Lazio - Covid-19 (Topic Ufficiale)

Aperto da hafssol, 03 Nov 2020, 15:43

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Salas83

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Hysaj e Rrahmani tornano negativi dopo la positività al tampone UEFA. Era vero! Avevamo ragione noi ma non finisce qui. Smascherata la farsa del Napoli, De Laurentiis si è spinto troppo oltre. Ipotesi di epidemia colposa, esposto del Crotone.

mazzok

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Citazione di: Salas83 il 11 Dic 2020, 14:54
Hysaj e Rrahmani tornano negativi dopo la positività al tampone UEFA. Era vero! Avevamo ragione noi ma non finisce qui. Smascherata la farsa del Napoli, De Laurentiis si è spinto troppo oltre. Ipotesi di epidemia colposa, esposto del Crotone.

la procura di avellino ha aperto l'inchiesta a seguito delle notizie di stampa, vediamo se questa ne farà partire una sul napoli o è necessario il titolone sulla zozzetta

olympia

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Citazione di: mazzok il 11 Dic 2020, 18:06
la procura di avellino ha aperto l'inchiesta a seguito delle notizie di stampa, vediamo se questa ne farà partire una sul napoli o è necessario il titolone sulla zozzetta
Magna tranquillo.
Ma sull' inchiesta della procura federale non si sa ancora nulla? Perché tutto questo tempo?

Il nostro Giorgione

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Citazione di: olympia il 11 Dic 2020, 19:20
Magna tranquillo.
Ma sull' inchiesta della procura federale non si sa ancora nulla? Perché tutto questo tempo?

Meglio se le acque si calmano, molto meglio.

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max_im1900

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Il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese è negativa al Coronavirus. Anzi, in realtà sembra non è mai stata positiva. A comunicarlo una nota del Ministero, secondo cui il risultato riscontrato nel tampone del 7 dicembre è frutto di un errore. La direzione generale dell'ospedale Sant'Andrea di Roma ha spiegato che la falsa positività è da attribuirsi a "un evento, raro ma possibile, di errore nella processazione del campione". Due test molecolari per la ricerca del virus Sars-CoV-2, "eseguiti nelle giornate del 9 e 10 dicembre, sono risultati negativi".

la gazzetta giallorossa cosa dirà :asrm :asrm :asrm

cippolo

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3 giocatori del Bruges positivi dopo aver giocato con noi  (uno era in campo con noi). I tamponi uefa fanno cilecca non solo con noi allora

cippolo

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Alex Sandro positivo al Covid dopo che ieri sera ha giocato contro l'Udinese.  Aprirà un'inchiesta la gazzetta? Mangio tranquillo vero?

Goceano

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Mo ricominciano a rompe il cazzo sti pezzi demmerda, puntualmente quando tutto va bene.

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jp1900

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Tamponi Lazio, multe per Lotito e Pulcini

La Procura Federale ha emesso il verdetto sui casi di maggio e giugno: test eseguiti ogni sei giorni e non ogni quattro.

Tutto qui?

Pomata

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Citazione di: jp1900 il 22 Gen 2021, 14:04
Tamponi Lazio, multe per Lotito e Pulcini

La Procura Federale ha emesso il verdetto sui casi di maggio e giugno: test eseguiti ogni sei giorni e non ogni quattro.

Tutto qui?

questo e' per maggio-giugno, non per il caso gazzetta

jp1900

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Citazione di: Pomata il 22 Gen 2021, 14:10
questo e' per maggio-giugno, non per il caso gazzetta
Veloci...

