Sostegno filosofico - Chiedete al Dottore

Aperto da TomYorke, 11 Mar 2020, 11:17

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kelly slater

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Secondo Martin Heidegger il tempo è l'essenza stessa della vita umana.
Per dirla con Borges:

" Il tempo è la sostanza di cui sono fatto. Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume; è un fuoco che mi divora, ma io sono il fuoco".

vaz

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Se fossi sapone, strofinare
Se fossi acqua un'altra volta, sciacquare di nuov

FantaTare

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Citazione di: ES il 02 Set 2020, 10:08
Buongiorno caro Fat.

Certo, questo è il titolo, le mie sono le pippe mentali di un appassionato di filosofia con pochissima conoscenza della materia.
Il punto di partenza.
Il motivo per cui chiesi sostegno al dottor Tom.
Non sono quì per insegnare, ma per imparare. E quel che scrivo è esclusivamente per spiegare il mio punto di vista.

Ma ho capito che ha ragione Tom, ho un approccio troppo matematico e non riesco a capire "la lingua" dei filosofi, e chiaramente viceversa.

Che lo spazio tempo però sia continuo lo dice la relatività generale, non  io.
Intende una serie infinita di punti evento.

"Il tempo è una misura del divenire di ogni particella" è invece una mia definizione.
Quindi spazio tempo continuo, per la relatività,  ma tempo non assoluto. Interessante, no?

Che il tessuto spazio tempo sia invece "granulare" deriva da nuove teorie. Che io sposo in buona parte.

La mia domanda era una, se fosse concepibile un tempo prima del big bang.
Questa è la domanda, ancora oggi.

In prossimità di quella discontinuità il tempo può essere solo uno, poiché "è il divenire di ogni particella" e con ciò è anche definito, dal mio punto di vista, un contatore. Ma il tempo è anche una freccia, vedi entropia.
Non sono in contrapposizione le due definizioni.

Poi siamo usciti da questo discorso e abbiamo fatto una piccola "passeggiata".
Il primo passo tu hai detto che ragiono come un atomista.
Ti dico che secondo me, e questo è un secondo me, il vuoto tende a sovrapporsi con le particelle, e ho scritto quella filippica per dimostrarti il mio punto di vista, quindi si perde ogni contrapposizione, e si perde anche la definizione di "atomista", perché necessita del vuoto e delle particelle come elementi distinti.

Il problema che ho io è che molto mi è chiaro, semplice, quasi banale, quando "passeggio".
(Tranne alcune domande cardine, di cui una è quella posta.)
"Se è questo, allora non può che di conseguenza essere che questo altro, e così via fino alla conclusione, che deve essere ovvia".
Ed è un vero problema questo, poiché non dovrebbe essere così.
Spesso le certezze derivano dalla mancanza di conoscenza. E molto probabilmente è questo il mio caso. Sono considerazioni che devo fare. Da un punto di vista filosofico, certamente.
Perché poi il confronto diventa aleatorio.

Grazie per il tempo dedicatomi, tu sei un grande, e questa è una "certezza assoluta"  :))

La teoria della relatività, così come quella quantistica, sono state il grimaldello con il quale, sul finire dell'800 e l'inizio del '900, una nuova generazione di scienziati - spesso schierati e impegnati politicamente, appassionati cultori di saperi umanistici - cominciò a demolire le certezze dello uomo borghese e dello scienziato figlio di Cartesio e di Newton.

Orizzonti nuovi s'aprivano nel campo della scienza.
Mentre tutt'attorno rimbombavano gli echi della Rivoluzione imminente e ineluttabile sembrava avvicinarsi l'avvento del socialismo e del definitivo progresso dell'umanità.
La grande Socialdemocrazia tedesca, da un lato, e il furore bolscevico, dall'altro, braccavano il capitale industriale e finanziario promettendo la discesa in terra, definitiva, della giustizia sociale.

La scienza ha proseguito il suo corso rivoluzionario. Ma a quale pro?

Perchè, invece, il progresso sociale sembra essersi smarrito, se non addirittura arrestato?

