Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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naoko

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Citazione di: FatDanny il 12 Ott 2020, 10:25
ma il muco al naso mica è tra i sintomi, o sbaglio?
Anzi non è tra i sintomi che dovrebbe far propendere per un tradizionale raffreddore/influenza rispetto al covid?
Guarda FD, per me sì, ma a sentire molte persone, anche di questo forum, pare che anche una singola diarrea debba metterti in allarme covid.  :elec:

Per me è un disastro, con una madre fortemente e da anni immunodepressa sono abbastanza abituata a cercare di capire la natura dei malanni e ad evitarla quando necessario, però così diventa un percorso ad ostacoli.

orchetto

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se vogliamo spaccare il capello la diarrea è tra i sintomi considerati covid correlati. A voler ulteriormente spaccare il capello, il semplice raffreddore non lo è ma lo è il naso costantemente colante di muco giallo/verde, cioè la rinorrea, che è l'unico modo per distinguere un raffreddore da virus da un raffreddore per reazione momentanea ad un sbalzo di temperatura (il principio è quello di quando fa freddo e ti mangi una minestra calda) o da allergia o cose sospese nell'aria che provocano starnuti e muco (anche se non sei allergico a nulla, se stai in una situazione di concentrazione elevata di cose solide nell'aria cominci a starnutire e produrre muco di continuo, un po come quando ti entra nel muco un po di pepe). Purtroppo molti ci marciano, se ne fregano della clinica, pigliano e segnalano, si sta quindi molto nelle mani della sensibilità personale sia dell'insegnante (o anche del referente covid scolastico interno, una figura che sta acquisendo molto potere nelle scuole) o del pediatra e/o medico di famiglia. Comunque finchè al situazione è questa ci si può quasi permettere, malgrado i disagi, di instasare i drive in per i raffreddori e i mal di testa, se la situazione dovesse peggiorare  di un bel po ulteriormente, ma non tale da arrivare a un loockdown tipo quello della primavera scorsa, secondo me qualcuno comincerà a stranirsi di questa cosa perchè non è possinbile reggerla a lungo. Poi se portano i tamponi a numeri giganteschi, accorciano le risposte rendono tutto più semplice allora potrebbe avere senso testare per ogni cosa ma ci si arriverà mai?

Sobolev

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Citazione di: Tarallo il 12 Ott 2020, 10:53
Anche perché è prevedibile che nei prossimi due mesi il 90% della popolazione di qualunque età avrà sintomi simil-raffreddore.

Beh, giustamente alla fine si dovranno fare compromessi dettati dalla capacità del sistema e dalla ragionevolezza.
Però finché il sistema regge secondo me è utile cercare di testare il più possibile, ad esempio qui (Finlandia) suggeriscono in quasi tutte le regioni (se non tutte ora) di fare il test in seguito a qualsiasi sintomo di infezione delle vie respiratorie o diarrea (c'è un servizio online che valuta i sintomi e ti dice se richiedere il test).
Come dicevo, capisco il principio di ragionevolezza: evitare le code interminabili ai drive-in (che ci sono state anche qui), di intasare il sistema ecc. ma credo che un minimo di collaborazione sarà necessaria da parte di tutti. Diciamo una giusta via di mezzo tra andare a fare il test alla prima goccia di muco e organizzare feste di compleanno con la febbre.

orchetto

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Comunque è oramai quasi certo che il nuovo dpcm sarà all'insegna del produci/consuma/crepa. Il problema so du calci al pallone sotto casa non i mezzi pubblici strapieni, e via così....

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Slasher89

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ES

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Continuerei quì.
Per chiudere scuola intendo didattica a distanza.
I ragazzi escono uguale, non capisco la differenza tra un ragazzo che va a scuola la mattina ed esce il pomeriggio e uno che fa didattica a distanza la mattina ed esce il pomeriggio.

Tutti giusti i discorsi sulla importanza della scuola, pubblica.
Ma siamo in piena pandemia, ove non sussiste sicurezza si agisce di conseguenza.

