Citazione di: FantaTare il 12 Nov 2020, 11:31
Ma, allora, dove saltano fuori quei geniN/E associati ad un tampone rapido?
Un'idea me la sono fatta. Il messaggio é un po' lungo.
Ma, appena riesco, ve lo mando 
Questo post riguarda la questione dei tamponi al BioCampus: furono test rapidi o molecolari?
Scusate per la notevole lunghezza: e grazie a chi avrà la pazienza di leggere :-)
Sulle analisi del BioCampus, vi propongo questa ultima interpretazione;
partendo dal fatto che la Lazio ha sempre affermato di aver sostenuto dei test rapidi, senza mai aver fatto riferimento a test molecolari (questa, del resto, è l'accusa della Gazzetta: "Pulcini mente!").
Nella prima Ansa di venerdì si fa riferimento ai geniN/E; ma Pulcini non li nomina mai espressamente, nella seconda agenzia, parlando piuttosto di soli test rapidi (Pulcini sarà bizzarro, forse stupido, ma non credo fesso).Partiamo dal presupposto che la Lazio sapeva già quali fossero le positività di Strakosha, Immobile e Leiva, nei giorni scorsi; tamponi Uefa prima dello Zenit utti positivi geni N o E; Leiva e Strako negativi per Futura, positivo N solo Immobile.
A quel punto - anche al seguito della caciara sollevata dalla Gazzetta - la Lazio si sente in dovere di rivolgersi ad un ente terzo, per le analisi dei suoi tesserati.
Ma quando va, al BioCampus, la Lazio? Nessun giornale parla di esami al giovedì; inevitabili, per ottenere i risultati dei presunti molecolari, ed avvertire la Asl il "venerdì mattina", come vorrebbe la Gazzetta.
Per me, la Lazio va al BioCampus il venerdì mattina - come tutti lasciano intendere; la stessa Gazzetta non ha mai parlato di visite al giovedì - dopo aver sostenuto i tamponi molecolari a Formello, il giorno stesso; dunque, va al Campus IN ATTESA di conoscere il responso dei tamponi molecolari Presso l'ospedale romano Immobile, Leiva e Strakosha risultano positivi al test rapido; MA non si sottopongono al molecolare di conferma, come da protocollo, perchè lo hanno appena sostenuto a Formello, poche ore prima.
Il BioCampus autorizza questa prassi ma venerdì mattina, IN ATTESA DEL RISULTATO del molecolare della Futura (il prelievo era già stato fatto a Formello il giorno stesso) l'ospedale contatta comunque la Asl di riferimento, per informarla della positività dei giocatori al solo test rapido; questo, per massima precauzione; e perchè, come detto,
i giocatori sono ancora in attesa del risultato del molecolare effettuato a Formello.La sera Immobile, Strakosha e Leiva risultano negativi al molecolare della Futura.Pulcini lo comunica alla Asl (come da lui detto, specificando all'Ansa che il molecolare "vince" sul test rapido: "tutti a disposizione", come da protocollo Figc).Ma da dove escono fuori, allora, questi geniN/E, associati ad un test rapido?
La positività di questi giocatori ai geniN/E, al test rapido mattutino, è una deduzione di chi, nel primo lancio d'agenzia, parla all'Ansa (anonimo società Lazio, presumibilmente non Pulcini).Chi parla - forte dei molecolari negativi della sera stessa - deduce che la positività di Leiva, Immobile e Strakosha (venerdì mattina al test rapido del BioCampus) non potesse che essere ai soli geniN/E, visto che il gene RdRP dell'ultimo molecolare Futura era assolutamente negativo; tutto ciò, anche sulla base del fatto che i tamponi Uefa dei giocatori in questione non erano mai risultati positivi al geneRdRP (specifico Covid).
Sottolineo, anche, come mi sembra non sia mai stato chiaro per la stampa (eccetto Immobile) a quale gene fossero positivi i singoli giocatori; di sicuro, non al gene RdRP. A quel punto, rimarrebbero solo il geneN o il geneE.
Con il test rapido del Biocampus non era certo possibile sapere quali fossero i geni in questione;
dunque, nemmeno l'anonimo della Lazio che parlò con l'Ansa poteva saperlo;
e infatti - deducendolo, per esclusione, dai molecolari Futura che aveva in mano - parlò solo di generiche positività ai geniN/E; le uniche possibili, nel test rapido del BioCampus, alla luce degli esami Futura e dei precedenti test molecolari svolti con la Uefa.Ecco qui spiegata, dunque, la "contraddizione in termini" di quel lancio d'agenzia (test rapido+espressione dei geniN/E).