Lo scopriremo su Temi. Ovviamente  :=))

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FatDanny

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Sto ricevendo un po' troppi complimenti, per l'equilibrio cosmico a breve riceverò un sacco de insulti.
Ma grazie
:beer:

Citazione di: ES il 02 Set 2020, 10:08

La mia domanda era una, se fosse concepibile un tempo prima del big bang.
Questa è la domanda, ancora oggi.


E' concepibile ma non scientificamente dimostrabile, ragion per cui le scienze dure non vanno oltre.
Ma nulla esclude che prima del big bang non ci sia già stato un altro ciclo.
Seguendo il principio di Lavoisier del "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma" sono portato a vederla così.
Stessa cosa può riguardare lo spazio: cosa c'è oltre l'universo? Magari ci sono altri universi.
O il nulla. Chissà.
Mi sembra che il problema principale è la concettualizzazione di qualcosa che non ha un limite, che si tratti di spazio, tempo o qualsiasi altro aspetto.
Siamo abituati a vedere cose molto piccole o molto grandi ma comunque limitate. L'infinito disarma la razionalità umana, ma questo già da qualche millennio  ;)

FantaTare

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Citazione di: FatDanny il 02 Set 2020, 14:31
Sto ricevendo un po' troppi complimenti, per l'equilibrio cosmico a breve riceverò un sacco de insulti.
Ma grazie
:beer:

E' concepibile ma non scientificamente dimostrabile, ragion per cui le scienze dure non vanno oltre.
Ma nulla esclude che prima del big bang non ci sia già stato un altro ciclo.
Seguendo il principio di Lavoisier del "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma" sono portato a vederla così.
Stessa cosa può riguardare lo spazio: cosa c'è oltre l'universo? Magari ci sono altri universi.
O il nulla. Chissà.
Mi sembra che il problema principale è la concettualizzazione di qualcosa che non ha un limite, che si tratti di spazio, tempo o qualsiasi altro aspetto.
Siamo abituati a vedere cose molto piccole o molto grandi ma comunque limitate. L'infinito disarma la razionalità umana, ma questo già da qualche millennio  ;)

Chi ragiona prendendo come riferimento scale spaziali e temporali di questa ampiezza, spesso c'azzecca. Dispone comunque di un punto d'osservazione più ampio della media di quella che - oggi - è la prassi dominante nelle analisi dei fatti sociali.
Dovrebbe essere scontato, ma non lo è!

Così si vince spesso o si lavora al meglio per arrivare alla vittoria.
Si perde anche o si pareggia, ovviamente.

Ma si dispone di una linea difensiva più solida del trio Bastos-Vavro-Wallace   :=))

FatDanny

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Sono andato a riprendermi le quattro antinomie kantiane e sono incredibilmente simili a quelle che progressivamente ha sviscerato ES nelle sue domande. Le riassumo:
1) Spazio e tempo come finiti/infiniti
2) Materia come infinitamente divisibile/quantità discreta di atomi
3) Necessità/Libertà
4) Causalità del mondo/casualità del mondo

:beer:

(per antinomia Kant intendeva una contraddizione in cui ambedue i termini risultano veri. Per Hegel invece ogni elemento del reale è antinomico)
Credo che questo possa darti una risposta alla domanda originaria che ti arriva fresca fresca dal XVIII secolo

ES

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Citazione di: FatDanny il 03 Set 2020, 08:53
Sono andato a riprendermi le quattro antinomie kantiane e sono incredibilmente simili a quelle che progressivamente ha sviscerato ES nelle sue domande. Le riassumo:
1) Spazio e tempo come finiti/infiniti
2) Materia come infinitamente divisibile/quantità discreta di atomi
3) Necessità/Libertà
4) Causalità del mondo/casualità del mondo

:beer:

(per antinomia Kant intendeva una contraddizione in cui ambedue i termini risultano veri. Per Hegel invece ogni elemento del reale è antinomico)
Credo che questo possa darti una risposta alla domanda originaria che ti arriva fresca fresca dal XVIII secolo

Dunque la risposta è proprio nel nostro "rigagnolo".