ES

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Citazione di: Slasher89 il 13 Ott 2020, 10:49
Piccolo OT, il mio aquilotto è negativo.

Un abbraccio a te e al tuo aquilotti 🙂

FatDanny

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Citazione di: LaFonte il 13 Ott 2020, 17:53
I dipendenti pubblici starebbero a casa molto volentieri ma li han fatti rientrare o perchè da casa lavorano un pò peggio (che credi, che qualcuno avesse preparato software, attrezzature, procedure...) o -specie nelle città- perchè altrimenti non possono andare al bar, in mensa, a fare spesa dopo il lavoro e gli esercenti dei centri storici si lamentano. Ne parlavano stamattina in radio.

Il problema è sempre quello comunque: l'incapacità di controllare le persone. Vedo anche io i ragazzi con la mascherina sotto il mento davanti scuola, e mi chiedo che ci vuole a mandare un vigile a multarli tutti. Vedi poi come se la mettono!

Per l'idiota che ha rischiato di contagiare la famiglia di volerevolare, credo che un mese di rappresaglie degli altri ragazzi (basterebbe escluderlo da tutte le chat) sarebbe il minimo. Fossi poi suo genitore, il telefonino lo rivedrebbe a Natale per la figura di palta che mi ha fatto fare.

OT

Essendomi occupato esattamente di questo per qualche migliaio di persone (tra cui MisterFaro  :p ) mi sento un attimo toccato nel vivo.
Abbiamo predisposto un'infrastruttura virtuale in così pochi giorni che il settore privato deve solo che  venì ad imparà come se fa. e ringraziarci pure della lezione gratuita.
Te lo può dire proprio MisterFaro quanto ci abbiamo messo ad essere operativi: due giorni.
Quindi vero, molti utenti - soprattutto gli over60 - hanno avuto delle difficoltà e infatti le prime due settimane ci siamo fatti anche turni di assistenza da 10 ore, mentre predisponevamo manuali e nuove procedure per alcuni servizi prima non utilizzati (WakeOnLan, assistenza su pc domestico, VPN massiva oltre alle VDI).
Ma in linea di massima posso dire che i colleghi hanno lavorato tanto quanto, anzi di più. Perché molti (soprattutto colleghe purtroppo) potevano combinare meglio lavoro professionale e di cura, finendo a lavorare pure alle dieci di sera per perseguire l'obiettivo, cosa che non fai se vai in ufficio.
C'è stato chi si è imboscato? Avoglia, avendo visione degli accessi so anche chi. E so gli stessi che si imboscano anche in sede. Segno che lo SW cambia davvero poco, al massimo cambia dove prendi il caffè se quella è la tua attività lavorativa.

Ma allora perché la PA deve tornare a lavoro?
Al netto della retorica sui fannulloni da dare in pasto al resto dei lavoratori privati così da metterci gli uni contro gli altri, perché a differenza dei capitalisti privati la PA ragiona anche in termini economici generali. E i centri storici senza questi fannulloni che vanno a mangiare in bar e ristoranti stanno senza ossigeno.
Quindi a Milano, Roma, Torino, Napoli e tutte le principali metropoli c'è stato un enorme pressing di confesercenti e associazioni di categoria affinché i dipendenti pubblici tornassero a lavoro.
gli imprenditori privati se ne sono, giustamente, fottuti ed hanno continuato ad incentivare lo SW nella misura in cui generava risparmio a parità di produttività. Il pubblico invece no.
E quindi tanti colleghi (io no, chiselincula) sono tornati a lavoro non perché fannulloni, ma perché oltre al loro lavoro gli si richiede di mantenere pure Peppino il barista tramite caffé e panini acquistati.

Scusate l'OT, me so tolto un peso.
Se la discussione vuole avere ulteriori spunti magari cambiamo topic

EOT

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orchetto

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Mi si consenta di aggiungere che dire PA è dire tutto e niente, ovvero non c'è solo il PA che lavora in ufficio o prettamente in ufficio. Vi è il PA che ha un mansionario di lavoro all'esterno o prettamente all'esterno. O che bilancia i due aspetti.

