Citazione di: Paladino68 il 28 Nov 2020, 10:05
L'Editoria italiana deve voltare pagina.
La normativa italiana sull'editoria deve cambiare. Noi adesso ce ne accorgiamo perché si parla di Lazio, ma articoli mistificatori bruciano artatamente ogni giorno persone ree solo di non essere schierate con il potere. Stralci di indagini e intercettazioni di conversazioni private buttate in prima pagina, accompagnate da successive smentite di tre righe in ultima, rovinano persone e aziende per sempre.
Tutto questo in nome di una libertà di stampa che si è nel tempo trasformata in libertà di calunnia.
Partiamo subito da una legge: nessuno può possedere più di un giornale od una televisione. Manteniamo la libertà di calunnia ma almeno leviamole il potere di amplificazione.
Guarda, la stampa italiana è malata da decenni e non so se si può salvare.
I conti dei giornali sono in rosso cronico con lettori in costante calo (chissà come mai, vero? E dire che pubblicano cose tanto interessanti e utili) e in parallelo introiti pubblicitari in calo perchè meno gente ti legge meno vale la pubblicità fatta sulle tue pagine.
I giornalisti in regola costano una follia e nelle redazioni ormai c'è una vera guerra tra i (pochi) cronisti assunti con regolare contratto, pagati cifre folli e una moltitudine di galoppini che campano con poco più di un rimborso spese per fare "pratica" e ottenere il patentino da pubblicista e aspirare un giorno a diventare giornalisti veri, galoppini senza i quali nessun giornale riuscirebbe a riempire le sue pagine.
Ormai qualunque cosa porti soldi (sotto forma di lettori, pubblicità o sponsorizzazioni di qualunque tipo) va bene e si pubblicano (o si nascondono) sia notizie 'su commissione' sia notizie scandalistiche senza fondamento ma che portano qualche clic, con la massima scioltezza.
Và da sè che fan carriera non i giornalisti veri, alla De Mauro o Pecorelli, ma quelli più bravi a costruire una rete di conoscenze e a far uscire (o nascondere) le notizie volute dai potenti di turno.
Si diceva che l'ordine dei giornalisti servisse proprio a evitare tutto questo, a garantire schiena dritta e professionalità. Lascio a voi di valutare se i giornalisti di oggi sono persone dalla schiena dritta o lacchè prezzolati... Persino l'UE ha definito l'ordine dei giornalisti italiano un ostacolo alla libertà di stampa ed espressione, ma qui continuano a far finta di niente.