Citazione di: white-blu il 28 Mag 2021, 12:54
Per bocca di Inzghi il rinnovo gli fu offerto 5/6 mesi fa.
Allora perchè qua e là su svariati topic si continua a leggere che Lotito doveva muoversi prima ?
Prima quando di grazia ?
Lotito ha fatto il suo , nei tempi e nei modi giusti.
E su quest'aspetto non credo ci possano, né devono esserci discussioni.
La m..da è Inzaghi.
Quoto l'ultima riga ma tempi e modi giusti cosa?
I tempi e i modi di una società gestita come un alimentari, un pizzicarolo.
Sei una stracaxxo di società di serie A. Non vai a trattare il tuo tecnico e se lo vuoi e credi nel progetto il 26 Maggio. Non arrivi nemmeno al 28 febbraio. Ma non esiste proprio.
Gli altri sono tuttti pezzi di merda perchè tu sei un incompetente. Un dilettante.
Te a Inzaghi lo prendi e lo tratti. Hai altri impegni? Allora inserisci un Presidente, un AD, Un direttore generale o chiamalo come caxxo ti pare. Uno Zoff, un Galliani, uno dei 200 che ci stanno nelle società professionistiche di tutti gli sport. Non arrivi al 26 maggio!!! Non durante il valzer delle panchine!!!
La Lazio in questo momento è una società gestita da dilettanti che si fanno la guerra tra di loro nel loro piccolo territorio. Dove ci sono professionisti di tutti i titoli che o sono sottopagati o più spesso neanche quello (tanto so laziali) che nemmeno sono nè considerati e nemmeno tesserati. E' una società che è una famiglia un pajo di palle. Ci sono dei capetti e gli altri stanno zitti e buoni senza dare fastidio.
Io ho provato riuscendoci ad accettare lo status quo, a non farmi il sangue amaro. Ma le gestione dei rinnovi, gli acquisti incomprensibili, le scelte non-sense. Io non gliela faccio più.
Puoi dare qualcosa a questo ambiente? Se sì dallo. Ma incomincia con un po' di professionalità. Dal primo all'ultimo dei dipendenti. Hai un settore comunicazione che fa cagare da anni.
Se non puoi farlo perchè questo sei, guardati intorno. Fai come un Calleri qualunque. La Lazio è sana (grazie a te ma anche sulle spalle di molte persone). Cerca qualcuno. Fatti da parte.
Ancora una volta rimanere con un cerino in mano e lamentarsi che è colpa dell'altro.
Non je la faccio più. Basta per favore.