La Gazzetta, sabato mattina, nel suo articolo, non cita mai fonti del BioCampus ; bensì, deduce l'esistenza dei molecolari dalle contraddizioni del lancio Ansa del giorno precedente; nonchè, deduce i test molecolari dalla chiamata dell'ospedale alla Asl competente, avvenuta venerdì mattina (senza mai dire, tuttavia, che la Lazio abbia fatto svolgere esami ai tre giocatori, il giovedì).
In radio, sabato mattina Barigelli parlò di conferme (ma conferme di cosa? Dei test molecolari o del fatto si trattasse di Ciro, Immobile, Strako?) da parte dell'ospedale; sarebbe tutto molto strano, per ragioni legate alla privacy.
Inoltre per iscritto - sul giornale, che è diverso - queste conferme ospedaliere, la Gazzetta, non le ha mai scritte.Perchè, allora, lo stop della Asl, per la partita contro la Juve e l'allenamento di sabato?Come fatto notare da @Tarallo, la gerarchia tra molecolari e test rapidi (certa per il protocollo Figc: la dichiarazione di Pucini) in realtà non è così netta in ambito prettamente medico.
Di qui -
anche alla luce della campagna a stampa che metteva in dubbio la veridicità dei tamponi Futura, nonchè la querelle sulle positività "ballerine" di quei giocatori - la decisione della Asl di bloccare gli atleti, nonostante la possibilità liberatoria offerta dal protocollo (e sostenuta dalla Lazio, sino a sabato alle 15).
Se quello del Campus fosse stato un molecolare, di cosa bisognava discutere? L'idoneità non sarebbe potuta mai essere concessa.Questo, per me, spiega anche
la "sorpresa" di Pulcini (semcit.) nel ricevere la chiamata della Asl il sabato mattina (
e la conseguente doppia chiamata in radio del medico, con umore diverso): dopo i test rapidi non si aspettava comunicazioni da parte della Asl, perchè forse - per chi segue il protocollo Figc - non è prassi ricevere notifiche "formali" di isolamento di un infetto dopo la positività al solo test rapido, specie se smentito da un test molecolare (
questo, del resto, è quello che sostiene la Gazzetta, basandosi sulla chiamata dell'ospedale alla Asl; motivando così che quelli del Campus fossero certamente test molecolari; e le gerarchie dei test, per come disposte dal protocollo Figc, in teoria lo farebbero supporre; ma la gerarchia molecolari/rapidi in ambito strettamente medico non lo conferma con certezza).La sorpresa di Pulcini (chiamato dalla Asl così, "de botto", cit.) si spiega anche col fatto che, avendo in mano un test molecolare negativo, a fronte del tampone rapido positivo al Campus, non si sarebbe mai aspettato ulteriori rilievi da parte della Asl.
Un'ultima considerazione.
Alberto Abbate è generalmente riconosciuto avere buone fonti, dal punto di vista dell'infermeria della Lazio.
Se ieri continuava a parlare di test rapidi quantitativi al Campus è perchè, evidentemente, questo è venuto a sapere da chi, dentro al mondo Lazio, gli passa le informazioni.Abbate ieri faceva notare anche che per la Asl e il BioCampus (chi glielo dice? Per me sempre la Lazio) il risultato del test rapido (ai fini delle notificazioni amministrative e delle procedure sanitarie) è comparabile al risultato di un molecolare; per il protocollo Figc non è così (Pulcini lo sa), ma la Lazio sabato pomeriggio dovette comunque piegarsi al volere dell'Asl che - dopo mezza giornata di confronto col club - dispose l'isolamento dei tre giocatori in questione e la non idoneità a giocare, per il principio di massima precauzione.
Sugli
altri giornali - eccetto la Gazzetta - praticamente nessuno si lancia nella (rischiosa?) affermazione che la Lazio, al BioCampus, abbia svolto test molecolari.
La Gazzetta, inoltre, non concede nemmeno la possibilità che siano stati fatti dei test rapidi, con successiva verifica di tamponi molecolari (ma quando tutto questo, allora? Giovedì? Venerdì? Di giovedì non si parla mai). Per Barigelli la Lazio mente: non ha mai sostenuto test rapidi presso l'ospedale romano.
Ciò che
Taccone sr. afferma di sapere, a proposito delle analisi del BioCampus, si basa sulle notizie a mezzo stampa che - di sicuro almeno in una delle sue numerose interviste - lui stesso dice d'aver letto, a proposito.
Ci sono ancora dubbi (per la stampa) - eccetto la positività N di Immobile, la più attenzionata - circa la distribuzione e la specifica positività (geni N? geni E?) tra Leiva e Strakosha nei test effettuati dalla Uefa, prima dello Zenit, e poi al BioCampus.
Nel suo ultimo lancio - quello di ieri sera - l'Ansa parlava di postività per Ciro e Leiva; sempre negatività per Strakosha.