Citazione di: Assoluto il 25 Feb 2021, 14:11
Io con te prima o poi perderò le speranze. Un testo va considerato nella sua interezza e bisogna estrarre il significato dalla relazione tra le frasi.
- Tare ha preso un giocatore buono o forte per ruolo, anche se non per tutti i ruoli = primo problema. la squadra non è completa, ha sempre qualche elemento non all'altezza e/o adattato.
- in (tanto) tempo = questo risultato è stato ottenuto dopo anni, a spizzichi e bocconi.
- bisognerebbe valutare la curva di miglioramento = sono due anni che la squadra si riempie di giocatori mediocri o esuberi inservibili. La curva di miglioramento si è bloccata a LA e SMS.
- abbiamo una squadra sempre più vecchia e stanca = ti faccio notare che confidiamo ancora in Lulic, Parolo e Radu, che dovevano già essere rimpiazzati ADEGUATAMENTE da un po'. Leiva inizia a soffrire, e non abbiamo il sostituto all'altezza. Da quanto non tiriamo fuori un giovane interessante? Da quanto non facciamo un acquisto da prima squadra nei ruoli in cui siamo carenti?
Ora è più chiaro il senso del discorso?
Ruoli:
- Portieri: Strakosha, Reina - forti
- Difensori: Acerbi, Luiz Felipe, (DeVrji) forti -
- Centrocampisti: Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Lazzari, (Biglia) forti - Marusic, buoni
- Attaccanti: Immobile, Correa forti. Caicedo, Felipe Anderson buoni.
I Radu, i Lulic, i Parolo (che per anni hanno giocato da titolari) ce li avevi già in rosa.
Direi un po' più di uno per ruolo.
Le altre considerazioni lasciano il tempo che trovano.
La Lazio cambia poco e si tiene quelli forti, quindi il ricambio è più lento perché consolida un telaio base e se lo porta avanti nel tempo. Oltretutto tende a patrimonializzare da subito i giocatori. Quindi, fisiologicamente, ti ci leghi da subito e fai meno rotazione.
Il tutto, come scrivi, è stato ottenuto negli anni a spizzichi e bottoni perché lavoriamo con risorse più limitate rispetto alle altre competitor che viaggiano ai nostri livelli.
C'è chi ha saputo fare meglio (poche) chi peggio (altre) e chi, per ottenere risulti minori dei nostri sotto l'aspetto dei trofei vinti, è andata in "sprofondo rosso".
Questo, se si fa una valutazione complessiva del suo lavoro in rapporto ai risultati e alla crescita economica dell'asset "valore della rosa"
Però se il paragone è il livello del Bayern o similia o della Juve e similia, siamo sicuramente fuori strada, perché noi lì non ci arriviamo anche se Tare se ne va.
L'unica volta che abbiamo sfiorato quel paradiso sul serio, siamo subito sprofondati ad un centimetro dall'inferno nel giro di tre anni. Sarebbe bene tenerlo sempre bene a mente.
Dopodiché, a veder bene, quest'anno di quello stiamo rosicando.
Ovvero che non ci stiamo giocando lo scudo e che non ce siamo giocata con il Bayern Monaco che sono tre anni che scrocchia a tutti di brutto.
Il che, di contro, vuol dire che la percezione generale è che siamo ad un passo da avere una squadra da scudetto e ad passo da avere una squadra che anche nell'Europa che conta può dire la sua (visto pure come è stato passato il girone).
Non male no, per uno che non riesce a fare crescere il valore della squadra, seguendo una curva piatta e con un presidente che c'ha le saccoccie a lumaca.