Un abbraccio, paolo71. Anche mia figlia, otto anni e mezzo, tutte le sere che la metto a letto invoca esplicitamente protezione e durante il giorno ci sta insolitamente attaccata, quando facciamo i compiti non sta mai sulla sedia ma mi diede sempre in braccio, tanto che a sera ho gambe e schiena a pezzi. Finora pare che riesca a gestire la situazione ma si vede che poveretta è inquieta e forse lo è anche perché percepisce che noi, malgrado le apparenze, siamo inquieti almeno quanto lei.
Stasera, per dire, nell'ambito di un laboratorio di scrittura ideato dalle sue maestre, l'ho aiutata a scrivere una storia su una traccia che avevano assegnato e da quello che ha tirato fuori mi pare proprio di leggere una trasposizione della vicenda che stiamo vivendo (animali volanti che superano la palizzata di protezione di un villaggio e costringono gli abitanti a rifugiarsi in casa). Sì è costruita un lieto fine (cacciatori che riescono a tagliare le ali agli animali e a riportarli fuori della palizzata) e riflettendoci su mi sono augurato anche io che la storiella magicamente si trasponga nella realtà e i nostri "cacciatori", medico, scienziati e ricercatori tutti, riescano a tagliare le ali al virus e a metterlo alla porta della nostra comunità.
Alla lunga non è facile gestire la situazione e coi nostri limiti facciamo quel che si può per arginare il loro disagio crescente.