Statue e Public History

Aperto da Lativm88, 13 Giu 2020, 00:12

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

LaFonte

*
Lazionetter
* 1.660
Registrato
Sottoscrivo il senso dei post di Biafra. Il problema è lavorare sulla polizia americana e sulla povertà dei neri, non tirare giù le statue di un esploratore o di uno statista o di un giornalista.
Tra l'altro a me disturba molto meno vedere gente che saccheggia che vedere (direi palpabilmente) come questa protesta è stata costruita ad arte, come viene pompata dai media americani in funzione esclusivamente antitrumpiana. A elezioni passate, messo Biden nello studio ovale (ammesso che riesca la manovra) il problema sarà fatto sparire e nulla cambierà davvero. Questo mi disturba più di tutto.

Sulla questione "ma sulle statue di Lenin non avete detto nulla" c'è un abisso quando la statua che rappresenta un dittatore viene abbattuta a caldo, al momento in cui la sua dittatura crolla e da parte di coloro che sono stati oppressi dal soggetto in questione o dai suoi immediati successori o seguaci (vedi non solo Lenin ma Ceausescu, Mussolini, Hitler eccetera) rispetto a quando qualcuno che non ha vissuto quell'epoca si sveglia e decide di buttare giù una statua che sta lì da anni, decenni, secoli.
O quando a buttarla giù non sono gli oppressi ma presunti 'liberatori' che vogliono solo cambiare il dittatore vedi cosa accadde alle statue di Saddam dove furono in molti a notare che mentre gli americani abbattevano le statue, di iracheni che applaudivano ce n'erano pochi.
In molti posti le statue di Lenin non sono state abbattute e la gente che ci vive se gli dici di abbatterle fa spallucce, le chiama 'archeologia' perchè le vede per quello che sono, resti del passato e non minacce per il presente.
Quando una statua viene abbattuta a distanza di tempo c'è sempre il coro di proteste. Sempre. Poi che la stampa enfatizzi di più le azioni che avvengono in casa tua di quelle che avvengono altrove è normale. Se poi chi compie i gesti fascisti è quello che cerchi disperatamente di far passare come democratico e amico dell'occidente, non ne parli proprio perchè farebbe un gran brutto effetto.

pan

*
Lazionetter
* 4.586
Registrato
Biafra, i social era per dire che i tuoi discorsi non sono originali, già letti e ascoltati, sono, appunto, l'altra faccia della medaglia, quindi se siamo programmati noi potremmo alla stessa maniera dire che siete programmati voi dal dio scemology. il senso era questo.
povero/ricco lo posso anche sottoscrivere, anche io vari post fa ho parlato di accettazione, se un nero ce la fa ho detto entra a far parte del club e magari non gli si rompono più le palle. ma, appunto è una concessione, quindi sbagliata: noi non dobbiamo concedere niente, loro non devono dimostrare nulla. se un pezzo di merda è bianco rimane un pezzo di merda. un pezzo di merda nero rimane un pezzo di merda nero. e questo non va bene. la società adesso è invece strutturata così. eh sì, ancora. altro che watussi. ma non mi ripeto, cose già dette pagine indietro.
sul divano da casa... beh che dire, ribaltabile (del resto è un divano ehm) anche questo. chi si indigna contro chi si incazza, non ne può più, saccheggia o butta giù statue o vernicia statue di pedofili dovrebbe alzarsi anche egli  dal divano, fare un respiro profondo, e cercare di comprendere perchè altri individui stanno facendo un qualcosa che lui non farebbe mai. si chiama empatia. a me non sta succedendo quello che succede a te da sempre, ma provo lo stesso a immedesimarmi e soprattutto a non scandalizzarmi.
e, soprattutto, ogni volta che succede qualcosa di imprevisto, di forte o fuori dagli schemi non pensare subito, in automatico, che i soggetti in questione siano strumenti, pagati  da qualche apparato di sistema, dalla sinistra finta, da sette di nuovi ordini mondiali, se no, ogni volta, ogni volta che c'è una greta, una carola rakete, un regeni, giovani che scendono in piazza, uno mediamente pulito, si butta al mare tutto perché tanto sono pose, sono radical chic, sono cose parioline. anche questo mi sembra un metodo visto e rivisto.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.518
Registrato
Citazione di: Pippo Jones il 14 Giu 2020, 15:19
Fulgidi esempi di annichilimento di altrui pensieri e memorie che mi vengono in mente:

