Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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Thorin

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Citazione di: orchetto il 19 Gen 2021, 10:14
C'è una soglia del sacrificio che deve essere contestualizzata all'età, ed alla vita concreta delle persone, all'ambiente, alla fase di crescita ed all'epoca e al contesto culturale in cui si vive. Ne parlano anche articoli di giornale ma me lo confermava anche un amica psicologa, aumento dell'autolesionismo e dei tentativi di suicido tra i giovani.

E questo è perchè siamo tutti abbandonati a noi stessi.

Contestualmente c'è stato un aumento di divorzi e violenze domestiche.

C'hanno detto di stare a casa e tolto ogni svago, lo capisco per l'emergenza che esiste, ma per il resto cazzi nostri.

Thorin

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Citazione di: Thorin il 19 Gen 2021, 10:22
E questo è perchè siamo tutti abbandonati a noi stessi.

Contestualmente c'è stato un aumento di divorzi e violenze domestiche.

C'hanno detto di stare a casa e tolto ogni svago, lo capisco per l'emergenza che esiste, ma per il resto cazzi nostri.

Ah, e questi sono i sacrifici di chi non ha avuto lutti eh, cioè di chi è stato fortunato.

orchetto

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Citazione di: Thorin il 19 Gen 2021, 10:34
Ah, e questi sono i sacrifici di chi non ha avuto lutti eh, cioè di chi è stato fortunato.
Però attenzione, il lutto e la sua elaborazione o meno, non sempre hanno una connessione diretta con altri malesseri. Se ragioniamo su un campo generale è chiaro che vi è una scala, diciamo, di valori ma se entri nel particulare delle singole persone, il discorso cambia. In linea teorica finché c'è vita biologica vi è speranza, nei fatti si muore dentro anche 70 anni prima di morire biologicamente. Che nel 2020 la civiltà umana, nel suo complesso, salvo eccezioni, non sia ancora in grado, di fronte alle emergenze, di creare un equilibrio tra diritto a rimanere in vita e diritto a vivere una vita degna, la dice lunga su quale tipo di progresso abbiamo avuto.

pan

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Citazione di: Thorin il 19 Gen 2021, 10:02

Io non credo che al mondo ci sia una persona normale che in questo momento sta bene.


dipende sempre da quale sia la vera "normalità" e i valori che riempiono la vita. molta gente va dallo psicologo perché la società occidentale capitalistica alla quale siamo abituati, scandita dal fare cose e dall'apparire, non la possiamo vivere più nelle sue peculiarità. non ci va di certo perché è morta la vecchia zia o perché, se in vita, non la può vedere come vorrebbe, dato che probabilmente non se la filava manco prima.

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Thorin

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Citazione di: pan il 19 Gen 2021, 11:51
dipende sempre da quale sia la vera "normalità" e i valori che riempiono la vita. molta gente va dallo psicologo perché la società occidentale capitalistica alla quale siamo abituati, scandita dal fare cose e dall'apparire, non la possiamo vivere più nelle sue peculiarità. non ci va di certo perché è morta la vecchia zia o perché, se in vita, non la può vedere come vorrebbe, dato che probabilmente non se la filava manco prima.

Per "normalità" intendo sempre la maggioranza, anche quando secondo i miei valori non è affatto normale.

Ad esempio: per me non è normale passare la domenica dentro un centro commerciale, ma in realtà per la società quello che non è normale sono io.


naoko

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Ma meno male che viviamo in una  società occidentale capitalistica, che ci dà pure tanti strumenti per evolverci culturalmente. Io sono contenta di aver vissuto in un'epoca in cui viaggiavo tanto, e imparavo cose, e le vedevo e le toccavo e respiravo gli odori delle città straniere, e sono contenta di aver vissuto la mia adolescenza e giovinezza libera di poter fare esperienze e di poter stare fuori fino a vedere l'alba, o di realizzare il sogno della mia vita prima dei 30 anni, ovvero andare in Giappone, tutte cose che mia madre, non ha potuto fare perché ai suoi tempi i soldi e le comodità per farle non c'erano.

A me fanno pena sti ragazzi chiusi dentro casa poracci sempre al cellulare, e sì ci stavano magari pure prima, però di certo adesso non hanno altro. Io stessa da quando tutto è iniziato, avrò letto interi massimo 3 libri. Iniziati forse 20, ma lo stare sempre chiusa dentro casa davvero non mi invoglia a leggere. Mi manca il cinema e il teatro, e il balletto o l'opera, i concerti... loro non stanno neanche imparando ad amarli queste cose, e chissà per quanto saranno ancora private.

