Allora:
1) il debito non è di Lotito, ma - semmai - della Lazio;
2) il credito, trattandosi di (presunti) stipendi, non sarebbe di Ruzzi, ma di Zarate;
3) per far valere un diritto, contestato dal presunto debitore, non ci si può avvalere di qualunque mezzo, tanto meno minacciando denunce o esposti o cercando di fare pressioni fisiche", con atteggiamenti persecutori e
molesti.Si chiama estorsione una simile modalità di "pretendere" un pagamento;
4) professionisti iscritti all'albo dei giornalisti avrebbero il dovere morale e deontologico di non prestarsi a una roba simile, soprattutto quando si capisce subito che qualcosa non torna.
E adesso vi darò la mia versione dei fatti, vedete se vi convince.
Ai tempi, vi fu un braccio di ferro bestiale con gli arabi proprietari del cartellino che volevano 40 milioni cash e, infatti, Zarate si liberò esercitando la cd. clausola "rescissoria" per la metà (soldi pagati dalla Lazio, evidentemente).*
È chiaro che la famiglia Zarate, e per essa il "Raton" (che non un agente intermediario abilitato, così come l'altro fratello, Rolando, diventato procuratore più tardi) è stata pagata "in conto cartellino" nonché "in conto mediazione", non certo "in conto stipendio Maurito". Ed è stata pagata a rate.
Quindi, semmai le tasse le ha evase la famiglia dell'idiota di Haedo o chi per loro.
La provvigione di mediazione la Lazio l'ha pagata regolarmente, così come avrebbe fatto se El Raton fosse stato iscritto all'albo dei procuratori Fifa.
Quindi, la Lazio ha probabilmente commesso una furbata, fornendo alla famiglia di Zarate (e al Ruzzi, che evidentemente era mezzo proprietario del cartellino, tanto che adesso parla di soldi "suoi") un "fronting" (la società di mediazione Pluriel) con un soggetto iscritto all'albo FIFA (tanto è vero che la Lazio su sanzionata solo per aver pagato la commissione di mediazione alla società e non direttamente al mediatore).
Ergo, non c'è alcuna frode previdenziale (non si tratterebbe, infatti, di frode all'agenzia delle entrate ma semmai di frode all'INPS).
Dal punto di vista sportivo, un mero illecito amministrativo, per aver concorso nell'illecito commesso dal gruppo Zarate per aver mediato un trasferimento senza l'iscrizione all'albo.
Nulla verso gli arabi, altrimenti tutti i trasferimenti con clausola sarebbero illegittimi (infatti non sono mai i calciatori a mettere i soldi, ma li ricevono sempre dalle società di nuovo tesseramento. Le quali poi ripagano in mille modi i giocatori per la "cortesia" ricevuta").
E del tutto coerente con questa storia la condotta della Pluriel, che azzanna comunque la Lazio e si fa pagare il disturbo, mentre non dà nulla agli Zarate. Infatti, non essendo all'epoca mediatori sportivi, non possono in ogni caso ottenere un cazzo a titolo di commissione di mediazione.
A me sembra molto più logica questa ricostruzione - solo teorica e frutto di ipotesi di fantasia - dell'accusa di Ruzzi, che vuole i "suoi soldi". Soldi che sarebbero lo stipendio di Zarate, al quale Lotito 🤣🤣 avrebbe concesso, 10 anni fa e coi fatturati e i debiti di allora, uno stipendio di 1,5 milioni l'anno in chiaro e altri 20 😂😂😂 in nero 🤪🤪🤪🤪.
Ci fosse qualcuno che prenda le difese di Lotito e della Lazio. Ci fosse qualcuno che fa due domande a Ruzzi. Ci fosse un cretino che si sia fatto dare copia del contratto tra Zarate e la Pluriel, così vediamo cosa c'è scritto. Ci fosse uno che, di fronte a un personaggio che afferma di essere stato addetto diplomatico del'Argentina e poi esibisce quelle "prove" che ho postato sopra si ponga la domanda se sta aiutando un ricattatore a ottenere soldi che non gli spettano.
*
La società che detiene il cartellino dell'argentino ha presentato alla Fifa un esposto, accusando la Lazio di aver fatto pressioni sul giocatore affinché facesse ricorso alla clausola rescissoria per lasciare il Qatar.
https://sport.sky.it/calcio/2009/12/02/lazio_zarate_alsadd_presenta_ricorso_trasferimento.html