Citazione di: purple zack il 08 Nov 2020, 10:19
boh, fatdanny con stima e simpatia ti dico che per me te stai a fissà su una battaglia personale che con sta questione c'entra poco
a parte che le "crociate" iniziali sono partite su una frase assurda che era "abbiamo fatto giocare LA col covid" che poi si è capito dopo cosa vaz volesse dire ma insomma buttata lì chiaramente fa casino,
ma la Lazio invece pone da subito la questione, è la gazzetta che si è inventata uno scandalo che non esiste e quindi sposta la lente focale sulla vera questione
chiede ad avellino altri test,
poi pone alla lega la questione di individuare un unico laboratorio per tutti come fa la uefa,
poi chiede a un laboratorio terzo di dare un ulteriore parere
a me sembra invece che la questione "maggiore" di cui parli tu c'entra comunque molto poco qui ma al massimo si potrebbero utilizzare sti dati per la scienza perché credo che non ci siano molti casi di "gruppi persone" analizzati così spesso per cui sarebbe possibile studiare evoluzioni delle positività, dell'infettività, e tante altre cose.
evidentemente poi, se immobile leiva e strakosha stanno comunque da giorni nel gruppo, o se immobile avesse giocato "positivo" come synlab lascerebbe intendere, oggi avremmo epidemia sia alla lazio che al toro e così non è. questo è un altro dato che merita una riflessione scientifica (non qui, e non sportiva).
perché comunque il concetto positivo=infettivo è un concetto giusto. a noi per quello interessa individuare e isolare i positivi, perché sono infettivi. non certo per vincolo burocratico.
Nessuna battaglia personale, verso chi o cosa sarebbe?
La Lazio avrebbe dovuto coinvolgere le autorità sanitarie, non Avellino, non la lega, non la UEFA. Le autorità sanitarie.
Come poi ieri ha fatto quando la situazione è precipitata.
Dire questo non significa crocifiggere la Lazio, non significa dire che merita di essere condannata, non significa che merita la merda della Gazzetta.
Ma rivendico il sacrosanto diritto di mettere in luce questo aspetto senza farmi prendere dalla guerra a mio avviso ridicola che si va configurando su un aspetto minimo (quello sportivo) dinanzi ad un problema sostanziale (quello diagnostico sanitario).
E no, l'uguaglianza positivo=infettivo è una grandissima cazzata PZ.
Grandissima. Sappiamo che l'80% dei positivi non infetta. Ma si fermano i positivi non gli infettivi, perché non sappiamo tra i dieci positivi quali siano sti due che infettano pure.
Se ancora stiamo a questa confusione, alimentata da alcune dichiarazioni sciocche, stamo freschi.
Certo che il problema del contagio è legato agli infettivi, ma la prevenzione ad oggi individua i positivi, che non corrispondono agli infettivi.
Quindi ragionare sul fatto che vanno fermati gli infettivi è una dichiarazione priva di senso che crea solo confusione e andrebbe evitato.