Eagle78

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 :zzz:


Lazio-tamponi, si va verso il deferimento. Lotito ha 15 giorni per difendersi

La Procura della Figc chiude le indagini. Contestati i mancati rapporti con le Asl. Difficile la strada del patteggiamento
Esposito-Piccioni

22 gennaio - ROMA
Il caso Lazio-tamponi si avvicina alla svolta. In serata, dopo la lunga giornata della votazione in Lega che ha confermato Lotito consigliere federale, la Procura della Figc ha infatti notificato al club biancoceleste la conclusione delle indagini scattate a inizio novembre, con oggetto il rispetto del protocollo anti Covid. Dopo aver raccolto tutta la documentazione riguardante i test e ascoltato diversi testimoni tra cui (più volte) il presidente Lotito e il responsabile medico del club Ivo Pulcini, il numero uno della Procura federale Giuseppe Chinè ritiene di avere in mano tutti gli elementi necessari per procedere. Senza dimenticare il confronto con la Procura di Avellino, che contemporaneamente sta portando avanti le sue indagini sul laboratorio Diagnostica Futura che processava i tamponi biancocelesti. Come previsto dal codice di giustizia sportiva, nella comunicazione di conclusione indagini vengono esplicitate tutte le contestazioni della Procura verso il club. Non si tratta di un atto dovuto: la notifica è infatti un istituto di garanzia per l'indagato, che ha così un'ulteriore opportunità per difendersi. Dal momento della notifica, il presidente della Lazio ha infatti 15 giorni per contestare le accuse producendo una memoria difensiva, facendosi ascoltare ed eventualmente cercando un patteggiamento. Al termine di questo periodo, in mancanza di un accordo, scatterà il provvedimento, quindi sulla carta deferimento, che porterebbe la Lazio di fronte al tribunale federale, o archiviazione (che sarebbe però potuta arrivare senza notificare la chiusura dell'indagine come nel recente caso del Napoli).


Ripercorriamo allora i fatti che possono aver determinato le contestazioni della Procura. Molto è nato con quanto accaduto a Ciro Immobile, che ha di fatto messo in allarme l'organo Figc. Le possibili violazioni del protocollo federale nel suo caso riguardano principalmente la mancata comunicazione della positività alla Asl dopo il tampone positivo della Synlab (il laboratorio scelto dall'Uefa) del 26 ottobre (prima della gara di Champions League con il Bruges) e del 2 novembre (prima della sfida con lo Zenit), data in cui era "leggermente positivo" anche per il test del laboratorio di Avellino. La seconda è legata al mancato rispetto dell'isolamento di 10 giorni previsto in queste circostanze: Immobile era presente all'allenamento con il gruppo a cui è seguita la partenza con un volo per Torino il 31 ottobre (5 giorni dopo la positività), alla gara contro i granata del 1° novembre, alle sedute di lavoro del 2 e del 3 (questa particolarmente analizzata perché successiva al secondo tampone positivo, ma il club sostiene che in quel momento non aveva ancora ricevuto i risultati) e prima della seduta a Formello (con Strakosha e Leiva) sabato 7 novembre, vigilia di Lazio-Juve, il giorno dopo la positività riscontrata dal Campus Biomedico con notifica alla Asl. Le due violazioni sono inevitabilmente collegate: la mancata comunicazione all'Asl avrebbe infatti lasciato completamente nelle mani del medico sociale la possibilità di interrompere l'isolamento o la bolla senza che nessuno potesse fare le dovute verifiche. Questo è stato di certo uno dei nodi dell'indagine federale, collegato alla necessità di appurare eventuali casi analoghi a quello di Immobile. Tanto più alla luce delle dichiarazioni dello stesso dottor Pulcini, che già durante il primo lockdown aveva esternato la sua personale insofferenza al metodo, con frasi come "se sei positivo e non hai sintomi e magari sei anche un atleta, ti faccio il controllo e ti mando a giocare. Per me l'asintomatico non è malato".