Tutte le civiltà precolombiane
I Budda di Bamiyan
Palmira
Hitler che ordina la distruzione di Parigi e Venezia (quasi incredibilmente senza esito)

Suggerisco tre letture:
1984
Fahrenheit 451
La visión de Los vencidos

Mi sono limitato ai primi esempi relativamente recenti che mi sono venuti in mente. Magari ai tempi dei Persiani, dei Romani o dei Cristiani del 4°secolo Cirillo/biblioteca Alessandria/Ippazia) la distruzione delle civiltà nemiche e la rimozione delle culture altrui era prassi comune (per i romani neanche tanto, si applicava solo ai nemici irriducibili o ai neroni in disgrazia). Nel 2020 si spererebbe in una migliore coscienza collettiva, ma non mi sembra che tutte le infinite possibilità di comunicazione e informazione attuali abbiano portato beneficio.
Secondo me la rimozione e la distruzione della storia e dei propri simboli, monumenti o libri che siano, anche di quanto brutto o terribile portano con sé, è l'antitesi di una società civile. Magari sono antico io, il mondo non va così e ha ragione chi strilla e mena di più. Provate a immaginare un'Europa governata dall'Isis. Pensate alla distruzione della basilica di San Pietro, alla rimozione degli affreschi haram  della Cappella Sistina, alla sostituzione con fregi e losanghe del pavimento del duomo di Siena e migliaia di altre azioni del genere. Tutto logico, consequenziale e giustificato nell'ottica di una cultura impura e corrotta finalmente distrutta. A qualcuno piace come idea?
:o

Quotissimo. E montanelli, statua compresa, non è nulla di tutto ciò

Non so se lo conosci ma ti consiglio questo libro Attacco all'arte

...l'autrice indaga l'iconoclastia cristiana e le devastazioni dell'Isis, individuando nella 'diffidenza' verso le immagini un tratto comune ai tre monoteismi. Non usano picconi come i wahhabiti, ma svendono il patrimonio storico-artistico e lo lasciano andare in malora: accade in Italia, dove il sistema di tutela negli ultimi quarant'anni è stato attaccato da politiche iperliberiste. A denunciare il tradimento dell'articolo 9 della Carta sono storici dell'arte, archeologi, urbanisti, da Settis e Montanari a De Lucia. Allargando lo sguardo al sistema internazionale del contemporaneo, infine, si prende in esame la 'finanziarizzazione' dell'arte che sembra aver prodotto una nuova forma di iconoclastia. Nella cosiddetta 'società delle immagini', in un mainstream che ancora risente del Postmoderno, non c'è spazio per la ricerca sulle immagini con un contenuto.

Il problema di certe letture che si fanno della storia sta proprio nel non avere gli strumenti per cogliere "il contenuto" delle immagini e la loro importanza in relazione alla qualità della vita delle persone. Diventano gioco forza letture molto parziali che finiscono paradossalmente per annullare dalla storia i suoi principali protagonisti: le persone normali, la massa che non ha solo bisogni materiali da soddisfare ma esigenze di realizzazione personale (realizzazione di identità, mica c.azzi) che va ben oltre quella sociale. E la cultura e l'arte è lo strumento primario per la soddisfazione delle esigenze.