ES

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Le regioni chiedono didattica a distanza.
Aumenti sicurezza ragazzi, diminuisci pressione mezzi pubblici.
Una decisione ovvia, per me.
Azzolina dice no.
È un no politico.
Non ci sono altre spiegazioni.

Ma per fortuna le scuole se ne stanno fregando e attuano ugualmente dad, alternando con sporadica presenza.
Questo a Roma, resto Italia non so.

TomYorke

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Non la saluterei comunque come una vittoria.
Che una istituzione pubblica sia stata talmente aggredita da non poter garantire norme di sicurezza non è una bella notizia, e la DAD non può essere la benda grazie alla quale non vediamo cosa è stato fatto alla scuola pubblica, dietro la retorica della meritocrazia, dei professori come classe privilegiata, del maestro unico ordineedisciplina c'era 'sta roba: riduzione di spazi, riduzione di personale.

vaz

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Più che altro la dad considerando come funziona la rete in Italia è una presa in giro. E io non sono assolutamente contro. Ma che lo Stato in 7 mesi non sia riuscito a stilare un piano credibile per l'educazione è assurdo.

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LaFonte

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Citazione di: FatDanny il 13 Ott 2020, 19:50
OT

Essendomi occupato esattamente di questo per qualche migliaio di persone (tra cui MisterFaro  :p ) mi sento un attimo toccato nel vivo.
Abbiamo predisposto un'infrastruttura virtuale in così pochi giorni che il settore privato deve solo che  venì ad imparà come se fa. e ringraziarci pure della lezione gratuita.
Te lo può dire proprio MisterFaro quanto ci abbiamo messo ad essere operativi: due giorni.
Quindi vero, molti utenti - soprattutto gli over60 - hanno avuto delle difficoltà e infatti le prime due settimane ci siamo fatti anche turni di assistenza da 10 ore, mentre predisponevamo manuali e nuove procedure per alcuni servizi prima non utilizzati (WakeOnLan, assistenza su pc domestico, VPN massiva oltre alle VDI).
Ma in linea di massima posso dire che i colleghi hanno lavorato tanto quanto, anzi di più. Perché molti (soprattutto colleghe purtroppo) potevano combinare meglio lavoro professionale e di cura, finendo a lavorare pure alle dieci di sera per perseguire l'obiettivo, cosa che non fai se vai in ufficio.
C'è stato chi si è imboscato? Avoglia, avendo visione degli accessi so anche chi. E so gli stessi che si imboscano anche in sede. Segno che lo SW cambia davvero poco, al massimo cambia dove prendi il caffè se quella è la tua attività lavorativa.

Ma allora perché la PA deve tornare a lavoro?
Al netto della retorica sui fannulloni da dare in pasto al resto dei lavoratori privati così da metterci gli uni contro gli altri, perché a differenza dei capitalisti privati la PA ragiona anche in termini economici generali. E i centri storici senza questi fannulloni che vanno a mangiare in bar e ristoranti stanno senza ossigeno.
Quindi a Milano, Roma, Torino, Napoli e tutte le principali metropoli c'è stato un enorme pressing di confesercenti e associazioni di categoria affinché i dipendenti pubblici tornassero a lavoro.
gli imprenditori privati se ne sono, giustamente, fottuti ed hanno continuato ad incentivare lo SW nella misura in cui generava risparmio a parità di produttività. Il pubblico invece no.
E quindi tanti colleghi (io no, chiselincula) sono tornati a lavoro non perché fannulloni, ma perché oltre al loro lavoro gli si richiede di mantenere pure Peppino il barista tramite caffé e panini acquistati.

