Citazione di: cartesio il 25 Ott 2020, 02:37
Co li sòrdi è tutto più facile. Da dove dovrebbero ariva' sti sòrdi?
Citazione di: Baldrick il 25 Ott 2020, 09:51
se c'è un momento per fare deficit, è questo. credevo che almeno su questo punto si fosse più o meno tutti d'accordo.
io penso che la questione delle risorse e del deficit sia non banale.
Da una parte la crisi pandemica ha fatto crollare l'ideologia dell'austerità (finalmente).
Dall'altra è vero che il deficit oggi non è un problema ma lo sarà domani.
Quando la pressione sull'urgenza si abbasserà e si alzerà quella sui conti pubblici, portando a tagli lineari alla spesa sociale come già abbiamo visto in passato.
A quel punto sarà un problema piazzare nuovi titoli di debito a tassi inferiori e gli interessi torneranno ad essere un problema.
Ragionare su forme di patrimoniale sui grossi redditi, rendite e patrimoni mi sembra essenziale.
Ancor più essenziale sarebbe farlo a livello europeo. Ma perché ciò avvenga servirebbe una forza politica adeguata al compito che attualmente non c'è né in italia né in europa.
I liberal non riescono manco a fare questo. Non dico a ragionare di trasformazioni sistemiche, ma manco di uno straccio di redistribuzione.
Se questa cosa in forma parziale si potrebbe fare già in italia, a maggior ragione si potrebbe fare in europa.
Il peso del mercato europeo non permetterebbe così facilmente di spostare capitali, perché l'economia non è una semplice formula matematica, vive anche di rapporti di forza che, se violati, portano a ritorsioni.
Vedere cosa ha fatto trump in chiave di destra per reinternalizzare alcune produzioni.
L'italia non è la grecia, qualcosa potrebbe fare, ma non quanto servirebbe. L'europa invece SICURAMENTE potrebbe fare ma non fa perché è in mano esattamente a quelli che dovrebbe penalizzare con queste misure.
In parole povere i soldi ci sono ma stanno esattamente in mano a questi qua. Quindi o come nel novecento è il conflitto sociale a forzargli la mano o temo che non si esca da questo circolo vizioso.