Pertanto l'attacco all'arte e alla cultura di un popolo è un'arma devastante se lasciata libera di essere innescata. Non a caso sono innumerevoli gli esempi di coloro che hanno dato la vita o l'hanno rischiata per opporsi allo scempio (non ultimo, appunto, Khaled al-Asaad, il "custode" di Palmyra  :((  )

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.192
Registrato
Citazione di: anderz il 14 Giu 2020, 17:42
Gli imperi quali noi li concepiamo sono basati sul cardine di razza escludendo perciò l'estensione della cittadinanza da parte dello Stato Nucleo alle altre genti.

Eugenio Scalfari, 1942

Nel 212 Caracalla estese la cittadinanza romana a tutte le popolazioni residenti nei territori dell'Impero.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.518
Registrato

Per es., per me questa è arte



Titolo: Piccoli Cr7 crescono sotto lo sguardo benevolo di Vladimir, Hanoi, 2012

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Le statue di Lenin non sono state abbattute solo immediatamente dopo la caduta dei regimi a socialismo reale.
Ci sono stati abbattimenti cinquant'anni dopo Lenin eppure sono sembrati assolutamente normali, altro che proteste.
Ma perché SONO normali.
Senza contare, e qui arriviamo al punto, che Lenin non è stato un dittatore.
Fu responsabile di errori e alcuni orrori dei primi anni della rivoluzione? Si.
Ma per come funzionava il partito bolscevico non ne era capo assoluto. Mi spiace, qui come storico mi oppongo fermamente ad un'eventuale mistificazione dei fatti. Hitler era un capo assoluto, Mussolini, Stalin. Lenin NO.
Lenin era sicuramente la figura più autorevole all'interno di un partito che fino alla sua morte ha avuto eccome un dibattito interno, anche molto acceso. Quindi è profondamente improprio chiamarlo dittatore. È proprio storicamente errato e questa non è una mia opinione di sinistra, questi sono fatti storici documentabili.
MA (un ma grosso come una casa) quella statua non rappresenta la persona Lenin. Quella statua rappresenta un intero regime e per questo viene abbattuta. Niente di personale Vladimir, ma purtroppo il tuo faccione non rimanda alla liberazione umana per quelle persone, rimanda anzi spesso al suo opposto. Quindi vai giù.
Niente di più normale.

Chiudo con un racconto tra il serio e il faceto: come da topic aperto nella sezione games ho iniziato a giocare a war Thunder durante questa quarantena. In uno degli scenari di combattimento si parte in una piazza con una grossa statua di Lenin. La prima cosa che faccio in quello scenario, anche prima di guardare la mappa, è puntare il cannone dritto sul capoccione del buon Vladimir ilic e lo faccio saltare in aria. Sistematicamente.
Da ben prima che iniziasse sta storia eh :lol:

La storia va avanti anche simbolicamente.
Alcune cose le mantiene, altre le distrugge. Quella che qualcuno sta chiamando incivilita è civiltà nel più stringente dei sensi.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

orchetto

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.967
Registrato
Faccio fatica a mantenere un tono calmo, quando leggo affermazioni del tipo che tra i neri il tasso di delinquenza è più alto. Non so se stiamo girando come storia umana come una giostra che va al contrario, certo che l'effetto è lo stesso, profonda nausea, la stessa nausea che provai la prima volta che anni fa ascoltai Montanelli in quella intervista riportata qui. Dal mio punto di vista il problema sta anche nel fatto che molta sinistra, sia radicale che riformista, ha accettato con troppa leggerezza l'abbattimento delle statue di Lenin, contestualizzando troppo e non capendo l'aria che tirava. Io l'aria che tirava la capii la mattina dopo che cadde il Muro di Berlino, arrivato a scuola i fascisti facevano festa, io indignato per quella gazzarra [...] di una scuola pubblica della costituzione italiana sollecitai i compagni più grandi (avevo 15 anni) a reagire, ma gli ultimi picisti dicevano che era giusto cosi e facevano spallucce, i compagni a sinistra del PCI, che in fondo quella era una dittatura, comunque un po tutti si tenevano alla larga e decisero di entrare a scuola un po piu tardi. Io invece entrai subito, rifiutai il volantino celebrativo della germamia libera del camerata del FdG dicendogli che mi doveva stare a 1 km di distanza, altrimenti a forza di calci gli facevo ricostruire il muro di berlino li sul piazzale della scuola, quello ando a piangere da non so chi e mi presi vari cazzotti in faccia da 10 energumeni fasci sbucati non si sa dove e rimasi li a leccarmi le ferite, da solo, co i bidelli girati dall'altra parte, e tutti quelli altri di sinistra che stavano al bar a discutere su come costruire il socialismo democratico, se riformista o radicale....