Adesso non dico che vado dallo psicologo perché non posso più andare a teatro, però certamente anche su noi adulti questo periodo ha influito, chi più chi meno, acuendo problemi che sicuramente erano presenti già da prima. :))
E io poi mi alleno ancora, se non potessi nemmeno allenarmi  mi sa che davvero entravo in analisi per la disperazione!

Gulp

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l'evoluzione culturale, i viaggi, i libri, sono obiettivi perseguibili anche al di fuori del contesto capitalistico. da sempre.

naoko

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allora pan perdonami, interpreto male il senso di capitalismo.

per me il capitalismo ha portato ad un benessere economico tale da poterci permettere certe cose. chiaramente io sono ignorante su questo, non ho una preparazione economico/sociale, quindi evidentemente ho sbagliato.


Thorin

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Citazione di: naoko il 19 Gen 2021, 12:07
Ma meno male che viviamo in una  società occidentale capitalistica, che ci dà pure tanti strumenti per evolverci culturalmente. Io sono contenta di aver vissuto in un'epoca in cui viaggiavo tanto, e imparavo cose, e le vedevo e le toccavo e respiravo gli odori delle città straniere, e sono contenta di aver vissuto la mia adolescenza e giovinezza libera di poter fare esperienze e di poter stare fuori fino a vedere l'alba, o di realizzare il sogno della mia vita prima dei 30 anni, ovvero andare in Giappone, tutte cose che mia madre, non ha potuto fare perché ai suoi tempi i soldi e le comodità per farle non c'erano.

A me fanno pena sti ragazzi chiusi dentro casa poracci sempre al cellulare, e sì ci stavano magari pure prima, però di certo adesso non hanno altro. Io stessa da quando tutto è iniziato, avrò letto interi massimo 3 libri. Iniziati forse 20, ma lo stare sempre chiusa dentro casa davvero non mi invoglia a leggere. Mi manca il cinema e il teatro, e il balletto o l'opera, i concerti... loro non stanno neanche imparando ad amarli queste cose, e chissà per quanto saranno ancora private.

Adesso non dico che vado dallo psicologo perché non posso più andare a teatro, però certamente anche su noi adulti questo periodo ha influito, chi più chi meno, acuendo problemi che sicuramente erano presenti già da prima. :))
E io poi mi alleno ancora, se non potessi nemmeno allenarmi  mi sa che davvero entravo in analisi per la disperazione!

Trovo il tuo commento ineccepibile ma con una punta di rosicata in quanto non sono riuscito ad andare in Giappone prima dei trenta.  ;)

FatDanny

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quel privilegio Naoko non ti era dato dalla natura capitalistica della società, ma dal fatto di essere nata in uno dei paesi che si collocano storicamente in alto nella gerarchia economica internazionale, ciò che più comunemente viene denominato "Occidente".

Ciò non significa che la natura capitalistica non abbia giocato un ruolo: l'ha giocato nei termini in cui questo vantaggio storico è stato raggiunto e consolidato.
Un'economia formalmente di scambio tra pari e sostanzialmente basata su uno scambio ineguale, fatto di predazione di materie prime in alcune parti del mondo (sudamerica, medio oriente) e di forza lavoro schiavistica in altre (africa) deportata per lavorare aggratis. E' su questo vantaggio iniziale che si basa lo squilibrio competitivo poi divenuto "società del benessere" da questa parte del mondo, "miseria" dall'altro.
Quindi diciamo che è un ruolo di cui non mi farei vanto, ecco.
Ricordarlo serve anche a decostruire il discorso sovranista di "aiutarli a casa loro" ma anche un discorso che si basa sulla nostra generosità solidale nei loro confronti perché più sfortunati, quando quelle condizioni le abbiamo prodotte unicamente noi, non erano un dato storico connotato delle società tradizionali lì presenti.

Sarebbe come dire "che culo a esse nati nobili in età vittoriana, posso apprezzare l'inebriante bellezza delle cavalcate nelle praterie dello yorkshire e i profumi del thé dalla cina e la morbida stoffa indiana, quindi onore e lunga vita al glorioso impero britannico". Ovviamente ciò che ha implicato tutto questo per tanti altri non viene considerato (non solo in cina e india).
E mica possiamo pensare a tutto noi.

PS. questo non significa che la risposta è il senso di colpa, ma appunto l'analisi critica.
E' comprendere che quei vantaggi non derivano da un buon modello, ma da un furto sistematico che quel modello compie dietro la sua scintillante facciata.
Modello che per altro oggi ha sempre più difficoltà a tenere la facciata ed è costretto a mostrarsi quello che è per un numero crescente di persone.

