Citazione di: Tarallo il 11 Ott 2020, 07:09
FantaTare, in riferimento al mio post precedente, io sono un sostenitore di Tare della prima ora e resto tale. Ma dire che non si può criticare è una cazzata.
Esclusa la parte romantica, che non mi appartiene, io sono totalmente d'accordo con la tua analisi.
Che però è una analisi critica.
Se su questo Forum si invoca l'intoccabilita di alcuno, allora chiudiamo bottega.
Caro Tarallo, ti ho definito piú volte un mito, scrivi da dio, fai citazioni che oltre a mostrare una importante cultura mettono in evidenza un Umorismo sopraffine.
Ma spesso ti piace giocare fare il sofista.
Con il termine criticare (cit. da Trecani) si intende sia l'attività di esaminare ed esprimere giudici, che quella censurare e biasimare.
Visto il tono degli ultimi post e non solo, dove Tare sembra a molti un rin[...]to che necessita di accompagno incapace se non parzialmente di esercitare il proprio mestiere, con il termiNe critica mi riferivo chiaramente alla seconda accezione.
Il intervento quindi non era rivolto al diritto di esprimere propri giudizi, ma Ai continui attacchi e censure totali o parziali al lavoro di Tare, in uno scenario in cui i risultati sportivi ed economici sembrano evidenti a tutti.
Oltre tutto nel momento in cui in buon Igli si è anche preso il Leone d'oro a Venezia per meriti sportivi.
Continuare a fare l'elenco dei Durmisi, Perea, Alfaro ecc. é ingeneroso e provocatorio perché La valutazione "critica" di una gestione va fatta nell'insieme considerando gli errori che qualsiasi professionista indubbiamente fa.
criticare v. tr. [der. di critica] (io crìtico, tu crìtichi, ecc.). – 1. Sottoporre a esame critico un autore o un'opera, esprimere su essi il proprio giudizio (e s'intende per lo più sfavorevole): c. un film, un dramma, una dottrina, un'opera d'arte. 2. Biasimare, censurare, trovar da ridire su qualche cosa: il tuo contegno è stato molto criticato; devi sempre c. tutto!; c'è poco da c.; farsi c., attirarsi il biasimo altrui. ◆