Gulp

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.375
Registrato
In Ucraina tra fine 2014 e inizio 2016 sono state abbattute o modificate o trasferite 1320 statue di Lenin e altri 1069 monumenti collegati al comunismo. Una statua di Lenin ad Odessa è stata trasformata in una statua di Darth Vader.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.227
Registrato
Questa mattina una delegazione di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia, si è recata ai Giardini Montanelli di Milano per ripulire la statua del giornalista imbrattata con vernice rossa nella serata di ieri. "Siamo qui per un gesto simbolico, abbiamo iniziato a pulire la statua con del solvente ma naturalmente ci aspettiamo che le strutture comunali completino il lavoro. Questo gesto vigliacco è inaccettabile e abbiamo voluto dirlo contribuendo a cancellarne le tracce", spiega Francesco Rocca, presidente milanese di Gioventù Nazionale.

Sul posto era presente anche l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza, che ha dichiarato: "Questo è un gesto vile. La storia, la memoria, la cultura e la civiltà di una nazione non si possono cancellare. Ci aspettiamo che la sinistra che governa Milano prenda con forza le distanze da questa campagna di odio lanciata da alcune associazioni nei giorni scorsi e che ha offerto terreno fertile a questi teppisti rossi". Al termine dell'azione dimostrativa la delegazione di Fdi ha preso contatti con il Comune di Milano che ha comunicato che entro domani il monumento verrà ripulito.


La cultura fascista pedofila misogina e stupratrice di questa nazione non si possono cancellare, mi sembra giusto.

giovannidef

*
Lazionetter
* 3.472
Registrato
la distruzione della bandiera confederata, delle statue e di tutto quello che ricorda la parte schiavista è di grande importanza
alla fine della guerra civile essere trovato con una bandiera clnfederata era molto rischioso, ovviamente nessuno pensava di ergere statue agli sconfitti e tutti i  soldati confederati persero diritti civili
ad iniio 900 le cose cambiarono molto e con circa 4 M di inscritti al kkk arrivarono le bandiere e le statue
non è facile trovare nella storia un caso in cui gli sconfitti, da parte di un potere ancora in carica, possano lasciare simboli del loro passato
se negli stati del sud sparisse la bandiera confederata serebbe un enorme passo avanti, il problema è che credo che oramai molti americani bianchi non danno una matrice razzista alla guerra civile come alla bandiera, un po' come i sardi che non vedono razzista la loro bandiera

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Precisione

*
Lazionetter
* 3.879
Registrato

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.085
Registrato
Aveva anche amici negri.

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
Tra l'altro, Travaglio scrive 14 anni. Montanelli, intervistato, dice "12" anni.