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naoko

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Citazione di: FatDanny il 19 Gen 2021, 12:47


PS. questo non significa che la risposta è il senso di colpa, ma appunto l'analisi critica.
E' comprendere che quei vantaggi non derivano da un buon modello, ma da un furto sistematico che quel modello compie dietro la sua scintillante facciata.
Modello che per altro oggi ha sempre più difficoltà a tenere la facciata ed è costretto a mostrarsi quello che è per un numero crescente di persone.

mi è chiaro in effetti, però ecco non riesco sinceramente a capire come coniugare l'eticità del vantaggio con il vantaggio. E credimi non voglio essere polemica (tom vedi? a volte non lo faccio apposta), ma sul serio, io mi dispiaccio per chi non ha avuto le stesse possibilità, ma come dici tu davvero non mi sento in colpa, anzi, mi sono sempre sentita molto fortunata. Alla fine penso che la maggior parte dei nostri benefit attuali dipenda da quello no? Anche il pc e il forum e il cellulare etc.

pan

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naoko, io non ho nessuna preparazione economica/sociale, anzi come dico da sempre non ne ho alcuna. dico solo la mia. davo solo il mio parere sul perché, in questo periodo, la gente crolla o va dallo psicologo, e per me non si basa sul fatto che non si ha la minestra nel piatto.

naoko

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Citazione di: pan il 19 Gen 2021, 14:02
naoko, io non ho nessuna preparazione economica/sociale, anzi come dico da sempre non ne ho alcuna. dico solo la mia. davo solo il mio parere sul perché, in questo periodo, la gente crolla o va dallo psicologo, e per me non si basa sul fatto che non si ha la minestra nel piatto.

ma certo, per la minestra nel piatto vai alla caritas, i soldi per andare dall'analista non ce li hai di certo.
però pan perdonami, ci leggo un po' di giudizio, di metterti un livello sopra questi superficialoni...
non è che tu conosci tutti quelli che in questo periodo vanno in analisi, e comunque, anche se io andassi in analisi perché mi sento male a non poter più andare a piedi senza mascherina (true story,
non esco più di casa praticamente), lo psicologo me lo pagherei comunque da sola, non chiederei soldi allo stato. Farei anche girare l'economia volendo.  :)

Citazione di: Thorin il 19 Gen 2021, 12:27
Trovo il tuo commento ineccepibile ma con una punta di rosicata in quanto non sono riuscito ad andare in Giappone prima dei trenta.  ;)

:beer: ognuno si pone i suoi traguardi  :)

pan

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mi dispiace io sono questa, le cose a cui credo io sono cose molto semplici e basilari, se questo fa di me una persona che giudica gli altri, mi dispiace. del resto non saprei in che altra maniera eviscerare ciò che ho nel cuore e nella testa senza che ogni volta, le mie antichità, vengano prese per snobismo. anche se il giudizio nei confronti degli altri non c'è mai, a leggere bene, anzi, direi il contrario, sempre a leggere bene. silenzio unica via e pace.

orchetto

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Molti, quando hanno un disagio psicologico, vanno al pronto soccorso, non dallo psicologo, il disagio psicologico spesso non è solo dentro la testa ma ha sintomi molto fisici.
Fisico, fisicità.
Quello che stanno accusando in particolare una fetta di giovani in questo periodo è la mancanza di contesto che raccorda i vari processi e altri luoghi di socializzazione. Con la scuola di massa delle superiori, in Italia le generazioni che l'hanno praticata partono dagli anni '60 del secolo scorso. Sono sessanta anni che nel mondo di oggi sono molto. Quello è il collante, nella fascia 13 -18 anni. Al di là se la scuola fa schifo o o è eccelsa, se viene demolita o migliorata, se alimenta discriminazioni o è inclusiva. Se a scuola si praticano lotte o il conformismo più bieco.
Consideriamo poi anche il messaggio sotto inteso a molta comunicazione: "i giovani untori"...
Consideriamo che in una scuola oramai devastata, il sistema ha colto al balzo, la scuola a distanza, la  DAD, la DID, compiendo un grosso passo avanti verso la scuola che eroga un servizio a degli utenti.
e non più diritto fondamentale della persona umana.
Sorvolo sulla situazione in quelle regioni dove a scuola per mesi non ci sono andati neanche ragazzini delle medie e financo delle elementari, che li stiamo proprio su un livello di arretramento cognitivo.
Adolescente e studente, sono stati praticamente la stessa cosa per decenni.

naoko

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Citazione di: pan il 19 Gen 2021, 14:14
mi dispiace io sono questa, le cose a cui credo io sono cose molto semplici e basilari, se questo fa di me una persona che giudica gli altri, mi dispiace. del resto non saprei in che altra maniera eviscerare ciò che ho nel cuore e nella testa senza che ogni volta, le mie antichità, vengano prese per snobismo. anche se il giudizio nei confronti degli altri non c'è mai, a leggere bene, anzi, direi il contrario, sempre a leggere bene. silenzio unica via e pace.

