allora a me il vulnus pare sia questo:
A) il protocollo generale, compreso quello della serie A, dice che se sei positivo devi farti 10 gg di stop prima di effettuare nuovo tampone. Non ci sono cazzi.
Se quindi comunichi alle autorità sanitarie una positività ti fermi un minimo di 10 gg. Pefforza. Se te chiami FatDanny, Immobile o Mario Draghi.
Il protocollo di Serie A prevede, in aggiunta, il famoso doppio tampone negativo per i compagni di squadra, per scongiurare eventuali contagi, e nel caso di timore "falso positivo" (importante, ci torno)
B) A riprova di questo si può vedere il caso di Romero che, risultato positivo, ha saltato la partita contro la Lazio pur presentando due tamponi negativi successivi. L'Ats gli ha risposto un sonoro "sticazzi, per noi sei positivo e aspetti 10 gg".
C) I test UEFA non prevedono la casistica al punto A. Cioè per le tempistiche rispetto alla partita non c'è proprio il tempo della controprova successiva dei due tamponi di verifica.
D) Quindi secondo il procuratore la Lazio doveva semplicemente comunicare la positività di Immobile, cosa che avrebbe portato, necessariamente, ad un blocco di 10 gg dello stesso.
Secondo la Lazio invece i due tamponi di verifica, non previsti da UEFA ma previsti da FIGC, hanno determinato un caso di "falsa positività" e quindi la possibilità di schierarlo.
E) Il procuratore risponde: ma il test della settimana successiva dimostra che invece immobile andava proprio fermato. E soprattutto doveva essere l'Ats/Asl a stabilirlo e non voi, quindi dovevate comunicarlo.
Come riportato da altri articoli: se si dimostrasse che immobile ha giocato da contagioso o ha infettato altri giocatori la Lazio rischia una pesante penalizzazione (cosa che al momento non mi pare).
Se ciò non è dimostrato parliamo di mancata comunicazione.
Tuttavia il procuratore parla di "violazione del protocollo covid" per via dei passaggi suddetti.