare o a leggere favole coi propri figli  si rompono i cabbassisi e vorrebbero ritornare a guardare la serie su netflix o giocare alla playstation, o sui telefonini, sui social... sempre i genitori, ovvio.
fondamentalmente è noia al quadrato, come quando ci sono le vacanze di natale o pasqua e c'è chi si rompe le palle dopo due giorni di essere tutti in casa coi figli tra i piedi, invece di prenderla come un'opportunità e siccome dire che ci si annoia coi propri figli è tabù preferibile schermarsi dietro la socialità dei bambini

evitate di alterarvi, questo è il mio pensiero che non è dedicato a voi genitori di lazio.net.

anche se fosse tutto vero, e secondo me non lo è, stavo comunque parlando di altro e non di questo.

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