ma pan, mi dispiace, però non è che non ti si può dire niente eh,
Citazione di: pan il 19 Gen 2021, 11:51
dipende sempre da quale sia la vera "normalità" e i valori che riempiono la vita. molta gente va dallo psicologo perché la società occidentale capitalistica alla quale siamo abituati, scandita dal fare cose e dall'apparire, non la possiamo vivere più nelle sue peculiarità. non ci va di certo perché è morta la vecchia zia o perché, se in vita, non la può vedere come vorrebbe, dato che probabilmente non se la filava manco prima.
io qui ci leggo un po' di giudizio, ma ripeto probabilmente ho male interpretato e me ne scuso.
Però insomma si discute, ci si prova almeno, non mi pare di averti offeso o di essere stata maleducata. Continuo a non capire che problema c'è se la gente si paga lo psicologo da sola perché non può più andare a  alla sagra del carciofo a la dispoli, e continuo a essere convinta che ognuno ha le sue mancanze e i suoi problemi che nessuno può giudicare.

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Tarallo

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Secondo me negare che TUTTI, chi più chi meno, siano psicologicamente colpiti da questi mesi, molti mesi*, è fallace.

*In aggiunta ai colpi che la vita avrebbe dato comunque, ovviamente.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 19 Gen 2021, 12:47
quel privilegio Naoko non ti era dato dalla natura capitalistica della società, ma dal fatto di essere nata in uno dei paesi che si collocano storicamente in alto nella gerarchia economica internazionale, ciò che più comunemente viene denominato "Occidente".
Ciò non significa che la natura capitalistica non abbia giocato un ruolo: l'ha giocato nei termini in cui questo vantaggio storico è stato raggiunto e consolidato.

qualcuno pensa che "questo vantaggio storico è stato raggiunto e consolidato" proprio in virtù del sistema capitalistico.

Citazione di: FatDanny il 19 Gen 2021, 12:47
Un'economia formalmente di scambio tra pari e sostanzialmente basata su uno scambio ineguale, fatto di predazione di materie prime in alcune parti del mondo (sudamerica, medio oriente) e di forza lavoro schiavistica in altre (africa) deportata per lavorare aggratis. E' su questo vantaggio iniziale che si basa lo squilibrio competitivo poi divenuto "società del benessere" da questa parte del mondo, "miseria" dall'altro.

senza alcun dubbio

Citazione di: FatDanny il 19 Gen 2021, 12:47
Quindi diciamo che è un ruolo di cui non mi farei vanto, ecco.

no, in effetti come tutti te ne giovi semplicemente.

Citazione di: FatDanny il 19 Gen 2021, 12:47
Ricordarlo serve anche a decostruire il discorso sovranista di "aiutarli a casa loro" ma anche un discorso che si basa sulla nostra generosità solidale nei loro confronti perché più sfortunati, quando quelle condizioni le abbiamo prodotte unicamente noi, non erano un dato storico connotato delle società tradizionali lì presenti.

senza dubbio. incredibilmente nella storia del mondo, da prima dell'epoca storica, le comunità più forti hanno sopraffatto le comunità più deboli.

Citazione di: FatDanny il 19 Gen 2021, 12:47
Sarebbe come dire "che culo a esse nati nobili in età vittoriana, posso apprezzare l'inebriante bellezza delle cavalcate nelle praterie dello yorkshire e i profumi del thé dalla cina e la morbida stoffa indiana, quindi onore e lunga vita al glorioso impero britannico". Ovviamente ciò che ha implicato tutto questo per tanti altri non viene considerato (non solo in cina e india).
E mica possiamo pensare a tutto noi.

culo lo era di certo.
lo stesso culo più o meno che abbiamo noi.

Citazione di: FatDanny il 19 Gen 2021, 12:47
PS. questo non significa che la risposta è il senso di colpa, ma appunto l'analisi critica.
E' comprendere che quei vantaggi non derivano da un buon modello, ma da un furto sistematico che quel modello compie dietro la sua scintillante facciata.
Modello che per altro oggi ha sempre più difficoltà a tenere la facciata ed è costretto a mostrarsi quello che è per un numero crescente di persone.

un'analisi critica inappuntabile, a cui manca il rovescio della medaglia. l'occidente ha fatto quello che avrebbe fatto l'oriente, il sud, il nord, la destra e la sinistra.
a meno che non si creda al mito più razzista di tutti, quello del buon selvaggio.

come dimostra la Cina passare da oppressi a oppressori è un attimo.
probabilmente la posizione più comoda è quella degli oppressori con lo spirito critico.

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