R.I.P.

Aperto da Warp, 17 Mar 2014, 17:08

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Abbonatodal72

Addio mattatore
RIP

Omar65

Uno dei pochi da cui mi piaceva essere rappresentato come romano.

Addio Mandrake.

italicbold

M'é capitato solo un'altra volta di avere la tristezza negli occhi. Piangere no, quello é troppo intimo.
Pero' quella lacrimuccia che non sai se vole uscì o resto attaccata alla pupilla tutto il giorno.
Insomma l'unica volta che m'era capitato per la morte di un artista é stata per Lucio Dalla.
E stamattina.
Ma che se fa cosi ? Senza avvisare ?
Porca miseria Gigi, non se fa cosi. Non, nun é bello porco giuda de merda.


Tarallo


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italicbold


tatoccolo

Addio Gigi, ci mancherai

NiHaoLazio

Immenso.
un dispiacere grande.
Ciao Gigi. RIP

seagull

Ciao Gì.
RIP

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Maremma Laziale

Addio Sean e Gigi. :(
Tra l'altro entrambi doppiatori, uno nella versione italiana, l'altro in quella inglese, del Draco di Dragonheart

A me faceva ammazzare dalle risate questo suo personaggio:


Deckard

Ciao Gigi, grazie per tutto, ché ad elencare uno ad uno me scorderei qualcosa di sicuro.

Ma il monologo dell'uovo in "Febbre da Cavallo", "A me gli occhi please", "Nun je da' retta Roma" voglio citarli comunque...
Un vero peccato che Roma non possa dedicarti il tributo che meriteresti, maledetto covid.

biancocelestedentro

Quel whisky maschio senza raschio.
R.I.P. Mandrake

Pomata

noooo

ciao gigi

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Il nostro Giorgione

Lo vidi all'Argentina in un Rugantino clamoroso, poi in un ottimo Cyrano. Ma lui era anche più originale e "sperimentoso" di quanto emergesse da quelle rappresentazioni, alla fin fine, anche troppo semplici per lui. La sua presenza scenica, la sua stessa figura fisica, la voce meravigliosa, l'intonazione e lo spiccato istinto musicale, la memoria ferrea e la precisione nella declamazione, pur se con il compiacimento della cadenza romanesca, i "tempi" sensazionali consegnano alla storia una figura un attore irripetibile.

Qualcuno gli rimprovera l'indulgenza verso generi minori; l'assenza di un grande interpretazione drammatica; il gusto eccessivo per il caricaturale e il triviale. Coi ragazzi della sua accademia era tutt'altro che tenero e forse è stato fin troppo lontano dai temi del sociale nell'arco di una carriera così fulgida e popolare che gli avrebbe forse permesso di fare qualcosa di più per il prossimo.

Per me, resterà un grande, senza se e senza ma.

Mi mancherà tantissimo: come diceva italic più sopra (mi pare), insieme a Lucio Dalla, un pezzo indimenticabile della cultura mia e di tanti altri.

Ranxerox

È stato un gigante. Decine e decine di interpretazioni spassose e memorabili.

Tarallo

Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Nov 2020, 17:42
Lo vidi all'Argentina in un Rugantino clamoroso, poi in un ottimo Cyrano. Ma lui era anche più originale e "sperimentoso" di quanto emergesse da quelle rappresentazioni, alla fin fine, anche troppo semplici per lui. La sua presenza scenica, la sua stessa figura fisica, la voce meravigliosa, l'intonazione e lo spiccato istinto musicale, la memoria ferrea e la precisione nella declamazione, pur se con il compiacimento della cadenza romanesca, i "tempi" sensazionali consegnano alla storia una figura un attore irripetibile.

Qualcuno gli rimprovera l'indulgenza verso generi minori; l'assenza di un grande interpretazione drammatica; il gusto eccessivo per il caricaturale e il triviale. Coi ragazzi della sua accademia era tutt'altro che tenero e forse è stato fin troppo lontano dai temi del sociale nell'arco di una carriera così fulgida e popolare che gli avrebbe forse permesso di fare qualcosa di più per il prossimo.

Per me, resterà un grande, senza se e senza ma.

Mi mancherà tantissimo: come diceva italic più sopra (mi pare), insieme a Lucio Dalla, un pezzo indimenticabile della cultura mia e di tanti altri.

Questa e' una eccellente analisi.
La parte in grassetto per me e' una medaglia a due facce. Lo si puo' criticare per questo, ma secondo me invece lo ha tenuto piu' vicino a noi.

Laziolubov

Citazione di: italicbold il 02 Nov 2020, 09:12

grande, per carità però l'arruffianata stile loro ce la devono mette sempre...che c'entra col partigiano la roma primavera, ma che vordì? Cosa aggiunge al testo tranne l'arruffianamento del popolino? senza considerare che ovviamente la categoria primavera è stata inventata nel '62

orchetto

"Quante n'avemo viste
E chissà quante ancora ne vedremo
Ma pe' fortuna noi se ne fregamo
Ma pe' fortuna noi se ne fregamo

A noi c'hanno insegnato
Che chi s'impiccia vo' resta' impicciato
Capace puro che more ammazzato
Capace puro che more ammazzato

Da quanno esiste la tera
L'omo va avanti a singhiozzi
Quanno nun po' fa 'na guera
Cerca de fa er monno a tozzi

Nun ce sta più 'na farfalla
L'aria via via se corompe
Er monno è l'urtima palla
Che j'è rimasta da rompe

L'aria de Roma nostra
È un misto de scirocco e ponentino
Che t'accarezza er core piano piano
Che t'accarezza er core piano piano

Quanno l'accarezzato
Er core te diventa indiferente
E allora nun te frega più de niente
E allora non te frega più de niente

Da quanno esiste la tera
L'omo va avanti a singhiozzi
Quanno nun po' fa una guera
Cerca de fa er monno a tozzi

Nun ce sta più 'na farfalla
L'aria via via se corompe
Er monno è l'urtima palla
Che j'è rimasta da rompe

Nun ce sta più 'na farfalla
L'aria via via se corompe
Er monno è l'urtima palla
Che j'è rimasta da rompe"

Io adoravo questa, tratta da Meo Patacca

orchetto

https://www.youtube.com/watch?v=yiW8uX2vzB4

come interpretava la tradizione: perfetto

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PabloHoney

Io ancora non mi riprendo da sta botta, tra i grandi attori persi in eta' adulta, credo sia la mancanza piu' grande, per dire... molto peggio di Alberto Sordi, forse devo andare in ambito musicale per poter dire di aver accusato qualcosa di peggiore.

Sara' che ha abitato nel mio stesso lotto popolare (anche se non ero nato), e forse per quello lo sento piu' familiare, o per quella particolare cadenza, romana si ma.. un po' di piu', sara' che poteva fare tutto e farlo bene, sara' che a una persona cosi, e all'idea che te ne fai, non puoi non voler bene.. pure con la maglietta sbagliata addosso, a Proietti si perdona pure quello.
ammazza che botta



Ciao Gigi
che la terra ti sia lieve

Il nostro Giorgione

I difettosi hanno annesso ideologicamente il lato della celebrazione popolare dell'inarrivabile Maestro. Meglio, le frange (piuttosto estese) dei difettosi che hanno si reputano custodi della riomanità e della razza riomica.

Risultato: striscioni demenziali, frasi prive di senso, parole banali e scorrette (in italiano come in romanesco), per di più vergate nei consunti caratteri proto-nazi.

Che pena, povero Gigi, tanta greve ottusità non lo avrebbe fatto ridere proprio per nulla.