Citazione di: Sonni Boi il 20 Mar 2021, 11:59
Quindi, in estrema sintesi, si può dire che la grande fortuna delle merde sia stata trovare continuamente dei ricchi scemi che hanno sempre pagato di tasca propria, rimettendoci centinaia di milioni di Euro, per appianare le perdite.
Noi invece, ai tempi, abbiamo dovuto provvedere devastando il nostro parco giocatori, per poi procedere sempre in autofinanziamento.
La prima considerazione è verissima. La seconda pure, ma va riferita al periodo pre-Lotito.
Due precisazioni volanti su entrambe le cose prima che mia moglie decida di chiedere il divorzio

Nella gestione Lotito la ricapitalizzazione non ha devastato il parco giocatori. In particolare, nel 2006 la Lazio non era messa affatto bene. Il patrimonio netto separato della Lazio era negativo per 25 milioni di euro. La grossa ricapitalizzazione (necessaria per evitare il botto, visto che il pn non può restare negativo) è avvenuta attraverso l'operazione di scorporo del marchio, che ha generato un utile per la capogruppo s.s. Lazio di circa 100 milioni. Con quell'utile, non distribuito ovviamente, il patrimonio netto separato della Lazio è passato da -25 a +75 milioni di euro. E da quel momento non è più calato, anzi è ulteriormente aumentato negli anni.
Riguardo a inquelli, va detto che nella gestione Jim/Dan (finora) si sono giocati (i) il bonus dello scorporo del marchio; (ii) 450 milioni di ricapitalizzazioni; (iii) un "tesoretto" di 100 milioni, che era il patrimonio netto di partenza. Ad oggi, infatti, il patrimonio netto separato è già negativo e servirebbero nuove ricapitalizzazioni.
Dico servirebbero perchè i decreti Covid consentono fino al 2025 alle imprese di operare con patrimonio netto negativo. In sostanza, inquelli hanno cinque anni di tempo per recuperare una parvenza di equilibrio economico e limitare i danni (intesi nel senso di ulteriori perdite). Il nuovo salasso (aumento di capitale) sarà inversamente proporzionale alla loro capacità di fare questo.