Scusate l'OT, me so tolto un peso.
Se la discussione vuole avere ulteriori spunti magari cambiamo topic

EOT

OT
Da dipendente pubblico pure io, ho vissuto un'esperienza totalmente diversa. Perchè il pubblico non è UNO, ma TANTI e a seconda (nell'ordine) dei soldi disponibili, delle capacità dei dirigenti, delle capacità dei lavoratori, della buona volontà di questi ultimi, i risultati che raggiungi sono infinitamente diversi.
Ecco, io ho la sfiga di lavorare in un ente grosso ma senza soldi e con dirigenti che Dio ci aiuti.
Il risultato è che da noi si lavora in sw con pc di casa e col cellulare personale (e chi aveva il pargolo che doveva fare scuola lavorava di notte) senza un cent di rimborso, senza uno straccio di circolare o anche solo mail di istrusioni sulla sicurezza informatica, che non esistono procedure in cloud a parte il protocollo, che si gira con chiavette o hd esterni (spesso personali in cui copi dentro anche i file di lavoro) e se ti sei scordato di copiarci su qualcosa sei fermo.
Poi ci sono gli enti piccoli senza soldi che non hanno nulla in cloud e in cui uno dei 3 dipendenti è tornato al paesello al sud per il lockdown e metà delle procedure si sono incagliate.
Poi ci sono le PA che hanno procedure eccellenti e che sarebbero perfettamente in grado di girare sui telefonini aziendali le chiamate ai centralini di lavoro ma chissà perchè non lo fanno, con uffici che in questi mesi sono diventati totalmente irraggiungibili e le pratiche bloccate (e ne ho provati a contattare di grossi sia a Milano che in Emilia).  E come mi sono incazzata io si sono incazzati i privati e giustamente, che non puoi avere l'Agenzia delle Entrate che non c'è quando hai bisogno ma si fa viva quando vuole i tuoi soldi!
Poi, c'è anche quello che giustamente dici, sta cosa che i dipendenti pubblici devono mantenere gli esercenti dei centri storici. Ma non raccontiamoci che la PA ha tutta sta capacità reattiva, che ci sono disparità clamorose tra enti e enti, figli e figliastri e come sempre nessuno ha voglia di sporcarsi le mani andando a guardare ufficio per ufficio, responsabilità per responsabilità, e capire chi ha troppo e chi non ha nulla, e redistribuire risorse umane e materiali secondo le necessità e non secondo quanto è stato deciso 30 anni fa (la stramaledetta spesa storica).
Mi piacerebbe molto confrontarmi con te su questi aspetti, magari in pvt per non tediare gli altri. Mi sa che forse ci conosciamo pure.
EOT

TomYorke

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E temo che la stessa cosa possa valere per la sanità. La paura che siano stati buttati via i mesi nei quali ci si poteva preparare al meglio comincio ad averla.

Dissi

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Come non credo sia giusto colpevolizzare i dipendenti pubblici credo sia il caso anche di non esagerare con gli esercizi commerciali.
C'è gente che ha fatto investimenti, che ci mantiene la famiglia con il "bar Peppino" e che con le tasse che paga mantiene anche i dipendenti pubblici.
Siamo tutti collegati, nessuno di noi può fare a meno degli altri.

ES

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Citazione di: TomYorke il 14 Ott 2020, 09:52
Non la saluterei comunque come una vittoria.
Che una istituzione pubblica sia stata talmente aggredita da non poter garantire norme di sicurezza non è una bella notizia, e la DAD non può essere la benda grazie alla quale non vediamo cosa è stato fatto alla scuola pubblica, dietro la retorica della meritocrazia, dei professori come classe privilegiata, del maestro unico ordineedisciplina c'era 'sta roba: riduzione di spazi, riduzione di personale.

Dovresti fare una chiacchierata con lui, chiedergli degli spostamenti di fondi.

https://lanuovabq.it/it/berlinguer-paritarie-da-aiutare-sinistra-estremista

In generale sono assolutamente contrario alla dad, anche fosse svolta con tutti i criteri.

I ragazzi hanno bisogno di socializzare, inoltre la dad non potrebbe mai raggiungere i risultati di una formazione-educazione in presenza.

Ma oggi la dad non è una benda, è un salva vita.

