coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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vaz

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La risposta degli scienziati russi alla lettera aperta

https://marlin-prod.literatumonline.com/pb-assets/Lancet/pdfs/S014067362031970X.pdf


Particolarmente interessante questo fatto:

' We confirm that individual participant data will be made  available on request to DYL and that after approval of a  proposal, data can be shared through a secure online platform'

Quindi non sono disponibili per tutti

RubinCarter

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Citazione di: mr_steed il 18 Set 2020, 16:11


Castel Romano oggi. Ogni negozio , fila disinfettante e avviso di mascherina.
All esterno a distanza anche senza
Il tutto molto tranquillamente.

All interno dei negozi regole rigide e rispettatissime.

SSL

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Torno sull'argomento dopo un po', ne ero troppo saturo anche per lavoro.
L'impressione dai media è che si stia provando a vedere il bicchiere mezzo pieno, probabilmente per input governativi.
Tuttavia trovo assurdo che in questa ottica si continui a fare i conti sul numero di nuovi tamponi positivi, anziché sul rapporto nuovi casi positivi/totale nuovi tamponi.
Il trend è in piccola ma progressiva crescita. Da 1 positivo ogni 61 tamponi il venerdì, ad 1 ogni 60 tamponi il weekend. Questo calcolato escludendo anche la ripetizione dei tamponi sulla stessa persona.
Per i media si traduce in "ridotto il numero di nuovi positivi", il che come valore assoluto è corretto, ma di fatto è sbagliato come incidenza.
Per fortuna credo si sia sviluppata una discreta coscienza (e paura) civica a riguardo.
Per come si è strutturata l'organizzazione ospedaliera attualmente l'ospedale è un luogo molto sicuro (non a contagio zero ma quasi), quando uno dei primi volani a marzo erano state prorpio le strutture sanitarie e collaterali.
Le categorie a rischio mi sembra che abbiano compreso discretamente le indicazioni e rispettino le norme di base.
Non bisogna mollare sui comportamenti dei giovani adulti, le movide, gli assembramenti anche di piccole feste domestiche ect.. Perché al momento è lì che si diffonde il virus.

Sobolev

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Citazione di: SSL il 21 Set 2020, 08:45
Tuttavia trovo assurdo che in questa ottica si continui a fare i conti sul numero di nuovi tamponi positivi, anziché sul rapporto nuovi casi positivi/totale nuovi tamponi.
Il trend è in piccola ma progressiva crescita. Da 1 positivo ogni 61 tamponi il venerdì, ad 1 ogni 60 tamponi il weekend. Questo calcolato escludendo anche la ripetizione dei tamponi sulla stessa persona.
Per i media si traduce in "ridotto il numero di nuovi positivi", il che come valore assoluto è corretto, ma di fatto è sbagliato come incidenza.

In generale hai ragione, c'è da considerare però come anche quella percentuale sia influenzata dalla capacità/decisione di testare in maniera più o meno ampia, dunque può variare anche in ragione dell' ampiezza ed efficienza del tracciamento e non solo dell'incidenza reale: se ad esempio testo solo persone con sintomi evidenti registrerò sicuramente maggiore incidenza di positivi a fronte di meno tamponi rispetto a un tracciamento più ampio, al contrario aumentando l'efficienza del tracciamento troverò più positivi a parità di tamponi ecc. Tutte le statistiche sono purtroppo di non semplice interpretazione

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orchetto

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Citazione di: giovannidef il 19 Set 2020, 02:09

orchetto, per me sei troppo severo con il nostro governo

comunque nel tuo intervento medi sulle posizioni ma non mi pare che esprimi una posizione terza