Lasciando tendere al limite a zero questo confine tra spazio tempo relativistico, quindi continuo, e spazio tempo granulare, quindi discreto.
Il vuoto non vuoto.
La perfetta antinomia.
L'origine del tutto è nel vuoto (non vuoto). Ecco il big bang, ecco una possibile risposta. :poof:


P.s.
In realtà,  e quì usiamo un pizzico di poesia, sembra proprio un big bang non sia altro che un bacio tra due brane che danzano.
Quindi dovremmo ricominciare tutto daccapo, poiché il paradosso verrebbe spostato più a monte.
Ma eviteremo, per la salute del forum... 😊


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FantaTare

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Citazione di: FatDanny il 03 Set 2020, 08:53
Sono andato a riprendermi le quattro antinomie kantiane e sono incredibilmente simili a quelle che progressivamente ha sviscerato ES nelle sue domande. Le riassumo:
1) Spazio e tempo come finiti/infiniti
2) Materia come infinitamente divisibile/quantità discreta di atomi
3) Necessità/Libertà
4) Causalità del mondo/casualità del mondo

:beer:

(per antinomia Kant intendeva una contraddizione in cui ambedue i termini risultano veri. Per Hegel invece ogni elemento del reale è antinomico)
Credo che questo possa darti una risposta alla domanda originaria che ti arriva fresca fresca dal XVIII secolo

Citazione di: ES il 03 Set 2020, 13:27
Dunque la risposta è proprio nel nostro "rigagnolo".

Lasciando tendere al limite a zero questo confine tra spazio tempo relativistico, quindi continuo, e spazio tempo granulare, quindi discreto.
Il vuoto non vuoto.
La perfetta antinomia.
L'origine del tutto è nel vuoto (non vuoto). Ecco il big bang, ecco una possibile risposta. :poof:


P.s.
In realtà,  e quì usiamo un pizzico di poesia, sembra proprio un big bang non sia altro che un bacio tra due brane che danzano.
Quindi dovremmo ricominciare tutto daccapo, poiché il paradosso verrebbe spostato più a monte.
Ma eviteremo, per la salute del forum... 😊


"Grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente" (cit.)


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ES io penso che dovresti leggere Douglas Adams, l'intero ciclo della guida galattica.
Lì troverai tutte le risposte, in una poesia Vogon.

Gulp

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Citazione di: FatDanny il 03 Set 2020, 15:53
ES io penso che dovresti leggere Douglas Adams, l'intero ciclo della guida galattica.
Lì troverai tutte le risposte, in una poesia Vogon.

Sono i miei libri preferiti :love:

FatDanny

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Come potrebbe essere altrimenti :luv:

ES la risposta è 42.

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ES

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Citazione di: FatDanny il 03 Set 2020, 15:53
ES io penso che dovresti leggere Douglas Adams, l'intero ciclo della guida galattica.
Lì troverai tutte le risposte, in una poesia Vogon.

Oh! Oh!
Sai dove ho lasciato la mia sighEretta elettronica?


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Maestro, io credo ancora in Badelj.
È grave?

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Citazione di: riccio72 il 05 Set 2020, 22:54
Maestro, io credo ancora in Badelj.
È grave?

Il Dottore, al momento, è impegnato con Badelj.

Ti risponderà appena possibile.


:=))

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naoko

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Maestro, la sua assenza è la risposta?
Se si, non lo sapremo mai...

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Citazione di: riccio72 il 05 Set 2020, 22:54
Maestro, io credo ancora in Badelj.
È grave?

C'è gente che crede in un Dio creatore onnipotente, direi che si può credere a qualsiasi cosa.

Citazione di: naoko il 06 Set 2020, 17:30
Perché fa di nuovo caldo?

Per ricordarci di andare in montagna appena possibile.

carib

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Dottore, quei pantaloni a pinocchietto.

Impossibile non notarli, pertanto mi chiedo: ma benedetta ragazza, non ti rendi conto di quanto siano di cattivo gusto?
Lei che ne pensa di questa moda, ostentata per di più in una farmacia?




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