Citazione di: WhiteBluesBrother il 25 Apr 2020, 01:11
Si torniamo in topic perché di deliri se ne cominciamo a leggere troppi.
Secondo questo dati del ISS diffusi oggi, nessuno dei tanto pubblicizzati untori sarebbe il colpevole principale. Penso che il contagio sul posto di lavoro sia enormemente sottostimato,
peraltro.

Mancherebbe un 16% però, adesso vedo se trovo altro.
questo è un classico esempio in cui i dati senza alcuna spiegazione rischiano di portare fuori strada e del perché gli istituti statistici ai dati accompagnano SEMPRE una nota metodologica di riferimento. Sicuramente l'avrà fatto anche l'ISS ma non viene riportata così da giungere alle conclusioni a cui sei arrivato anche tu.
Chi viene tamponato? E' un campione rappresentativo della popolazione nel suo complesso?
Non significa che questi dati siano falsi ma che vanno localizzati e letti attraverso i criteri con cui vengono fatti i tamponi.
Altrimenti sarebbe come fare un censimento elettorale solo in paesini sotto i 5mila abitanti nel nord italia e dire che la lega è al 50%.
Se ad essere tamponati sono, nella stragrande maggioranza dei casi, sintomatici ospedalizzati o ospiti delle RSA divenute focolai è piuttosto semplice ipotizzare che la popolazione media coinvolta nella statistica sia di età avanzata. Cosa che finisce per sovrastimare quei dati e sottostimare gli altri due.
Inoltre il dato del contagio in famiglia andrebbe sovrapposto agli altri, perché non è che il virus arriva in famiglia bussando alla porta, evidentemente arriva perché qualcuno lo porta da lavoro/ospedale/RSA.
E ancora: va considerato il rapporto inversamente proporzionale tra asintomatici e la loro età.
Quindi fino a che i tamponi li fanno con i criteri finora utilizzati è assolutamente normale che la grandissima parte dei contagi sui luoghi di lavoro non venga minimamente considerata da questi dati, per il semplice fatto che mancano i dati a loro riguardo.
Ci dice che solo il 4,2% degli infettati in età da lavoro fa il tampone perché magari finisce in ospedale. Ma ciò non esclude che intanto infetti i familiari in età avanzata.
Queste sono quindi le proporzioni di infezione sulla popolazione X (tamponati) e, per una seria divulgazione dei numeri, occorre specificare chi è la popolazione X.