Premesso che ai freddi numeri, in Italia nella primavera scorsa, un po di macelli ci sono stati, quindi a mio avviso posizioni che sono severe verso il governo o comunque il sistema Italia, hanno delle basi logiche fondate. Detto questo però è dire tutto e niente, uno può essere severo con il governo da posizioni negazioniste o allarmistiche e additargli comunque i casini combinati.
A me non interessa mediare su due posizioni, fino a che parliamo di posizioni che cercano i loro appigli su questioni patologiche.
Ripeto, il negazionista vuole rimuove la realtà, il catastrofista vuole fuggire dalla realtà, è una  contrapposizione tra tifoserie.
In linea di principio sul caso singolo, sul vissuto personale potrebbero essere anche atteggiamenti comprensibili (p. es. il negazionista perchè ha fallito la sua piccola attività e sta al verde, il catastrofista che ha perso una persona cara). Quello che mi preoccupa sono le narrazioni che ci vengono costruite sopra. Il capitale mediatico che ci guadagna in maniera [...], i cervelli che impazziscono da tutte e due le parti, i cambi di atteggiamento delle stesse persone a distanza di pochi mesi, da un fronte all'altro e viceversa, le ipotesi di complottismo che ora cominciano ad albergare anche tra i catastrofisti (ci stanno nascondendo i contagi), il malessere che percepisco quando parlo con le persone, la finta felicità ostentata in giro da chi fa tutto come prima ma sotto sotto si caca sotto o di chi se ne strafrega e si rifugia nel suo egoismo personale. E l'elenco potrebbe continuare e quando scrivo penso a tutti casi concreti che conosco.
Di contro, so benissimo che il capitalismo, essendo egemone, volge tutto a proprio favore. Che la crisi la pagheranno di nuovo i soliti noti. Che un sistema che dice che tutte le vite devono essere salvate e che poi non è in grado di curare tutti, anche quelli che hanno altre patologie è un acontraddzione lampante.
Io ho sempre pensato e non da oggi o dalla pandemia, che i diritti fondamentali (salute, istruzione, casa, lavoro) non possono essere tiranni e devono essere in equilibrio tra di loro e che salute non è solo fisica ma anche psichica. E che un sistema che si incarta e tutela pure male solo un aspetto nella migliore delle ipotesi, fa danni e che se fa danni non può scaricare sul singolo perchè poi si ritorna a bomba con i disastri di cui sopra.
Ecco perchè a mio avviso o sei in grado di chiudermi in casa per 60 gg modello cinese e mi mantieni tu stato e quando riapri ritrovo almeno tutto come era prima e non se ne parla poi più di restrizioni,  oppure mi devi garantire una soluzione che cerca di salvare capra e cavoli sulle cose essenziali della vita per tutti, sapendo discernere e diversificare gli interventi e potenziando la medicina sul territorio. O l'uno o l'altro. Altrimenti mi sia dato il diritto di critica, con l'ovvio diritto di contro critica, ma sui contenuti però. E non solo sulle questioni di contromisure generali tipo lockdown generalizzati ma anche sulle modalità di approccio.Per esempio, come già detto, ci sono problemi anche nel sistema tamponi e nel come sono pensate le quarantene. Se ne può parlare senza che appena lo dico mi trovo la schiera di negazionisti che strumentalizza quello che dico e cominciano a dire e allora le morti per altre malattie e/o senza ritrovarmi i catastrofisti che rispondono e allora i morti di Bergamo? Cioè ma si può discutere cosi? Così si diventa pazzi pure se si è riusciti a mantenere un briciolo di sanità mentale in questa situazione. E sto parlando di situazioni vissute. Soprattutto a scuola tra i genitori oramai è così. Ma è così perchè anche li si è esasperato troppo il tutto. Prima al via con i titoloni dei giornali che dipingono le scuole come le grotte dei lebbrosi sul film Ben Hur, poi duecentomila regole in contraddzione tra di loro con i pediatri che rimpallano la scuola e la scuola che rimpalla i pediatri (e la sto facendo schematica)  ei laboratori che non ti visitano più e per trovare un tampone per lo streptococco pare che stai cercando il santo gral (anche qui esempio di cose che ho visto). Quasi ovvio che poi c'è chi si stufa e dice è tutto falso e chi invece si spaventa e si vuole rinchiudere dentro casa di nuovo.     

