Citazione di: genesis il 06 Ott 2020, 22:40
Sì, è lui.
Ci sarebbe da fare un dibattito inter nos, cioè solo per chi interessa.
Un certo mondo di sinistra, alternativo (detto in modo generalistico) è passato dalla ricerca e richiesta della verità sulle stragi, P2, rapporti politica e mafia alle scie chimiche, novax e 5G.
Ma erano complottisti pure prima, invece di basare le proprie convinzioni sulle analisi basate sui fatti ?
a mio avviso si, erano complottisti pure prima.
Basti prendere l'esempio della lotta armata a sinistra e delle spiegazioni date a riguardo in cui l'analisi storica ha lasciato il passo a trame, complotti e deviazioni.
Il che non significa che le trame non esistano, ma il punto è sempre come si collocano e quale peso vi si dà.
Prendo un altro esempio, apparentemente distinto ma che c'entra molto a mio avviso.
Ho visto qualche giorno fa The Social Dilemma, film netflix sui meccanismi dei social network di chiaro stampo liberal (la teoria del complotto non è certo esclusiva dei populisti, ma un registro contemporaneo comune e anche questo è un aspetto che ci fa piacere non considerare).
Passando dalla voce di molti degli ideatori e realizzatori dei social molti elementi erano interessanti, ma il PESO che si dava loro nelle determinazioni storiche contemporanee era senza dubbio spropositato e finiva, inevitabilmente, nel complotto delle big corporation ai nostri danni.
Nessuna considerazione della crisi economica del 2007-08, del deterioramento delle condizioni di vita, delle modifiche apportate dalle trasformazioni produttive, nessuna riflessione sugli scenari geopolitici.
Come se negli ultimi 15 anni l'unico agente operante fossero stati i social network, cosa che inevitabilmente li rende la causa di tutto.
Questo è il meccanismo che porta alla teoria del complotto e a ben indagare sono tanti i fattori che lo causano, alcuni dei quali non verrebbero mai presi in considerazione nell'immediato.
Uno su tutti: lo studio ormai iperspecialistico in un campo specifico porta ormai ad avere competenze elevate in un microsettore del sapere, con estrema difficoltà, per non dire impossibilità, ad un approccio olistico - confuso con la tuttologia - e alla capacità di mescolare campi diversi.
Come se tra i vari campi ci fossero barriere che, a ben guardare, sono unicamente mentali.
Questo approccio epistemico, ad esempio, porta ad ipervalutare il peso di un campo rispetto a tutti gli altri sulla base della propria specializzazione.