A TUTTO CAMPO —   Come si diceva c'è poi il capitolo Avellino, con le indagini coordinate dal Procuratore aggiunto Vincenzo D'Onofrio per fare chiarezza sulle difformità nei risultati dei tamponi Lazio e non solo. L'inchiesta federale si è svolta a tutto campo e non è escluso che anche dalla Campania siano arrivati elementi utili. Ad esempio andava chiarito chi dovesse avvisare la Asl: la Lazio ha sempre sostenuto che spettasse alla Diagnostica Futura, mentre il laboratorio, facendo parte di un'altra regione, ha replicato che toccasse al club avvisare la Asl di appartenenza. Lotito ha ancora una manciata di giorni per far valere le proprie ragioni o puntare su un non facile patteggiamento. Altrimenti tutto si chiarirà durante il procedimento. Le norme approvate a giugno per far fronte all'emergenza Covid prevedono sanzioni dall'ammenda all'esclusione dal campionato, passando dalla penalizzazione e la retrocessione, ovviamente in base alla gravità delle violazioni.

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Goceano

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Lazio, patteggiamento per il caso tamponi: multe per Lotito e Pulcini
L'accordo dopo la chiusura delle indagini sulla violazione delle tempistiche dei tamponi nella scorsa stagione

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/lazio/lazio-patteggiamento-per-il-caso-tamponi-multe-per-lotito-e-pulcini_27875702-202102a.shtml

Con una nota ufficiale, la FIGC ha reso note oggi le sanzioni comminate al presidente della Lazio Claudio Lotito, al medico sociale della prima squadra - il dottor Ivo Pulcini - e al coordinatore sanitario, il dottor Fabrizio Rodia, per la violazione delle tempistiche dei tamponi Covid svolti sul gruppo squadra in due occasioni (1 e 15 giugno 2020). I soggetti coinvolti hanno optato per il patteggiamento giungendo a questo verdetto: 2.500 euro di multa per la Lazio, 1.875 al presidente Lotito, 937,5 per i due medici per avere processato gli esami clinici ogni 6 giorni e non ogni 4, come previsto dal protocollo.


Ora si attende il secondo round sportivo su quanto emerso ad Avellino, dove le indagini della Procura della Republica si sono concentrate sul laboratorio Futura Diagnostica e i risultati discordanti di alcuni test molecolari biancocelesti.

IL DISPOSITIVO FIGC
"Vista la comunicazione della Procura Federale relativa al provvedimento di conclusione delle indagini di cui al procedimento n. 1144 pf 19/20 adottato nei confronti dei Sig.ri Claudio LOTITO, Ivo PULCINI e Fabio RODIA, e della società S.S. LAZIO S.P.A., avente ad oggetto la seguente condotta:

CLAUDIO LOTITO, Presidente del Consiglio di Gestione e Legale Rappresentante tesserato all'epoca dei fatti per la società S.S. Lazio S.p.A., in violazione dell'art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell'art. 44 comma 1, delle N.O.I.F. e delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", per non aver vigilato sul rispetto delle norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari secondo quanto indicato dall'All. n. 3 (cronoprogramma) delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", in particolare, per non aver fatto eseguire al Gruppo Squadra il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 01/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 26/05/2020. In violazione, altresì, dell'art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell'art. 44 comma 1, delle N.O.I.F. e delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", nonché di quanto previsto dal C.U. n. 210/A FIGC dell'8 giugno 2020 in caso di "Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari", per non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari secondo quanto indicato dall'All. n. 3 (cronoprogramma) delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", in particolare, per non aver fatto eseguire al Gruppo Squadra il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 15/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 09/06/2020;

IVO PULCINI, Responsabile Sanitario tesserato all'epoca dei fatti per la società S.S. Lazio S.p.A., in violazione dell'art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell'art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", per non aver sottoposto il Gruppo Squadra al test del tampone con la frequenza prevista dall'All. n. 3 (cronoprogramma) delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", in particolare, per non aver fatto eseguire il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 01/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 26/05/2020. In violazione, altresì, dell'art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell'art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", nonché di quanto previsto dal C.U. n. 210/A FIGC dell'8 giugno 2020 in caso di "Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari", per non aver sottoposto il Gruppo Squadra al test del tampone con la frequenza prevista dall'All. n. 3 (cronoprogramma) delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", in particolare, per non aver fatto eseguire il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 15/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 09/06/2020;

