https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/10/31/dal-nord-ovest-fino-a-napoli-le-province-dove-il-virus-corre/5986361/?fbclid=IwAR3HSgOzHx8nJLLuYxgrE6fE_YJYK40SdSH_tmbyzJRvry-VfUq10zvlKtwDAL NORD-OVEST FINO A NAPOLI. LE PROVINCE DOVE IL VIRUS CORRE
di Alessandro Mantovani e Giorgio Sestili
Il virus dilaga soprattutto nel Nord-Ovest. Emerge con chiarezza dall'analisi dei nuovi casi positivi registrati nelle ultime due settimane nelle Province italiane. Tra le otto più colpite, infatti, ben sette si trovano tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Val d'Aosta e nell'ordine sono: Aosta con 1.112 casi ogni 100 mila abitanti, Monza e Brianza 899, Milano 858, Genova 832, Varese 777, Cuneo 653 e Torino 632. Como è ventesima, con 556, ma purtroppo in risalita. Tra le prime dieci si inseriscono Prato, settima con un'incidenza di 643 casi ogni 100 mila abitanti; al nono Viterbo con 623 che sono poco meno del doppio di Roma (323), al decimo torna la Toscana con Firenze che ne ha avuti 621. La media nazionale, nel periodo stesso che va dal 14 al 29 ottobre, è di 352 nuovi casi positivi registrati ogni 100 mila abitanti.
È un dato che purtroppo cresce rapidamente. Aggiungendo i dati di ieri, il Centro europeo per la prevenzione delle malattie (Ecdc) di Stoccolma calcolava già per l'Italia un'incidenza di 389 casi negli ultimi 15 giorni. La Francia è a 706, la Spagna a 509, la Gran Bretagna a 437, il Belgio che al momento è il Paese più colpito in Europa a 1.600 e la Germania a 182. Naturalmente l'incidenza dice molto ma non tutto, i dati delle Province italiane risentono anche della più intensa attività diagnostica delle ultime settimane e la situazione complessiva anche delle condizioni della sanità regionale, del tasso di occupazione dei posti letto negli ospedali e nelle terapie intensive, del tempo che intercorre tra i sintomi e la diagnosi che si era ridotto e poi si è di nuovo allungato, anche se restiamo lontani dai livelli di marzo-aprile. Roma e quindi il Lazio preoccupano proprio per il sovraccarico sul servizio sanitario.
Il sud - Vibo valentia è la meno contagiata
La prima provincia del Sud è Napoli, dodicesima con 604 nuovi casi negli ultimi 15 giorni. Si trovano comunque nel Mezzogiorno, dove però la capacità diagnostica è aumentata meno che altrove, le aree colpite in misura minore. Sono al Sud 13 su 15 Province con l'incidenza più bassa, guidate da Vibo Valentia che nel periodo 14-29 ottobre ha registrato solo 22 casi per 100 mila abitanti. Nei primi 14 posti troviamo le altre Province calabresi di Crotone (49), Catanzaro (83) e Cosenza (104), quelle pugliesi di Lecce (39) e Brindisi (88) e quelle siciliane di Agrigento (93), Messina (107), Siracusa (109), Enna (119) e Caltanissetta (132). Tra le migliori 15 province ci sono poi Pesaro e Urbino (119), Campobasso (128) e Matera (130). La grande sorpresa è al quindicesimo posto partendo dal basso: Bergamo, la più colpita nel corso della prima ondata, ha contato solo 137 casi per 100 mila abitanti nelle ultime due settimane.
Lombardia - Bergamo finisce in fondo alla classifica
Secondo l'indagine sierologica condotta la scorsa estate da ministero della Salute e Istat, in provincia di Bergamo il 24% della popolazione presentava gli anticorpi del Covid-19. Sarebbe dunque immunizzata e così si spiegherebbe la bassa incidenza nel corso della seconda ondata. Tra gli esperti, l'abbiamo scritto, c'è chi vede di un inizio di immunità di gregge e chi parla di "protezione di comunità". Oltre agli anticorpi c'è la maggiore adesione ai comportamenti più virtuosi. Ma per trovare un'altra provincia del Nord tra le meno colpite è necessario salire al 26º posto dal basso: è Parma, che pure ha sofferto molto nei primi mesi della pandemia, con 194 positivi ogni 100 mila abitanti. Anche Pesaro-Urbino era stata la più colpita nelle Marche la scorsa primavera. Piacenza invece sembra fare eccezione: messa a dura prova dai primi mesi della pandemia, segna tuttora il dato più allarmante dell'Emilia-Romagna con 432 nuovi casi ogni 100 mila abitanti. Bologna è a 313.
In Lombardia però anche Cremona, la seconda provincia più colpita dalla prima ondata con il 19% degli abitanti risultati positivi, è ampiamente sotto la media nazionale oggi con un'incidenza di 313 casi ogni 100mila abitanti.
Ancora meglio Brescia, altra provincia falcidiata prima dell'estate, nelle ultime due settimane ha registrato soltanto 215 casi per 100 mila abitanti.
Regioni - preoccupano anche Umbria, Toscana e Campania
Anche a livello regionale si parte dal Nord-Ovest. Alla piccola Val d'Aosta, scarsa densità abitativa e molti tamponi (1.112 nuovi casi ogni 100 mila abitanti), seguono la Liguria con 666 e la Lombardia con 606; quindi l'Umbria con 593, il Piemonte con 576 e la Toscana con 518.
A guidare la classifica delle regioni del Centro-Sud c'è la Campania, con 488 nuovi positivi registrati ogni 100 mila abitanti. In Calabria solo 113, in Basilicata 164 e in Puglia 172.

penso sia un articolo abbastanza interessante