Sul "maestro unico ordine e disciplina" , non capisco a che periodo storico fai riferimento.
50 anni fa?

naoko

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io però non capisco quali scuole romane, cioè penso siano poche perché amiche prof e figli di amici studenti vanno tutti a scuola..

porga

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Citazione di: Dissi il 14 Ott 2020, 10:40
Come non credo sia giusto colpevolizzare i dipendenti pubblici credo sia il caso anche di non esagerare con gli esercizi commerciali.
C'è gente che ha fatto investimenti, che ci mantiene la famiglia con il "bar Peppino" e che con le tasse che paga mantiene anche i dipendenti pubblici.
Siamo tutti collegati, nessuno di noi può fare a meno degli altri.

insomma, però...

i lavoratori degli uffici non sono spariti, hanno solo riallocato il loro perimetro di spesa da una zona nella quale vivevano loro malgrado circa 8 ore al gg, ad una zona più prossima alla loro abitazione
quindi, in realtà, non è che uno stia diventando più ricco lavorando in SW ma sta, probabilmente, spendendo in altro modo (negozi di quartiere, online, moneta virtuale) quello che prima spendeva in altri luoghi
quindi, nel principio del collegamento che citi, direi che l'economia che si basa sui lavoratori ora in SW sta solo riposizionandosi
il vero grande danno, per moltissime attività soprattutto in una città come Roma, è la perdita del flusso legato ai turisti: il centro soffre tantissimo, i locali in altre zone (periferiche) vivono una rinascita
detto questo, massimo rispetto per chi ha deciso di aprire attività negli ultimi due anni: nessuno poteva prevedere la bastonata e sta in parte anche a noi clienti/utenti cercare di sostenere tali esercizi
va detto, però, che non regge molto la questione che il bar peppino, con le sue tasse, paghi i dipendenti pubblici
semmai, sono i dipendenti pubblici a pagare tantissime cose con le trattenute - non procrastinabili - sui loro stipendi
capisco che un esempio non faccia primavera, ma insomma credo che molti possano raccontare storie simili: nel bar più vicino al mio ufficio - parioli - la percentuale di clienti è drasticamente calata, solo il ns gruppo (1000 circa dipendenti) ha oggi una presenza di max 200 al gg
io lavoro qui da 16 anni: avrò avuto, e su richiesta, 100 scontrini in 16 anni e molti battuti con la dicitura "prodotti di tabaccheria" per la quale credo che si paghino tasse minori, altrimenti non vedo perché...bene, immagino che in 16 anni di nero ne sia stato accumulato molto
poi, certo, il padrone da' lavoro a 5 persone (oggi 3) ed io non sono di quelli che gli si chiude la vena con le filippiche vs gli imprenditori magnaccioni, ma esiste un minimo di decenza che dovrebbe stoppare sul nascere ogni tipo di lagna che invece, purtroppo, il proprietario continua a propinarci

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TomYorke

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Citazione di: ES il 14 Ott 2020, 10:47
Dovresti fare una chiacchierata con lui, chiedergli degli spostamenti di fondi.

https://lanuovabq.it/it/berlinguer-paritarie-da-aiutare-sinistra-estremista

In generale sono assolutamente contrario alla dad, anche fosse svolta con tutti i criteri.

I ragazzi hanno bisogno di socializzare, inoltre la dad non potrebbe mai raggiungere i risultati di una formazione-educazione in presenza.

Ma oggi la dad non è una benda, è un salva vita.

Sul "maestro unico ordine e disciplina" , non capisco a che periodo storico fai riferimento.
50 anni fa?

Ma quali 50 anni fa, riforma Gelmini!


TomYorke

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Detto questo, per motivi personali, anche io ad oggi preferirei la DAD, ma questo non sposta il problema.
Parliamo del problema scuola perché il personale scolastico non è sufficiente, parliamo di sovraffollamento delle classi perché la politica ha scelto di creare classi da 28 alunni, parliamo di trasporto pubblico che collassa appena riaprono le scuole perché il traporto pubblico è indecente, etc. etc. etc.
Che l'unica risposta possibile a tutto questo sia lo sforzo privato che si richiede con la DAD è desolante.

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