FABIO RODIA, Medico Sociale tesserato all'epoca dei fatti per la società S.S. Lazio S.p.A., in violazione dell'art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell'art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", per non aver sottoposto il Gruppo Squadra al test del tampone con la frequenza prevista dall'All. n. 3 (cronoprogramma) delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", in particolare, per non aver fatto eseguire il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 01/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 26/05/2020. In violazione, altresì, dell'art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell'art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", nonché di quanto previsto dal C.U. n. 210/A FIGC dell'8 giugno 2020 in caso di "Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari", per non aver sottoposto il Gruppo Squadra al test del tampone con la frequenza prevista dall'All. n. 3 (cronoprogramma) delle "Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri", in particolare, per non aver fatto eseguire il test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 15/06/2020 a distanza di 6 giorni dal precedente del 09/06/2020 ;

S.S. LAZIO S.P.A., per responsabilità diretta ed oggettiva ai sensi dell'art. 6, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per le contestazioni ascritte ai propri tesserati;

- vista la richiesta di applicazione della sanzione ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva, formulata dal procuratore speciale avv. Gian Michele GENTILE per il Sig. Claudio LOTITO, per la società S.S. LAZIO S.P.A., e per i Sig.ri Ivo PULCINI e Fabio RODIA;

- vista l'informazione trasmessa alla Procura Generale dello Sport;

- vista la prestazione del consenso da parte della Procura Federale;

- rilevato che il Presidente Federale non ha formulato osservazioni in ordine all'accordo raggiunto dalle parti relativo all'applicazione della sanzione di € 1.875,00 (milleottocentosettantacinque) di ammenda per il Sig. Claudio LOTITO, di € 937,50 (novecentotrentasette e cinquanta) di ammenda per il Sig. Ivo PULCINI, e di € 937,50 (novecentotrentasette e cinquanta) di ammenda per il Sig. Fabio RODIA, e di € 2.500,00 (duemilacinquecento) di ammenda per la società S.S. LAZIO S.P.A.;

si rende noto l'accordo come sopra menzionato".

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++ Procura Figc 'Violazione protocolli Covid, deferito Lotito' + 'Mancata osservanza' anche per i medici Pulcini e Rodia

Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha appena deferito al tribunale federale nazionale la Lazio, il suo presidente, Claudio Lotito, ed i medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia per violazione dei protocolli sanitari Figc anti-Covid.

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Citazione di: Precisione il 16 Feb 2021, 12:25
++ Procura Figc 'Violazione protocolli Covid, deferito Lotito' + 'Mancata osservanza' anche per i medici Pulcini e Rodia

Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha appena deferito al tribunale federale nazionale la Lazio, il suo presidente, Claudio Lotito, ed i medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia per violazione dei protocolli sanitari Figc anti-Covid.

A Lotito, (che e' stato sentito dalla Procura) e ai medici Pulcini e Rodia viene contestata la violazione dell'articolo 4.1 del codice di giustizia sportiva, dell'art. 44.1 del Noif, dei protocolli sanitari Figc e daq quanto previsto dal comunitato Figc del 1/o settembre 2020 in caso di "mancata osservanza dei protocolli sanitari". La Lazio è stata deferita a titolo di responsabilità diretta, oggettiva e propria.

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Speriamo bene.

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Era scontato, domani non quotato titolo a nove colonne della cazzetta, vedremo...

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La Federcalcio ha reso noto che il procuratore federale ha deferito il presidente della Lazio, Claudio Lotito "per non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorita' sanitarie locali competenti". Deferiti inoltre Ivo Pulcini e Fabio Rodia, rispettivamente responsabile sanitario e medico sociale del club biancoceleste "ciascuno per quanto di rispettiva competenza e/o, comunque, in concorso tra loro per non aver rispettato le norme in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorita' sanitarie locali competenti". Deferita infine anche la Lazio per responsabilita' diretta "per il comportamento posto in essere dal presidente Lotito"; per responsabilita' oggettiva "per il comportamento posto in essere dai medici Pulcini e Rodia".

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