Due anni che distanziano definitivamente   "l'adesione a una usanza" da un fatto di pedofilia.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: orchetto il 15 Giu 2020, 00:46
Dal mio punto di vista il problema sta anche nel fatto che molta sinistra, sia radicale che riformista, ha accettato con troppa leggerezza l'abbattimento delle statue di Lenin, contestualizzando troppo e non capendo l'aria che tirava. Io l'aria che tirava la capii la mattina dopo che cadde il Muro di Berlino, arrivato a scuola i fascisti facevano festa, io indignato per quella gazzarra [...] di una scuola pubblica della costituzione italiana sollecitai i compagni più grandi (avevo 15 anni) a reagire, ma gli ultimi picisti dicevano che era giusto cosi e facevano spallucce, i compagni a sinistra del PCI, che in fondo quella era una dittatura, comunque un po tutti si tenevano alla larga e decisero di entrare a scuola un po piu tardi. Io invece entrai subito, rifiutai il volantino celebrativo della germamia libera del camerata del FdG dicendogli che mi doveva stare a 1 km di distanza, altrimenti a forza di calci gli facevo ricostruire il muro di berlino li sul piazzale della scuola, quello ando a piangere da non so chi e mi presi vari cazzotti in faccia da 10 energumeni fasci sbucati non si sa dove e rimasi li a leccarmi le ferite, da solo, co i bidelli girati dall'altra parte, e tutti quelli altri di sinistra che stavano al bar a discutere su come costruire il socialismo democratico, se riformista o radicale....

Non c'è rapporto tra le due cose, se non indirettamente. E francamente l'immagine di te picchiato e tutta la sinistra al bar è, perdonami, uno scenario un po' qualunquista, il luogo comune del salottino che abbandona il mondo reale.
A me pare invece che nel mondo ci stavamo, ma con molta meno credibilità e convinzione.
Più che al bar la gente stava da un lato nei vicoli a sfondarsi di eroina per evadere, dall'altro cercava la scialuppa di salvataggio personale con palate di arrivismo.

È chiaro che il fallimento di quell'esperienza ha ringalluzzito i reazionari e ha reso a noi le cose difficili ma non è che difenderla in ogni caso avrebbe cambiato le cose. Anche questo mi sembra un tentativo di fermare la storia o riavvolgere il nastro.
Una volta che la storia si è dispiegata (abbattimento dei Lenin incluso) puoi solo farci i conti e capire come ripartire e ricostruire una credibilità e quindi un possibile contropotere.
Io invece ho visto negli anni compagni anche eccezionali autocondannarsi alla residualitá a difesa di un fortino ormai vuoto e pericolante da un pezzo.
Il che non significa rinnegare.
Abbattere una statua non è rinnegare esattamente come abbattere un edificio decadente non significa voler lasciare macerie. Può voler dire farne uno più solido, più utile, più convincente.

Gio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.830
Registrato
Per me, la questione non é per le statue in sé. Da sempre i più forti le abbattono e le sostituiscono con le proprie.
É illudersi che abbattere le statue del piû forte serva a cambiare qualcosa. Sono solo danni. Prima si diventa più forti, poi si abbattono le statue.
E la violenza da sola non basta per diventare più forti. Servono idee, preparazione, strategia, e cultura. Più qualche uomo speciale che ogni tanto spunta fuori. La storia insegna.

Poi c'é la coerenza. Montanelli stava lî pure il mese scorso, abbastanza ignorato. Oggi va di moda abbattere statue e tutti contro la statua di Montanelli o a sua difesa. Fa abbastanza ridere.

E poi, per dire, pure Fidel Castro é stato un pedofilo conclamato. Insieme a tanti altri. Peró in questo caso ci si passa sopra. O forse é pure giusto che lui lo sia stato ed io non capisco.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.085
Registrato


infatti che montanelli fosse una merd.a era assodato. il problema è che la cosiddetta sx lo ha erto a totem per via della sua polemica anti-berlusconi, non avendo un programma serio da 30 anni ormai.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: Gio il 15 Giu 2020, 07:46
É illudersi che abbattere le statue del piû forte serva a cambiare qualcosa.

Te do sta notizia, non credo che l'abbattimento delle statue sia la centro della strategia, cosi' come non lo e' sfasciare la vetrina di Walmart. E' una conseguenza, non una tattica. Al massimo un messaggio.

Discussione precedente - Discussione successiva