vaz

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brutti numeri nel Lazio oggi eh.

carib

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Tarallo

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NYTimes: Coronavirus Vaccine Trials Could Suffer From Shortcuts
https://nyti.ms/2EsfP0O

Un bell'articolo sui limiti, potenzialmente molto seri, dei vaccini in via di sviluppo e dei criteri adatti all'obiettivo di una conclusione rapida.

mr_steed

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Citazione di: Tarallo il 23 Set 2020, 07:08
NYTimes: Coronavirus Vaccine Trials Could Suffer From Shortcuts
https://nyti.ms/2EsfP0O

Un bell'articolo sui limiti, potenzialmente molto seri, dei vaccini in via di sviluppo e dei criteri adatti all'obiettivo di una conclusione rapida.

Grazie per l'articolo, anche se non è molto confortante... a questo punto non sarebbe forse più logico cercare di trovare un medicinale, magari tra quelli già esistenti per altre malattie, in grado di contrastare efficaciemente le  forme di covid 19 più gravi?

Tarallo

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Si cerca ANCHE il medicinale.

Baldrick

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Intanto la comunicazione sta lentamente ma inesorabilmente smorzando gli entusiasmi per un vaccino prossimo venturo e "consigliando" di riporre le nostre speranze, appunto, sulla cura farmacologica.
Io la vedo davvero nera.

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Tarallo

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È presto per tirare questa conclusione. Vedremo i risultati dei vaccini.


trax_2400

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Una domanda:
ho scoperto oggi di aver incontrato 7 giorni fa (17 settembre) una persona che 4 giorni prima aveva incontrato un COVID positivo (ignaro in quel momento).
Essendo passati 7 giorni se avessi preso il virus sarei ormai positivo? Dovrei avere qualche sintomo.
Cosa mi consigliate di fare?

Considerate che la persona che avrebbe eventualmente fatto da tramite ancora non sa se è positivo.

Tarallo

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Trax ma non poi vive così :lol:

Non te sta a preoccupa', vai tranquillo, se cominci a tossire e avere febbre allora fatte ste domande. Se no non si vive più.

trax_2400

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Citazione di: Tarallo il 24 Set 2020, 08:31
Trax ma non poi vive così :lol:

Non te sta a preoccupa', vai tranquillo, se cominci a tossire e avere febbre allora fatte ste domande. Se no non si vive più.
Si si, non mi sto preoccupando molto per me, è che ci sono delle implicazioni pratiche.
Per esempio oggi mia figlia deve fare un esame all'università (anche se sono solo due persone, si potrebbero distanziare facilmente).
Oggi non devo lavorare, ma lunedì sì, che gli devo dire?
Dovrei anche prendere un treno con millemila persona sopra per andare a lavorare.
Se mi sento male il problema non si pone, ma se sto così nel limbo che faccio?

Tarallo

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Ti do due consigli: primo, finché non hai sintomi comportati da negativo. Secondo, rispetto a tutti gli eventi a cui fai riferimento, segui le regole sia di distanziamento sociale che di buon senso. Per esempio, se hai l'impressione che sul treno non siano rispettate le regole (e hai una alternativa) non lo prendere, che possa essere positivo o no. Tua figlia semplicemente deve mettersi a più di un metro e con la mascherina. Come tutti gli altri.

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mr_steed

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JAMA che indice di "credibilità" ha?  :=))

https://www.salute.eu/2020/09/24/news/chi_porta_gli_occhiali_ha_meno_possibilita_di_infettarsi_da_covid-19_-268368902/?ref=RHPPTP-BH-I268160655-C12-P31-S6.4-T1

CHI porta gli occhiali ha meno possibilità di infettarsi da Covid-19. Un'ipotesi che arriva da una equipe i medici cinesi e pubblica sul "Journal of American Medical Association (JAMA) Ophthalmology".

La ricerca
L'articolo riprende la ricerca condotta su 276 pazienti rimasti ricoverati per oltre 40 giorni nell'ospedale cinese Suizhou Zengdu nella provincia di Hubei: solo il 6% era miope e portava occhiali da vista per più di otto ore al giorno, tutti affetti da miopia o astigmatismo. Gli occhiali dunque potrebbero proteggere dall'infezione da coronavirus? Gli esperti considerano l'ipotesi "credibile" anche se precisano che è troppo presto per trarre conclusioni. Più probabile invece che le persone che indossano le lenti si portino meno le mani contaminate sugli occhi. I risultati piuttosto sollevano domande interessanti sulla frequenza con cui gli occhi potrebbero essere il portale di accesso per il virus. Al momento, infatti, il naso sembra essere il punto di ingresso principale per il coronavirus dato l'elevato numero di recettori che creando un ambiente favorevole in cui il virus può spostarsi lungo le vie respiratorie.


"Non abbiamo ancora esaminato il motivo di questo collegamento – ha spiegato il dottor Xiaolin Wang, uno degli autori dello studio – ma la nostra prima ipotesi è che l'uso degli occhiali impedisca alle persone di toccarsi gli occhi riducendo le possibilità di contagio oppure creando una barriera parziale, il viso resta maggiormente difeso dalle goccioline di tosse o starnuti. Ma potrebbero esserci altri fattori che stiamo valutando". Anche la dottoressa Lisa Maragakis specialista in malattie infettive e docente presso la Jhons Hopkins School of Medicine spinge alla cautela.
Maragakis ha definito "interessante" la possibilità che gli occhiali riducano il contagio da Covid-19, invitando però alla cautela. Il motivo potrebbe essere legato ad una ragione sociale, ad esempio al fatto che le persone con problemi di miopia siano più anziane, oppure siano rimaste più a casa durante l'epidemia o frequentino meno luoghi affollati.
Servono ulteriori studi
Sono dunque necessari altri studi per capire se la tendenza venga confermata su altri campioni di popolazione. Spiega il professor Thomas Steinemann portavoce dell'American Academy of Ophthamology e docente presso la MetroHealt Medical center di Cleveland che invita alla prudenza. "Tutto ciò potrebbe causare preoccupazioni tra le persone che non portano gli occhiali. Probabilmente non può far male indossare gli occhiali, ma tutti devono farlo? Penso piuttosto che continui ad essere indispensabile indossare una protezione agli occhi da parte di persone impegnate in determinate professioni".


Occhiali a parte, il problema rimane quello di capire a fondo il reale collegamento tra gli occhi e la contaminazione da coronavirus. Anche se i sintomi oculari come la congiuntivite, al momento sono meno comuni di altri come tosse e febbre, molti sono gli studi in corso per valutare quanto i disturbi agli occhi possono essere un segno di infezione da Covid-19.

Uno studio sempre condotto dai medici cinesi su 216 bambini ricoverati in ospedale a Wuhan per il coronavirus, 49 di loro (23% dei casi) presentavano sintomi agli occhi: secrezione e congiuntivale prurito agli occhi, lacrimazione eccessiva e visione offuscata.
   

Citazione di: Tarallo il 23 Set 2020, 12:17
Si cerca ANCHE il medicinale.

Certo, una cosa non esclude l'altra, anzi... ma parlando con un mio amico medico mi faceva notare che ultimamente le pubblicazioni relative a trial con farmaci vari già esistenti non stiano praticamente più uscendo... tu confermi oppure è solo una sua sensazione?

Tarallo

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E' vero, anzi ci sono state le interruzioni di due trial perché non hanno raggiunto il primary endpoint e quindi due farmaci buttati. Si vede meno movimento dalla parte della terapia, ma un motivo e' anche l'emergenza di quadri patologici molto piu' strani e complessi delle polmoniti di primavera.

JAMA is very good.

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